Tag Archives: Gioele Dix

Comicità 2014, i migliori di categoria

30 Dic

dal sito di immagini gratuite Pixabay.com

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Dopo le migliori trasmissioni del cabaret televisivo (qui) e i migliori nella categoria “monologhisti” (qui) ecco qua altre categorie che vanno sul podio degli Ananas Awards per il 2014.

Giudizio insindacabile del blog, cominciando da:

MIGLIOR DEMENTE

1) GINO FASTIDIO (Made in Sud) – probabilmente lavora sul principio di arrivare sul palco “già fumato”, forse è così anche nella vita, forse peggio, ma non si può negare che la sua demenzialità sia sincera. “Seghedé, seghedé” è il concetto più sensato che abbia saputo elargire all’umanità.

2) Rubes Piccinelli, Gianluca Impastato (Colorado) – il primo noto per la sua comicità surreale, si è messo in gioco vestendosi da Tarzan sgraziato e saltellante, il secondo nei panni di Mariello Prapapappo non ha paura di alcuna scemata, detta sempre con la tecnica del “ridersi addosso”.

3) TRAGIQUE SENTIMENTAL SONG (Metropolis e Zelig Uno) – Band umbra molto ruspante, sottofondo di Metropolis, riuscita nell’impresa di violare la sacralità del palco di Zelig Uno col “ballo della ciuffa”.

Tarzan - Rubes Piccinelli

Tarzan – Rubes Piccinelli

MIGLIOR PERSONAGGIO

1) SDRUMO (Alessandro Betti) Zelig e Zelig Uno – il rapper incapace di chiudere le rime, ottima spalla per le guest dei rapper veri. Bravura e tempi comici messi a punto da Alessandro Betti, che è (seppiatelo) anche un eccellente attore.

2) JOE BASTIANICH (Cristian Calabrese) Zelig Uno – arrivato in corso d’opera in una trasmissione in crisi, ha “timbrato il cartellino” in modo efficace. Soprattutto il “format Bastianich” ha in seguito consentito a Cristian Calabrese (che è spesso in anticipo su Crozza) di lavorare molto sul live. Continua a leggere

Zelig, la puntata numero 6 (post sanremese)

25 Feb

La puntata numero 6 di Zelig ha ottenuto 5.050.000 telespettatori e il 19,57% di share (che sia il più basso di sempre?). Si sa, non c’è più la neve, i giovani al venerdì sera escono, questo spiegherebbe l’essere arrivati appena appena alla soglia “psicologica” dei 5 milioni… Oppure hanno collegato male i fili com’è successo per i neutrini ;).

La puntata ha visto pochissime parodie sanremesi (Sgrilli, De Angelis, qualche battuta di Bisio). La novità è che non c’è stato Checco Zalone che, nell’ottica dei piani alti, doveva tornare con la coda tra le gambe a fare i pezzi tv che l’avevano fatto diventare famoso, sfruttando qualche canzone resa popolare da San Remo. Il suo “ritorno” avrebbe coinciso con un “ridimensionamento”. Per il momento Checco ha dribblato la trappola e rimane il numero 1 .

C’è stata la novità dell’ottimo esordio stagionale di Daniele Raco, con standing ovation. Altra novità: Simone Barbato ha interagito col noir di Ale & Franz (il più amato, assieme ai più amati del passato?). 

La novità in negativo è stata che alle 23.15, cioè dopo 2 ore di trasmissione, non era entrato nessun esordiente in uno show (forse anche per questo?) mai così ripetitivo e stanco.

Si rischia la querela se si dice che Ale & Franz, Mr Forest, Gioele Dix ormai annoiano a morte? Che sono spompati? Gioele Dix (il più bravo attore del cast Zelig) ormai ha esaurito tutte le osservazioni di costume sugli automobilisti (è arrivato alle 4 frecce quando si va dal tabaccaio a comperare le sigarette) e incombono altre 9 puntate… Arbre Magique? Liquido Antigelo? Il sassolino che ti incrina il parabrezza… Aiutooooooooooooooooo… la serializzazioneeeeeeeeeeee

Ananas Blog (l’unico servizio pubblico cabarettistico)

Zelig a 6 milioni di telespettatori (e una grande Cortellesi)

5 Feb
 Ieri sera Zelig ha raggiunto ben 6.001.000 telespettatori e il di 23% share. Paola Cortellesi sempre più a suo agio, capace di mostrare il suo talento. In più: bella, carina, buffa, tenera, eccetera. Insomma merita tutto l’ingaggio, tenendo presente che Mediaset per una puntata di Zelig sgancia più di un milione di euro.I Raccomandati finiranno con due puntate di anticipo. Pupo farà altre puntate, ma al casinò. Dovranno trovare qualcosa di sostitutivo per il dopo Sanremo: forse un Ciak si Canta. Intanto sulla prima serata del venerdì di Rai 1 si allunga l’ombra nera di Vittorio Sgarbi. Forse farà in tempo a sovrapporsi “al meglio di Zelig” regalandogli ascolti da record.

 la Cortellesi, smessi i panni un po’ smorti di Letizia Moratti, ieri è uscita con una strepitosa imitazione (non inedita) della Santanchè  che, curiosamente, proprio in settimana è caduta in disgrazia come “speaker” del Cavaliere, sostituita dal ritorno di Giuliano Ferrara. Però magari è la volta buona, dopo un decennio, che Zelig abbia fatto qualcosa che impensierisca anche alla lontana il berlusconismo.

Ficarra & Picone, sempre sul tema “il grande bluff della satira“, pur osando qualcosa in più, rimangono dalle parti del Bagaglino. Enrico Bertolino infila un paio di battute d’attualità, poi ne fa una sulla Minetti, ma non l’igienista dentale, la cantante!!! Poi si dilunga su un pezzo un po’ datato: gli italiani in vacanza. Insomma, l’è dura infilare la satira in un varietà commerciale.

Standing Ovation per Giole Dix e il pezzo contro i salutisti. Si capisce quando il pubblico apprezza e le risate non sono taroccate, si percepisce il movimento tellurico anche stando a casa davanti alla tv.

Manera ha rifatto il pezzo su Peter, il ragazzo bresciano che è  invecchiato. Domanda: chi glielo fa fare? Viene in mente il flop di “Grazie al cielo sei qui”, l’anatema ginomichelesco sul dogma che chi si allontana da Zelig viene ridimensionato (c’è tutta una mistica a riguardo, un sacro terrore religioso).

Ha esordito Paolo Villaggio. Per i resto continua in turn over (ieri per esempio hanno riposato i Mancio & Stigma). Previsione: andando verso la seconda metà della programmazione, tra un po’ di puntate dovrebbero arrivare alcune pratiche umilianti tipiche dello zelighismo ortodosso. Per esempio:

Una o due puntate a senatori cui non si crede più, per dire: ti teniamo in vita, ma potremmo oscurarti da un momento all’altro.

Una puntata conquistata con le unghie e coi denti (sapendolo solo all’ultimo) a chi aveva avuto la promessa di fare tutte le puntate.

Una puntata di richiamo per ex in disarmo, tanto per tenerli “agganciati”.

Nessuna puntata a chi è stato detto che almeno una puntata l’avrebbe fatta.

Se questo non avverrà e terranno l’attuale turn over fino alla fine, vuol dire che la dirigenza zelighiana ha rinunciato a una pratica manipolativa crudele.

La Redazione di Ananas Blog (è un lavoro pulito, ma qualcuno lo deve fare)

 
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