Tag Archives: Gialappa’s Band

Zelig, la puntata del 16 ottobre 2015 (record di ascolti per Mai Dire Gol)

17 Ott
Mr Forest e Bianca Balti

Mr Forest e Bianca Balti

La puntata di Zelig del 16.10.2014 (Conduzione Gialappa’s, Mr Forest, Bianca Balti) ha realizzato 3.084.000 telespettatori e uno share del 12,6%. Qui il live completo su Tv Blog. Serata a forte contenuto vintage, con la presenza di Fabio De Luigi e i vecchi personaggi (di Zelig? No, di Mai Dire Gol, Mai Dire Martedì), più Dario Vergassola, Gene Gnocchi, Enrico Bertolino. Sarebbe stato bello riproporre lo storico terzetto De Luigi, Ganzerli, Centamore col bellissimo “teatro impegnato” (Gino Landi, Gino Landi) di Zelig Facciamo Cabaret (Italia 1 1998).

Partenza con Bianca Balti, Forest e la Gialappa’s, Mr Forest gioca in casa ed è in forma dopo l’anno non brillantissimo con la Mannino; poi I Beoni; Raul Cremona col Mago Oronzo (direttamente da Mai Dire…) che apre con una battuta storica di Valerio Peretti Cucchi (autore che ogni tanto andrebbe ricordato) “Con la sola imposizione delle mani sono in grado di ungervi la giacca e la cravatta” la battuta era in origine destinata a Mario Zucca, poi Cremona chiese il permesso di poterla utilizzare; Gianni Cinelli il barista Shine. Continua a leggere

Ruotate il cast, no, ruotate i conduttori!

14 Set
logo dal sito Area Zelig

logo dal sito Area Zelig

Lo scalettone comico, detto anche “varietà comico di prima serata” sta proseguendo nella sua spettacolare e lenta agonia. Ben determinato comunque a sopravvivere, seppur male. Allo stato attuale non ci sono segnali che riprendano Metropolis e SCQR, il sito di Comedy Central non ne dà notizia. I due format potevano passare nella “serie maggiore” così come successe a Made in Sud, nato proprio a Comedy Central, ma è probabile che si fermino qui (parte invece una versione “da prima serata” di Stand Up Comedy e una serie di puntate monografiche sui 7 comedian di Satiriasi NDR).

Colorado è inciampata nella scenografia costosissima (quella con le gambe della ballerina e i pop corn), negli ascolti modesti e nel vuoto di contenuti (turn over selvaggio). La messa in onda è prevista per gennaio 2015 per evitare la concomitanza con Zelig e, sempre per via della scenografia, verranno registrate anche le puntate per l’autunno 2015 (ah, il potere contrattuale della Colorado Film!). A ciò si aggiunge la perdita certa di pezzi da 90 come Angelo Pintus (atteso al salto di qualità come conduttore di altre cose, della serie: ora o mai più o si ritorna nel gruppone dei medio alti senza sfondare davvero).

Made in Sud (leggi l’elogio di Ananas Blog) potrebbe imboccare in questa stagione la parabola discendente. Qualche segnale c’è: le tante serate annullate questa estate per mancanza di “biglietti staccati” che è sempre il primo segnale di saturazione e di declino. Dopo una serie torrenziale di puntate quasi del tutto uguali, ci si chiede cosa andrà in onda che non sia ripetitivo e già visto e stravisto. Continua a leggere

a volte converrebbe una pausa Crozza Littizzetto Gialappas

23 Feb
aridateci Jerry Lewis

aridateci Jerry Lewis

Il Festival di Sanremo ha appena chiuso un’edizione deludente negli ascolti in cui, tra le altre cose, si è manifestata la stanchezza di certi meccanismi comici, che sembrano arrivati al capolinea. Luciana Littizzetto ha ripetuto le  battute con lo stesso stile, nella stessa modalità, con Fazio come spalla, che si sono viste migliaia di volte. soprattutto a Che tempo che fa. Certo, tutta roba che funziona, che ha dato grande popolarità e che potrebbe andare avanti per altri 10 anni. Però, forse, questa volta qualcosa sembra essersi rotta. Forse la stessa Littizzetto sarebbe intenzionata a prendersi una pausa.

CROZZA COPIA? 3

Lo stesso senso di stanchezza sembra aver preso Maurizio Crozza, che si è presentato anche con un’imitazione del neo premier Matteo Renzi molto macchiettistica, con parrucca e dentoni e voce stridula alla Jerry Lewis, infilando una serie di calembour che riabilitano di colpo Mariello Prapapappo di Colorado e Mariano Bruno di Made in Sud (guarda qui il video): Abbasserò il pil ma aumenterò il pilates, non è più tempo di tute blu, ma di blue tooth, basta welfare, più Woolrich (tristezza profonda).

Ma poi per non negarsi nulla, Crozza ha esibito una battuta che era girata già attraverso i noti collettivi di battute. Il senso della battuta nasce dalla promessa di Renzi di fare una riforma al mese e che la prima riforma sarà di allungare i mesi. Nel caso di Crozza “nel prossimo mese di marzo fatturare per due anni e mezzo“. Ma la primogenitura dovrebbe essere di Acido Lattico (vedi link) che risale al 4 giorni prima, al 18 febbraio:

Acido Lattico brucia Crozza?

Acido Lattico brucia Crozza?

