Tag Archives: Geppi Cucciari

La coppia Volo Cucciari alla ricerca di nuovi comici?

16 Giu
Geppi Cucciari

Geppi Cucciari

La notizia è recentissima: pare che Fabio Volo e Geppi Cucciari saranno impegnati in un format di ricerca nuovi comici in giro per l’Italia (come se ce ne fossero ancora). La “location” sarà DPlay, la piattaforma streaming dell’emergente gruppo televisivo Discovery Channel  (che comprende tra le altre Real Time, DMax, Deejay Tv, Focus, K2, eccetera). Leggi post su dday. “…si sta studiando un nuovo format, pensato solo per DPlay, impostato sui temi della comicità italiana: alcuni “tutor” come Fabio Volo e Geppy Cucciari saranno impegnati nello stanare talenti comici in tutta Italia, con la speranza – ovviamente – che ce ne siano di non ancora scoperti.” 

Dunque: scoperta di talenti comici… tutor famosi… ricorderebbe un po’ Il Boss dei Comici, il progetto voluto da Nando Mormone, il manager artefice e patron di Made in Sud (leggi qui). Ovviamente non si tratta di una “copia”, piuttosto di due progetti che entrerebbero in un settore già inflazionato, dove è stato sfruttato lo sfruttabile e scoperto lo scopribile. Ricordiamo anche C-Factor il talent per comici condotto da Gabriele Cirillio cui non fu concessa la chance della messa in onda dopo mesi e mesi di preparazione. Lo stesso progetto mormoniano (secondo alcuni rumors) avrebbe provocato una “mini diaspora” col capoprogetto Paolo Mariconda, escluso da “il boss dei comici” che sta preparando un suo  format.

Detto questo, ricordiamo quanto la scoperta ossessiva di talenti comici abbia desertificato l’ambiente.

Ananas Blog (Bisognerebbe imparare come si sta al mondo, ma è molto meglio combatterlo)

Zelig, la puntata del 30.10.2014 con Morandi e Geppi Cucciari

31 Ott
un evidente gap di vitalità artistica

un evidente gap di vitalità artistica

La puntata 4 di Zelig, del 30 ottobre 2014, a conduzione Gianni Morandi e Geppi Cucciari, ha totalizzato 3.757.000 telespettatori e uno share del 15,77% col record stagionale. Qui il live su Tv Blog.  Parte l’anteprima e Geppi (in forma fisica e in promozione col musical La Famiglia Addams) fa subito una battuta su Morandi rimbambito 😦  poi si collegano via telefono con Albano, ma la regia bastarda taglia la gag mentre il cantante di Cellino San Marco sta ancora parlando. Dopo Demasiado Corazon Geppi fa subito una battuta su Morandi anziano, poi una battuta sulle mani grandi 😦 poi fa una battuta su un titolo di canzone (La Fisarmonica). Morandi va sul pubblico e canta “Vita” rianimando la scena. I Beoni a schiaffo. Morandi cita la copertina di “Una donna per amico”, Geppi non raccoglie, tenta una battuta, ma non arriva.

Ale e Franz i due anziani, Morandi fa la guest rimanendo se stesso, con grande naturalezza, Paolo Arcuri a schiaffo, torna il Duo Idea che rende un omaggio a Gianni Morandi che si unisce a Il Coccodrillo Come Fa, cantata come Uno su Mille (divertente), Geppi fa battute su Morandi anziano (usi ancora il fonogramma) poi si parla di M. su Facebook tentando di perculare le foto, altre  battute su M. anziano (prende medicinali per la memoria), Giovanni Vernia imita Mika con guest di Enzo Paci come tutor, poi cantano “Si può dare più relax”. Continua a leggere

finalmente una show girl: Donatella Finocchiaro

12 Gen

Ieri sera si è visto un numero uno assoluto come Corrado Guzzanti: La7 ha ragalato al pubblico Aniene e Aniene 2, che erano già passate da Sky Uno, Cielo e avevano spopolato sul web; poi un ex numero uno della conduzione come Teo Mammuccari (The Illusionist – La grande Magia, su Italia 1); Mammuccari che condurrà anche Le Iene con Ilari Blasi a partire da domenica 13 gennaio, che sarà affiancato niente meno che dalla Gialappas Band (Leggi intervista su Repubblica.it) cioè dagli ex numero 1 della conduzione comica (che hanno abdicato per mancanza di un loro programma).

