Tag Archives: Made in Sud

A difesa e tutela di Made in Sud

7 Ott

BilanciaLa notizia è stata diffusa ieri, martedì 6 ottobre 2020 e riguarda un’indagine della Guardia di Finanza che coinvolge anche la Tunnel Produzioni di Nando Mormone per un presunto giro di false fatturazioni.

Qui un resoconto su Davide Maggio. La notizia è rimbalzata ovunque online da Repubblica a Fanpage, a Il Fatto Quotidiano. Ricordiamo comunque che si tratta ancora di “un’ipotesi investigativa”.

Dalle parti di Ananas Blog è subito venuto in mente un episodio similare accaduto al Caffè Teatro di Samarate (Varese) di Maurizio Castiglioni. Ricordiamo che questo locale, Il Tunnel di Nando Mormone e lo Zelig di Milano sono stati i pilastri su cui è nato lo straordinario successo del cabaret italiano.

Caffè Teatro, appunto, fu indagato per una presunta evasione di circa 1 milione e  mezzo di euro, indagine che si concluse con l’assoluzione “con formula piena poiché il fatto non sussiste” (Leggi qui l’articolo). Cosa era successo però? Che per anni il nome del Caffè Teatro di Maurizio Castiglioni era stato associato a un’immagine criminosa.

Questo è quello che, ingiustamente succederà a Nando Mormone e alla sua “creatura” Made in Sud, nelle prossime settimane e nei prossimi mesi e ciò è profondamente ingiusto. Maurizio Castiglioni (grande amico di Mormone) interpellato, ha detto: “Sono fiducioso anzi sono sicuro e mi auguro che questa storia avrà un esito favorevole, così come è successo a me”. 

Evidenziamo anche che Made in Sud ha tanti detrattori e avversari a Napoli, però ci si augura che nessuno abbia stappato bottiglie di spumante o abbia gioito poiché c’è poco da festeggiare. 

Ananas Blog

Creatività comica: Enrico Zambianchi e ‘Gatarola’

4 Ott

IL post lockdown sta influenzando l’attività dei comici. Resta il fatto che il live è ancora penalizzato dalle norme anti Covid (le chat dei comici registrano uno stato di tristezza) mentre la tv latita. C’è stata una stagione breve di Made In Sud ed è calato il silenzio su Colorado. L’effetto dell’attività web è ancora tutto da verificare, l’impressione è che non sia il “nuovo Eldorado” tranne rari casi.

Copertina di Gatarola

C’è chi, causa stop forzato, ha trovato gli spunti per sbancare sui social. Un caso clamoroso è quello dell’amico Arnaldo Mangini (clown, sosia di mr. Bean, allievo di Jango Edwards, etc.) che è diventato in pochi mesi una star di Tik Tok con più di 7 milioni di follower (secondo in Italia al momento).

In realtà Arnaldo ha utilizzato la propria sopraffina arte nella clownerie trovando il media adatto a diffonderla. C’è stato un lungo lavoro dietro (qui un suo tutorial).

Un caso eclatante di creatività da lockdown è costituito da Enrico Zambianchi, attore e comedian romagnolo tra i più apprezzati e originali sulla scena (lo ricordiamo finalista della prima edizione di Eccezionale Veramente).

Enrico, nei mesi di blocco, ha completato un progetto che accarezzava da tempo: tradurre in dialetto romagnolo il poema spagnolo “Gattomachia”, scritto nel 1634 dal drammaturgo e poeta Lope De vega. Da qui è nato ‘Gatarola’, un poema folk in dialetto Romagnolo, con 42 tavole illustrate e traduzione in italiano a fronte.

Operazione notevole per la qualità stravagante dell’opera (avventure picaresche che vedono protagonisti i gatti i quali riflettono pulsioni e comportamenti assai umani) e per la valorizzazione del dialetto, lingua che potrebbe estinguersi nel giro di un paio di generazioni. Qui per esempio un’esilarante traduzione dell’Amleto di Shakespeare.

Gatarola contiene ben 241 note che aiutano il lettore “forestiero” a comprendere i modi di dire e i significati reconditi della bella e spesso fraintesa parlata romagnola. Continua a leggere

Made in Sud, la prima puntata post quarantena

18 Giu

Martedì 16 giugno, su Rai 2, è andata in onda la prima puntata di Made in Sud dopo la sospensione dovuta al Corona Virus. I risultati sono stati oltre le aspettative: 2.121.000 spettatori per un 9,9% di share.

