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Tutta la verità sull’agguato a Maurizio Crozza

22 Feb
L'agguato

L’agguato

Maurizio Crozza contestato a Sanremo da alcuni spettatori, tra cui un militante del PDL, proprio mentre imitava Silvio Berlusconi è  stato un evento così anomalo che qualcuno ha pensato alla “combine” per far salire gli ascolti. Se invece mettiamo in fila la catena di eventi recenti, ci rendiamo conto che quell’agguato potrebbe far parte di un disegno più ampio, destinato a mettere in pericolo addirittura il lavoro futuro dello stesso Crozza.

Prima di Sanremo Silvio Berlusconi si era lagnato del festival secondo lui troppo orientato a sinistra e ne aveva chiesto lo spostamento a dopo le elezioni. Il solito “chiagni e fotti”, ovviamente. Il giorno dopo i fischi, sempre ovviamente, tutto il PDL ha fatto quadrato contro il “festival comunista”. Intanto la La7 (che perde 100 milioni di euro l’anno) è stata messa in vendita da Telecom in tutta fretta, a ridosso delle elezioni, a Urbano Cairo, ex collaboratore di Berlusconi, azione che ha scatenato e sta scatenando un putiferio.

Ecco che l’attacco a Crozza assume un significato diverso. Non che l’ordine di fischiare sia partito da Continua a leggere

Maurizio Crozza, Cristian Calabrese, gli UFO e altri misteri

30 Gen
l'oggetto volante non identificato (13 maggio 2001)

l’oggetto volante non identificato (13 maggio 2001)

Domenica 13 maggio 2001 ho casualmente fotografato un UFO nel cielo sopra Lido di Spina (FE). Nell’immagine si può vedere il dettaglio dell’oggetto (il puntino a sinistra sopra gli alberi e, a destra, ingrandito). Maggio è il mese delle rose (la Spina fa parte della rosa), ma è soprattutto un “mese mariano”, dedicato alla Madonna. Perché dico questo? Perché l’oggetto assomiglia notevolmente a quello nel famoso quadro detto “La Madonna del disco volante”

La Madonna dellUfo (fai click per ingrandire)

‘Il quadro in questione è esposto nel Palazzo Vecchio a Firenze, all’interno della “Sala di Saturno”: si tratta de “La Madonna e San Giovannino”, una natività attribuita alla scuola di Filippo Lippi, pittore fiorentino del Quindicesimo secolo.’ (per info vedi il sito nonsoloufo).

Da questi eventi inspiegabili, partono diramazioni che giungono fino al presente, legate alle incredibiili analogie col caso Maurizio Crozza – Cristian Continua a leggere

i poteri medianici di Cristian Calabrese

26 Gen
Guarda Cristian e poi Maurizio

Guarda Cristian e poi Maurizio

I fenomeni paranormali esistono, come esiste la preveggenza, ne è la prova Cristian Calabrese, comico e medium. Questo novello Nostradamus riesce a profetizzare il repertorio del sommo sacerdote della satira Maurizio Crozza, riproducendolo in anticipo. A volte per conoscere cosa farà Crozza è sufficiente andare a Verona (città magica per eccellenza) al Cabaret Ridens Factory (mi è successo personalmente NDR).

Cristian Calabrese era riuscito ad anticipare lo sketch “Kazzenger” facendo molto prima qualcosa di simile, cioè “Linea di confine” nello stile della parodia e perfino in 2 battute uguali (leggi post sull’argomento) riuscendo tramite proiezione corporea a materializzare addirittura l’actoplasma dello stesso autore. Qualcuno, afflitto da materialismo cronico, aveva pensato addirittura a un plagio, oppure a un microchip impiantato nel sistema nervoso di Calabrese e collegato alla sala autori di Crozza.

Errore! Sicuramente sono gli UFO, oppure i Templari, oppure le Piramidi o il Santo Graal. Altroché profezie di quei cialtroni dei Maya, Cristian Calabrese è molto più affidabile: il 3.01.2013 (numero palindromo, infatti può essere letto anche al contrario!) egli pubblicava su YouTube la parodia di MasterChef e del cattivissimo chef (uno dei 3 giudici) Joe Bastianich.

Ora, il 25.01.2013 (cioè 22 giorni dopo, 21, giorno di equinozi e di solstizi + 1) la profezia Calabresesca si è avverata: Maurizio Crozza ha mandato in onda la parodia di Master Chef usando proprio la figura di Joe Bastianich (non di Cracco o di Barbieri):

http://www.la7.it/crozza/pvideo-stream?id=658061

Inchiniamoci di fronte a questo personaggio che probabilmente è un grande maggo oppure un grande profeta.

