Tag Archives: Gigi D’Alessio

Rai 2 non ama Made in Sud?

22 Mar

Ciro Giustiniani imita il Boss delle Cerimonie in Paradiso

La seconda puntata di Made in Sud del 21 marzo 2017 ha realizzato 1.511.000 spettatori con uno share del 6.9%. Numeri un po’ bassi in linea però con la crisi degli scalettoni tv. L’altro scalettone rimasto in piedi (l’asse Eccezionale Veramente – Colorado) sembra attirare numeri ancora più esigui.

Detto questo, la notizia sembra una certa sfiducia da parte della nuova dirigenza di Rai 2, verso lo show mormonico (come fa notare Davide Maggio) annunciato a fine febbraio, poi per l’8 marzo, partito poi il 14. Inoltre dal 12 aprile al 10 maggio verrà spostato dal martedì al mercoledì (per poi tornare al martedì, con una girandola di palinsesto che fa venire male alla capa). Come se fosse un pacco  dono non voluto, lasciato dalla gestione precedente, che non sai esattamente dove mettere.

Ridetto questo lo show ha il merito di avere dei tempi meno ansiogeni anche se questo forse fa scappare qualche spettatore abituato a ‘O sketch. ‘O sketch‘, O sketch. Anche se il calo è comunque fisiologico e sarebbe arrivato a prescindere. Nell’insieme un paio di citazioni: Il Boss delle Cerimonie in Paradiso, interpretato da Ciro Giustiniani, che porta le sue sgrammaticature tra i santi, fa molto ridere per la sua carica demenziale (ecco si poteva osare di più anche in altri sketch) mentre Enzo e Sal hanno il merito di parlare di raccolta differenziata, anche se il suggerimento che si può dar loro è: non trasmettere l’idea che differenziare sia una rottura di palle pedante 😉  ben venga comunque qualsiasi cosa renda migliore quella che è già una delle città più belle al mondo.

Ananas Blog

14 marzo: il nuovo Made in Sud a conduzione Gigi D’Alessio

15 Mar

a me Gigi D’Alessio sta simpatico

 

Martedì 14 marzo 2017 è iniziata la nuova stagione di Made in Sud, con alcune novità, alcune partenze (in direzione Siani) l’avvento alla conduzione di Gigi D’Alessio al posto di Gigi e Ross. Su TV Blog il live e la recensione. Su Marida Caterini il live e poi la recensione. Tra le partenze dovrebbero esserci: Tony Figo, Lello Musella, Ivan e Cristiano, I Malincomici (ne manca qualcuno?). Tra le novità Marco Bazzoni, uscito definitivamente da Baz, qui con un monologo + centoni cantati a gran voce, il grande Alessandro Di Carlo sempre con l’energia a mille a ridosso del pubblico come se lo dovesse magnà, il bravo imitatore Gennaro Calabrese, Giuseppe Laurato (Peppe Step) qui da solo dopo la scomparsa del compianto Massimo Borrelli, Antonio D’Ausilio (la web star giovane), I 4 Gusti con la boy band. Martedì era una serata comedy, cominciata con Dire Niùs della Gialappa’s e chiusa da Sbandati, laddove Made in Sud ha sforato di 3/4 d’ora rispetto alla fine prevista per le 23.30 (sarebbe stato troppo bello).

Detto questo parliamo degli aspetti positivi: in primo luogo non ci sono più Gigi e Ross, bravissimi (e dalla carriera lanciatissima), ma a Made in Sud troppo legati alle battute maschiliste a getto continuo in cui sembrava d’obbligo offendere le colleghe donne (il maschilismo è uno degli aspetti più tristi del cabaret tv italiano). Tolta questa “tassa” il clima risulta più rilassato, Fatima Trotta si prende i suoi spazi, mostra la sua bravura, fa da collante allo show. Elisabetta Gregoraci si ritaglia qualche spazio senza dover essere catapultata ovunque. Altro aspetto positivo: tempi un po’ più normali rispetto al “ritmo, ritmo, ritmo” delle edizioni passate, con l’ansia di affastellare O’ sketch, O’ sketch, O’ sketch. Ci sono state cose anche meno urlate come  I Ditelo Voi nella parodia dei film horror Enzo e Sal di fronte ai bidoni della differenziata (mostrano anche di essere dei bravi attori, azzeccano il tema, anche se a un certo punto danno un’informazione sbagliata: i cartoni della pizza sporchi si possono mettere nella carta dopo averli lavati!).

Per ultimo Gigi D’Alessio, qui usato con intelligenza. Si prende le parti musicali, trasformando così il varietà comico in un comedy con canzoni, limita le interazioni (dove ormai con la crisi degli scalettoni fatica chiunque) e quando interviene lo fa con simpatia e attenzione ai tempi comici. C’era il terrore che fosse infilato a forza in quasi tutti gli sketch, ottenendo un effetto Larsen – Cortellesi. E poi, che vulite: a me Gigi D’Alessio sta simpatico e il suo monologo sulla fortuna di essere napoletano è stato detto col cuore e (miracolo) senza dover occhieggiare al gobbo.

