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un applauso a Gianluca Impastato, uomo di “fair play”

27 Gen

A volte giungono delle buone notizie che evitano tensioni quasi insopportabili. La storia è semplice ed è stata raccontata nel post “La morte a Colorado?”: durante i provini di Colorado presso la Salumeria della Musica a Milano, Gianluca Impastato ha provato il personaggio della Morte, senza sapere che lo stesso è un cavallo di battaglia di Enrico Zambianchi, cosa conosciuta da molti addetti ai lavori e da una community comunque nutrita di fan.

Il tema era impostato più su una questione di “correttezza” e di “fair play” tra colleghi, piuttosto che sul “copiare”. Portare in televisione la morte (al di là delle corrispondenze o meno) significava infatti “bruciare” l’ottimo lavoro fatto da Zambianchi, “marchiarlo” come quello che fa gli sketch di Colorado. Avrebbe anche costituito un ennesimo episodio di piccola prepotenza televisiva come ce ne sono stati tanti in un ambiente che, invece, ha la disperata necessità di rinnovarsi e di guardare oltre.

La buona notizia è che Gianluca Impastato, in accordo col gruppo autorale, ha deciso di accantonare il personaggio della morte. Molto bene, questo è un motivo in più per guardare alla prossima edizione di Colorado con maggiore serenità e distacco. Onore agli autori ma, soprattutto, massimo onore a Gianluca Impastato, che si è rivelato persona corretta e uomo che conosce il fair play tra colleghi.

Se introducessimo, spontaneamente, il concetto di correttezza, ci sarebbe più comunicazione, si allenterebbero molte tensioni che esistono nell’ambiente comico, soprattutto quelle legate al tema delle “copie” reali o presunte che, di solito, è anche il più devastante, quello che produce più rancore.

Ananas Blog (Long May You Run)

Comicità 2014, i migliori di categoria

30 Dic

dal sito di immagini gratuite Pixabay.com

dal sito di immagini gratuite Pixabay.com

Dopo le migliori trasmissioni del cabaret televisivo (qui) e i migliori nella categoria “monologhisti” (qui) ecco qua altre categorie che vanno sul podio degli Ananas Awards per il 2014.

Giudizio insindacabile del blog, cominciando da:

MIGLIOR DEMENTE

1) GINO FASTIDIO (Made in Sud) – probabilmente lavora sul principio di arrivare sul palco “già fumato”, forse è così anche nella vita, forse peggio, ma non si può negare che la sua demenzialità sia sincera. “Seghedé, seghedé” è il concetto più sensato che abbia saputo elargire all’umanità.

2) Rubes Piccinelli, Gianluca Impastato (Colorado) – il primo noto per la sua comicità surreale, si è messo in gioco vestendosi da Tarzan sgraziato e saltellante, il secondo nei panni di Mariello Prapapappo non ha paura di alcuna scemata, detta sempre con la tecnica del “ridersi addosso”.

3) TRAGIQUE SENTIMENTAL SONG (Metropolis e Zelig Uno) – Band umbra molto ruspante, sottofondo di Metropolis, riuscita nell’impresa di violare la sacralità del palco di Zelig Uno col “ballo della ciuffa”.

Tarzan - Rubes Piccinelli

Tarzan – Rubes Piccinelli

MIGLIOR PERSONAGGIO

1) SDRUMO (Alessandro Betti) Zelig e Zelig Uno – il rapper incapace di chiudere le rime, ottima spalla per le guest dei rapper veri. Bravura e tempi comici messi a punto da Alessandro Betti, che è (seppiatelo) anche un eccellente attore.

2) JOE BASTIANICH (Cristian Calabrese) Zelig Uno – arrivato in corso d’opera in una trasmissione in crisi, ha “timbrato il cartellino” in modo efficace. Soprattutto il “format Bastianich” ha in seguito consentito a Cristian Calabrese (che è spesso in anticipo su Crozza) di lavorare molto sul live. Continua a leggere

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