Tag Archives: Lella Costa

Cancellate immediatamente l’Articolo 3!

2 Feb

 

Pare che, in un impeto di follia, Bananas srl, l’agenzia che controlla il marchio commerciale Zelig, voglia mettere il BAVAGLIO TOTALE a tutto quello che succede nei Laboratori Zelig, sul palco e dietro le quinte.

La clausola liberticida è contenuta nel famigerato Articolo 3 delle liberatorie di nuova generazione (leggi articolo precedente). Copia della liberatoria ci è giunta grazie a comici degli Zelig Lab, anche se si spera sempre in una burla ben congegnata.

Ma se fosse vero invitiamo Bananas srl a Continua a leggere

L’impavida Bananas srl si inventa la “diffida balneare”

28 Lug

Ricevo questa mattina una lettera da parte di Bananas srl, tramite avvocato.

(Bananas srl, quindi non solo Gino Vignali, Michele Mozzati, Nicola Colonna, Roberto Bosatra, Giancarlo Bozzo, ma anche Paolo Rossi, Lella Costa, Aldo Giovanni e Giacomo, Enrico Bertolino, Elio e le Storie Tese, Antonio Albanese, Claudio Bisio, Gialappas Band, Raul Cremona, Giobbe Covatta, Dario Vergassola).

Il contenuto è semplice: si chiede di rimuovere dei contenuti del blog ritenuti “diffamatori,  calunniosi e lesivi dell’immagine di Bananas, dei suoi amministratori, dei suoi soci, o degli artisti che essa rappresenta…”. Il termine è di 15 giorni.

Senza entrare nello specifico, ma l’azione, in soldoni,  praticamente “affonderebbe” il blog e i suoi contenuti e lo “svuoterebbe” di ogni significato.

Da notare la tempistica: il giorno dopo in cui si era dichiarato che il blog stava andando in ferie. Con un tempo di 15 giorni, ultimatum che scade (guarda un po’) alla vigilia del grande esodo di ferragosto.

Bananas è stata “in silenzio” fino a questo momento. Sono stati eroici, pur vibrando di indignazione, hanno resistito fino all’ultimo poi, quando non ce l’hanno fatta più, alla vigilia della partenza per le vacanze a Puerto Aventuras, in Messico, o in altri luoghi chic, col dito della mano che non teneva il trolley di Gucci, hanno dato l’okay alla diffida.

Uomini siffatti, che appartengono alla sinistra dura e pura (proprio oggi cade il 30esimo anniversario della famosa intervista a Enrico Berlinguer sulla “questione morale”) meritano tutto il rispetto. Bacio la sabbia finissima e tropicale su cui posano i piedi, con infinito rispetto.

Roberto Gavelli, Amministratore di Ananas Blog (è un lavoro pulito, ma qualcuno lo deve fare)

Quanto vale una quota Bananas?

18 Dic

Dopo aver parlato a lungo dei bilanci Bananas, e dei soci famosi che hanno piccole quote di partecipazione, bisognerebbe chiedersi quanto valgano le  suddette piccole percentuali. Si tratta di qualcosa di marginale, tanto da potersi dichiarare non competenti a parlare delle politiche societarie, oppure costituisce un affare lucroso?

Non ho dati per valutare. Gli unici provengono dagli articoli scritti da Franco Bechis, tra cui uno sulla Gialappa’s: “L’avventura con Gino e Michele è costata qualche migliaio di euro, e rende già benissimo. La quota della Gialappa’s vale, come porzione di fatturato 2008, qualcosina in più di 350 mila euro.”

La Gialappas detiene un 2% di Bananas s.r.l., mentre nel 2008 aveva una piccola quota (non pervenuta) anche in Smemoranda (Gut Edizioni, altra gallina d’oro ginomichelesca). Gut nel 2008 fatturava più di 30 milioni di euro, contro i quasi 15 (14.855.851) di Bananas.

Ora è anche probabile che Smemoranda, pur fatturando di più, sia meno produttiva di Zelig, perché la carta la devi pagare, il tipografo pure, i trasporti anche, non è che gli puoi dire: “Facciamo i laboratori cartacei… vieni a fare 5 anni di Tipografia Off… verresti a fare Stranger in the Camion?…).

