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la puntata numero 100 di Zelig

21 Gen

 

allegria fintissima, stanchezza estrema

Ieri sera è andata in onda la puntata numero 100 di Zelig, che ha vinto la serata con  5.432.000 telespettatori e uno share del 21,67%, prolungata by night di oltre mezzora, insomma è durata come una puntata di Colorado. Presente Michelle Hunziker, assente Vanessa Incontrada (nonostante le 60 puntate condotte) che però è stata salutata carinamente dalla Cortellesi.

La puntata zeppa di grandi ritorni ha avuto un buon risultato, ma al di sotto delle aspettative. L’impressione è che l’effetto nostalgia non abbia mosso più di tanto. Il bacio lesbo (con le foto diffuse in anticipo) non se l’è filato quasi nessuno, l’Italia in questo momento non vede altro che la tragedia della Costa Concordia, eccetera.

Che tirasse un’aria stanca s’è visto con la sigla iniziale: il Demaziado Corazon più moscio che sia mai stato fatto. La Cortellesi ha simulato di non sapere il nome della Hunziker (gag fintissima). Claudio Batta ha portato Capocenere e aveva scritto in fronte “mi hanno chiamato per una puntata, che faccio non vado?” (le battute: tutti doppi sensi sessuali), Cirilli ha fatto Kruska con ancora una buona energia, riciclando le battute del coatto romano.

Ale & Franz hanno fatto la panchina (preceduti dal remake del bacio con Bisio che ha finto di limonare la Cortellesi, appunto, tutto finto). Il pezzo era interminabile con delle belle zampate qua e là, ma interminabile comunque. Si è capito perché: bisognava dare il tempo a Paola di cambiarsi. E’ seguito il balletto “Bisio è il miglior amico delle ragazze”, centone scritto da Rocco Tanica con un dito solo in 5 minuti, comunque carino. Il bacio tra Hunziker e Cortellesi è stato “platonico”, mica ci hanno messo del sesso come fecero Madonna, Aguilera e Spears. Bella chiusa con ginocchiata ai maroni di Bisio.

Poi intervista coi Boiler. Pezzo divertente. Michelle Hunziker, pur avendo meno talento ha una marcia in più di Paola Cortellesi cui sono state tolte le imitazioni (il suo pezzo forte) e che se non canta deve forzare tutto e risulta poco credibile. Migone in ottima forma (c’è chi invecchia di più e chi meno), il grande Max Pisu ha riportato Tarcisio con un pezzo tutto sui calembour dei nomi delle nazioni (se porti una roba simile a un laboratorio, l’autore fighetto milanese, arriccia il baffo con una smorfia di disgusto e dice: “questa roba non andrà mai in tv”).

Savino con Galeazzi, mentre incombe il marchettone del film Benvenuti al Nord.  Antonio Albanese (reso famoso dalla Gialappas) porta il leggendario Alex Drastico, con molte battute prese dallo spettacolo “Giù al nord” (solo che le battute le diceva l’imprenditore Perego)… Vedere un pezzo fatto bene, ma così ricicciato è troppo… Non si resiste fino a mezzanotte… Dalla Bignardi ci sono Biggio e Mandelli, i Soliti Idioti, il telecomando scatta…

(Scusate, sono l’avatar di Gino Vignali: scusate se m’intrometto, ma noi abbiamo messo pressione a tutti questi big del passato. Portate dei pezzi, ci abbiamo detto, così hanno riempito il minutaggio. Se poi il pezzo è vecchio, tutti daranno la colpa ai big che sono invecchiati, così non si accorgono che siamo invecchiati noi… te capì?).

Eccetera, eccetera. Quello che stupisce è che era una scaletta di una normale puntata di Zelig, solo che invece di dire: “il prossimo comico è…” dicevano “il prossimo comico, torna dopo tanti anni, ed è…”. Nessuna parte scritta ex novo, nessun contributo video, nessun momento evocativo, tutto scalettato in modo robotico e ripetitivo, nonostante la più grande forza autorale mai messa in campo (più di 20 autori).

Vabbè, da settimana prossima si torna alla normalità, è passata la festa…

Ananas Blog (è un lavoro pulito, ma qualcuno lo deve fare)

il cast di Zelig Off: ovvero come fingere di scoprire nuovi talenti

3 Gen
Emiliano Petruzzi (che ha vissuto un’esperienza clamorosa e poco trasparente legata alla trasmissione) ha inviato una dettagliata analisi dell’ultimo cast di Zelig Off. Alla fine, scavando bene, si scopre che il lavoro di “scouting” che impiega centinaia di comici e decine di autori, è quasi inesistente, un clamoroso bluff. Si tratta di un post IMPERDIBILE!

Comici che frequentate i laboratori  “perdete ogni speranza o voi che entrate” (di Emiliano Petruzzi)

Un amico mi ha fatto notare che nell’ultima puntata di Zelig off 2011 Federico Basso, ringraziando lo staff di Bananas, fa un ringraziamento particolare agli autori che per tutto l’anno compiono  l’immenso lavoro di girare per l’Italia a scovare i nuovi comici che faranno poi parte del  palcoscenico televisivo zelighiano.  In riferimento a questa affermazione, tramite i resoconti delle 10 puntate di Zelig Off volevo analizzare il cast della trasmissione.

