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Clamoroso! La stand up in prima serata su Rai 2 con Giorgio Montanini

25 Ago

La notizia è ancora ufficiosa, ma circola da giorni nei corridoi televisivi, quindi si può dare per certa. Il tutto è all’interno di un importante cambiamento nei prossimi palinsesti televisivi. Molto infatti si è parlato del passaggio alla Rai dell’inviato storico de Le Iene,  Enrico Lucci che farà parte della trasmissione NEMO, il nuovo programma di informazione di prima serata di Rai 2 (leggi qui post su Davide Maggio) che è una delle novità principali della nuova stagione:  

Enrico Lucci

Enrico Lucci (immagine da Davide Maggio)

“…il nuovo programma di inchieste di Rai2 ideato da un altro nome allievo di Davide Parenti, Alessandro Sortino. Il programma spedirà i suoi inviati per l’Italia e per il mondo a caccia di storie fuori dall’ordinario…”

La news che ci riguarda è che a far parte integrante e presenza fissa del cast sarà Giorgio Montanini. Ovviamente si immagina, come minimo, con dei monologhi stand up. L’evento è uno di quelli che segnano una novità importante, quasi epocale. La stand up di tipo anglosassone (quindi quella che non parla di suocere, traffico, fidanzate rompicoglioni, voli low cost e Ikea) sdoganata in Italia dal gruppo di Satiriasi fondato da Filippo Giardina, era sempre rimasta relegata alla seconda serata, anche su Comedy Central (o con esperimenti non riusciti come #Aggratis).

Giorgio Montanini

Giorgio Montanini a Nemico Pubblico terza stagione

Nemico Pubblico è quasi sempre iniziata a orari impossibili, in estate, laddove anche facendo un buon risultato di share ti seguono in 3/400 mila (per carità, buttali via…). E’ vero che lo stesso Montanini fece due aperture a Ballarò, ma qui si tratterebbe di andare in onda per un’intera stagione, dall’autunno fino a primavera inoltrata e in prima serata, con una visibilità infinitamente superiore.

Il vantaggio potrebbe essere di lasciar perdere le parolacce, autentica fobia per la censura tv ed “equivoco principale” di chi critica la stand up, di concentrarsi sui concetti e sui paradossi (che, a dire il vero, sono quelli più trasgressivi) dovendo poi marcare stretto ciò che succede sull’attualità in Italia e nel mondo. Come potete constatare, adesso che lo sapete, la notizia è notevole ed è di quelle che potrebbero costituire un punto di svolta.

Suggerirei a questo punto di non personalizzare la cosa (su Montanini) e di prenderla, invece, come un salto di qualità per l’intero movimento stand up italiano, come qualcosa che stimoli a creare nuove opportunità. Che sia d’esempio a ognuno per osare, lavorare duro e realizzare cose interessanti, a fronte di un mondo cabarettistico televisivo oramai in crisi profonda di contenuti e di credibilità.

Ananas Blog

Considerazioni su XLove del 15 gennaio 2015 (e Pintus e Bonolis e Rosy)

16 Gen
Alberto Patrucco a XLove

Alberto Patrucco a XLove

La seconda puntata di XLove (finita quasi all’una) ha  totalizzato 1.533.000 spettatori e uno share del 7,47%. Si tratta di un derivato da Le Iene, con servizi su sesso e amore e monologhi stand up, forse non del tutto riuscito. Riuscito invece l’innesto de Le Iene con Scherzi a Parte, a conduzione Paolo Bonolis (lunedì 12 gennaio Canale 5) che ha fatto un botto di ascolti. Bonolis si anche è esibito in monologhi stand up. Può essere che Mediaset, in questa versione di Scherzi a Parte, abbia trovato un sostituto dell’ormai decrepito Zelig prima serata? Bah…

