Tag Archives: Gianni Morandi

Zelig, la puntata del 30.10.2014 con Morandi e Geppi Cucciari

31 Ott
un evidente gap di vitalità artistica

un evidente gap di vitalità artistica

La puntata 4 di Zelig, del 30 ottobre 2014, a conduzione Gianni Morandi e Geppi Cucciari, ha totalizzato 3.757.000 telespettatori e uno share del 15,77% col record stagionale. Qui il live su Tv Blog.  Parte l’anteprima e Geppi (in forma fisica e in promozione col musical La Famiglia Addams) fa subito una battuta su Morandi rimbambito 😦  poi si collegano via telefono con Albano, ma la regia bastarda taglia la gag mentre il cantante di Cellino San Marco sta ancora parlando. Dopo Demasiado Corazon Geppi fa subito una battuta su Morandi anziano, poi una battuta sulle mani grandi 😦 poi fa una battuta su un titolo di canzone (La Fisarmonica). Morandi va sul pubblico e canta “Vita” rianimando la scena. I Beoni a schiaffo. Morandi cita la copertina di “Una donna per amico”, Geppi non raccoglie, tenta una battuta, ma non arriva.

Ale e Franz i due anziani, Morandi fa la guest rimanendo se stesso, con grande naturalezza, Paolo Arcuri a schiaffo, torna il Duo Idea che rende un omaggio a Gianni Morandi che si unisce a Il Coccodrillo Come Fa, cantata come Uno su Mille (divertente), Geppi fa battute su Morandi anziano (usi ancora il fonogramma) poi si parla di M. su Facebook tentando di perculare le foto, altre  battute su M. anziano (prende medicinali per la memoria), Giovanni Vernia imita Mika con guest di Enzo Paci come tutor, poi cantano “Si può dare più relax”. Continua a leggere

sì, va bene tutto, ma Katia Follesa?

20 Set
Katia Follesa in un'immagine di repertorio con Davide Paniate

Katia Follesa in un’immagine di repertorio con Davide Paniate

Nella sarabanda improbabile di nuovi conduttori dell’imminente 18esima stagione di Zelig (leggi qui), che va dalla top model, all’attrice di cinema di culto a Gianni Morandi, alcuni osservatori avranno notato la mancanza di Katia Follesa. La cosa risalta abbastanza poiché, diciamolo, Katia è stata l’unica novità interessante venuta fuori dalla conduzione del dopo Bisio, che si è messa in luce nell’ultima stagione di Zelig Off e nel recente Zelig Uno.

Quella che sembrerebbe essere una bocciatura, priva di senso se non nei meandri imperscrutabili della mente del Gino Vignali e/o del Michele Mozzati e/o delle logiche televisive, può nascondere una semplice verità: Katia Follesa è prevista come conduttrice di “Quanto Manca?” prossima trasmissione comica di seconda serata di Rai 2, assieme a Nicola Savino e Rocco Tanica. “Quanto Manca?” (in onda a partire dal 20 ottobre) dovrebbe essere un contenitore comico basato sui temi d’attualità, anche se inizialmente era stato presentato come un “serbatoio” di comici che poi sarebbero eventualmente passati a “Quelli che il calcio…”.

Ma il talentaccio un po’ anarchico di Katia Follesa verrà esaltato e verrà ridimensionato? Già in Zelig Uno era stato messo col freno a mano tirato, rispetto a come si era visto a Zelig Off. Ananas Blog seguirà comunque  l’avventura di “Quanto Manca?”, anche perché ha reperito un volontario disposto a immolarsi per scrivere le recensioni.

Ananas Blog (Long May You Run)

Un Sanremo “Fantastico”

20 Feb

Morandi Canalis vs De Niro

La riuscita edizione di Sanremo 2011 a tratti, in certi passaggi, ha ricordato l’indimenticabile Fantastico 8 con Adriano Celentano (correva l’anno 1987), la trasmissione che ruppe tutti gli schemi del sabato sera televisivo.

Fu il Mistero Buffo del varietà e, non a caso, prese i complimenti da parte di Dario Fo.

Ci furono le pause, le prediche, l’invito a scrivere “La caccia e contro l’amore” (“è” senza l’accento) sulle schede elettorali, il famoso monologo sui Figli della Foca, l’invito a spegnere la tv per 5 minuti, cosa che fecero in 8 milioni, eccetera, eccetera.

A Sanremo ci sono state situazioni anomale per quel tipo di evento, come per esempio la satira di Luca e Paolo, mentre in Fantastico 8 l’eccezione era la regola.

Se Benigni ha catturato 19 milioni di telespettatori con 50 minuti di monologo sull’inno nazionale, Celentano fece di meglio: mandò in onda lo shockante monologo di Franca Rame sullo stupro che inchiodò al video 12 milioni di telespettatori (guarda il filmato). Un autentico cazzotto nello stomaco…

Nelle gaffe di Morandi c’è qualcosa dell’anticonformismo assurdo con cui Celentano intervistava gli ospiti. Prendiamo il bellissimo nonsense nell’intervista di Morandi e della Canalis a Robert De Niro (nel video al minuto 8.13):

Morandi dice: «A me piace moltissimo Taxi Driver.» Poi si rivolge alla Canalis per chiedere la traduzione in inglese: «Come si dice Taxi Driver?»

E la Canalis: «Taxi Driver».

Sublime! Fa il paio col capolavoro di Celentano, che mentre intervistava la cantante Apollonia le disse:

«Tu Habla espanol?»

«Sì»

E lui, indicando uno dell’orchestra «Anche quello lì!» (Ah! Ah! Ah!)

Da ricordare anche la strepitosa, lunghissima, incongruente intervista ai Bee Gees (guarda il video) in cui ci sono perle di questo tipo:

(Celentano porgendo il microfono a Barry Gibb) «Questo serve per parlare».

Oppure: «Vorrei sapere una cosa: chi di voi è Gees?»

Oppure, (indicando Barry Gibb): «È il barbone quello che canta?»

Presentando Terence Trent D’Arby lo chiamò Tri Trac Trullallà.

Insomma, anche se fu criticato ferocemente, uno degli show più belli di tutti i tempi…

Celentano intervista i Bee Gees

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: