Tag Archives: George Carlin

urge il ritorno immediato di Daniele Luttazzi!!!

22 Apr

daniele-luttazziCi sono eventi che assumono un significato fortemente simbolico. Ieri sera, 21 aprile, durante la sesta puntata di Eccezionale Veramente su La7 (qui) è andato in onda un clamoroso caso di plagio (oppure di “omaggio non dichiarato”) del repertorio di un leggendario stand up comedian d’oltreoceano. La cosa è avvenuta in un’epoca in cui il materiale che si trova online consente di beccare subito chi fa una cosa del genere. E’ avvenuta anche sotto il naso di autori che fino a pochi mesi fa tentavano di mettere le mani sulla stand up comedy italiana (pensa te).

Non facciamo nomi, non citiamo video, ognuno potrà scoprirlo da solo, ma si tratta, con un’evidenza che non può essere negata, di una “similitudine” uguale o peggiore di quelle per cui Daniele Luttazzi è stato crocefisso in passato. Curioso che ciò sia avvenuto proprio in quella LA7 che chiuse in anticipo il suo Decameron (i simboli, a volte). Ananas Blog aveva già assolto Daniele Luttazzi da ogni accusa di plagio (leggi qui).

Ma ora non ci sono però più scuse: pretendiamo il reintegro immediato di Daniele Luttazzi nel gotha della comicità italiana!!! Dategli una trasmissione tutta sua, come minimo…

Ananas Blog

Montanini e 1300 spettatori al teatro Brancaccio: la svolta

23 Nov
di fronte alla grandezza del luogo... (da Facebook)

di fronte alla grandezza del luogo… (da Facebook)

Venerdì 20 novembre 2015 si è verificato un evento epocale. Giorgio Montanini, con uno spettacolo di monologo stand up (titolo: Liberaci dal Bene) e vietato ai minori di 18 anni, come nel suo stile, ha fatto il tutto esaurito con ben 1.300 spettatori, al Teatro Brancaccio di Roma. L’importanza è composta da diversi elementi. Per primo il prestigio del teatro, tra i più importanti della capitale e quindi d’Italia. Guardando chi è passato da quel palco (vedi qui) si viene presi da un brivido. Poi, a cascata, il resto: risuonano ancora nelle orecchie le profezie su “La Stand Up Comedy in Italia non sfonderà mai perché è un genere di nicchia” ed ecco Montanini sparato di fronte a una platea di quelle che negli USA hanno accompagnato anche gente del calibro di Bill Hicks e George Carlin, e che in altri paesi sono comunque d’abitudine (guarda qui il clima dell’ingresso).

Allo stesso modo, Giorgio Montanini si piazza ai vertici della comicità italiana, come capacità di richiamo, pur con una popolarità televisiva ridotta (Nemico Pubblico era una seconda serata, quindi ha avuto un pubblico non foltissimo). In quanti possono richiamare 1.300 spettatori paganti a teatro? Pochi. Montanini inoltre non si rivolge al pubblico dei bambini, non fa imitazioni, vocine, tormentoni, giochi di parole, parodie, non parla di temi nazional popolari su cui tutti sono già d’accordo (le donne rompono le scatole, le nonne cucinano troppo, una volta l’unica medicina era l’olio di fegato di merluzzo che però era disgustoso, a Roma c’è un traffico diverso da quello di Milano, eccetera).  Lo spettatore esce di casa per andare ad ascoltare ciò che racconterà, per entrare nel suo mondo. Continua a leggere

¡Satiristas! l’esordio librario di Comedy Subs

22 Giu

il primo libro tradotto di Comedy Subs

il primo libro tradotto di Comedy Subs

Comedy Subs (vedi sito) è quella importante realtà che si occupa di sottotitolare in italiano i video dei grandi stand up comedian anglosassoni, rendendoli fruibili anche a chi non conosce a menadito l’inglese. La novità è l’uscita del primo libro tradotto: “¡Satiristas! – La rivincita della satira” tramite l’editore Sagoma Comedy.