Sempre venerdì si è assistito allo sbarco di Max Giusti nel campo degli one man show (Riusciranno i nostri eroi… su Rai 1), tipologia di show dove hanno già giocato top player come Fiorello, Checco Zalone e Giorgio Panariello. Max è affiancato dalle attrici Donatella Finocchiaro e Laura Chiatti. Ecco, la vera sorpresa è stata proprio Donatella Finocchiaro, simpaticissima e perfettamente a suo agio nel ruolo di swow girl. E pensare che proviene dal cinema impegnato alla Bellocchio, di alta qualità autoriale, quello in cui in ogni primo piano devi avere l’espressione intorcinata e piena di sotto testi.

Donatella è bellissima, una vera donna del sud, totalmente chirurgo free, lontana dalle espressioni fallate e dal botox di Belen Rodriguez; dall’innaturalezza di Paola Cortellesi nel fare la spalla; dalle piccole inesperienze di Geppi Cucciari e Teresa Mannino; dalle derive trash di Elisabetta Gregoraci. Forse funziona il principio di chiamare una brava in un altro settore dello spettacolo, sapendo che il talento è trasversale, oppure perché la ragazza ha preso tutto come un gioco. Ma speriamo che finita l’esperienza su Rai 1 ritorni sì alle recitazioni intorcinate e ai film di ggente coi probblemi, ma che non trascuri il varietà… 

Ananas Blog (l’unico servizio pubblico cabarettistico)

Ehi, tu: scrivi un film per Geppi Cucciari

21 Nov

tu mi dai uno script e io uno stage ti do

La popolarissima Geppi Cucciari ha lanciato il concorso “Scrivi un film per Geppi Cucciari”, promosso dalla Bottega Finzioni, scuola di narrazione fondata da Carlo Lucarelli, in collaborazione con la ITC Movie di Beppe Caschetto (l’agente di Geppi NDR). Detto così sembrerebbe l’ennesimo bufalone online… figuriamoci se in Italia si applica il sogno americano di uno sconosciuto cui finanziano un film. Comunque la presenza di Lucarelli dovrebbe essere garanzia di serietà.

Il regolamento (leggi qui) svelerebbe l’arcano, smentendo il titolo stesso: infatti la vincita sarebbe uno stage presso la Bottega Finzioni. Non a caso il tempo è incredibilmente breve: concorso lanciato il 19 novembre 2012 che scade il 7 dicembre 2012, neanche 20 giorni, e il vincitore verrà reso noto il 12 dicembre stesso (pochi giorni per la selezione, e se arrivano migliaia di elaborati?). Vabbè, ciò è tranquillizzante: siamo sempre in Italia. Aggiornamento (22.11.2012) è arrivata una precisazione da parte di Bottega Finzioni, che aggiungiamo al post:

“innanzitutto grazie per aver rilanciato sul vostro blog l’iniziativa “Scrivi un film per Geppi Cucciari” con il post del 21 novembre. A tal proposito vorremmo fare una precisazione. Chi presenterà il soggetto che sarà giudicato migliore non vincerà, come scritto nel post, uno stage presso Bottega Finzioni, bensì una borsa di studio per poter frequentare l’area Fiction. Bottega Finzioni, infatti, è una scuola di scrittura fondata a Bologna da Carlo Lucarelli, Michele Cogo e Giampiero Rigosi, suddivisa in 6 aree (Fiction, Non fiction, Letteratura, Fumetto, Ragazzi e Videogame), quindi non offre stage. I suoi corsi sono a pagamento, anche se ogni anno vengono messe a bando 18 borse di studio che coprono il 100% della retta di iscrizione. Quest’anno, la 19esima, sarà destinata al vincitore dell’iniziativa “Scrivi un film per Geppi Cucciari”.

“Per quanto riguarda l’eccessiva mole di lavoro che arriverà se l’iniziativa avrà successo, direi che l’eventualità non ci spaventa, anzi. Già l’anno scorso abbiamo lanciato e sostenuto un’altra iniziativa analoga che riguardava l’adattamento cinematografico de L’Ispettore Coliandro, valutanto tutti i soggetti e riuscendo a decretare un vincitore che ha frequentato gratuitamente i corsi dell’area Fiction 2012 della Bottega.”

Ananas Blog (l’unico servizio pubblico cabarettistico)

Baila Guapa!… il Katia Follesa Show

4 Ott

LA NOVITA’

La novità di Zelig Off è che il comico che di gran lunga fa più ridere è Katia Follesa, cioè la conduttrice. Katia (separata artisticamente da Valeria Graci) è scatenata, riesce a esaltare le sue capacità buffonesche, va di continuo sopra le righe, a tratti fa addirittura cose sessualmente esplicite (e autoironiche), assistita dal valente Davide Paniate che recita un po’ il ruolo che Fazio svolge verso Luciana Littizzetto (guarda video di Zelig Off del 1 ottobre 2012).