Comunque 350.000 euro in un anno (se fosse vero) sono una cifra spaventosa. Se anche la quota Bananas dei Gialappi fosse del 30% e Smemoranda 70% quella zelighiana varrebbe più di 100.000 euro.

Ecco, se fosse così, il principio del “Non sono titolata a parlare di Bananas” espresso da Lella Costa diventerebbe poco credibile. Sarebbe forse anche un incentivo a “chiudere un occhio” perché un conto è un’iscrizione simbolica, una pura testimonianza; un altro è mettere in discussione ciò che ti regala numeri a 6 cifre.

A questo si aggiunge il caso Cortellesi: i 65.000 euro a puntata sono sicuramente meritati, ma rappresentano anche un motivo per non avere troppo da “eccepire”:  se oggi mi schiero in posizione critica verso Bananas, mi brucio la grande opportunità che solo Zelig in prima serata potrebbe darmi un giorno, quando magari decideranno di puntare su di me. La grande occasione non vale solo per il comico che suda e fatica nei laboratori, ma anche per chi è già famoso e che potrebbe essere “consacrato”.

La solita patina grigia che ricopre i “piani bassi” vale anche per chi ha raggiunto l’indipendenza economica e la libertà artistica? Forse…

Roberto Gavelli Amministratore di Ananas Blog (è un lavoro pulito, ma qualcuno le deve fare)

Lella Costa non concede l’intervista su Bananas

14 Dic
Lella Costa

Lella Costa, contattata tramite agenzia, ci ha fatto sapere di non voler rilasciare un’intervsita sulle politiche Bananas. Il motivo è che, avendone una quota puramente simbolica, non è titolata ad affrontare l’argomento. Anche se, a dire il vero, l’obiettivo era proprio quello di avere un punto di vista “esterno”. 

La motivazione è comunque comprensibile. Inoltre Ananas Blog non è certo una “testata prestigiosa” e l’intervista si presentava (volutamente) con toni polemici verso le politiche Bananas (vedi post riassuntivo). Non insistiamo, tenteremo comunque di contattare gli altri “soci famosi”, sempre seguendo i canali usuali, sempre preannunciando che si andrà a parlare di temi scottanti. Senza insistere in caso di rifiuto. 

Poi uno si fa le sue “fantasie”, magari continua a veder confermata quella patina di grigio che si stende su Area Zelig 51, che è uno dei luoghi più misteriosi d’Italia, legato paradossalmente a uno dei loghi più famosi (un po’ come se la Nutella fosse prodotta in un bunker sotterraneo…)

Roberto Gavelli, Amministratore di Ananas Blog (è un lavoro pulito, ma qualcuno lo deve fare)

I motivi per cui Aldo Giovanni e Giacomo dovrebbero…

3 Dic
Aldo Giovanni e Giacomo

Il Blog ha riassunto il “lato oscuro” delle politiche di Bananas s.r.l. e pubblicato un elenco dei “soci famosi”. Dando per scontato che questi soci non siano a conoscenza del sopraccitato lato oscuro, stiamo ipotizzando, per ognuno di loro, i motivi di un eventuale disagio.

Dopo aver parlato degli ipotetici motivi di disaccordo di Lella Costa, Enrico Bertolino, Paolo Rossi, passiamo ad Aldo Giovanni e Giacomo (Cataldo Baglio, Giacomino Poretti, Giovanni Storti) che hanno complessivamente il 3% delle quote di Bananas srl.

1) Come per gli altri c’è un motivo principale: quelle di Bananas sono politiche poco trasparenti, non molto corrette, che tendono a creare una precarietà diffusa e inusuale.

2) Aldo Giovanni e Giacomo hanno fatto una lunga gavetta, ma in un periodo in cui c’erano alternative, in cui per esempio Mai Dire Gol poteva fare da traino alla grande popolarità, al contrario della situazione attuale in cui si pensa che, se stai sulle scatole a Zelig e non hai i pezzi per Colorado (o viceversa), sei finito.