A proposito, lo show di Angelo Pintus al Forum di Assago trasmesso da Italia 1 il 14 gennaio ha ottenuto un risultato lusinghiero: 2.369.000 telespettatori, share del 9.77%. Uno spettacolo energico  fruibile da tutte le fasce di età. Pintus è stato giudicato miglior monologhista di cabaret del 2014 da Ananas Blog (leggi qui). Continua a leggere

La prima puntata di X Love (i comedian)

18 Feb
Alberto Patrucco

Alberto Patrucco

La prima puntata di X Love, interessante esperimento di interazione tra monologhi in stile stand-up comedian e servizi stile Le Iene, con la conduzione di Nina Palmieri, ha totalizzato 1.415.000 telespettatori e uno share del 6,67%. Vediamo cosa ci hanno proposto i  monologhisti, messi su fondo azzurro e vestito nero, senza interazioni:

ANDREA PUCCI – Il primo appuntamento con la moglie (vocina suadente di lei). I primi tempi. L’uscita al ristorante. Il cinema (lei sceglie Lezioni di Piano e lui appoggia le palle sulla poltrona vicina). Molto coloradiano, solito buon mestiere.

DEBORA VILLA – Spiega cos’è il sesso. Ma non ci potevamo riprodurre con un copia incolla? L’uomo che starnutisce e impollina l’atmosfera? Ci sono maschi che se lo misurano col goniometro. Un uomo a 80 anni che prende il Viagra vuole fare bella figura al funerale. Per gli uomini i preliminari sono quelli di Champions. Il principe azzurro non esiste o è gay. Perché invidiare il pene se posso avere tutti quelli che voglio? Bel pezzo, un po’ di corsa per stare nei 3 minuti, probabilmente è repertorio.

MAURIZIO LASTRICO – pezzo in terzine in rima che viene annunciato fu censurato in tv (evidentemente a Zelig). Sushi bar – centro messaggi. Alcune battute iniziali: carpaccio di pescecane, è finito il pesce, solo cane. Racconto di problemi intestinali, con la consueta bravura. Urca, non è stand up. Continua a leggere

X Love su Italia 1 e la voglia di stand up comedian

7 Feb
una luce, un microfono...

una luce, un microfono…

Nel nostro paese c’è voglia di stand up comedian (o monologhisti). C’è sempre stata, alimentata dal mito dei comedian anglosassoni, ma adesso sta crescendo anche favorita dal triste declino dello sketch televisivo dominante, quello in cui c’è il personaggino che dice tormentoni.

In questa direzione sembra andare il nuovo format di prima serata di Italia 1, vale a dire X Love, che sarà una specie di spin off de Le Iene (stesso capo progetto, il mitico Davide Parenti) nel quale verranno coinvolti 8 monologhisti (leggi post sul blog di Marida Caterini). La trasmissione è condotta dalla bellissima Nina Palmieri e prevede l’alternarsi di monologhi sul tema amore-sesso, con servizi sullo stesso tema in “puro stile Iene”:

“Annunciati dalla voce fuori campo della Palmieri, Maurizio Lastrico, Andrea Tucci, Antonio Ornano, Annalisa Arione, Alberto Patrucco, Alessandro Fullin, Debora Villa e Pietro Sparacino presenteranno al pubblico i loro monologhi a tema. Tra di loro non vi sarà nessuna interazione, così come non vi sarà nessuna interazione con la conduttrice, che dovremmo vedere sullo schermo solo in apertura e chiusura di puntata.” Continua a leggere

ecco come viene infangata la memoria di Massimo Troisi

16 Gen
Massimo Troisi

Massimo Troisi

Nella trasmissione Le Iene (12 maggio 2013) era andato in onda un servizio di Matteo Viviani in cui venivano raccontate alcune truffe che viaggiano su Facebook: aprire una “pagina non ufficiale” di un personaggio famoso deceduto, attirare molti “Mi Piace” e su quelli guadagnare inserendo link pubblicitari e/o vendendo la pagina. Il servizio, purtroppo, non è più visibile su Mediaset Video.