Considerando che nell’ultima puntata ci sono state le apparizioni di Bisio della Cortellesi e di Mr Forest e che Gianluca De Angelis fa anche parte dei Sagapo’, si nota che il cast di Zelig Off è formato da 40 comici. Visto che questa dovrebbe essere la trasmissione di lancio per le nuove leve della comicità italiana, che durante l’anno prova e riprova i pezzi nei lab sparsi sul tutto il territorio nazionale, faccio notare che si sono esibiti sul palco di Continua a leggere

Zelig Off, puntata numero 7

12 Dic

Zelig Off, buona la settima

Ieri sera si è consumata la settima puntata di Zelig Off, la “trasmissione  purgatorio” che più di ogni altra ha consumato la vostra creatività e vi ha resi insicuri e Zelig dipendenti (una settimana fa eri pronto, adesso non sei più pronto, devi fare un altro anno di laboratorio…). Ma bando alle ciance, vediamo i contenuti:

Rita Pelusio, lancia gli interventi a schiaffo con “è arrivata la Giovanna”, “Momento di utilità sociale”, sembra la versione femminile del Ghirlanda (Beppe Ferrara) di Colorado. Non è un clone, ma quasi (sono le scelte artistiche inesplicabili del gruppo creativo più insicuro della Terra). Bear Teddy raggiunge un buon numero di puntate. Andrea Carlini a schiaffo (viene detto il nome, addirittura pronunciato in modo chiaro!).

I Sequestrattori con le differenze Continua a leggere

la terza puntata di Zelig Off

14 Nov
Giancarlo Bozzo, che mattacchione!

Ieri sera Zelig Off ha registrato un discreto 8,30% di share, trainato dall’ancora più buono 10,19% di Ale & Franz Show. Merito della mancanza del calcio? Forse, ma più probabilmente l’effetto è dovuto a una guest di grande simpatia che ha allietato la sketch-com di Ale & Franz: Giancarlo Bozzo, direttore artistico di Zelig (nella foto di scena ringiovanito di 15 anni grazie al trucco).

Veniamo ai contenuti di Zelig Off: Gianluca De Angelis – intercettazioni (si ride). Salvatore Marino. Bear Teddy (non si sa chi sia l’attore). E’ una serata di grandi esordi/ritorni: iniziano gli ottimi Olcese e Margiotta, uno è il figlio dell’altro (è così anche nella vita?), altro ritorno di “peso” Alfredo Minutoli con le Precauzioni d’uso (non male).

Entra uno giovane a schiaffo, ma non è dato sapere chi sia. Il suo nome verrà biascicato solo dopo il terzo intervento (pare di udire si chiami Luca Bondino). Super ritorno del bravo Max Pisu, col padre che va a prendere i figli a scuola. Cinzia Marseglia convertita al monologo. Pali e Dispari, un pezzo con due operai in stile Scemo + Scemo  (il migliore della serata e loro sono bravi, non c’è dubbio).

Gruppo pugliese di polistrumentisti, clown, che rende omaggio a Buscaglione (viene biascicato il nome: Aribabbet? in realtà è la RIMBAMBAND). Finisce la puntata, tutti i comici sul palco, Teresa Mannino prova a dire i loro nomi con poca convinzione, ma rinuncia dopo averne sussurrati 3.

Ricordiamo che l’amico complottista sostiene che: A) i comici romani non interessano, ne convocano qualcuno ma per la prima serata chiameranno gente famosa tipo Marzocca, B) ci sarà una spremuta di sangue a elevata concorrenza su interventi a schiaffo e canzoncine C) gli esordienti della scorsa stagione sono già “commissariati” e dureranno poco.

Vabbè… 

Ananas Blog (è un lavoro pulito, ma qualcuno lo deve fare)

Rassegna stampa libera

27 Ott

LA CRITICA A ZELIG ha una storia che precede l’inizio di Ananas, anche se non ha mai avuto il filo conduttore e la continuità che il blog è riuscito a darle. Ha fatto molto scalpore l’articolo di Flavio Oreglio, ripreso recentemente dal blog, (assieme a uno analogo su Alberto Patrucco) ma non sono state la sole voci critiche. Proviamo a fare una breve rassegna stampa del passato:

NATALINO BALASSO: In un’intervista, Natalino Balasso (a teledicoio.blogosfere.it) spara a zero sulla commercializzazione di Zelig Circus (da non perdere).

GABRIELE CIRILLI (vedi link) e MAX PISU(vedi link): sempre dal medesimo sito intervengono sullo stesso argomento (con toni più moderati).

CLAUDIO BISIO: impedibile e serrata intervista da parte del giornalista dell’Espresso Riccardo Bocca, sui temi scottanti come “quelli di sinistra che fanno i soldi con Mediaset e con i film di Natale”. Nella stessa pagina: la smentita successiva di Bisio, la controsmentita del giornalista. Notare anche il compiacimento verso la parola stronzo (seppur citando Alberto Arbasino) “soddisfazione” tipica dell’ambiente zelighiano, già sottolineata nella serie Zelig Tales.  

ANDREA RIVERA: Il “citofonista” di Serena Dandini spara a zero su Zelig e non solo.

ALDO GRASSO: Un articolo “a fil di rete” in cui si fotografa il lato industriale di Zelig, divenuta una macchina commerciale e… basta.

STEFANO DISEGNI: il geniale autore e disegnatore satirico un po’ di tempo fa è uscito (su Sette, magazine del Corriere della Sera) con una striscia che sembrava un concentrato di Ananas Blog.

Trama: un tale in un bar che sta per raccontare una barzelletta, viene sequestrato da Gino & Michele che lo marchiano a fuoco. I due stanno facendo un rastrellamento di comici (oggi è il numero 274). Tutti devono appartenere a Zelig, e anche quelli che dicono una battuta al bar possono avere un nome buffo e un tormentone, quasi gratis, cedendo i diritti. Una radiografia ferocissima della realtà!

Della striscia conserviamo una foto presa col cellulare, di qualità scarsa. Stefano Disegni si era detto ben felice di spedirci una copia dell’originale, ma non è riuscito ancora a trovarla (per problemi all’hard disk).

Un dettaglio dellesilarante e veritiera striscia di Stefano Disegni

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