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I Laboratori Zelig: un sistema basato sull’illegalità?

16 Giu

 

il cabaret è intossicato dall'illegalità?

PRECISAZIONE: questo articolo e i successivi sul tema non costituiscono un parere legale, ma contengono un invito a risolvere problemi che sono indubbiamente gravi. Il sistema comico dovrebbe trovare al suo interno la spinta per rimediare alle proprie disfunzioni.

Le regole che riguardano l’onestà, la verità e la correttezza dovrebbero viaggiare parallele alle leggi dello Stato. Forse riusciranno a dimostrare che Ruby è la nipote di Mubarak, ma ciò non nasconderà mai lo schifo del caso Ruby.

Il video di Ruben Marosha (leggi il post di commento), girato con telecamera nascosta, mostra per la prima volta alcune delle anomalie croniche del Sistema dei Laboratori Zelig.

L’impressione generale è quella di un ambiente in cui la verità sia alterata a tutti i livelli, in cui ci siano una serie di “manipolazioni” concentriche ai limiti del lecito, tutte a vantaggio di Zelig/Bananas.

PARTIAMO DALLE LIBERATORIE (firmate dai comici come condizione per salire sul palco) che dovrebbero certificare la correttezza della serata di laboratorio. Non sempre vengono fatte firmare, creando un problema uguale e di segno opposto: senza liberatorie i sospetti di illegalità rimangono e non sono “coperti” da quella che potrebbe anche essere una “falsa dichiarazione”.

I termini della partita che si gioca tra legalità e illegalità sono i seguenti:

POSSIBILE EVASIONE FISCALE dei contributi ENPALS. L’ENPALS è la copertura pensionistica per i lavoratori dello spettacolo obbligatoria verso chiunque salga sul palco di fronte a un pubblico pagante, anche nel caso in cui non ci sia compenso. Le esenzioni sono elencate nella legge finanziaria 2008 art. 39quater e sono tutte relative ai musicisti!!! E’ strano che in tanti anni ci sia stata quella che sembra la totale esenzione da parte di tutti i frequentanti dei laboratori! L’evasione fiscale, se fosse dimostrata, potrebbe essere molto ampia, di enorme portata.

POSSIBILE VIOLAZIONE DELLA LEGGE SUL DIRITTO D’AUTORE. Le liberatorie sulla SIAE (come vedremo ampiamente in seguito) sembrano totalmente irregolari, tanto da arrivare al paradosso di non certificare nulla che possa essere vero (per esempio prevedono che un iscritto Siae abbia delle opere non depositate, cosa vietata dal regolamento Siae!).

I comici non solo firmerebbero il falso ma, contemporaneamente, perdono ogni diritto. Zelig/Bananas (e i suoi collaboratori) “evaderebbero” il pagamento dovuto alla SIAE o lo incasserebbero togliendolo ai legittimi proprietari, ricavandone un vantaggio economico.

POSSIBILI FALSE DICHIARAZIONI che avverrebbero tutte le volte che si firma una liberatoria che contenga dichiarazioni non corrispondenti al vero (sembra che avvenga quasi sempre, in violazione al DPR 445/2000).

POSSIBILE ESTORSIONE O INDUZIONE A UN REATO: cioè obbligare un comico a firmare il falso, sotto la minaccia di un’esclusione dal laboratorio (e da tutte le speranze a esso connesse) o usando altre forme di pressione e di coercizione psicologica, arrecandogli il danno della perdita del diritto d’autore, del pagamento di uno stipendio e dei contributi pensionistici, ricavandone parimenti un illecito vantaggio.

POSSIBILE MANCATA RETRIBUZIONE dei comici che prestano servizio presso i laboratori. Per legge qualsiasi attività lavorativa è presunta a titolo oneroso (in parole povere: va pagata). A meno che non sia stata fatta per affetto e benevolenza (affectionis vel benevolentiae causa). Questo è, come vedremo in futuro, altamente improbabile.

Un bravo avvocato (del calibro di Ghedini) potrebbe cavillare all’infinito e far passare tutto ciò come legale. Ma se questi comportamenti corrispondessero ad altrettanti reati, si tratterebbe di VIOLAZIONI CONTINUATE PER ANNI, SU VASTISSIMA SCALA. Inoltre coinvolgerebbero non solo Bananas e i suoi collaboratori, ma anche gli organizzatori locali dei laboratori Zelig e i singoli artisti (qui più nel ruolo di “parti lese” visto che da queste attività non ricavano alcun vantaggio, anzi, subiscono una serie di danni economici, di abusi e di vessazioni).

È possibile che anche i laboratori di Colorado ricadano nelle stesse anomalie sopraccitate, anche se con un “giro” molto minore.

PRECISAZIONE IMPORTANTISSIMA: le leggi che riguardano il mondo dello spettacolo sono spesso di non facile applicazione. Però va fatta una distinzione tra Bananas srl, agenzia che fattura una media di 15/16 milioni di euro l’anno (che ricava indubbi benefici dall’attività “gratuita” dei laboratori) e tra tutte le realtà “a costo zero” in cui si cerca veramente di creare qualcosa, in cui nessuno ricava un vantaggio economico: per esempio qualsiasi laboratorio indipendente, la rassegna fatta nl picoclo locale, qualsiasi puntata o progetto pilota, le associazioni culturali, eccetera.

 Roberto Gavelli Amministratore di Ananas Blog (è un lavoro pulito, ma qualcuno lo deve fare)

Aggiornamento: a questo post è seguita un’inchiesta approfondita che ha dimostrato enormi incongruenze nelle liberatorie dei laboratori Zelig. Fin dall’inizio il blog si è premurato di interagire con gli “organi di controllo” per un parere tecnico. I contatti avuti sono stati soddisfacenti. Senza questa azione di approfondimento non si sarebbe fatta alcuna affermazione tra molte contenute nell’inchiesta. Il blog si propone comunque di continuare le consultazioni  solo con l’umile proposito di capire dove stia la verità, così com’è nel dovere degli organi d’informazione e/o di ogni singolo cittadino.

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