Al di là del merito artistico, un po’ così, così (qui una recensione per Tv Blog da parte di Fabio Morasca) è stato importante come segnale produttivo, come esempio di “ritorno al lavoro” per artisti e maestranze, dopo un lock down che ha quasi azzerato il mondo dello spettacolo. 

Intanto non ci sono segnali da parte di Colorado, cioè dell’altro residuo varietà comico di prima serata. (Non è stato neanche possibile sapere quanto sia stato raccolto dalla Zelig Covid Edition anzi se qualcuno sapesse qualcosa…). Detto ciò vediamo in breve i contenuti della trasmissione che è condotta da Stefano de Martino e Fatima Trotta, col supporto di Lello Arena, Biagio Izzo, Sal Da Vinci, Enzo Fischetti, Frank Carpentieri.

Ovviamente senza pubblico e comici distanziati. Sigla Feat Edoardo Bennato.Tema della puntata: Il Coraggio. Dopo l’introduzione e un omaggio al Decamerone del Boccaccio, Mariano Bruno a schiaffo: Giggino a mascherina (sono sulla bocca di tutti). Biagio Izzo col distanziometro, I Ditelo Voi parodia del Prof Burioni (è juventino: amuchina, amuchina). Izzo, De Martino e Trotta fanno un centone (da anima mia = la pandemia).

Gli Arteteca (Monica Lima ed Enzo Iuppariello) interpretano loro stessi in quanto coppia con la figlia Sara. L’App Dolce metà (con Francesco Albanese), Paolo Caiazzo ha l’onore di duettare col grande Lello Arena: i due anziani sulla panchina. Matranga e Minafò con Gianni Lattore (non siamo congiunti, siamo con Gianni), Peppe Iodice in collegamento esterno (non ce l’abbiamo fatta). Imitazione di Maria De Filippi (da parte di Vincenzo De Lucia). Parodia del Tik Tok. Mariano Bruno fa il cavallo a schiaffo (cloppete, cloppete).

Caiazzo / Cardamone (frecciatina a Vittorio Feltri), Ciro Giustiniani parodizza Ciro l’Immortale (so mmuorto?). Omaggio a Renato Carosone. Gli Arteteca sposi. Gradita presenza di Simone Schettino in veste di monologhista. Altro personaggio di peso: Antonio D’Ausilio col pipistrello PIPI (non dire Whuan!),  Enzo e Sal con la novità dei Bamboccioni. Mino Abbacuccio con Peppe Domanda, clamoroso Nello Iorio che fa il Corona Virus (vi ho fatto vedere i delfini nel Golfo di Napoli senza drogarvi, la Panda è mia).

Nicola Barber Shop (Tommy Terrafino). Il grande (soul express) Enzo Avitabile con Clementino. Provini (Quentin Tarantella) collegamento da Ostuni con Uccio De Santis, barzellette in piazza, Mariano Bruno – C’èttina. I Gemelli di Guidonia parodia de Il Volo. Arena/Caiazzo 2. Maria Bolignano, fitness con Peppe Laurato e Rosaria Miele. Eccetera, eccetra. Da segnalare le Sex and the Sud e Adel, comico di origini egiziane che parla della tragedia di George Floyd.

Ananas Blog

Torna Made in Sud? La Fase due per la comicità?

26 Apr

 

Trotta De Martino (da https://www.ilroma.net/)

E’ in arrivo in televisione la nuova stagione di Made in Sud, la prima della cosiddetta “fase due” di post quarantena? A darne notizia è il sito Tv Blog con un post dal titolo “I retroscena di Blogo: Made in Sud nuova serie verso il ritorno su Rai2 a giugno“. Quindi si tratterebbe di un’indiscrezione che però sembra abbia solide fondamenta, per alcuni semplici motivi:

in Campania il virus ha colpito con meno intensità rispetto alla più martoriata Lombardia dove “risiede” l’altro superstite varietà comico di prima serata, cioè Colorado. Inoltre la motonave mormonica (del manager Nando Mormone) ha sempre avuto la capacità di realizzare contenuti in serie con poche varianti, quindi dovrebbe essere in grado di contestualizzare la comicità su un tema che non si può più eludere: il Corona Virus.