Katia funziona perché rompe almeno un po’ le regole ingessate della conduzione – così come fu creata da Claudio Bisio e Michelle Hunziker – che si è declinata sempre uguale (e sempre più stanca, sempre più banale) nel corso degli anni, in una involuzione inarrestabile. Forse (magari è un’illusione) sembra che ci sia anche qualcosa di improvvisato.  Dell’improvvisazione si sente la mancanza come della pioggia nel deserto, ed è particolarmente temuta dall’universo fighetto televisivo, dominato dal “Dio Scaletta”.

Certo che così Katia Follesa non fa molto Continua a leggere

i misteri della conduzione: Geppi Cucciari

20 Feb

 

Geppi Cucciari

Il primo mistero della conduzione è: come mai non si eliminano mai i propri difetti? Il secondo mistero è: quanto conta la nostra tradizione, quella in cui, per esempio, Mina faceva da spalla a Gaber o a Walter Chiari?

Dopo aver trattato Victoria Cabello e Paola Cortellesi, passiamo a Geppi Cucciari che conduce il quotidiano G’day su La7 e che sta vivendo un periodo d’oro, ospite applauditissima alla serata finale di Sanremo.

Recentemente Aldo Grasso ha parlato di lei, concentrandosi sul fatto che, pur bravissima, non riesca Continua a leggere

Salviamo il soldato Geppi? (la “generazione x” del comico)

29 Apr
Geppi Cucciari

Recentemente sono usciti due articoli su Geppi Cucciari relativi alla conduzione di G’Day (La7). Il primo su DavideMaggio.it, in cui si anticipa che la trasmissione (che va male come ascolti) verrà comunque spostata alle 19, sempre in fascia preserale e gli verrà allungato il minutaggio (leggi il post).

Il secondo è una videorecensione di Aldo Grasso (guarda video) il cui succo è: Geppi è bravissima, è il format che non funziona.

In realtà Geppi Cucciari è il frutto di quella Generazione X svezzata attorno al 2004, la prima generazione di comici ad aver saltato a piedi pari la gavetta. Quella infornata ha conosciuto i laboratori, ma non il palco vero, si è trascinata i propri difetti senza risolverli.

Guardando la pur brava Geppi si vede che (probabilmente) non ha mai vinto la “paura del palcoscenico”. E si vede in trasparenza cosa le manchi: non ha mai condotto serate in giro per l’Italia di quel lavoro sporco tanto detestato dai maniaci dei laboratori: sagre del cinghiale, gare canore, selezioni di Miss Italia, eccetera eccetera, dove si impara il mestiere, si imparano i tempi della conduzione. 

La redazione di Ananas Blog (è un lavoro pulito, ma qualcuno lo deve fare)

Geppi Cucciari traina Mentana o viceversa?

24 Mar
Geppi Cucciari

Segnaliamo una recensione su G’Day, la striscia preserale condotta da Geppi Cucciari su la7 (leggi post) uscita sul blog L.S.D.C. (Lo Spettacolo Deve Continuare) a cura di Franco Bagnasco:

Il “G’ Day” di Geppi Cucciari, Maria Giuseppina per gli isolani, è il primo caso televisivo di traino al contrario, ovvero di telegiornale che dà ascolto e visibilità al programma che lo precede. Ti sintonizzi su La7 per vedere il notiziario del bravo Enrico Mentana, e ti becchi la ruvida sarda da cabaret che gli dà la linea mordendo e senza fare neppure troppo ridere. In un programma che non è né carne, né pesce né verdura di stagione. Bisogna lavorarci su, insomma.
L’essere un po’, cordialmente respingente (a qualcuno sta apertamente sulle palle), è un tratto distintivo di Geppi, che in alcuni casi si è rivelato un punto di forza, ma non qui. Dove serviva un altro appeal.

Ora è vero che la trasmissione non funziona da traino (ieri G’Day ha intrattenuto 327.000 spettatori, mentre sul tg di Mentana se ne sono riversati in massa 2.552.000). 

E’ anche vero che la ruvidezza qui non funziona, mentre in altri contesti era stata vincente: rimane a metà del guado, sospesa tra la vera cattiveria e il “guarda che bella pettinatura, guarda che grafica carina, guarda che battute raffinate”.

La conduzione comica è uno dei grandi misteri, nel senso che un conduttore come lo metti sta, rimane immutabile nel tempo. Basti ricordare Giorgia Surina che attraversò “indenne” due stagioni di Zelig Off lasciata uguale a se stessa dall’inizio alla fine.

Anche G’Day sembra immutabile, come se andasse bene così a tutti. L’impostazione sembra l’esatto contrario del motivo per cui la gente si sintonizza sul tg di Mentana, cioè di ascoltare le notizie spiegate bene. G’Day sembra masochisticamente mettere in piedi l’operazione opposta: buttarla tutto sul surreale e confondere le idee.