“corposo libro di interviste ad alcuni dei comici anglofoni più importanti del mondo della stand-up comedy. L’autore delle interviste è Paul Provenza (regista di The Aristocrats), un comico a sua volta, che ci darà l’opportunità di conoscere l’opinione dei più grandi stand-up comedian sui temi più spinosi concernenti la comicità: quali sono i suoi limiti, se sono necessari paletti, se può cambiare la società, che rapporto ha con la verità.  Il libro è impreziosito dai ritratti fotografici di tutti i comici intervistati, a opera del fotografo Dan Dion.”

“Parleremo di censura con Trey Parker e Matt Stone, di infelicità con Doug Stanhope, della risata secondo Jay Leno e secondo Bill Maher, di contesto con Lewis Black, di Groucho Marx con Conan ‘O Brien, di fori di proiettile stuprati con Paul Krassner, di Monty Python con Terry Jones, del perché gli autori di The Onion hanno deciso di non pubblicare la battuta “L’America è più forte che mai, dichiara il Tetragono” nel numero dedicato all’11 settembre, e tanto altro, tra cui soprattutto l’ultima, illuminante, intervista-fiume concessa da George Carlin appena una settimana prima della sua morte.”

(Leggi articolo completo) Si tratta di un documento imperdibile per chi naviga nell’asfittico mondo della comicità italiana, perduto negli eterni dibattiti su satira, censura, Rai, Mediaset: non può che far bene conoscere il punto di vista dei maestri. Il libro è in uscita il 10 luglio ed è prenotabile fin da ora, tramite Comedy Subs e Sagoma Comedy. Personalmente l’ho già fatto, ho allungato la lunghezza del “braccino corto” è ho dato fondo alla mia poste pay… Fatelo anche voi!

R. Gavelli Amministratore di Ananas Blog (l’unico servizio pubblico cabarettistico)

ComedySubs, un blog che merita di essere consultato

28 Feb

ComedySubs

Segnaliamo ComedySubs (http://www.comedysubs.org/), un blog che si occupa della sottotitolazione dei pezzi e degli spettacoli dei grandi stand-up comedian anglosassoni.

Il parterre è molto ricco: George Carlin, Bill Hicks, Ellen DeGeneres, Jerry Seinfeld, Ricky Gervais, il formidabile Emo Philips, e tanti altri. E’ possibile vedere pezzi singoli e scaricare interi spettacoli, cosa utilissima per i tanti che faticano a capire l’inglese, ma che vorrebbero documentarsi.

Ne abbiamo approfittato per fare qualche domanda all’amministratore Roberto Ragone (vedi anche la paginadi FB di ComedySubs).

IL MOTIVO PER CUI HAI APERTO COMEDYSUBS…
Circa tre anni fa mi sono imbattuto in un video di George Carlin sulla religione e ne sono rimasto colpito. Volli condividere la scoperta anche con chi non aveva una conoscenza buona dell’inglese, quindi tradussi e sottotitolai quel video, pubblicandolo sul mio blog personale. L’iniziativa piacque, allora insieme al mio amico Vasco “Vaz” Serafini decidemmo di aprire un blog dedicato alle traduzioni. In seguito la famiglia si è allargata. Adesso siamo in 6 assidui, più diversi collaboratori saltuari.

DI CHE UTILITA’ E’, PERCHE’ DOVREBBE ESSERE LETTO/CONSULTATO?
Il motivo principale dovrebbe essere quello di farsi quattro risate, ma penso che ComedySubs abbia anche una certa finalità “educativa”. So di molti comici e autori comici italiani che studiano guardando gli spettacoli sottotitolati da noi. E serve anche a chi non fa il comico per capire cosa succeda, relativamente alla libertà di parola, in nazioni che di solito prendiamo come riferimento, cioè gli USA o la Gran Bretagna.

CHE DIFFICOLTA’ SI INCONTRANO NELLA TRADUZIONE?
La comicità è di solito molto difficile da tradurre, noi facciamo quello che possiamo. A volte ci troviamo davanti a giochi di parole intraducibili, o a riferimenti culturali oscuri per il pubblico italiano. Insomma, finché si parla dell’omicidio Kennedy ci arrivano tutti, ma quando i comici parlano di personaggi secondari della TV o della politica del loro paese si perde necessariamente qualche sfumatura. In questi casi, tentiamo di ovviare piazzando delle “note” esplicative, in alto nel video.

QUAL E’, SECONDO TE, LA SITUAZIONE COMICA IN ITALIA?
Penso che ci sia tanta voglia di ridere, ma poca cultura della comicità. Non voglio sembrare snob, ma lo sono, quindi l’impressione che si ha è quella (tanto per citare Bill Hicks). La televisione italiana propone un modello di comicità Continua a leggere

Filippo Giardina e il progetto Stand up Comedy

25 Ott
Filippo Giardina

Filippo Giardina è un attore, comico, autore, che campa esclusivamente di questo lavoro. Sta portando avanti assieme agli amici di www.satiriasi.com (segnaliamo che attualmente il sito non è raggiungibile) lo scopo di portare in Italia il genere della Stand up Comedy. Lo abbiamo intervistato e non le ha certo mandate a dire! Per informazioni su di lui: www.filippogiardina.com.

FILIPPO CIAO, VUOI SPIEGARCI QUALI SONO GLI SCOPI DI “SATIRIASI”?

Lo scopo è di portare in Italia la stand up comedy, il genere di comicità che in tutto il mondo va per la maggiore. Satiriasi è un’officina dove i comici che salgono sul palco sottoscrivono un manifesto di intenti e una serie di regole che il monologo deve rispettare.

Siamo dei fondamentalisti satirici e il nostro motto è “la risata è il mezzo, non il fine”.

NON È CHE VI SIETE DATI UN OBIETTIVO IMPOSSIBILE?

Negli anni 80/90 gli Italiani prendevano in giro gli americani per i loro “macchinoni” dalle cilindrate folli…Oggi in Italia se vuoi essere un vero idiota non puoi fare a meno del Suv.

La stand up comedy arriverà anche da noi perchè L’Italia è una metastasi degli Usa.

TI GIRIAMO DUE OBIEZIONI CHE PROBABILMENTE VERRANNO SOLLEVATE DAI LETTORI DEL BLOG: 1-NON È CHE LO STAND UP COMEDY NON SIA UNA COSA ITALIANA, MA PIÙ STATUNITENSE? 2-COME SI FA A PORTARE AVANTI IL PROGETTO SE I LOCALI ADATTI SONO SCOMPARSI O STANNO SCOMPARENDO?

La stand up comedy è un’asta un microfono e un comico che attraverso il suo bagaglio di vissuto porta sul palco la sua proposta comica. La stand up comedy è un genere transnazionale

I locali stanno scomparendo perché la maggior parte dei comici portano sul palco una comicità datata, reazionaria e barzellettiera. Il pubblico si è stancato.

La risata non può passare di moda perchè è un momento fondamentale  nella vita di ciascuna persona quindi sono fiducioso.

QUALI SODDISFAZIONI E SUCCESSI E COSE DEGNE DI ESSERE RACCONTATE HAI AVUTO DA QUESTO PROGETTO?

In 10 serate di Satiriasi sono stati presentati oltre 100 monologhi originali senza ammiccamenti senza giochini di parole senza fare compulsivamente battute sui titoli dei giornali e soprattutto senza parlare direttamente di Berlusconi.

“Satiriasi-L’Officina della satira” ripartirà il 15 novembre a Roma al “Mads” in via dei sabelli 2. Il locale ha 60 posti a sedere e l’anno scorso abbiamo fatto 10 serate con 150 persone a sera accalcate l’una sull’altra.

COSA BISOGNA FARE PER COMBATTERE LA CRISI DEL SETTORE?

Riscoprire l’etica del comico. In tanti anni di lavoro ho incontrato una marea di sedicenti comici che filosofeggiavano sullo stile e sul senso della comicità, per poi, una volta saliti sul palco, riciclare barzellette e battute anni 60.

Lanciamo un messaggio preciso: la comicità non ha bisogno di riciclatori di barzellette, plagiatori di pezzi famosi e consolidatori di beceri luoghi comuni…Non se ne può più di vedere il napoletano furbo, il romano pigro e il milanese iperattivo. L’Italia reale è nettamente più interessante di quella “finta” proposta da Zelig.

INIZIATIVE DEGNE DI ESSERE SEGNALATE?

Perdonate il piccolo autospot…Dal 2 al 7 novembre sarò a Roma al “Teatro Trastevere” via Jacopa de Settesoli 3 con il mio quarto monologo satirico vm 18 anni “Solerte Accidia-sesso politica religione e altre cose sporche”.

