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Gli arrampicatori cabarettistici

7 Feb

 

Molto tempo fa ho letto “Gli arrampicatori aziendali” di Vance Packard, autore del famosissimo “I persuasori occulti” in cui l’autore lanciava allarmi spesso eccessivi sui pericoli dei messaggi subliminali nella pubblicità.

Gli Arrampicatori Aziendali, invece, parla dei cacciatori di teste, di quelli vanno alla ricerca di personale da assumere per le grandi corporation. Un passaggio mi era rimasto impresso, quello in cui si dice che il manager ideale, quello che aveva più possibilità di essere assunto, era quello instabile, nevrotico, irrealizzato.

L’uomo felicemente sposato, appagato, sereno invece ha meno fame, è meno determinato, sgomita di meno, produce di meno (nell’ottica aziendale). In parole povere: l’infelicità è produttiva, la felicità no.

Lo stato del comico in Italia, sembra rispondere a questo criterio di selezione. Il sistema sembra che faccia di tutto per renderlo nevrotico, incattivito, instabile, frustrato. L’effetto è che egli diventa frenetico, si butta a capofitto nei laboratori, nei provini, all’infinito. Questo spiega anche le 25.000 ore di lavoro gratuito l’anno cui si sottopongono i comici Zelig (vedi link).

Il sistema agisce su due binari: il primo è quello dell’incertezza totale e della precarietà, della mancanze eterna di risposte, il secondo è quello della tecnica con cui si lavora su di lui in modo da renderlo incompiuto professionalmente sia sul live (sempre più comici senza spettacolo) che in tv (durata delle carriere televisive sempre più brevi e sempre più incerte).

Il comico ideale, quello che è più fedele al sistema è precario, insicuro, deve vivere nell’incertezza, non deve aver trovato un’identità precisa, deve essere a metà del guado, in mezzo al sentiero, lontano da una meta definita.

Cosa ne pensate di un sistema che vi vuole infelici e insicuri? Era questo che desideravate essere quando avete cominciato?

Risulta difficile crederlo.

Allora perché non cercare di essere realizzati e stabili, magari evitando le trappole emotive del sistema?

Ma se ci riuscite non ditelo in giro, potreste essere classificati come troppo sereni e tenterebbero qualcosa per farvi fare qualche brutta esperienza.

Roberto Gavelli amministratore di Ananas Blog (è un lavoro pulito, ma qualcuno lo deve fare)

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