3) E’ difficile immaginare Aldo Giovanni e Giacomo che non danno certezze ai loro collaboratori, che tengono i loro colleghi “sulla corda” per anni e anni senza dare loro risposte. Probabilmente non  farebbero mai cose simili, la ditta di cui sono soci però lo fa. E’ la famosa empatia di cui in questi anni sembrano scomparse del tutto le tracce.

Tutto qui? Sì tutto qui… ed è sufficiente.

Operazione Trasparenza: è una sorta d’inchiesta che vuole cercare di far luce su uno dei luoghi più misteriosi del mondo dello spettacolo: Zelig/Bananas (o se preferite Area Zelig 51). In questo caso si tratta di informare i soci “vip” delle politiche più nascoste di Bananas. In seguito cercheremo di intervistarli uno a uno per conoscere la loro opinione a riguardo.

LEGGI: La mail informativa inviata ai soci Bananas:

All’attenzione di …

Le inviamo questa lettera in quanto socio di Bananas s.r.l.

Ananas Blog (www.ananasblog.wordpress.com) blog di analisi del “sistema comicità” italiano, ha condotto una serie di inchieste Continua a leggere

I motivi per cui Paolo Rossi dovrebbe…

25 Nov

Paolo Rossi

Il Blog ha riassunto il “lato oscuro” delle politiche di Bananas s.r.l. e pubblicato un elenco dei “soci famosi”.

Dando per scontato che questi soci non siano a conoscenza del sopraccitato lato oscuro, stiamo ipotizzando, per ognuno di loro, i motivi di un eventuale disagio.

Dopo aver parlato di Lella Costa, ed Enrico Bertolino, passiamo a Paolo Rossi (che ha un consistente 9% di quote in Bananas s.r.l.). Per quali motivi potrebbe dissociarsi dalle politiche aziendali bananifere?

1) Come sempre perché si tratta di metodi poco trasparenti e non particolarmente virtuosi. Questo è sempre il motivo principale.

2) Vogliamo rievocare i valori della sinistra? In questo periodo gli elenchi di valori in tv fanno anche 10 milioni e passa di spettatori (vedi il successo di Vieni via con me).

3) Paolo Rossi è un grande attore e magari non approva il lavoro di uccisione della professionalità provocato dall’eccesso di laboratori e di lavoro gratuito.

4) Paolo Rossi ha condiviso con altri attori spettacoli collettivi, quando avrebbe potuto fare dei recital “sottofondo di chitarra e voce” e guadagnare molto di più, da solo.

L’Amministratore di Ananas Blog Roberto Gavelli

I motivi per cui Lella Costa dovrebbe disapprovare…

17 Nov

Il Blog ha riassunto il “lato oscuro” delle politiche di Bananas s.r.l. e pubblicato un elenco dei “soci famosi” (vedi link). Ovviamente molti di questi non partecipano alle decisioni, ma possono partecipare agli utili che sono anche frutto di quelle decisioni.

Dando per scontato che questi soci non siano a conoscenza del sopraccitato lato oscuro, proviamo a ipotizzare, per ognuno di loro, quali potrebbero essere i motivi di un eventuale disagio.

Cominciamo da Lella Costa (2% di quote): perché dovrebbe disapprovarne certi eccessi della politica aziendale di Bananas s.r.l.?…

1) In primo luogo perché quelli di Bananas nei confronti della “forza lavoro” sono metodi non propriamente corretti e non proprio trasparenti. QUESTO È IL MOTIVO PREDOMINANTE SU TUTTI GLI ALTRI.

2) Lella Costa è una donna di sinistra, e tra i valori della sinistra ci sono il rispetto dei diritti (su cui Bananas ha un’idea alquanto approssimativa, visto che pratica uno sfruttamento della manodopera gratuita che è inusuale e su larga scala).

3) Lella Costa è una donna impegnata socialmente (attiva anche a sostegno di Emergency) e quindi dovrebbe provare empatia verso gli attori comici trattati da Zelig come carne da macello e privi di diritti, situazione infinitamente peggiore rispetto alla normale precarietà del mondo dello spettacolo.

4) Lella Costa è sicuramente attenta ai diritti delle donne (segnalo il reading “Femminile e Singolare”… Racconti di donne, impegno civile di cui sentiamo l’urgenza) mentre Bananas, nel “buio dei laboratori” riserva un trattamento marginale alle donne, messe quasi in un ghetto e sottoposte a un trattamento autorale quasi sempre al maschile (vedi la testimonianza illuminante contenuta in Una mail da Giulia Ricciardi).

5) Lella Costa è una persona sincera e trasparente. La vedo poco compatibile caratterialmente con l’usanza di occultare la verità, tenere la gente “sulla corda” e non dare mai risposte.

L’Amministratore di Ananas Blog Roberto Gavelli

I soci di Bananas

16 Nov
Il meglio o quasi della comicità italiana

I dati contenuti in questo e in molti dei post che seguiranno sono già stati resi pubblici da una serie di articoli scritti da Franco Bechis vicedirettore del quotidiano Libero (e pubblicati anche sul blog dell’autore). L’obiettivo di Bechis era un attacco a chi ha il cuore a sinistra ma il portafogli a destra. Il nostro scopo è diverso, vogliamo sottolineare le “politiche antisindacali”, la scarsa trasparenza e lo sfruttamento selvaggio praticato di chi ha il cuore a sinistra e la precarietà (degli altri) a destra.

Abbiamo recuperato alcune delle fonti a cui ha attinto Franco Bechis per non doverlo citare in continuazione. Tramite una semplice visura online presso la Camera di Commercio, abbiamo acquisito il bilancio e lo statuto societario di Bananas S.r.l. (costo dell’operazione: 36 euro iva compresa).

Nel post precedente abbiamo fatto un riepilogo di quanto reputiamo ci sia di sbagliato nelle politiche Bananas (vedi link) soprattutto relativo all’abnorme sfruttamento delle risorse umane e alla negazione dei più elementari diritti degli attori/comici.

Per quale motivo lo statuto societario di Bananas diventa così interessante? Per i nomi (importanti) dei soci. Per esempio Gino & Michele (quota totale del 23% del capitale sociale equamente suddivisa), Giancarlo Bozzo (direttore artistico – quota dell’11,5%), Roberto Bosatra (Amministratore Delegato – quota del 6,5%) possono vedere il tutto da un punto di vista manageriale: usano al meglio le risorse umane per fare business. Ci sono centinaia di persone che accettano il lavoro gratuito e la precarietà, bravi loro che le hanno convinte!

Ma altri soci (che per vari motivi dovrebbero provare maggiore empatia verso gli attori comici) sono al corrente e approvano questi sistemi? Per esempio:

PAOLO ROSSI (Quota del 9%)

GIOBBE COVATTA (attraverso la Papero S.r.l. – 3%)

ANTONIO ALBANESE (2%)

LELLA COSTA (2%)

ENRICO BERTOLINO (2%)

CLAUDIO BISIO (2%)

RAUL CREMONA (2%)

DARIO VERGASSOLA (1%)

ALDO GIOVANNI E GIACOMO (Cataldo Baglio, Giacomino Poretti, Giovanni Storti, complessivamente 3% delle quote di Bananas)

GIALAPPAS BAND (Marco Santin, Giorgio Gherarducci, Carlo Taranto, complessivamente il 2%)

ELIO E LE STORIE TESE (tramite Hukapan S.p.a – 2%)

Il meglio o una fetta consistente  della comicità italiana potenzialmente riceve utili da Bananas (quindi indirettamente anche dal “sudore” della massa degli altri comici). L’aristocrazia o quasi della comicità italiana nella sua quasi totalità ha comunque una partecipazione interessata al mondo Zelig.

Ma tutti questi artisti (e soci) cosa ne sanno delle politiche di Bananas? Conoscono tutto o sono del tutto ignari? Approvano o meno questo tipo di politica? Ananas Blog si è impegnata a contattare ognuno di loro per verificarne l’opinione. (Continua…)

L’Amministratore di Ananas Blog Roberto Gavelli

 

 

 

 

Operazione Trasparenza: un’inchiesta il cui obiettivo è quello di fare luce sulle pratiche più sommerse del mondo della comicità, mettendone in evidenza i meccanismi che ne determinano la poca trasparenza.

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