QUAL È LA LEZIONE CHE CI POSSONO DARE GLI STAND UP COMEDIAN CHE USATE COME RIFERIMENTO?

Lenny Bruce è morto di overdose dopo essere stato ripetutamente carcerato e George Carlin da quando ha deciso di abbandonare lo stile superficial televisivo non è più tornato indietro. Il grande insegnamento che ci hanno lasciato è che non ci si deve vergognare di credere nelle proprie idee.

La cosa triste è che sospetto che molti aspiranti comici che partecipano ai laboratori zelig non sappiano nemmeno di chi io stia parlando

QUAL È L’INFLUSSO CHE GLI STAND UP COMMEDIAN HANNO AVUTO SUL TEATRO, SUL CINEMA E SULLA LETTERATURA?

Domanda oggettivamente troppo difficile…Dovreste trovare non un comico ma un professore di comicità che ha passato la vita a studiare minuziosamente i comedians di tutto il mondo…Provate a Santarcangelo di Romagna (paese di Daniele Luttazzi ndr)

UN SALUTO DA ANANAS BLOG

Saluti ad ananas blog ma soprattutto un saluto a quei pochi comici che ancora fanno questo mestiere con gioia, passione e creatività.

La farfalla di Luttazzi

18 Giu

Di Gat 

 

Daniele Luttazzi

 È il caso del momento: la “rete” ha scoperto che una parte consistente del repertorio di Daniele Luttazzi è stata presa pari pari dai grandi comici americani. Basta fare una piccola ricerca e vengono fuori infinite pagine e video sull’argomento.     
Per esempio la battuta: «Come fai a dire che una mosca scoreggia? Improvvisamente vola dritta» è stata copiata quasi pari pari da George Carlin solo che, al posto della mosca, Carlin parlava di una farfalla (vedi video comparativo). Luttazzi sostiene di aver citato (qui la sua difesa) anche se è un po’ difficile crederlo.     
Allora ci siamo chiesti: c’è per caso un’alternativa al plagio, al copiare, alla citazione? Cosa avrebbe potuto fare Daniele Luttazzi? Una via diversa c’è, che è quella di prendere spunto dall’originale. Se George Carlin dice la battuta sulla farfalla, si può prendere l’idea e trasportarla su altri animali. Esempio:     
Come fai a dire che un acaro scoreggia? C’è la polvere che fa le bolle (è un buon inizio, abbiamo una battuta nostra, originale e abbiamo reso omaggio a Carlin. Ci sarebbe anche l’alternativa col pidocchio: c’è la forfora che fa le bolle).   
Però si può continuare su altri animali  
Un cane? Alza la gamba anche se non ha un albero vicino (da provare sul pubblico).     
Un lombrico? Le trote si allontanano disgustate (debole, ma stiamo mettendo giù repertorio).     
Una zanzara? Invece di spruzzargli il raid la gente gli spruzza contro il deodorante (a occhio e croce dovrebbe essere buona)   
Un’ape? Invece che di fiore in fiore, vola di water in water (si capisce? Forse…)     
Una gallina? L’uovo esce a velocità supersonica (sempre da provare).     
Una giraffa? Abbassa il collo e chiede scusa a tutta la savana (forse i bambini ridono).     
Un San Bernardo? Viene giù una valanga con le neve che sembra una granita alla merda (pesantissima, da sagra del cinghiale)  
 Una balena? Tutti preferiscono dire “in bocca al lupo” (sul criptico, ma si sa mai…).    
 Una rana? Dal tipico verso “cra, cra, prrr, cra, cra, prrr” (qui dipende da come la dici, da provare comunque).    
 Una farfalla? Agita le ali freneticamente.    
 Una mosca? Le mosche vicine dicono: “che buon profumo, dev’esserci una pasticceria qui vicino”.    
 Insomma, ci siamo capiti. La scrittura comica è un lavoro artigianale, e in un’oretta abbiamo già un numero di battute da provare dal vivo o da far leggere per vedere che effetto fanno.    
 Proposta: condannare Luttazzi a riscrivere tutte le battute che ha copiato “con parole sue”, e la sua reputazione sarà salva.    

 

 

 

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