“Facendo seguito all’allentamento delle misure restrittive contenute nel decreto che il governo si appresta a varare nelle prossime ore e che diventeranno operative da lunedì 4 maggio, si valuteranno le condizioni che porteranno questo programma a poter essere prodotto.

Made in Sud tornerà con una serie nuova di zecca sempre dall’auditorium della Rai di Napoli, sempre con la conduzione di Stefano De Martino e Fatima Trotta, per 6 puntate, senza pubblico, ma con tantissime novità.”

Sarebbe una buona notizia. Ci auguriamo che anche Colorado possa riprendere. Sarebbe un segnale di ripresa e rappresenterebbe anche un po’ di “sostegno al reddito” per molti. Ovviamente con contenuti rinnovati poiché la comicità non potrà più essere simile a quella del passato, pre epidemia.

Ananas Blog

Made in Sud a sorpresa (scalettone never give up)

11 Mag

Trotta De Martino (da ilRoma.net)

Lo Scalettone (come viene definito il varietà comico di prima serata che dura fino a mezzanotte e oltre) non si arrende mai (never give up, come dice il titolo) nonostante le evidenze contrarie. In questa primavera 2019, l’edizione di Made in Sud, con l’innesto a sorpresa di Stefano De Martino, ha registrato risultati di ascolto ben oltre le previsioni, tanto da far optare la dirigenza di Rai Due per un prolungamento di 3 puntate (una di “il meglio di” + 2 in diretta, con conclusione lunedì 13 maggio (leggi articolo di Davide Maggio).

“Appuntamenti che suonano come un premio per la squadra di Made in Sud, che quest’anno ha portato ascolti di tutto rispetto alla rete di Carlo Freccero. Partita con uno share del 9.3%, la tredicesima edizione del programma (la nona se si contano solo quelle andate in onda su Rai 2) ha ottenuto una media dell’8.7%, toccando punte del 9.9% contro le fiction di Rai1 e i reality di Canale 5.”

A questo si può aggiungere una sostanziale tenuta di Colorado, sempre in edizione primaverile, con ascolti inferiori però alla corazzata Neomormonica (da Nando Mormone produttore del programma) e con l’eterna ambiguità dello spacchettamento tra “anteprima” e trasmissione vera e propria.

Le differenze sostanziali tra i due format stanno tutte nel tipo di energia. Quelli di Made in Sud hanno ancora “fame” (come si dice in gergo per sottolineare la forte motivazione) e probabilmente anche un po’ di orgoglio partenopeo; quelli di Colorado non ci credono più da tempo e timbrano un po’ malinconicamente il cartellino rassegnati a un prodotto finale così, così, come dimostrano certi clamorosi “omaggi non dichiarati” a pezzi di altri.  

Bisogna specificare che si tratta pur sempre di programmazioni ridotte, relative a 8/10 puntate l’anno, nulla rispetto all’inflazione di tempi passati da neanche troppo tempo, in cui la comicità pur agonizzante, era giunta alla punta massima dello sfruttamento commerciale.

Tutto ciò in un settore in cui la crisi del palco sembra sempre più stringente. Ecco, sarebbe interessante verificare l’impatto di un Colorado o di Made in Sud, nei confronti di chi ha partecipato. Ne vale la pena oppure stare a casa è la stessa cosa, anzi ne guadagna il fegato? C’è un impatto anche minimo su cachet e numero di serate?

Ah, saperlo!

Ananas Blog

Made in Sud in controtendenza nonostante…

6 Mar

Fatima Trotta valorizzata come donna

Come viene sottolineato in questa recensione su Tv Blog, a cura di Fabio Morasca, la prima puntata di Made in Sud 2019, lunedì 4 marzo 2019, non ha presentato alcuna speranza di rinnovamento, a partire dalla durata monstre, bel oltre la mezzanotte. La news del momento è un’altra, come fa notare Fabio Morasca ed arriva da Netflix:

“E’ notizia recente, infatti, del colosso Netflix che ha scelto di puntare sui comedian Saverio Raimondo, Francesco De Carlo ed Edoardo Ferrario per una serie di speciali fruibili sulla piattaforma. Stiamo parlando di quegli stand up comedian che hanno vissuto recentemente un periodo fortunato (e celere), dal punto di vista televisivo, che la tv, però, ha sedotto e abbandonato, nel tentativo di addomesticarli, di addolcirli o di snaturarli direttamente (ciò che è accaduto a Giorgio Montanini a Le Iene si fa fatica a capire e a spiegare).”