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PS il Gran Maestro Calabrese, quando capitò l’affaire Linea di confine/Kazzenger si dichiarò lusingato e non fece alcuna polemica, da vero Spiritualista egli sapeva che tutto era nato dalla preveggenza (vedi intervista a L’Arena di Verona):

Articolo Crozza Calabrese

finalmente una show girl: Donatella Finocchiaro

12 Gen

Ieri sera si è visto un numero uno assoluto come Corrado Guzzanti: La7 ha ragalato al pubblico Aniene e Aniene 2, che erano già passate da Sky Uno, Cielo e avevano spopolato sul web; poi un ex numero uno della conduzione come Teo Mammuccari (The Illusionist – La grande Magia, su Italia 1); Mammuccari che condurrà anche Le Iene con Ilari Blasi a partire da domenica 13 gennaio, che sarà affiancato niente meno che dalla Gialappas Band (Leggi intervista su Repubblica.it) cioè dagli ex numero 1 della conduzione comica (che hanno abdicato per mancanza di un loro programma).

Sempre venerdì si è assistito allo sbarco di Max Giusti nel campo degli one man show (Riusciranno i nostri eroi… su Rai 1), tipologia di show dove hanno già giocato top player come Fiorello, Checco Zalone e Giorgio Panariello. Max è affiancato dalle attrici Donatella Finocchiaro e Laura Chiatti. Ecco, la vera sorpresa è stata proprio Donatella Finocchiaro, simpaticissima e perfettamente a suo agio nel ruolo di swow girl. E pensare che proviene dal cinema impegnato alla Bellocchio, di alta qualità autoriale, quello in cui in ogni primo piano devi avere l’espressione intorcinata e piena di sotto testi.

Donatella è bellissima, una vera donna del sud, totalmente chirurgo free, lontana dalle espressioni fallate e dal botox di Belen Rodriguez; dall’innaturalezza di Paola Cortellesi nel fare la spalla; dalle piccole inesperienze di Geppi Cucciari e Teresa Mannino; dalle derive trash di Elisabetta Gregoraci. Forse funziona il principio di chiamare una brava in un altro settore dello spettacolo, sapendo che il talento è trasversale, oppure perché la ragazza ha preso tutto come un gioco. Ma speriamo che finita l’esperienza su Rai 1 ritorni sì alle recitazioni intorcinate e ai film di ggente coi probblemi, ma che non trascuri il varietà… 

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Puntuale come la vendemmia…

9 Set

Puntuale come la vendemmia a ottobre è arrivata la smentita di Teresa Mannino, che afferma di non sapere nulla della conduzione di Zelig (leggi articolo). Che sia solo pretattica? Ha inparato i segreti della comunicazione? Infatti sembrerebbe la soluzione più logica, quella di usare un personaggio uscito dal “vivaio”.

“Per Zelig? Spero di sì, ma dico di no perchè io non so niente. Anche se qualche dubbio mi sta venendo visto che il mio nome esce spesso. Se vi arrivano notizie certe, fatemi sapere!”

E, puntuale come i tornado che devastano le pianure del midwest degli Stati Uniti, sul Corriere della Sera è arrivata la stroncatura del critico Aldo Grasso alla trasmissione “Se stasera sono qui..” (leggi articolo). Il lelt motiv? La simpatia da sola non basta.

“Ma il ritmo non si usa più? Non sarebbe il caso di fare qualche prova prima per avere un’idea delle entrate e delle uscite? Qualcuno ha dato un’occhiata a «Se stasera sono qui», prima della messa in onda, giusto per vedere se c’era un’idea di spettacolo? Tutta la simpatia possibile nei confronti di Teresa Mannino, ma un conto è girare uno spot con Raul Bova o fare un’apparizione a «Zelig», un conto è allestire uno show.”

E’ uscita un’altra interessante recensione da parte di Riccardo Bocca de l’Espresso (leggi articolo). In questo caso si afferma che la conduttrice funziona, la trasmissione no.

“Un calco bello e buono, va detto, del “Quello che non ho” con cui i convitati (qualche volta di pietra) di Fazio e Saviano esordivano durante la loro ultima esibizione sempre su La7.

Ma non importa, questo. Sono dettagli, spigolature, cattiverie di gente malvagia. Piuttosto contano, alla prova dei fatti, i due aspetti che Teresa Mannino ha mostrato di sé.