Detto questo le criticità dello scalettone ci sono tutte (trattate in ampia misura su questo blog in una serie lunghissima di post), qua e là sono emersi sketch da Bagaglino o da Seven Show (con tutto il rispetto) quindi assai datati.  Sui richiami alla realtà si potrebbe osare di più, dato che là fuori sta succedendo di tutto.

Gli ascolti sono stati in linea con la crisi degli scalettoni comici televisivi: 1.554.000 spettatori e un 7% di share.

Forza Napoli sempre e comunque!

Ananas Blog

Zelig del 27.11.2014 con Hunziker, Forest e Gigi D’Alessio

28 Nov

Hunziker Mr Forest

La puntata di Zelig del 27 novembre 2014 ha totalizzato 3.700.000 telespettatori e uno share del 14,87%. Conduzione Michelle Hunziker e Mr Forest, ospiti Gigi D’Alessio, Nino Frassica e, clamoroso, Angelo Pintus stella di Colorado. In fondo neppure tanto clamoroso: Pintus a breve verrà lanciato come conduttore Mediaset. Qui il live della puntata su Tv Blog. Il “varietà con ospiti” va avanti. Chi ha vissuto gli anni d’oro del varietà a cavallo tra i ’60 e i ’70 non può che immalinconirsi. Da settimana prossima su Rai 1 non ci sarà più la fiction sbanca ascolti della suora.

Inizio con ben oltre 20 minuti di ritardo. Hunziker e Mr Forest (vorrei avere 2 lingue per limonarmi da solo) subito Gigi D’Alessio. Si cerca l’inizio scoppiettante di battute e gag visive di Mr Forest a getto continuo, tentando (forse) di fare la puntata record. Antonio D’Ausilio che fa un monologo su Gigi D’Alessio (per catturare il pubblico di Made in Sud dovrebbe fare battute meno “alte”, urlare di più e con più chiuse in napoletano stretto), pezzo sostanzialmente figlio di chi non ama la napoletanità (Gino e Michele e tutta la piramide autorale). Continua a leggere

Gigi, Gino e Michele (e io, tra di voi…)

25 Nov

Cosa succede a Zelig? La parata di vip di cui è infarcita l’ultima stagione, poteva non andare al recupero di qualche spettatore di Napoli e della Campania, strappandolo a Made in Sud? Questa foto presa da Facebook è un documento sensazionale. Chi è il cantante che inizia per Gigi (ma non finisce per Ross) tra Gino e Michele? Perché i due sembrano fingere di non conoscerlo? Ananas Blog è riuscita a captare il dialogo telepatico tra il Mozzati e il Vignali e ve lo ripropone.

MICHELE – Oh Signùr, sun chi col Gigi D’Alessio, io che sono un fan del Roberto Vecchioni e di tutta la poetica tardo milanese cantautorale, che affonda le radici anche nella tradizione, a partire da La Balilla, passando per il Nanni Svampa, i Gufi, Iannacci che poi sfocia in Luci a San Siro, il Re non si diverte, Canzone per il Sergio e per la Laura, Samarcanda…

GINO – Michele, potresti almeno evitare di fare l’aria schifata? Non la facevi dal 1987 quando quella tipa si rivelò un travestito… Tu c’hai sempre il sorriso bonario anche quando lo metti in quel posto a qualche comico minore mentre ci bevi una birra e lo illudi su cose che non si realizzeranno mai.  Continua a leggere

Zelig a 5,3 milioni, tallonata da Gigi D’alessio

5 Mar

Claudiano

Ieri sera Zelig ha raggiunto 5,3 milioni di telespettatori, contro i 4,7 di Gigi D’alessio (Show Gigi, tu vuo’ fa’ l’americano) che si è difeso meglio rispetto allo sciagurato show di Pupo e a quello raccogliticcio di Carlo Conti. Sicuramente quest’anno Zelig ha goduto di sparring partner debolissimi e deve anche a questo i numeri fortunati soprattutto dell’inizio. 

Ieri sera c’è stato l’esordio di Enrico Brignano, ma dall’altra parte: era ospite di Gigi D’Alessio.

È tornata la Santanché, ma non l’imitazione della Cortellesi, quella vera: a Le Invasioni Barbariche su La7, in un bellissimo faccia a faccia con Flavia Perina (finiana e direttore de Il Secolo d’Italia). La Perina ha ipnotizzato la Santanché rendendola quasi umana. Potrebbe costruirci sopra un numero da circo e girare il mondo.

Hanno esordito veramente (per questa stagione) Daniele Raco e Katia e Valeria col ritorno della parodia delle corteggiatrici.

Ficarra e Picone sembra non ci siano stati. Proprio mentre i loro omonimi sono al centro della bufera politica sulla giustizia, una puntata su due (è quella la loro media attuale) non incide minimamente sull’attualità. Ma, comunque, non avrebbero potuto superare in comicità la proposta del deputato PDL Luigi Vitali sulla prescrizione breve (si applica agli incensurati che abbiano superato i 65 anni di età… e qui si ride)

La Redazione di Ananas Blog (è un lavoro pulito, ma qualcuno lo deve fare)

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