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finalmente una show girl: Donatella Finocchiaro

12 Gen

Ieri sera si è visto un numero uno assoluto come Corrado Guzzanti: La7 ha ragalato al pubblico Aniene e Aniene 2, che erano già passate da Sky Uno, Cielo e avevano spopolato sul web; poi un ex numero uno della conduzione come Teo Mammuccari (The Illusionist – La grande Magia, su Italia 1); Mammuccari che condurrà anche Le Iene con Ilari Blasi a partire da domenica 13 gennaio, che sarà affiancato niente meno che dalla Gialappas Band (Leggi intervista su Repubblica.it) cioè dagli ex numero 1 della conduzione comica (che hanno abdicato per mancanza di un loro programma).

Sempre venerdì si è assistito allo sbarco di Max Giusti nel campo degli one man show (Riusciranno i nostri eroi… su Rai 1), tipologia di show dove hanno già giocato top player come Fiorello, Checco Zalone e Giorgio Panariello. Max è affiancato dalle attrici Donatella Finocchiaro e Laura Chiatti. Ecco, la vera sorpresa è stata proprio Donatella Finocchiaro, simpaticissima e perfettamente a suo agio nel ruolo di swow girl. E pensare che proviene dal cinema impegnato alla Bellocchio, di alta qualità autoriale, quello in cui in ogni primo piano devi avere l’espressione intorcinata e piena di sotto testi.

Donatella è bellissima, una vera donna del sud, totalmente chirurgo free, lontana dalle espressioni fallate e dal botox di Belen Rodriguez; dall’innaturalezza di Paola Cortellesi nel fare la spalla; dalle piccole inesperienze di Geppi Cucciari e Teresa Mannino; dalle derive trash di Elisabetta Gregoraci. Forse funziona il principio di chiamare una brava in un altro settore dello spettacolo, sapendo che il talento è trasversale, oppure perché la ragazza ha preso tutto come un gioco. Ma speriamo che finita l’esperienza su Rai 1 ritorni sì alle recitazioni intorcinate e ai film di ggente coi probblemi, ma che non trascuri il varietà… 

Ananas Blog (l’unico servizio pubblico cabarettistico)

I soci di Bananas

16 Nov
Il meglio o quasi della comicità italiana

I dati contenuti in questo e in molti dei post che seguiranno sono già stati resi pubblici da una serie di articoli scritti da Franco Bechis vicedirettore del quotidiano Libero (e pubblicati anche sul blog dell’autore). L’obiettivo di Bechis era un attacco a chi ha il cuore a sinistra ma il portafogli a destra. Il nostro scopo è diverso, vogliamo sottolineare le “politiche antisindacali”, la scarsa trasparenza e lo sfruttamento selvaggio praticato di chi ha il cuore a sinistra e la precarietà (degli altri) a destra.

Abbiamo recuperato alcune delle fonti a cui ha attinto Franco Bechis per non doverlo citare in continuazione. Tramite una semplice visura online presso la Camera di Commercio, abbiamo acquisito il bilancio e lo statuto societario di Bananas S.r.l. (costo dell’operazione: 36 euro iva compresa).

Nel post precedente abbiamo fatto un riepilogo di quanto reputiamo ci sia di sbagliato nelle politiche Bananas (vedi link) soprattutto relativo all’abnorme sfruttamento delle risorse umane e alla negazione dei più elementari diritti degli attori/comici.

Per quale motivo lo statuto societario di Bananas diventa così interessante? Per i nomi (importanti) dei soci. Per esempio Gino & Michele (quota totale del 23% del capitale sociale equamente suddivisa), Giancarlo Bozzo (direttore artistico – quota dell’11,5%), Roberto Bosatra (Amministratore Delegato – quota del 6,5%) possono vedere il tutto da un punto di vista manageriale: usano al meglio le risorse umane per fare business. Ci sono centinaia di persone che accettano il lavoro gratuito e la precarietà, bravi loro che le hanno convinte!

Ma altri soci (che per vari motivi dovrebbero provare maggiore empatia verso gli attori comici) sono al corrente e approvano questi sistemi? Per esempio:

PAOLO ROSSI (Quota del 9%)

GIOBBE COVATTA (attraverso la Papero S.r.l. – 3%)

ANTONIO ALBANESE (2%)

LELLA COSTA (2%)

ENRICO BERTOLINO (2%)

CLAUDIO BISIO (2%)

RAUL CREMONA (2%)

DARIO VERGASSOLA (1%)

ALDO GIOVANNI E GIACOMO (Cataldo Baglio, Giacomino Poretti, Giovanni Storti, complessivamente 3% delle quote di Bananas)

GIALAPPAS BAND (Marco Santin, Giorgio Gherarducci, Carlo Taranto, complessivamente il 2%)

ELIO E LE STORIE TESE (tramite Hukapan S.p.a – 2%)

Il meglio o una fetta consistente  della comicità italiana potenzialmente riceve utili da Bananas (quindi indirettamente anche dal “sudore” della massa degli altri comici). L’aristocrazia o quasi della comicità italiana nella sua quasi totalità ha comunque una partecipazione interessata al mondo Zelig.

Ma tutti questi artisti (e soci) cosa ne sanno delle politiche di Bananas? Conoscono tutto o sono del tutto ignari? Approvano o meno questo tipo di politica? Ananas Blog si è impegnata a contattare ognuno di loro per verificarne l’opinione. (Continua…)

L’Amministratore di Ananas Blog Roberto Gavelli

 

 

 

 

Operazione Trasparenza: un’inchiesta il cui obiettivo è quello di fare luce sulle pratiche più sommerse del mondo della comicità, mettendone in evidenza i meccanismi che ne determinano la poca trasparenza.

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