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Claudio Bisio a Sanremo (che simpatico para…)

17 Feb
Forse la svango anche questa volta...

Forse la svango anche questa volta…

Ananas Blog a volte anticipa gli eventi. Nel post La notte in cui Enrico Bertolino affondò la satira, era indicata la tecnica con cui l’universo zelighiano riesce a non dare fastidio a nessuno. E’ un gioco paraculo facile facile: metti insieme concetti seri e cose frivole (tipo le battute vintage) che finiscono per ammazzare il significato delle cose serie. Bisio (distintosi in passato per le dichiarazioni d’amore a Mediaset) nel suo intervento sanremese ha riportato pari pari questa tecnica, come se volesse sottolineare l’innocuità del suo personaggio, rispetto a quello controverso e contestato (da parte berslusconiana) di Maurizio Crozza.

TvBlog ha messo subito in evidenza queste incongruenze, bollandole con un titolo a effetto molto veritiero: “Claudio Bisio a Sanremo 2013 – Un monologhista-cerchiobottista Mediaset come risposta a Crozza” (leggi articolo completo su TvBlog).

‘Alla fine un comico Mediaset era quello che ci voleva a Fazio, dopo un’intera settimana all’insegna dei prestiti radical-chic, per un’ultima furbata finto-ecumenica. E i monologhisti Mediaset pare li facciano con lo stampino e una particolarità su tutte: accontentare tutti (…) Un umorismo senza impegno, un’ansia da prestazione sanremese che produce battute imbarazzanti come: “Belen ha fatto vedere la sua farfallina, io potrei farvi vedere il mio biscione, un tatuaggio.”‘

Non a caso l’imbarazzante intervento è iniziato con l’animazione da villaggio degli applausi (o, se vogliamo, con quello che fa lo “scaldapubblico” prima di una registrazione tv), poi Bisio si è avventurato nel pezzo vintage (la tecnica è quella), riesumando addirittura un pezzo sugli animali Disney, tratto da “Quella vacca di Nonna Papera” (il libro è del 1993 2002 ).

A questo punto qualsiasi significato aggiuntivo sarebbe stato ucciso. Dopo è arrivato (puntuale) il pezzo serio, in cui Bisio finge di prendersela con i politici, rivelando poi che stava parlando degli elettori. L’idea non è sbagliata, recitata anche con una bravura indiscutibile, ma ogni pericolo era stato sminato dal cazzeggio iniziale. Inoltre l’assoluzione della classe politica, dopo gli strali che avevano raggiunto Crozza, suona  come un bel messaggio per dire: ecco, da questa parte non esiste nessun pericolo! Qua c’è il cabaret che non tradisce, non fa pensare, mischia Nonna Papera, l’animazione da villaggio col qualunquismo! Comprateciiiiii…

E’ partito il commento sonoro con la tromba, lo stesso del noir di Ale & Franz, pezzo che ha più di 10 anni: di nuovo il vintage, come da copione (non è un caso NDR). Poi l’abusata supercazzola di Blade Runner e del “Ho visto cose…” (che andrebbe vietata per eccesso di sfruttamento) e che era un cavallo di battaglia di Paolo Rossi (ai tempi di Nonna Papera, il Noir, eccetera). Nel pezzo si intravedono gli zamponi di Gino & Michele, chissà…

Ananas Blog (l’unico servizio pubblico cabarettistico)

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