Per esempio c’è la sciagurata rubrica “Dillo in 7 secondi” in cui l’interlocutore o non dice niente o, se dice qualcosa, viene interrotto dal gong. Anche i jingle “stop al televoto” e “il dado è tratto” interrompono sempre qualcuno che stava parlando. Anche la Geppi si sopvrappone spesso a chi stava parlando… eccetera eccetera.

La Redazione di Ananas Blog (è un lavoro pulito, ma qualcuno lo deve fare)

Katia e Valeria la sparano grossa!

7 Mar

Katia e Valeria su "Diva e Donna"

Katia e Valeria vengono intervistate sull’ultimo numero di Diva e Donna, settimanale femminile – Cairo Editore (pag 142), e perdono qualche buona occasione per osservare il “silenzio stampa”. La prima perla la regala Katia:

“Le donne che fanno i provini per Zelig sono tante, ma poche quelle che alla fine reggono quel palcoscenico. Non è facile esibirsi all’Arcimboldi, davanti a 2.500 persone…”

Ci sarebbe da obiettare che non è vero che le donne fanno provini, in realtà passano attraverso anni e anni di laboratorio. Inoltre siamo sicuri che le scelte femminili siano basate sulla capacità di reggere il palco? Dov’è questa presunta meritocrazia? Teresa Mannino è la migliore monologhista sulla piazza, per esempio? (e la miglior conduttrice possibile per Zelig Off?).

Facciamo anche l’esempio di Geppi Cucciari, che ha retto quel palco per anni davanti a migliaia di persone, in modo brillante. Adesso però mostra gravi lacune nella conduzione, nei tempi, nell’improvvisazione (vedi G’Day su La7). Insomma, la meritocrazia non sembra così vincolante.

Inoltre non risulta che Katia e Valeria siano poi così padrone del palco live. L’unica volta che le ho viste in uno spettacolo da sole risale a qualche anno fa in un teatro del centrosud: un’esibizione veloce, svogliata, con qualche risatina e basta: 32 minuti per 2.000 euro di cachet. Certo, magari sono migliorate, nel frattempo, ma fabbricare pezzi che funzionano in tv non ti rende automaticamente degna del palco.

Ora passiamo alla perla di Valeria:

“Noi lavoriamo con un autore…, bravissimo, ma a volte basta anche solo guardare la tv e copiare, senza spremersi nemmeno troppo le meningi”.

Ecco, magari per fare i comici non è necessario spremersi troppo, ma per rilasciare dichiarazioni le meningi bisognerebbe spremerle un po’ di più.

Roberto Gavelli Amministratore di Ananas Blog (è un lavoro pulito, ma qualcuno lo deve fare)

Un G’Day difficile per Geppy Cucciari

2 Mar

Geppi Cucciari - G'Day

Questa settimana è partita un po’ in sordina G’Day, la striscia preserale con Geppi Cucciari, che dovrebbe fare da traino al seguitissimo Tg di Mentana. La messa in onda è dalle 19.40 alle 20, da lunedì a venerdì.

I risultati sono stati deludenti: lunedì 28 febbraio 1,65% di share, martedì 1 marzo 1,51%, lontano distanze siderali dal Tg di Mentana che spesso sfiora il 10% di share.

E’ un po’ presto per valutare. Il programma avrà il tempo di crescere. Segnaliamo una stroncatura su DavideMaggio.it e una più comprensiva di Aldo Grasso sul Corriere della Sera.

Gli autori sono Geppi Cucciari, Luca Bottura, Francesco Freyrie, Federico Giunta, Piero Guerrera, Andrea Zalone e Lucio Wilson (l’autore storico della Cucciari). La produzione è della potentissima ITC Movie di Beppe Caschetto. In effetti c’è molta gente con la “pancia piena”, poco incline a fare la rivoluzione degli ascolti e a danneggiare il duopolio…

Già. perché con un’operazione simile, o fai il botto (e ci auguriamo che dopo il rodaggio sia così), oppure dopo un po’ la rete si stufa, si rende conto di aver speso soldi per un programma che non cambia gli equilibri.

Sapete la differenza tra l’esercito dei greci e quello dei romani? L’esercito dei greci, per funzionare, aveva bisogno di un comandante geniale (tipo Alessandro Magno), quello dei romani poteva funzionare anche con generali di medie capacità. Ovviamente è stato l’esercito romano a dominare il mondo…

Ma operazioni come G’Day sono un esercito greco, nel senso che per funzionare devono avere un “tiro”, una determinazione, un’inventiva, un “coltello tra i denti”, una qualità fortissime.

La Redazione di Ananas Blog (è un lavoro pulito, ma qualcuno lo deve fare)

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