Tag Archives: laboratori

i Laboratori Zelig cercano Videomaker!

20 Set

La novità della nuova ondata di laboratori Zelig sembra sia l’apertura ai videomaker. Come si nota nelle info dello Zelig Lab di Livorno (vedi pagina Facebook). Come si legge anche nel seguente articolo su quiLivorno.it:

“Per partecipare come videomaker basta inviare il link di un proprio video o del proprio canale Youtube all’indirizzo mail “zelig.livorno@gmail.com”

“I videomaker potranno partecipare all’interno del laboratorio e lavorare alla creazione di video comici con l’ausilio del gruppo del lab. I video prodotti verranno proiettati “sul grande schermo” durante gli spettacoli serali di Zelig Livorno al Cral Eni e i piu’ belli verranno proiettati nello storico locale “Zelig” in viale Monza a Milano.”

Zelig Lab Livorno cerca Videomaker con possibilità di arrivare a Milano

Zelig Lab Livorno cerca Videomaker con possibilità di arrivare a Milano

Ciò potrebbe far parte dell’offensiva creativa scatenata con la 27esima stagione di Zelig Cabaret, che comprenderebbe anche, tra le altre, il coinvolgimento del Continua a leggere

Area Zelig: la carica dei format

19 Set

Area ZeligLa 27esima stagione di Zelig Cabaret, presso la sede storica di viale Monza 140 – Milano, apre con una sorta di rilancio creativo: saranno avviati diversi laboratori tematici, che andranno ad affiancare le registrazioni di Zelig One (ex Zelig Off), oltre al tradizionale Laboratorio Artistico, Zelig Hard e Zelig in English e a una programmazione di comici principalmente Zelig/Colorado (vedi programmazione). Vediamo quali sono questi progetti/laboratori pilota (Carla, il laboratorio di satira, ha invece concluso la sua esperienza):

LE SCEMETTE – “Una sketch comedy italiana nata dagli autori Giovanna Donini e Marco del Conte, che vuole rappresentare in modo satirico e grottesco la vita quotidiana delle donne, sfruttando stereotipi e archetipi fissi nel tempo e rappresentandone vizi e virtù… Sono sette donne e compongono il cast fisso: Rossana Carretto, Alessandra Ierse, Laura Magni, Cinzia Marseglia, Viviana Porro, Nadia Puma e Alessandra Sarno.”

PSYCO – “Ideato dall’autore televisivo Renato Trinca, il laboratorio Psyco porta con sé l’idea di fare della satira sulla Continua a leggere

Kotiomkin, anche le corazzate nel loro piccolo…

30 Ago
il logo di Kotiomkin

il logo di Kotiomkin

Alcuni mesi fa (dicembre gennaio 2013) avevo lanciato l’idea di creare uno Spinoza Professionale (leggi qui l’articolo) vale a dire un collettivo di satira in cui gli autori restassero proprietari delle loro battute e che godessero di qualsiasi eventuale  “monetizzazione”. Questo serviva ad andare verso una maggiore professionalità ed evitare quel fenomeni di “sfruttamento” in cui un gran numero di utenti invia battute  a fondo perduto, mentre un numero ristretto di “selezionatori” gode della cosa ed, eventualmente, monetizza (questo succede al famoso Spinoza.it da tre anni a questa parte miglior blog italiano).

Passano appena alcuni mesi (cioè 4) e viene creato Kotiomkin (vedi pagina Facebook), un collettivo di satira, tra l’altro promosso anche da persone che conoscevano bene la proposta di Ananas Blog, tanto che qualcuno di loro mi ha contattato senza nascondere un certo imbarazzo (dicendomi: “mi hanno chiesto di scrivere Continua a leggere

la liberatoria (tana libera tutti)

17 Lug
un vecchio articolo sulla Siae

un vecchio articolo sulla Siae

Forse negli ultimi 10 anni abbiamo giocato a nascondino senza saperlo. Forse le liberatorie sono state il nostro “tana libera tutti”. Le liberatorie sono quei documenti che abbiamo firmato e fatto firmare per “annullare il gioco” e dire che tutto quello che era successo fino a quel momento non era valido.

Tana libera tutti: firma qua e può succedere qualsiasi cosa contraria ai tuoi interessi.

La liberatoria è stato anche il mezzo con cui ci siamo allontanati dalla realtà.

Se hai portato uno sketch di tua proprietà, frutto del tuo lavoro a un laboratorio (assieme ad altri 15) e poi hai firmato (assieme ad altri 15) che la serata è stata frutto d’improvvisazione e che l’autore era l’unico che avesse aggiunto qualcosa di creativo, allora hai dichiarato il falso (assieme ad altri 15) e hai annullato tutto ciò che è successo per sostituirlo con un racconto di fantasia (tana libera tutti). Poi magari la Siae se la becca Continua a leggere

Zelig: un suggerimento per la prossima stagione tv

3 Giu
a sorpresa esce un comico

a sorpresa esce un comico

A partire da martedì 4 giugno, presso viale Monza 140 – Milano, inizia (condotto da Katia Follesa e Davide Paniate) “Zelig in progress” i provini che l’anno scorso furono preparatori a Zelig Off. Altre date 5, 11, 12 giugno (vedi sito). Le truppe di Bananas sono un po’ demotivate, il calo di ascolti, una certa difficoltà creativa, Colorado che impazza coi suoi varietà simil Zelig ma più commerciali, più da battaglia e Made in Sud che ha risucchiato tutto il filone  partenopeo e meridionale. Intanto si preparerebbe il grande ritorno di Bisio (che però non è una novità).

In questo quadro Ananas Blog suggerisce l’acquisto a parametro zero di un fuoriclasse: Carletto Bianchessi. Pur essendo un mestierante esperto ha già fatto vedere di essere “televisivo”. Le 2 apparizioni a Colorado hanno dimostrato la sua esplosività e la sua resa anche sul piccolo schermo come si evince in modo chiaro dal video (guarda video Bianchessi a Colorado). Le curve di ascolto, il pareri degli addetti ai Continua a leggere

misteri dei laboratori e del live (la concorrenza interna)

5 Mag

 

colorado-tour-biglietti.jpg

In un post precedente Cristiano Chesi (leggi articolo) aveva parlato della tristezza di chi si sente dire “bravo” ma rimane nell’anonimato. Come scritto più volte su questo blog, è anche vero che in questo periodo così particolare anche i “televisivi” hanno poca visibilità. C’è troppo poco lavoro, e troppi televisivi, infatti i laboratori (in cui si andrebbe con la speranza di fare tv) ne sono pieni.

Per fare un esempio, uno a caso: Ridi’n’ Bergamo (vedi foto su facebook), che sarà il 9 e il 21 maggio al Teatro alle Grazie (viale Giovanni XXIII, n 13): è un trionfo di comici televisivi, quasi tutti di marca Colorado: I Panpers, Gianluca Fubelli (dei Turbolenti), Herbert Cioffi (Chef Olivier), Alex de Santis (spalla di Bazzoni – Gianni Cyano), Raffaele d’Ambrosio + Paolo Casiraghi, Omar Fantini (ex Colorado ora Zelig e un po’ ovunque) + Alessio Parenti e Cristian Calabrese (direttamente da Metropolis), eccetera.

Contemporaneamente, stanno saltando le date del Colorado Tour, che dovrebbe andare nei palazzetti e fare il tutto esaurito (vedi TicketOne) oppure vengono spostate verso spazi minori (per esempio dal Mediolanum Forum di Assago al Teatro della Luna) la causa può essere anche di una programmazione tv assurda: Colorado non solo spostata da lunedì al giovedì per motivi di palinsesto, ma addirittura le puntate registrate a fine 2012, mandate in onda 4 mesi dopo (sempre per motivi di palinsesto).

La cosa più assurda in tutta questa vicenda è che i comici si precipitano gratis a fare dei “Mini Colorado in Tour” (+ Zelig + Metropolis) che costano poco di biglietto (tipo 7 euro), felicissimi di fare concorrenza al lavoro vero e pagato (quindi facendo concorrenza a loro stessi).

Ananas Blog (l’unico servizio pubblico cabarettistico)

la moltiplicazione dei laboratori

16 Apr

 

tutto è laboratorio

tutto è laboratorio

Ananas Blog fin dall’inizio (maggio 2010) ha indicato nella moltiplicazione dei laboratori uno dei fattori della crisi lavorativa e creativa della comicità italiana. L’obiettivo principale erano i laboratori Zelig, vere fucine di lavoro gratuito, di “indottrinamento televisivo” e di liberatorie ai limiti del surreale. Adesso i laboratori Zelig sono  dimezzati e vivono una crisi identitaria profonda.

Questo è più che positivo ma, parallelamente,  i laboratori lungi dal diminuire sono addirittura moltiplicati. Sembra ci sia una corsa da parte di comici e autori ad aprirne sempre di più. La cosa buffa è che molti di loro sono impostati su criteri esclusivamente televisivi (personaggini, entrare a schiaffo, tormentoni). L’innovazione, la sperimentazione sono relegate ai canoni televisivi, proprio quelli che stanno facendo scappare gli spettatori.

E’ strano che ci sia questa corsa al lavoro gratuito in tempi di crisi lavorativa. Ma c’è una spiegazione semplice: c’è una fame di contenuti televisivi, dovuta proprio alla crisi. Una volta un comico che arrivava in tv diventava popolare, incassava un sacco di soldi e consentiva a chi collaborava con lui di guadagnare adeguatamente, per un lasso di tempo lungo (agenti, autori, produttori, spalle comiche, uffici stampa, eccetera).

Adesso un singolo comico guadagna poco per un periodo breve. Per questo si è aperta la caccia al maggior numero di potenziali comici televisivi. Per portare a casa uno stipendio devi succhiare da più gente possibile. E’ una questione di mercato. Ma non fa bene a nessuno.

Ananas Blog (l’unico servizio pubblico cabarettistico)

Lo Scalettone: lunga intervista su VICE

12 Dic
Lo scalettone per la gloria

Lo scalettone per la gloria

In quanto amministratore di Ananas Blog ho rilasciato una lunghissima intervista alla prestigiosa rivista online VICE – Italia, effettuata dalla Managing Editor Chiara Galeazzi.  (leggi l’intervista completa a Roberto Gavelli). Titolo: “Lo scalettone per la gloria”. Infatti viene dedicato molto spazio allo scalettone, quella bestia che domina le trasmissioni televisive comiche italiane. Un breve estratto: 

La presenza dei personaggi al posto degli stand-up comedian è dovuta allo scalettone? I personaggi hanno sostituito gli stand-up per un pregiudizio che c’è stato per tanto tempo: il monologo non funziona, mette tristezza, dopo 30 secondi non lo ascolta più nessuno. Ho notato che questo preconcetto era trasversale, non era solo a Zelig. Io ho lavorato lì come autore durante la stagione 2004-2005, poi ho lavorato per il Laboratorio Zelig, e nelle produzioni di Rai 2. Quando si diceva monologo, la risposta era sempre: “No, il monologo no!” Oppure facce disgustate degli autori riguardo ai testi, “Parla sempre delle solite cose.” Lo stand up comedian fa satira di costume, ovviamente parla delle solite cose, però sono quelle che interessano. Non che il personaggio dica grosse novità, e può essere anche molto forzato.

Visto che ci hai lavorato, mi spieghi come viene seguito il comico nel laboratorio? Ne hai 15 da seguire, anche 20, è un lavoro che purtroppo è superficiale. Per seguire in modo serio un comico dovresti stargli dietro per un’intera tournée. Gli scrivi delle battute, poi le vedi in teatro, nel locale, alla convention, capisci com’è questo comico, quali potenzialità ha. Ma avendone 15, 20, come fai? Finisci per seguire quello che ha possibilità di sfondare. Cioè ti abbarbichi come l’attinia sul paguro, è anche comprensibile questo, però non è che segui tutti gli alunni diligentemente.

Vice aveva ospitato anche una videointervista a Gino e Michele:

http://www.vice.com/it/vice-meets/gino-e-michele#ooid=9xcHVhNTql-HrfXEvldcwkcczZr_4f8t

Ananas Blog (l’unico servizio pubblico cabarettistico)

Zelig Off, il fondo del barile e le spinte centrifughe

5 Nov

bei tempi… o quasi

L’ultima edizione di Zelig Off appena conclusa certificherebbe la crisi del mito zelighiano: non sembrano esserci fenomeni televisivi e neppure fenomeni comici (le due cose non sempre coincidono). Molti sono presi pari pari da Central Station, altri sembrano voler imitare modelli del passato che già sono in crisi loro stessi (vedi gli interventi a schiaffo).  Materiale forse più interessante in proiezione futura, che da usare per “fare legna” adesso.

Intanto non si sa se a Zelig 2013 ci sarà il solito rinforzino dei veterani come Migone, Bertolino, Gioele Dix, Gene Gnocchi, Cevoli, eccetera, già spremuti come limoni, mentre Andrea Perroni farà benissimo Continua a leggere

Burocrati in lotta tra loro

18 Giu

La terza parte del saggio “I Buratori (burocrati autori)”, in cui si faceva un parallelo tra il caporalato e l’autorato comico, ha creato una certa impressione. Alcuni lettori hanno segnalato la strana guerra che si sarebbe accesa durante gli ultimi provini tv. Scopo? Denigrare gli altri comici e spingere i propri.

Per esempio i conduttori (anch’essi autori) prendevano di mira i “comici altrui” tramite il gioco della denigrazione, che potrebbe essere un espediente scenico ma, a detta dei testimoni, era smaccatamente di parte. Allo stesso modo c’era la presentazione svogliata e quella pompata al massimo (facile indovinare verso chi…)

La lotta per spingere il proprio Continua a leggere

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