La sorpresa di Made in Sud è stata negli ascolti dell’esordio 1.955.000 spettatori e il 9,3% di share, nonostante la concorrenza de Il Nome della Rosa su Rai 1 e l’Isola dei Famosi su Canale 5. La conduzione a cura di Fatima Trotta che finalmente è stata valorizzata anche in quanto donna, Stefano De Martino che si è rivelato un ragazzo simpatico che sa stare al gioco, alternati a Biagio Izzo ed Elisabetta Gregoraci.

Come scritto più volte qui, una delle chiavi di lettura dell’efficacia di Made in Sud sta nella regia, davvero notevole pur in un contesto di contenuti abbastanza o del tutto datati. Poi bisogna capire anche da dove arrivano i numeri. Facciamo un piccolo esempio con questo blog: 

il picco di visite dovuto alla keyword Made in Sud

Come si può notare dalle statistiche c’è un picco di visite in corrispondenza della messa in onda della trasmissione in cui si superano le 400 visual. Cifre interessanti se si pensa che A) il blog viene aggiornato di rado. B) il blog è settoriale. C) non era stato scritto alcun post sull’esordio di Made in Sud. Sugli scudi il post sulle cifre e i guadagni di Made in Sud, del gennaio 2014 che che nel tempo ha totalizzato più di 20.000 visual. 

Questo significa nel piccolo un certo interesse, una “domanda” da parte degli utenti… che poi si riflette in grande nei quasi 2 milioni che hanno seguito il programma.

Questo al di là del merito artistico. Bisogna capire però che anche l’innovazione deve fare i “numeri” così… addavenì Netflix. 

Ananas Blog

Stefano De Martino condurrà Made in Sud (e Gigi e Ross?)

17 Gen

Stefano De Martino (da Cooming Soon)

Che fosse in arrivo una nuova edizione di Made in Sud era risaputo. Quello che ha stupito è la scelta del nuovo conduttore: Stefano De Martino (Es un empresario, modelo, showman, presentador de televisión, coreógrafo y bailarín profesional, ex marido de Belén Rodríguez y ex novio de Emma Marrone, da Wikipedia, olé). La scelta è stata confermata dal Direttore di Rai 2, Carlo Freccero in persona (vedi qui su Davide Maggio). L’arrivo di Stefano interrompe le due stagioni condotte da Gigi D’Alessio con risultati deludenti (sicuramente più per usura del format che per demeriti di D’Alessio).

Stefano De Martino sembrerebbe quanto di più lontano ci sia da una conduzione comica e dal fare da spalla ai cabarettisti. Però, come si dice, bisogna metterlo alla prova e vedere come sarà utilizzato. Ci si aspettava un ritorno al cabaret puro, a chi è abituato a dare i ritmi, a chi conosce a memoria gli artisti e i loro tempi comici, insomma qualcuno del calibro di Gigi e Ross (forse sono gli unici ad avere le coordinate per guidare la corazzata mormoniana). Già, appunto, Gigi e Ross…

Domanda numero uno: perché sono stati esclusi? Risposta: mistero. 

rivedremo scene come queste?

Domanda numero due: come stanno andando? Sicuramente lavorano tanto a Rai 2, anche se l’impressione è che stiano un po’ segnando il passo, che la loro carriera sia meno brillante del previsto. L’esordio fu col botto, con la conduzione di Sbandati, format molto interessante che però è stato cancellato dopo due stagioni. Rispetto al travolgente successo dell’originale francese, Sbandati ha sicuramente perso qualcosa in corso d’opera, andando un po’ a spegnersi.

Poi c’è stato Furore, 4 puntate + 1 per i 20 anni del programma in cui Gigi e Ross sono sembrati un po’ sottotono (leggi qui) come testimoniano anche gli screenshot. Scanzonissima (vedi qui) poteva essere la consacrazione in prima serata, ma anche qui forse qualcosa non è andata per il meglio nella loro performance. Successivamente c’è stata la partecipazione a B come Sabato che doveva ripetere i fasti di Quelli che il calcio… che però è stata chiusa in anticipo.

