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i misteri della conduzione: Geppi Cucciari

20 Feb

 

Geppi Cucciari

Il primo mistero della conduzione è: come mai non si eliminano mai i propri difetti? Il secondo mistero è: quanto conta la nostra tradizione, quella in cui, per esempio, Mina faceva da spalla a Gaber o a Walter Chiari?

Dopo aver trattato Victoria Cabello e Paola Cortellesi, passiamo a Geppi Cucciari che conduce il quotidiano G’day su La7 e che sta vivendo un periodo d’oro, ospite applauditissima alla serata finale di Sanremo.

Recentemente Aldo Grasso ha parlato di lei, concentrandosi sul fatto che, pur bravissima, non riesca Continua a leggere

Salviamo il soldato Geppi? (la “generazione x” del comico)

29 Apr
Geppi Cucciari

Recentemente sono usciti due articoli su Geppi Cucciari relativi alla conduzione di G’Day (La7). Il primo su DavideMaggio.it, in cui si anticipa che la trasmissione (che va male come ascolti) verrà comunque spostata alle 19, sempre in fascia preserale e gli verrà allungato il minutaggio (leggi il post).

Il secondo è una videorecensione di Aldo Grasso (guarda video) il cui succo è: Geppi è bravissima, è il format che non funziona.

In realtà Geppi Cucciari è il frutto di quella Generazione X svezzata attorno al 2004, la prima generazione di comici ad aver saltato a piedi pari la gavetta. Quella infornata ha conosciuto i laboratori, ma non il palco vero, si è trascinata i propri difetti senza risolverli.

Guardando la pur brava Geppi si vede che (probabilmente) non ha mai vinto la “paura del palcoscenico”. E si vede in trasparenza cosa le manchi: non ha mai condotto serate in giro per l’Italia di quel lavoro sporco tanto detestato dai maniaci dei laboratori: sagre del cinghiale, gare canore, selezioni di Miss Italia, eccetera eccetera, dove si impara il mestiere, si imparano i tempi della conduzione. 

La redazione di Ananas Blog (è un lavoro pulito, ma qualcuno lo deve fare)

Geppi Cucciari traina Mentana o viceversa?

24 Mar
Geppi Cucciari

Segnaliamo una recensione su G’Day, la striscia preserale condotta da Geppi Cucciari su la7 (leggi post) uscita sul blog L.S.D.C. (Lo Spettacolo Deve Continuare) a cura di Franco Bagnasco:

Il “G’ Day” di Geppi Cucciari, Maria Giuseppina per gli isolani, è il primo caso televisivo di traino al contrario, ovvero di telegiornale che dà ascolto e visibilità al programma che lo precede. Ti sintonizzi su La7 per vedere il notiziario del bravo Enrico Mentana, e ti becchi la ruvida sarda da cabaret che gli dà la linea mordendo e senza fare neppure troppo ridere. In un programma che non è né carne, né pesce né verdura di stagione. Bisogna lavorarci su, insomma.
L’essere un po’, cordialmente respingente (a qualcuno sta apertamente sulle palle), è un tratto distintivo di Geppi, che in alcuni casi si è rivelato un punto di forza, ma non qui. Dove serviva un altro appeal.

Ora è vero che la trasmissione non funziona da traino (ieri G’Day ha intrattenuto 327.000 spettatori, mentre sul tg di Mentana se ne sono riversati in massa 2.552.000). 

E’ anche vero che la ruvidezza qui non funziona, mentre in altri contesti era stata vincente: rimane a metà del guado, sospesa tra la vera cattiveria e il “guarda che bella pettinatura, guarda che grafica carina, guarda che battute raffinate”.

La conduzione comica è uno dei grandi misteri, nel senso che un conduttore come lo metti sta, rimane immutabile nel tempo. Basti ricordare Giorgia Surina che attraversò “indenne” due stagioni di Zelig Off lasciata uguale a se stessa dall’inizio alla fine.

Anche G’Day sembra immutabile, come se andasse bene così a tutti. L’impostazione sembra l’esatto contrario del motivo per cui la gente si sintonizza sul tg di Mentana, cioè di ascoltare le notizie spiegate bene. G’Day sembra masochisticamente mettere in piedi l’operazione opposta: buttarla tutto sul surreale e confondere le idee.

Per esempio c’è la sciagurata rubrica “Dillo in 7 secondi” in cui l’interlocutore o non dice niente o, se dice qualcosa, viene interrotto dal gong. Anche i jingle “stop al televoto” e “il dado è tratto” interrompono sempre qualcuno che stava parlando. Anche la Geppi si sopvrappone spesso a chi stava parlando… eccetera eccetera.

La Redazione di Ananas Blog (è un lavoro pulito, ma qualcuno lo deve fare)

Un G’Day difficile per Geppy Cucciari

2 Mar

Geppi Cucciari - G'Day

Questa settimana è partita un po’ in sordina G’Day, la striscia preserale con Geppi Cucciari, che dovrebbe fare da traino al seguitissimo Tg di Mentana. La messa in onda è dalle 19.40 alle 20, da lunedì a venerdì.

I risultati sono stati deludenti: lunedì 28 febbraio 1,65% di share, martedì 1 marzo 1,51%, lontano distanze siderali dal Tg di Mentana che spesso sfiora il 10% di share.

E’ un po’ presto per valutare. Il programma avrà il tempo di crescere. Segnaliamo una stroncatura su DavideMaggio.it e una più comprensiva di Aldo Grasso sul Corriere della Sera.

Gli autori sono Geppi Cucciari, Luca Bottura, Francesco Freyrie, Federico Giunta, Piero Guerrera, Andrea Zalone e Lucio Wilson (l’autore storico della Cucciari). La produzione è della potentissima ITC Movie di Beppe Caschetto. In effetti c’è molta gente con la “pancia piena”, poco incline a fare la rivoluzione degli ascolti e a danneggiare il duopolio…

Già. perché con un’operazione simile, o fai il botto (e ci auguriamo che dopo il rodaggio sia così), oppure dopo un po’ la rete si stufa, si rende conto di aver speso soldi per un programma che non cambia gli equilibri.

Sapete la differenza tra l’esercito dei greci e quello dei romani? L’esercito dei greci, per funzionare, aveva bisogno di un comandante geniale (tipo Alessandro Magno), quello dei romani poteva funzionare anche con generali di medie capacità. Ovviamente è stato l’esercito romano a dominare il mondo…

Ma operazioni come G’Day sono un esercito greco, nel senso che per funzionare devono avere un “tiro”, una determinazione, un’inventiva, un “coltello tra i denti”, una qualità fortissime.

La Redazione di Ananas Blog (è un lavoro pulito, ma qualcuno lo deve fare)

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