Tag Archives: maschilismo

La rivoluzione pacifica (ma censurata)

30 Mag

Filippo Giardina (che fa parte degli amici di satiriasi – l’officina della satira), ha recentemente realizzato un rap ironico dal titolo “La rivoluzione pacifica”.

(Guarda il video di La rivoluzione pacifica)

La canzone vuole essere un inno contro il maschilismo, un invito a dedicarsi senza contropartite al piacere femminile. Dopo tutto c’è un’inflazione di battute becere sul sesso orale visto come fellatio (a partire da quella del premier che gelò i giovani laureati, sul suggere lo champagne o la birra).

Sul fronte opposto c’è il vuoto.

Il pezzo sta piacendo, ha raggiunto 3600 contatti su youtube (tutti arrivati da facebook) e, quando viene eseguito dal vivo, viene cantato in coro dalle signore di tutte le età presenti in sala.

Però, proprio per l’invito esplicito contenuto nel refrain, alcune radio e alcune web radio, pur apprezzandolo, non se la sono sentita di mandarlo in onda. In effetti anche chi scrive, adesso, ha un blocco nel digitare  “****o la ***a”.

I Monologhi della Vagina risalgono al 1996, eppure poco è cambiato…

Ci scontriamo con un tabù assurdo. Piuttosto che affrontarlo, la tendenza è  di svincolare e  di trovare delle metafore per evitare la semplice definizione. Allora, diciamo che si tratta di ciò che Bill Clinton, se fosse stato donna (Guglielma invece di Bill), avrebbe ricevuto se, sotto la scrivania, avesse avuto uno stagista maschio.

Comunque fatelo!

Ananas Blog  

 

Autrice Donna Cercasi…

9 Mar

Provate a fare la domanda “conosci un’autrice donna?” (riguardo al settore comicità) e otterrete sguardi perplessi, imbarazzo, incapacità di fare nomi spendibili.

Le quote rosa comiche,  riguardo la categoria  autori, sono inesistenti, mentre nel campo attoriale c’è almeno  una minoranza ben agguerrita. Zelig sembra vantare solo una donna (Giovanna Donnini) su 22 che firmano la trasmissione. Mentre sul palco ci vanno la Cortellesi, Teresa Mannino, Debora Villa, Lella Costa, Katia e Valeria, Marta Zoboli (dei Sagapò).

Va peggio a Colorado (nessuna donna autrice, tante “olgettine”). Gli autori di Geppi Cucciari sono tutti maschi. Così succede a Quelli che il calcio… nonostante la conduzione femminile e la presenza della grandissima Virginia Raffaele. Così a Central Station… Eccetera eccetera.

Anche nel campo sitcom/sketchcom la presenza  è evanescente. Persino in uno show “in rosa” come Così fan tutte si registra l’en plein di uomini autori, a parte uno o due junior donne.

Le donne non capiscono le battute, quindi non sono capaci di scriverle? L’ambiente è maschilista e ripiegato su se stesso? Forse la seconda riposta è più valida.

A riprova c’è il formidabile Avanzi, con a capo un “triunvirato” di donne (Serena Dandini, Valentina Amurri, Linda Brunetta), conduzione femminile, regia femminile (Franza di Rosa) e cast a trazione femminile. Da allora c’è stata una regressione non solo di presenza, ma anche di qualità…

Allora viene voglia di fare come lo zio matto del film Amarcord: arrampicarsi sull’antennone della Rai di corso Sempione o su quello Mediaset di Cologno Monzese e di mettersi a urlare “Voglio una donnaaaaaaaaaa”. Col rischio che arrivi una suora a tirarti giù e a portarti in manicomio.

La Redazione di Ananas Blog (è un lavoro pulito, ma qualcuno lo deve fare)

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