Ora è prevista la loro presenza a Improvviserai, con Ale e Franz sempre su Rai 2, che sarebbe un’evoluzione di Buona La Prima, anche qui però (si immagina) in una posizione di supporto ai top player Ale e Franz.

Conclusione: abbiamo un format in declino (Made in Sud) e due conduttori in stasi identitaria (Gigi e Ross) che unendosi potrebbero risolvere quasi tutti i loro problemi, ma che vengono tenuti separati. 

Ananas Blog

Felici di essere lì? (Screenshot never lies)

22 Apr

Fai tutta la gavetta, approdi alla tv, conduci una trasmissione comica di successo. Il prossimo gradino è quello di diventare conduttore in programmi di punta di prima serata, come quello musicale in cui i vip si divertono, cantano, ballano, giocano. Sei arrivato. Invece, non si sa perché, ti prende “‘a Malincunia”, quella sensazione di essere un po’ fuori posto, emozione catturata da quella forma di verità che è lo screenshot:

 

Un fondale di giovani che si divertono, teenager scosciate, vip simpaticoni, eppure…

Forse perché magari la trasmissione aveva fatto Furore negli anni ’90, ma adesso sente un po’ il peso degli anni.

Essere al fianco di un’icona della tv commerciale… che faccia fare?

Oppure perché Vladimir Luxuria, Flavio Montrucchio e altri giocano in casa, sembrano più sul pezzo e tu annaspi un po’, nell’inseguirli.

Potreste stare fermi che devo dire la battuta?

A volte, a tratti, c’è la sensazione che il programma potrebbe andare da solo per inerzia, oppure che la strada per essere Amadeus sia ancora lunga da percorrere.

Ma le suddine dove sono?

Allora ci si rende conto che anche il successo ha un suo lato meno spensierato e verrebbe da cantare, con le parole di Aurelio Fierro: Tu si’ ‘a malincunìa ca trase dint’ ‘o core, malincunía d’ammore ca nun mme vo’ lassà.

Ananas Blog

Sorpresa: Simone Schettino a Made in Sud

13 Apr

Simone Schettino in una sua posa caratteristica

Simone Schettino in una sua posa caratteristica

Simone Schettino è sicuramente il miglior monologhista di costume napoletano (divenuto popolare nella fortunatissima Convenscion su Rai 2) anche per tanti meriti, capacità di scrittura, tenuta sul palco, eccetera.  Eppure non aveva mai partecipato a Made in Sud che è trasmissione che dovrebbe essere la summa della comicità partenopea. Quindi è stato bello vederlo all’interno di questa edizione, fino ad ora nelle puntate del 29 marzo, 4 aprile, 12 aprile (vedi qui). L’esclusione fino a quest’anno e la “riabilitazione” attuale possono avere una spiegazione semplice. Ma qui occorre chiamare in causa il retroscenismo e il complottismo. Infatti Made in Sud genera da sempre una certa quantità di retroscena, al contrario di Colorado e (quando era ancora vivo) Zelig. Le trasmissioni milanesi, infatti, producono solo rassegnazione, tristezza, pensieri cupi. Al sud ci sono più segnali di vita.

Il retroscenismo raccontava che: siccome a Napoli c’era un re incontrastato, cioè Alessandro Siani, monologhista, ma anche top player cinematografico. Siccome Siani era in collaborazione stretta con Nando Mormone, quindi con Made in Sud, altri monologhisti che facessero ombra al numero uno non erano tollerati. O meglio: Siani aveva vinto in popolarità, Schettino no.

Sempre secondo i retroscena, recentemente c’è stata la rottura tra Alessandro Siani e Nando Mormone (a riprova ci sarebbe la partenza di molti del cast che hanno preferito seguire Alessandro, tipo Cicchella, D’Ursi, Bolide, Musella, etc.). Non sappiamo se è vero ma, come per magia subito dopo queste voci, Simone Schettino ha fatto il suo esordio a Made in Sud. Semplicemente sarebbe finita la monarchia.

