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Voci nel deserto (frammenti di libertà del pensiero)

20 Set
Voci nel Deserto

Ci è stata segnalata Voci nel Deserto (guarda il sito dell’iniziativa) “un’idea collettiva di fare teatro civile, libera da copyright, alla quale tutti possono contribuire…” che è nata su iniziativa di Marco Melloni, autore, tra le altre cose, di Dario Vergassola.

Quali sono state le voci nel deserto? 

“Pier Paolo Pasolini, Ennio Flaiano, Primo Levi, Edmond Rostand, Alexis De Tocqueville, Tiziano Terzani, Ray Bradbury, Henry Thoreau, Aldous Huxley, Pietro Calamandrei, Enzo Biagi, George Orwell, Henri Laborit, Eduardo Galeano, Giorgio Gaber, Benjamin Franklin, Eric Bogosian, Antonio Fogazzaro, Alan Moore, Giuseppe Prezzolini, Steinbeck, Tucidide… chissà quanti altri, ancora.

“Le loro parole, a risentirle oggi tirandole fuori dai cassetti o dalle librerie, rispolverando vecchi dischi in vinile, riaprendo pagine di quotidiani ingialliti dalla storia, ci offrono una chiave di lettura – quasi umiliante nella sua preveggenza – sul perché siamo arrivati a questo punto.

“‘Siamo un paese senza memoria: il che equivale a dire senza storia. L’Italia rimuove il suo passato prossimo, lo perde nell’oblio televisivo, ne tiene solo i ricordi, i frammenti che potrebbero farle comodo con le sue contorsioni, le sue conversioni’. Lo scriveva Pasolini sul Corriere della Sera. Sono passati più di trent’anni. Ci piacerebbe far diventare anacronistiche queste parole.

“nessun regista, nessun nome in ditta, volontariato teatrale si potrebbe definire. I loro nomi sono: Barbara Abbondanza, Celeste Brancato, Claudio Castrogiovanni, Giorgio Cingan, Caterina Corsi, Ugo Dighero, Michele Di Girolamo, Federico Di Stasio, Francesco Foti, Marco Fratini, Gianantonio Martinoni, Carlotta Piraino, Fabio Privitera e Claudia Scarpa. In consolle, DJ Tuppi, a mixare i frammenti di libertà di pensiero con altri frammenti sonori presi dalla realtà dei nostri giorni, dalle liti di Sgarbi all’Editto Bulgaro, a stralci di trash-comedy all’italiana.”

L’inziativa è molto interessante, a detta di chi ha potuto assistervi e, dopotutto, Le Voci nel Deserto sono dei frammenti che qualcuno deve (o dovrà) recuperare, prima o poi, in onore di chi ha urlato avendo di fronte a sé il desolante vuoto di una distesa di dune di sabbia…

Ananas Blog (è un lavoro pulito, ma qualcuno lo deve fare)

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