Il primo, evidente, è che la sua dote primaria non è la simpatia, anche se le piacerebbe tanto.

E il secondo, è che indubbiamente la signora è dotata di carisma, gattamortesco e ferale, il quale le consente di dominare il palco anche quando siede in platea durante le esibizioni altrui.”

Allora, se la conduzione funziona e la trasmissione no, è lecito sospettare (come scritto nel post precedente) che tutta l’operazione serva a fare qualche soldino (usando un format altrui, col titolo di una canzone altrui), rodare Teresa come conduttrice, tener bassi gli ascolti de La7 con un “Vieni via con me” minore e sconclusionato (insomma il solito complotto).

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Se stasera sono…

6 Set

si legge quasi “out”

La prima puntata di “Se stasera sono qui…” è iniziata in modo bizzarro, con la grafica in cui la Q sembra una O e la I è una freccia e sembrerebbe quasi una T. Si leggeva “Se stasera sono OUT”, vedi foto qui a fianco (ma l’hanno fatto apposta?).

Diciamo che la trasmissione a volte sembra “Fratelli e sorelle d’Italia”, a volte “Vieni via con me” a volte “Un due tre stella…”, con spruzzate di “Show must go home” e di “G-Day” (oh, come sono buffi i cinesi che parlano italiano!).

Gli ascolti hanno retto: 903.000 telespettatori e uno share del 4,07%. Teresa Mannino senza valutazione: messa lì allo sbaraglio senza uno stile di conduzione. Una delle cose strane è stata l’insistenza continuata sull’animazione sul pubblico, quando la casa produttrice (Bananas) ha un’autentica fobia verso l’animazione, considerata per niente televisiva e da eliminare fin dai laboratori. La regia seguiva Teresa inquadrandola spesso di schiena.

la regia all’inseguimento della nuca

Potrebbero replicarsi le stesse difficoltà nella conduzione che affliggono Geppi Cucciari, anche se poi c’è tempo per migliorare.

Non è presente la pattuglia di nuovi comici che era stata promessa prima dell’estate, per la quale erano state fatte diverse serate di laboratorio (vabbè, tanto vengono gratis). Si sono preferiti i veterani Raul Cremona, Gianluca De Angelis, Cinzia Leone.

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l’esordio di Teresa Mannino con “Se stasera sono qui”

5 Set

la svolta verso la popolarità?

 

Questa sera, su La7, inizia la prima puntata dello show condotto da Teresa Mannino, dal titolo: “Se stasera sono qui”… anche se c’è chi sostiene avrebbe dovuto chiamarsi “Vedrai, vedrai…” per le aspettative che sta creando (qualcuno avrebbe addirittura suggerito “Ciao, amore, ciao…”).

Non si tratta propriamente di una trasmissione comica, come ha dichiarato la stessa Teresa: “Non è un programma comico. E’ un programma divertente, dove si riderà ma non c’entra nulla con la comicità. Sarà uno show talk. Ci saranno tante persone che parleranno in modo “showizzato”. Si può dire showizzato? Ci saranno immagini, video, musica, vip e non vip.” (leggi intervista completa su DavideMaggio.it).

Non bisogna dimenticare che la produzione è Bananas srl, società specializzata in programmi non comici. Scherzi a parte erano state organizzate delle serate di laboratorio preparatorie a “Se stasera sono qui” cui erano stati invitati dei comici (pare non ne sia stato preso nessuno).

Comunque si tratta di un possibile punto di svolta per Teresa Mannino, che sta vivendo già un buonissimo periodo professionale. Infatti ci sono due modi per fare il definitivo salto di qualità: A) riuscire nella conduzione B) diventare anche produttori (vedi per esempio Diego Abatantuono). La conduzione di prima serata potrebbe aprire nuove porte a Teresa, indipendentemente dalla riuscita del format.

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Sabina Guzzanti Forever!

16 Apr

Sabina Guzzanti in Melissa & Miracle

 

Peccato che “Un due tre Stella”, la trasmissione di Sabina Guzzanti su La7, sia così lunga e difficile da riempire di contenuti. E’ tutta colpa dello share, quella bestia che più ti allunghi, più lui s’ingrossa. Perché la Guzzanti si sta rivelando ancora una volta un’attrice strepitosa e un’autentica maestra nell’arte difficile della satira. (molti video si trovano su http://www.sabinaguzzanti.it ). La lezione è semplice: bisogna catturare l’anima del personaggio.

Per esempio Barbara Palombelli è raffigurata nello snobismo soave della sinistra abituata a frequentare i ricchi e a schifare i poveracci; Emma Marcegaglia (così somigliante da essere scambiata per l’originale su la Gazzetta di Parma) nel “gramelot confindustriale” in cui le eccellenze italiane diventano il nero e l’evasione fiscale e ogni stupidaggine si salva facendola sembrare inglese; Napolitano nella solennità dell’emergenza nazionale anche quando chiede di spostare una macchina; Lucia Annunziata (esilarante) mentre cerca di dire tutto su tutto.

Bellissima l’interpretazione della leghista con l’elmo, in cui si rivela che il militante padano ha un approccio religioso alle parole d’ordine create da Umberto Bossi e (come tutti i fedeli) a volte ha dei dubbi mistici; molto bella anche la Maria de Filippi che, col suo paternalismo aggressivo, cerca di rendere più vincenti e più televisivi personaggi storici come Giovanna D’Arco.

Una menzione speciale la merita Melissa & Miracle, che insegnano come vivere senza welfare: due ragazzone americane sane e positive, con gli atteggiamenti tipici delle telepromozioni salutistiche statunitensi (imitate e parodiate alla perfezione). 

Ci sono altre cose molto valide, come La Banca della Magliana (con gli attori de La Banda della Magliana) e degli ottimi stand up comedian, eccetera. Insomma, nonostante lo share maledetto le sia nemico, Sabina Guzzanti forever! Lunga vita artistica a una grande attrice!

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Teresa Mannino: laboratorio o prove tv? (scegli baby)

3 Apr

Teresa Mannino so Smart

Teresa Mannino, che sta vivendo un bel periodo professionale, condurrà il 6,7 e 22 aprile, in viale Monza 140 Milano, un laboratorio che prende il nome di “Se stasera sono qui” (vedi pagina su Area Zelig): 

“Teresa Mannino e un gruppo di comici bravissimi si cimentano in un laboratorio ad edizione limitata per provare nuove idee, nuove battute e nuovi personaggi.
“Non starete mica pensando che Teresa sta preparando un nuovo programma? Lo state pensando? Pensatelo pure se volete ma noi non vi abbiamo detto niente. “

Provare nuove idee? Nuove battute? Ma va? Sappiamo che i Laboratori Zelig sono una gigantesca opera di drenaggio della creatività altrui, spesso a fondo perduto. La formula sopraccitata è volutamente ambigua, come dire: “forse il laboratorio porterà a fare tv”. Invece su Milanodabere: si parla solo di laboratorio per provare idee e battute.

 Ora, si sa che Teresa Mannino condurrà una trasmissione su La7 che si chiamerà (sic) avrete già indovinato: “Se stasera sono qui”. (Leggi articolo su Repubblica.it): “«La comica Teresa Mannino condurrà lo show Se stasera sono qui, una lettura quotidiana dei fatti della settimana.” Allora perché non dirlo? Area Zelig 51 è uno dei luoghi più elusivi del pianeta, ma cosa ci vuole a scrivere: ‘Parte una trasmissione televisiva e vogliamo testare del materiale’?.  

I laboratori Zelig sono stati ridefiniti “una scuola di recitazione” dalla stessa Bananas srl. Ma preparare un format televisivo su cui è già stato firmato un contratto è una cosa ben diversa, come minimo si dovrebbero mettere in regola tutti quelli che danno un contributo. Si faranno firmare liberatorie farlocche, tipo che la serata è frutto di improvvisazione? Si convolgeranno comici che poi non andranno in tv? (che verrebbero così sfruttati).

Con la simpatia che proviamo per Teresa Mannino, osiamo dirle: laboratorio o prove tv? Scegli baby, e fai in modo che sia scritto chiaro e tondo (parafrasando i Clash) should I format or should I Lab. 

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i misteri della conduzione: Geppi Cucciari

20 Feb

 

Geppi Cucciari

Il primo mistero della conduzione è: come mai non si eliminano mai i propri difetti? Il secondo mistero è: quanto conta la nostra tradizione, quella in cui, per esempio, Mina faceva da spalla a Gaber o a Walter Chiari?

Dopo aver trattato Victoria Cabello e Paola Cortellesi, passiamo a Geppi Cucciari che conduce il quotidiano G’day su La7 e che sta vivendo un periodo d’oro, ospite applauditissima alla serata finale di Sanremo.

Recentemente Aldo Grasso ha parlato di lei, concentrandosi sul fatto che, pur bravissima, non riesca Continua a leggere

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