Aldilà di queste voci, vere o no, presunte o meno, la novità è positiva. Schettino ha preso il posto che gli compete. Gli ascolti di questa edizione, pur in calo, tengono botta (ieri 1.441.000 spettatori, 6.78% di share con una concorrenza fortissima. Numeri che se li facesse Colorado, senza mettere anteprime farlocche, stapperebbero bottiglie di champagne). In generale laddove c’è più democrazia c’è più libertà di critica, quindi più retroscena e più vitalità, al contrario delle gelide autocrazie milanesi basate sul silenzio dei partecipanti.

 E… adesso vogliamo vedere Francesco Paolantoni (a Made in Sud).

Ananas Blog

14 marzo: il nuovo Made in Sud a conduzione Gigi D’Alessio

15 Mar

a me Gigi D’Alessio sta simpatico

 

Martedì 14 marzo 2017 è iniziata la nuova stagione di Made in Sud, con alcune novità, alcune partenze (in direzione Siani) l’avvento alla conduzione di Gigi D’Alessio al posto di Gigi e Ross. Su TV Blog il live e la recensione. Su Marida Caterini il live e poi la recensione. Tra le partenze dovrebbero esserci: Tony Figo, Lello Musella, Ivan e Cristiano, I Malincomici (ne manca qualcuno?). Tra le novità Marco Bazzoni, uscito definitivamente da Baz, qui con un monologo + centoni cantati a gran voce, il grande Alessandro Di Carlo sempre con l’energia a mille a ridosso del pubblico come se lo dovesse magnà, il bravo imitatore Gennaro Calabrese, Giuseppe Laurato (Peppe Step) qui da solo dopo la scomparsa del compianto Massimo Borrelli, Antonio D’Ausilio (la web star giovane), I 4 Gusti con la boy band. Martedì era una serata comedy, cominciata con Dire Niùs della Gialappa’s e chiusa da Sbandati, laddove Made in Sud ha sforato di 3/4 d’ora rispetto alla fine prevista per le 23.30 (sarebbe stato troppo bello).

Detto questo parliamo degli aspetti positivi: in primo luogo non ci sono più Gigi e Ross, bravissimi (e dalla carriera lanciatissima), ma a Made in Sud troppo legati alle battute maschiliste a getto continuo in cui sembrava d’obbligo offendere le colleghe donne (il maschilismo è uno degli aspetti più tristi del cabaret tv italiano). Tolta questa “tassa” il clima risulta più rilassato, Fatima Trotta si prende i suoi spazi, mostra la sua bravura, fa da collante allo show. Elisabetta Gregoraci si ritaglia qualche spazio senza dover essere catapultata ovunque. Altro aspetto positivo: tempi un po’ più normali rispetto al “ritmo, ritmo, ritmo” delle edizioni passate, con l’ansia di affastellare O’ sketch, O’ sketch, O’ sketch. Ci sono state cose anche meno urlate come  I Ditelo Voi nella parodia dei film horror Enzo e Sal di fronte ai bidoni della differenziata (mostrano anche di essere dei bravi attori, azzeccano il tema, anche se a un certo punto danno un’informazione sbagliata: i cartoni della pizza sporchi si possono mettere nella carta dopo averli lavati!).

Per ultimo Gigi D’Alessio, qui usato con intelligenza. Si prende le parti musicali, trasformando così il varietà comico in un comedy con canzoni, limita le interazioni (dove ormai con la crisi degli scalettoni fatica chiunque) e quando interviene lo fa con simpatia e attenzione ai tempi comici. C’era il terrore che fosse infilato a forza in quasi tutti gli sketch, ottenendo un effetto Larsen – Cortellesi. E poi, che vulite: a me Gigi D’Alessio sta simpatico e il suo monologo sulla fortuna di essere napoletano è stato detto col cuore e (miracolo) senza dover occhieggiare al gobbo.

Detto questo le criticità dello scalettone ci sono tutte (trattate in ampia misura su questo blog in una serie lunghissima di post), qua e là sono emersi sketch da Bagaglino o da Seven Show (con tutto il rispetto) quindi assai datati.  Sui richiami alla realtà si potrebbe osare di più, dato che là fuori sta succedendo di tutto.

Gli ascolti sono stati in linea con la crisi degli scalettoni comici televisivi: 1.554.000 spettatori e un 7% di share.

Forza Napoli sempre e comunque!

Ananas Blog

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: