Tag Archives: Giorgio Panariello

la Hit Parade della Tristezza di Natale

14 Dic

La Hit Parade della tristezza mette in classifica quei vip comici che giunti al culmine di carriera monetizzano facendo roba triste (quasi sempre spot di telefonia). Scordiamoci le risate del passato, la creatività, Carosello, Jo Condor, eccetera: siamo in Italia 2013.

1# Panariello – Wind

lo stamp non mente mai: Panariello triste, ha appena detto il battutone sull'abetone

lo stamp non mente mai: Panariello triste, ha appena detto il battutone sull’abetone

Svetta solitario Giorgio Panariello con l’inesplicabile campagna Wind. Da citare il battutone “Dove lo prendiamo un abete?”, “All’abetone”; serie di spot in cui Panariello, mai così poco convinto di recitare, assieme all’incolpevole Vanessa Incontrada, entrano in un negozio Wind, vanno al ristorante cinese, poi vengono misteriosamente inglobati in un condominio.

2# Abatantuono, Elio, Littizzetto – Vodafone.

lo stamp non mente mai: fotogramma dello spot Vodafone davvero lugubre

lo stamp non mente mai: fotogramma dello spot Vodafone davvero lugubre

A Natale c’è la lo spot con la reunion di tre personaggi Vodafone, l’Orso Bruno – Diego Abatantuono, il Pinguino Pino – Elio delle Storie tese, Luciana Littizzetto – la foca, che avevano già seri problemi nei loro rispettivi spot: un po’ meglio Abatantuono, imbarazzante Elio, crash della Littizzetto (al minimo sindacale). Sommando tre che hanno comunque talento, sovrapposti a dei pupazzoni ciondolanti, la tristezza rega sovrana.

3# (alla carriera): Aldo Giovanni e Giacomo – Wind

Aldo Giovanni e Giacomo (bagnini) recuperano delle lattine lasciate in acqua e non si accorgono che una piovra gigante abbranca una bionda: ah ah ah?

Aldo Giovanni e Giacomo (bagnini) recuperano delle lattine lasciate in acqua e non si accorgono che una piovra gigante abbranca una bionda: ah ah ah?

Essendo la hit parade riassuntiva di un anno, va menzionata la madre di tutti gli spot deludenti, la serie Wind di Aldo e Giovanni e Giacomo: una sequenza di gag slapstick impersonali e poco divertenti (qualcuna appena appena riuscita altre che creavano una strana sensazione di gelo).

Ananas Blog

la Hit Parade della Tristezza (ottobre)

16 Ott

La  Hit Parade della Tristezza premia quei vip comici che, giunti a popolarità, si vendono male, monetizzano facendo robe tristi. Vedi hit parade agosto e hit parade settembre. Vediamo subito la vetta della classifica, in cui giganteggia incontrastato:

1# Giorgio Panariello campagna Wind.

Panariello ScaleImbattibile per tristezza. Lo spot Wind si rinnova col battutone “Mecalli?”, “No, Richter”, “Scusi ho sbagliato scala”, con Giorgio Panariello sempre ingrugnito per via della modestia di ciò che deve recitare. La monetizzazione è importante, non bisogna rimanere indietro rispetto ad altri Vip avidi di denaro, ma qui siamo al livello zero della recitazione.

Incredibile, Panariello legge il gobbo perfino quando deve salutare i fan di Wind (vedi video, dal secondo 15 circa)

2# Luciana Littizzetto spot Vodafone (la Foca).

Vodafone LittizzettoDopo l’orso – Abatantuono e il pinguino – Elio, adesso c’è lo spot Vodafone con la foca doppiata da Luciana Littizzetto. Vediamo una specie di Tom Cruise che deve salvare una foca incatenata a una bomba.

Lucianina (come dice Fabio Fazio) in questo spot sale di un’ottava sopra i suoi toni già striduli, trapanando le orecchie più sensibili. Ovviamente, non si ride.

3# il merchandising de I Soliti Idioti.

soliti idiotiTra le mutande Basile (in offerta col 40% di sconto) e le prime camicie di flanella, nelle corsie dell’abbigliamento low budget dei Bennet continuano a campeggiare le t-shirt de I Soliti Idioti.

Little Brittain de noatri? Si sono mai viste le magliette di George Carlin in un 7-eleven store? L’Italia non è un paese per trasgressivi…

Ananas Blog

La Hit Parade della Tristezza (settembre)

14 Set
La Hit Parade della Tristezza premia quei vip comici che si sono “svenduti male” e che quindi provocano un effetto tristezza. Nel bel mezzo del mese di settembre escono clamorosamente di scena Elio e le Storie Tese con la pubblicità Vodafone del Pinguino Pino. Hanno ricevuto molte testimonianze di stima, a prescindere dai loro spot. Altri hanno segnalato Aldo Giovanni e Giacomo col loro “slapstick” un po’ sottotono, ma attualmente non sono in video (altrimenti sarebbero al top). Invece balza prepotentemente al primo posto:
Kyoto scaccia Kyoto, cosa si fa per campare!

Kyoto scaccia Kyoto, cosa si fa per campare!

1# Giorgio Panariello con la campagna Wind.

Sul primo spot gravavano la modestia delle battute tipo: “Tuo nipote naviga molto?” “Hai voglia, tutte le domeniche va all’Elba” e la stanchezza della recitazione, tanto che su questo battutone grava il dubbio che sia stata detto usando il “gobbo” (Panariello sembra proprio che legga qualcosa, forse un foglio scritto dall’autore col pennarello indelebile su un foglio A4). Qualcuno ha fatto notare il messaggio diseducativo: viene scavalcata con grande maleducazione una signora anziana.

Ma il secondo spot è ancora Continua a leggere

La Hit Parade della tristezza

28 Ago
Siore e Siori, Ladies and Gentleman, ecco a voi la Hit Parade delle performance comiche che più hanno fatto dire “che tristezza” (musica da circo):

1#

Al primo posto ELIO E LE STORIE TESE con lo spot Vodafone del Pinguino Pino!

 

Si nasce trasgressivi e si finisce testimonial di spot telefonici banali ma ben pagati. Sentire un 50enne (Elio) che doppia un pupazzo a guisa di pinguino, rappando in finto stile giovanile (Bella raga, bella zio, bella frate… è iniziata la festa, siamo tutti gasati) mette una tristezza infinita, tenendo presente che la campagna Vodafone era  pure finita sotto il mirino dell’Associazione Nazionale Consumatori per pubblicità ingannevole (leggi articolo). Forse, sorge il dubbio, gli Elio non erano trasgressivi neanche Continua a leggere

Anche Panariello cerca talenti via web

14 Set

Sembra quasi un passaggio obbligato. A un certo punto qualcuno della vecchia guardia scopre il web e si lancia alla ricerca di nuovi talenti. L’ultimo in ordine di apparizione era stato Colorado (leggi post sull’argomento), mentre in precedenza si erano tuffati nella “new economy” Zelig e i fratelli Vanzina, tutti con risultati abbastanza modesti.

Giorgio Panariello (che si prepara a esordire col nuovo spettacolo teatrale), è l’ultimo arrivato in questa ricerca di “bravura che corre sul filo del mouse” (leggi articolo sul Corriere.it)

«Ho deciso di trovare giovani autori in Rete – racconta -. Ho 52 anni e mi sfuggono certi temi. Ho bisogno di tenermi aggiornato. E poi mi piace l’idea di creare un laboratorio. Già i primi di ottobre conto di lanciare in Rete un testo, uno spunto: e gli aspiranti autori dovranno elaborarlo per scrivere una sceneggiatura di un film o un tv movie. Spero per i primi di gennaio 2013 di arrivare già alle selezioni finali».

Corre veloce Panariello e sembra davvero rapito da questa idea del laboratorio, sintomo di grande generosità nei confronti dei giovani. Ha voglia di sperimentare la via della produzione dopo aver provato il palco, il set e lo studio televisivo. Continua: «A febbraio spero di realizzare due film: uno comico e l’altro tratto dal mio libro Non ti lascerò mai solo , 200 mila copie vendute, storia del rapporto meraviglioso tra un uomo e il suo cane. E poi ho un altro film nel cuore che vorrei realizzare, sempre grazie all’aiuto di questo laboratorio: Mrs. Doubtfire ».

Dell’iniziativa non sono ancora stati comunicati gli estremi. Si tratterebbe di una factory di idee per il cinema e anche per la tv, fatta da giovani autori coordinati da Panariello, prologo di una possibile futura casa di produzione.

Visto che il blog è letto anche da giovani (o quasi) addetti ai lavori, se qualcuno volesse elaborare il film perfetto per Panariello (tipo fare concorrenza a Checco Zalone col personaggio di Mario il Bagnino: invece di “Ma che bella giornata”, “Ma che bella nuotata”), il blog potrebbe fare da tramite e/o garanzia e girare l’elaborato alla futura piattaforma web.

Ananas Blog (l’unico servizio pubblico cabarettistico)

ottimo esordio per Panariello!

6 Mar

Giorgio Panariello e Nina Zilli

Panariello Non Esiste, lo one man show del comico toscano, ieri sera all’esordio su Canale 5, è andato ben oltre le aspettative: 6.581.000 telespettatori di media e uno share del 27,29%. Sicuramente si è trattato di uno spettacolo abbastanza datato, nazional popolare, niente di nuovo, stroncato dalla critica, eccetera eccetera.

Però c’è un dato positivo: Panariello sembrava rilassato e sicuro di sé. Si è preso i suoi tempi, ha “portato le battute” facendole arrivare coi “tempi necessari”. Magari le battute o le gag non erano folgoranti, ma arrivavano (e il pubblico ha gradito). Roba da poco? I cantanti devono essere intonati?

La psichedelia televisiva comico moderna dice “ritmo, ritmo, ritmo!”. Entrata a schiaffo, poi balletto, poi monologo con 10 battute forti, poi personaggino, poi il conduttore che deve fare 30 smorfie in un minuto (e poi deve entrare in scena ballando), poi un numero dopo l’altro (e alla fine due palle lo stesso).

La conduzione dev’essere tutta in “battere” senza mai il “levare” (sintomo di ansia e di insicurezza). Poi guardi il vecchio David Letterman e vedi che il suo stile è pieno di pause e di “tempi morti” (battere e levare, grazie al cielo, fateci respirare un po’!!!).  

Insomma, bravo Panariello a riportaci sulla terra dei tempi comici tradizionali… Ora manca solo Sabina Guzzanti e poi saranno scesi in campo tutti i pezzi grossi della conduzione e i mattatori. Tra le difficoltà della Dandini e di Chiambretti, il successo di critica di Geppi Cucciari, Victoria Cabello che sta migliorando in qualità, il trionfo di Crozza, le luci e ombre di Checco Zalone, eccetera eccetera

Condurre uno show è una delle cose più difficili che esistano, ma è una delle poche strade che ti portino al vero successo. Forse, alla fine, ne rimarrà in piedi solo “qualcuno”.

Ananas Blog (l’unico vero servizio pubblico cabarettistico)

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