Sembra che l’allarme non sia servito a molto a giudicare dalla pagina dedicata a Massimo Troisi (guarda qui) che vanta addirittura oltre 1 milione di “Mi piace” e che è invasa vergognosamente da link commerciali riferiti a lolzepic.com (guarda qui) un sito di materiale funny – divertente, pieno di banner pubblicitari, Continua a leggere

finalmente una show girl: Donatella Finocchiaro

12 Gen
Donatella fa il verso alla Parisi

Donatella fa il verso alla Parisi

Ieri sera si è visto un numero uno assoluto come Corrado Guzzanti: La7 ha ragalato al pubblico Aniene e Aniene 2, che erano già passate da Sky Uno, Cielo e avevano spopolato sul web; poi un ex numero uno della conduzione come Teo Mammuccari (The Illusionist – La grande Magia, su Italia 1); Mammuccari che condurrà anche Le Iene con Ilari Blasi a partire da domenica 13 gennaio, che sarà affiancato niente meno che dalla Gialappas Band (Leggi intervista su Repubblica.it) cioè dagli ex numero 1 della conduzione comica (che hanno abdicato per mancanza di un loro programma).

Sempre venerdì si è assistito allo sbarco di Max Giusti nel campo degli one man show (Riusciranno i nostri eroi… su Rai 1), tipologia di show dove hanno già giocato top player come Fiorello, Checco Zalone e Giorgio Panariello. Max è affiancato dalle attrici Donatella Finocchiaro e Laura Chiatti. Ecco, la vera sorpresa è stata proprio Donatella Finocchiaro, simpaticissima e perfettamente a suo agio nel ruolo di swow girl. E pensare che proviene dal cinema impegnato alla Bellocchio, di alta qualità autoriale, quello in cui in ogni primo piano devi avere l’espressione intorcinata e piena di sotto testi.

Donatella è bellissima, una vera donna del sud, totalmente chirurgo free, lontana dalle espressioni fallate e dal botox di Belen Rodriguez; dall’innaturalezza di Paola Cortellesi nel fare la spalla; dalle piccole inesperienze di Geppi Cucciari e Teresa Mannino; dalle derive trash di Elisabetta Gregoraci. Forse funziona il principio di chiamare una brava in un altro settore dello spettacolo, sapendo che il talento è trasversale, oppure perché la ragazza ha preso tutto come un gioco. Ma speriamo che finita l’esperienza su Rai 1 ritorni sì alle recitazioni intorcinate e ai film di ggente coi probblemi, ma che non trascuri il varietà… Qui un provino da Rai.tv:

Ananas Blog (l’unico servizio pubblico cabarettistico)

Specchietti per le allodole, vip e agenzie

13 Mag
Un recente servizio de Le Iene, condotto da Gabriella Germani, ha preso di mira una di quelle agenzie o pseudo agenzie che mettono, sul loro sito, comici e vip di cui non hanno la rappresentanza, fenomeno a dire il vero abbastanza diffuso. Tanto che suona un po’ finto lo stupore assoluto della Germani e dello stesso Brignano. (guarda il video de Le Iene).
Enrico Brignano, poi,  fa una cosa molto grave: invita il manager in questione a darsi fuoco, che in un periodo di suicidi d’imprenditori, suona davvero lugubre e fuori luogo. Comunque sul tema abbiamo chiesto l’opinione di un organizzatore esperto come Mauro Giorcelli:

“Già venti/trenta anni fa c’erano in giro parecchie agenzie che offrivano tutto lo scibile del cabaret allora imperante, e guarda caso tutti i “menù” esordivano con Beppe Grillo (allora il più appetibile, che invece era trattato esclusivamente dal suo manager Cencio). A ruota seguivano Greggio, Beruschi, Teocoli, Boldi, Faletti, Zuzzurro & Gaspare, Braschi, Salvi, ecc. Praticamente, per quanto riguarda il cabaret il giochino è iniziato subito dopo l’affermazione di Drive In e non ha mai smesso.”

Anche se poi, Giorcelli fa presente che potrebbe esserci la convenienza che questo sistema sia una “forma di pubblicità”.

“Lo strano è che i singoli artisti (soprattutto i più recenti, la cui notorietà è dimostrato non dura molto) coinvolti in simili offerte fittizie, raramente smentiscono, forse nella speranza che la citazione del loro nome e foto in simili elenchi possa costituire comunque una sorta di pubblicità gratuita (fonte anche di serate ottenute con un intermediario NDR). Oppure, se smentiscono, aspettano di farlo in maniera più eclatante e scoppiettante (in video, ad esempio) di quella ottenibile mediante l’invio di una normale (ma troppo silenziosa) lettera contenente una diffida legale.
Il gioco era (e credo sia tuttora) molto semplice:
1) ti prospetto nomi famosi come specchietto per le allodole;
2) se proprio li vuoi davvero, contatto il manager o l’agenzia ufficiale e concordo il prezzo (senza tante difficoltà da parte loro, perchè a tutti interessa più vendere il prodotto senza preoccuparsi troppo di dove si esibirà, piazza, palasport, discoteca, pizzeria o pollaio che sia), e ci aggiungo la mia percentuale;
3) se i nomi famosi sono soltanto lo specchietto suddetto, come per miracolo salteranno fuori i nomi di cabarettucoli d’accatto con alle spalle qualche passata in tivù, anche soltanto a schiaffo.”

Ananas Blog (l’unico servizio pubblico cabarettistico)

depressione da reality… e il cabaret?

3 Mag
Enrico Lucci

 Mercoledì 21 aprile Le Iene si sono occupate di Depressione Post Reality, che coglierebbe soprattutto gli ex partecipanti al Grande Fratello, una volta passata la sbornia della popolarità. Il fenomeno è già conosciuto in Inghilterra, India, Stati Uniti.

Enrico Lucci ha realizzato un servizio per molti versi duro e shockante (guarda il video).

Il disagio è intuibile: passi da una situazione in cui tutti ti riconoscono, fai serate in discoteca, gli sponsor ti cercano a una in cui non ti fila più nessuno. Il ricordo della “sbornia” ti perseguita. Tornare a fare un mestiere normale è difficilissimo.

Che poi ci fosse come conseguenza anche la depressione, non era così scontato.

Nel campo del cabaret esiste una situazione simile? È strano, ma la decisione definitiva di aprire il blog è arrivata quando mi sono stati segnalati casi di depressione tra ex di Zelig Circus ritornati a fare i laboratori. È quella la molla che ha fatto scattare il “Se non ora, quando?”

Non ho mai avuto modo di approfondire l’argomento, ma ritengo possibile che le devastazioni psicologiche post Zelig (e Zelig/Colorado) siano molto, ma molto più gravi di quel che si pensi.

Il problema rimane nascosto anche  per gli atavici sensi di colpa che i comici provano (è tutta colpa degli individui, quindi è tutta colpa mia) e dalla mancanza di informazione.

Con i reality ci sono delle differenze: per esempio la popolarità da Zelig prima serata è passata per molti, però il sistema ha offerto loro ancora una dose di speranza: tornare a fare i laboratori e i provini (che forse è peggio). La porta non si chiude mai del tutto, come invece succede agli ex Gieffini.

Il sistema comico, per certi versi, è molto più crudele, soprattutto verso quelli che non ce l’hanno ancora fatta. La gente viene sottoposti a cicli continui di speranze pompate al massimo e di delusioni cocenti, spesso senza arrivare neanche a fare una puntata di Zelig Off.

Forse è peggio di quanto si pensi, ma la verità è assorbita dal principio che chi sta in alto e comanda è innocente, chi sta sotto è colpevole delle proprie condizioni.

Forse un giorno ci sarà qualcuno che romperà il muro del silenzio e avrà voglia di raccontare…

Roberto Gavelli, Amministratore di Ananas Blog (è un lavoro pulito, ma qualcuno lo deve fare)

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