Tag Archives: Michelle Hunziker

Zelig Event la terza puntata

16 Dic

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La terza puntata di Zelig Event, del 15 dicembre 2016, ha totalizzato 3.056.000 spettatori e uno share del 14.1%. Live completo su Tv Blog. Oppure su Marida Caterini. Vediamo cosa è successo: partenza con Demasiado Corazon, in platea c’è la mamma della Hunziker. I Beoni. Ritorno di un pezzo da 90, Paolo Cevoli che parla della nonna, battuta della Hunziker su De Sica anziano, per lanciare Ale e Franz i due anziani (quando sei partito gattonavi), Nuzzo e Di Biase a letto. Christian parla di Wanda Osiris. Michelle parla dell’amico Gianni Tarolli di Bellinzona. Antonio Ornano sui rapporti coniugali. Il fortunato speed date con Marta Zoboli e Gianluca De Angelis (stai catturando un Pokemon? no, sto fotografando un pirla).

Maurizio Lastrico con l’endecasillabo (come l’uomo aracno vo’ al balcone) poi tradotto in inglese (big cow, porca vacca). I Beoni a schiaffo. Christian De Sica col momento musical old style. Maurizio Battista parla del Natale (l’altr’anno hanno portato tutti il dolce). Collegamento con Gene Gnocchi Zelig Crowdfunding, poi ritorno di Paolo Migone che parla di questioni famigliari. I Senso D’Oppio mimano un medley. Teresa Mannino prende spunto dall’Odissea, per parlare degli uomini. Mr Forest (in un volo low cost l’hostess l’ho dovuta fare io) fa un gioco di prestigio con De Sica e Hunziker. Momento Huawei. Esordio per il giovane Vincenzo Comunale che parla di crisi economica, paragonata ai colori. 

La cronaca di Ananas finisce qui, da segnalare, in seguito, il ritorno del Duo Idea e l’esordio della Disturbanda in quanto vincitori del Premio Gianni Palladino.

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Zelig Event la seconda puntata

10 Dic

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La puntata numero 2 di Zelig Evento, di venerdì 9 dicembre 2016, ha totalizzato 3.094.000 spettatori e uno share del 14,9%. Su Tv Blog il live completo. Oppure su Marida Caterini. Dopo aver visto Challenge 4 (leggi qui). Zelig Event appare come un’oasi di buon gusto e qualità, pur mostrando inevitabilmente il peso dell’invecchiamento e del tempo passato su tutta la line up artistica. Vediamo cosa è successo: demasiado corazon con De Sica e Hunziker, bacio, I Beoni Alessandro Squillace e Andrea Carlini. Maurizio Battista monologo: i romani al concerto di Mozart. Il clamoroso cinema polacco con Leonardo Manera e Claudia Penoni (Kripztak e Petrektek), discorso celebrativo finale. Filastrocca Milanese della Hunziker. Teresa Mannino monologo vintage. Aldo Giovanni e Giacomo con lo sketch storico del tram.

Davide Paniate intervista un regista inglese che è Federico Basso doppiato da Alessandro Betti. Ritornano Aldo Giovanni e Giacomo, promo del film Fuga dal Reuma Park. La Hunziker fa il cammello assieme a Giovanni. Nuzzo e Di Biase a letto. Giuseppe Giacobazzi standing ovation (grazie, sembrate pagati) monologo sullo shopping online. La sketch-com in auto: Pit Stop con I Boiler e Alessandro Betti. Christian De Sica interpreta la sigla di Studio Uno. I Beoni 2, battuta su Lapo Elkann.

Angelo Pintus (a sorpresa): ormai sono un Milf. Le Milf sono meravigliose. Promo della tournee teatrale. Raul Cremona col classico Silvan (sono qui con Johnny Dorelli e Lola Falana). La cronaca di Ananas finisce qui. Da segnalare in seguito: l’esordio di Federica Ferrero, la seconda performance dell’ottimo Vincenzo Albano, le Sorelle Campanella.

Ananas Blog

Zelig Event prima puntata

2 Dic

il palco di zelig Event

La prima delle 4 puntate di Zelig Event, del 1 dicembre 2016, su Canale 5, ha realizzato 3.671.000 spettatori e uno share del 16,8%. Alla conduzione Christian De Sica e Michelle Hunziker. Su Tv Blog il live completo. Oppure su Marida Caterini. Vediamo cosa è successo: dietro le quinte con balletto tra De Sica e la Hunziker. L’onore dell’apertura è per I Beoni (Andrea Carlini e Alessandro Squillace) a schiaffo. Flavio Oreglio col momento catartico, una poesia a testa letta anche dai conduttori. Ale e Franz con gli anziani (quando sei partito il farfallino era un bruco). Raul Cremona col suo Jacopo Ortis, attore che alla fine dice una barzelletta. Teresa Mannino fa un monologo sulle differenze tra adesso e gli anni ’70. Christian De Sica canta New York, New York. Réunion dei Pali e Dispari con Capsula e Nucleo.

Mr Forest con un gioco di magia basato sui candelotti. Pit Stop, sitcom video girata in macchina, con I Boiler: Alessandro Betti, Federico Basso, Davide Paniate, Gianni Cinelli. Momento musical: nei panni di Satine del film Moulin Rouge, la Hunziker canta Diamonds are a girl’s best friend e balla su Roxanne cantata da Sergio Sylvestre. Antonio Ornano sui problemi di coppia.

La cronaca di Ananas finisce qui. Da segnalare, oltre ai senatori, la parte dedicata alle novità: Ale Baldi con Segreti e Sospetti, le Sorelle Campanella cantanti stile old style con doppi sensi, Vincenzo Albano agente di spettacolo.

Recensione: lo vedi? Qua una volta era tutto laboratori.

Ananas Blog

Il lato oscuro di Zelig: le “vittime”

29 Nov

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Questo articolo fa parte delle celebrazioni per i 20 anni di Zelig, del quale la cosa più interessante è indubbiamente il lato “nero”. Il 1° dicembre inizia la prima delle quattro puntate di Zelig Evento, ma questo non è interessante (il prossimo comico è… eccetera, eccetera). Il lato “dark” è una creazione originale dei leader Gino Vignali e Michele Mozzati (Gino & Michele) cui i quadri minori si sono adeguati. Per comprendere questo post occorre aver letto: I comici trattati come bambini…Cosa significa trattare i comici come bambini? Significa nascondere delle informazioni, tenerli all’oscuro, a volte mentire apertamente allo scopo di ottenere qualcosa da loro.” E aver letto anche Il lato oscuro di Zelig: cattiveria o necessità di management? “Ai comici Zelig venivano somministrate dosi di dolore e sofferenza inutili, inutili poiché non servivano a migliorare lo show, piuttosto sembravano inflitte senza uno scopo pratico”.

LE VITTIME il sistema Zelig, basato su tre pilastri (1. Tenere le persone nel mistero, 2. Indurre frenesia produttiva, 3. Infliggere sofferenza emotiva non necessaria) provocava delle vittime. Era inevitabile. Qualsiasi sistema ne crea un certo numero. Però ci sono delle caratteristiche che sono tipiche della vittima zelighiana:

  • Può essere un bravo comico oppure un comico improbabile, non importa. 
  • Deve avere l’ansia di raggiungere ciò che non raggiungerà mai.
  • Deve starci male, essere sottoposto a periodici up and down di umore.
  • Deve tornare periodicamente, seguendo certi input che gli vengono dati.

La vittima può uscire per certi periodi dal suo status, ricaderci ogni tanto o non caderci più (in alcuni casi, andarsene gli risolve la crisi e spalanca le porte al successo personale). La vittima può anche andare in televisione (a sprazzi) ma ciò, strano a dirsi, lo vittimizza ancora di più. I casi peggiori, ovviamente, sono quelli cronici.  La Direzione Artistica ha già deciso che non punterà su di loro, ma li guarda agitarsi, dibattersi anche per lunghi periodi (anche per 10 e più anni) senza intervenire. Anzi, la Direzione Artistica sembra fare il necessario per spingere quelle persone verso lo status di vittima cronica.

Requisiti: per fare sì che il “mercato delle vittime” prosperi occorre non provare empatia verso le persone. L’ideale sarebbe percepirle come sagome di cartone intercambiabili. Se ci fosse empatia ci sarebbe rispetto e ognuno riceverebbe le informazioni giuste (tu ci interessi, tu no, tu torna tra un anno, tu farai 5 puntate, tu 10…) e ognuno potrebbe metabolizzare i dati di fatto. La vittima invece è costretta a metabolizzare le false speranze. La dirigenza sublima tutto ciò nell’aggettivo “stronzo”. Essere “stronzi” è qualcosa di cui in fondo ci si compiace, anche se potrebbe nascondere (non lo sapremo mai) una cattiveria d’animo molto meno simpatica. Continua a leggere

i comici trattati come bambini (quando cominciò tutto)

7 Nov
un bambino con occhiali scuri

i bambini vanno tenuti all’oscuro (dal sito di immagini gratuite https://pixabay.com/)

Parlando con un comico che va spesso in televisione (ma disilluso dalla situazione generale) a un certo punto è venuto fuori col seguente concetto: “Purtroppo noi comici siamo trattati come bambini”. In effetti è vero anche se non è stato sempre così. Per esempio un geniaccio e talent scout come Enzo Jannacci ha sempre trattato gli artisti da suoi pari, gente con cui collaborare, da far crescere. Andava tutto bene allora, poi c’è stato il punto di rottura.

Cosa significa trattare i comici come bambini? Significa nascondere delle informazioni, tenerli all’oscuro, a volte mentire apertamente allo scopo di ottenere qualcosa da loro. L’obiettivo di solito è: spingerli a creare più sketch possibili, impedire che se ne vadano, mantenerli su un basso livello di autostima e di consapevolezza. Il contrario di questo atteggiamento sarebbero: lealtà, condivisione, creazione di gruppi basati sullo scambio di idee e rispetto della persona.  Così come succede quasi ovunque nelle realtà più sane, cosa che a noi a un certo punto è stata negata.

Facciamo un esempio:  a certuni che hanno fatto il provino per l’ultima stagione di Colorado sono state dette cose tipo “bravo, ci piaci, puntiamo su di te, lavoraci sopra, prepara 10 puntate”. Perché si dicono queste cose? Per cattiveria? Per incapacità? Per disprezzo verso il prossimo cui è meglio mentire? Non si sa, ma il risultato è sempre uno: tenere le persone aggrappate alla speranza, quindi produttive, quindi predisposte a creare idee e sketch che, se va bene, verranno usati e che, se non verranno usati, tanto non protesterà nessuno, quindi chi sta sopra la farà franca comunque. Continua a leggere

Zelig del 27.11.2014 con Hunziker, Forest e Gigi D’Alessio

28 Nov

Hunziker Mr Forest

La puntata di Zelig del 27 novembre 2014 ha totalizzato 3.700.000 telespettatori e uno share del 14,87%. Conduzione Michelle Hunziker e Mr Forest, ospiti Gigi D’Alessio, Nino Frassica e, clamoroso, Angelo Pintus stella di Colorado. In fondo neppure tanto clamoroso: Pintus a breve verrà lanciato come conduttore Mediaset. Qui il live della puntata su Tv Blog. Il “varietà con ospiti” va avanti. Chi ha vissuto gli anni d’oro del varietà a cavallo tra i ’60 e i ’70 non può che immalinconirsi. Da settimana prossima su Rai 1 non ci sarà più la fiction sbanca ascolti della suora.

Inizio con ben oltre 20 minuti di ritardo. Hunziker e Mr Forest (vorrei avere 2 lingue per limonarmi da solo) subito Gigi D’Alessio. Si cerca l’inizio scoppiettante di battute e gag visive di Mr Forest a getto continuo, tentando (forse) di fare la puntata record. Antonio D’Ausilio che fa un monologo su Gigi D’Alessio (per catturare il pubblico di Made in Sud dovrebbe fare battute meno “alte”, urlare di più e con più chiuse in napoletano stretto), pezzo sostanzialmente figlio di chi non ama la napoletanità (Gino e Michele e tutta la piramide autorale). Continua a leggere

Zelig, la prima puntata (9 ottobre 2014)

10 Ott
Michelle Hunziker e Rocco Papaleo

Michelle Hunziker e Rocco Papaleo

La prima puntata di Zelig del 9.10.2014 ha totalizzato 3.492.000 telespettatori e uno share del 14,19%.

I coautori aggiunti a Gino & Michele e Giancarlo Bozzo sono: Federico Basso, Teo Guadalupi, Alessio Tagliento, Fabrizio Testini e Carlo Turati. Tramontati i bei tempi in cui il corpo autorale contava una ventina di elementi. Che ne è di quelli che hanno dato il sangue, quasi come se ci credessero davvero? Tipo: Federico Andreotti, Antonio De Luca, Andrea Midena, Marco Del Conte, Gigi Saronni, Bruno Furnari. L’epurazione è stata indolore oppure si sono consumati tanti piccoli drammi elisabettiani?

Vabbuò, vediamo un po’ i contenuti (qui il live completo di TvBlog a cura nientemeno che del cattivo per antonomasia Lord Lucas): Rocco Papaleo, in soggezione verso la più scafata Michelle Hunziker (che oggi si sposa), cerca di salvarsi con la sua simpatia stralunata (ma non è una spalla, non c’è niente da fare, sarà a disagio per tutta la sera) comunque non fa il lumacone. Scenografia rutilante, colorata, schizzata, pop. Immagini e loghi dei comici a tutto schermo quando si esibiscono, idea scopiazzata spudoratamente da Made in Sud, ma fatta peggio. Il primo sketch a schiaffo è de I Beoni; Sconsolata che punta su sgrammaticature e calembour: Martin Burgher King, magni fica, la natura ti mette in più o menopausa, Montecitofono, kamicazzo, Batman Gandhi. Continua a leggere

Questa sera riparte Zelig, L’isola dei battutosi?

9 Ott

Questa sera riparte Zelig prima serata (ex Circus, fu Bisio, Canale 5 forever, eccetera), dopo un periodo di stop di 9 mesi (ottobre al posto di gennaio). La novità è una rotazione quasi paradossale dei conduttori (nella prima puntata Rocco Papaleo e Michelle Hunziker) con una notevole iniezione di personaggi appartenenti al “vip pop” italiano. La scommessa potrebbe essere quella di catalizzare l’attenzione sui famosi (qualcuno l’ha già chiamata L’Isola dei Battutosi) in modo da sollevare gli ascolti e convincere Mediaset a prolungare di altri anni il contratto e quindi essere ancora “quelli al centro dell’attenzione” e “quelli che danno ancora le carte”.

Geniale trovata di marketing o inutile tentativo di mascherare una crisi senza speranze? Nuova linfa rinvigorente o carburante che ingolfa ancora di più un motore ormai vecchio? Gino e Michele devono fare i conti col tempo che passa, con la consapevolezza di costituire il “ramo secco” della genialità milanese: Gaber, Fo, Jannacci, il Derby… Gino e Michele (game over); con l’ambizione ormai perduta di raccontarsi come talent scout bonari e geniali di un ambiente di “tutti amici” (questa narrazione è stata spezzata brutalmente proprio da Ananas Blog, grazie a cui il lato oscuro di Zelig è ormai stato raccontato ed è agli atti per sempre). La cosa peggiore, però, è la prospettiva di non essere più, appunto, “quelli che danno le carte” “quelli che fanno venire la strizza perché ti tengono per le palle” “quelli che se li segui, magari, chissà dove arrivi”. Continua a leggere

Ruotate il cast, no, ruotate i conduttori!

14 Set
logo dal sito Area Zelig

logo dal sito Area Zelig

Lo scalettone comico, detto anche “varietà comico di prima serata” sta proseguendo nella sua spettacolare e lenta agonia. Ben determinato comunque a sopravvivere, seppur male. Allo stato attuale non ci sono segnali che riprendano Metropolis e SCQR, il sito di Comedy Central non ne dà notizia. I due format potevano passare nella “serie maggiore” così come successe a Made in Sud, nato proprio a Comedy Central, ma è probabile che si fermino qui (parte invece una versione “da prima serata” di Stand Up Comedy e una serie di puntate monografiche sui 7 comedian di Satiriasi NDR).

Colorado è inciampata nella scenografia costosissima (quella con le gambe della ballerina e i pop corn), negli ascolti modesti e nel vuoto di contenuti (turn over selvaggio). La messa in onda è prevista per gennaio 2015 per evitare la concomitanza con Zelig e, sempre per via della scenografia, verranno registrate anche le puntate per l’autunno 2015 (ah, il potere contrattuale della Colorado Film!). A ciò si aggiunge la perdita certa di pezzi da 90 come Angelo Pintus (atteso al salto di qualità come conduttore di altre cose, della serie: ora o mai più o si ritorna nel gruppone dei medio alti senza sfondare davvero).

Made in Sud (leggi l’elogio di Ananas Blog) potrebbe imboccare in questa stagione la parabola discendente. Qualche segnale c’è: le tante serate annullate questa estate per mancanza di “biglietti staccati” che è sempre il primo segnale di saturazione e di declino. Dopo una serie torrenziale di puntate quasi del tutto uguali, ci si chiede cosa andrà in onda che non sia ripetitivo e già visto e stravisto. Continua a leggere

La lunga strada verso lo scalettone: gli infiniti ritorni

23 Giu
i ritorni stagionali fanno parte della natura (dal sito di immagini gratuite Pixabay.com)

i ritorni stagionali fanno parte della natura (dal sito di immagini gratuite Pixabay.com)

Questo è uno dei post di alleggerimento che descrivono la lunga strada di Zelig verso le prossime 10 puntate di prima serata, in registrazione da ottobre 2014. Verrà riconfermata la solita formula? Oppure si tenteranno delle innovazioni? Per rinnovare occorre superare molti “stereotipi narrativi” che hanno dato grande successo, ma che adesso mostrano tutti i loro limiti. Uno di questi è quello dei RITORNI (significato: un comico o un conduttore torna dopo un periodo di assenza, la cosa viene trattata con grande enfasi, il pubblico dovrebbe fare “Ooooh”). I ritorni sono una forma di “autocelebrazione”.

UNA NARRAZONE DEBOLE? non si sa perché, ma i “ritorni comici” sono poco interessanti, così come lo è l’autocelebrazione in generale. Per esempio l’ultima edizione di Colorado era basata su questo e non ha funzionato. Forse ci vorrebbe una conferenza colta di Alessandro Baricco per sviscerarne il motivo. Si possono azzardare però alcune ipotesi:

Il ritorno è “insincero” è solo un pretesto per riempire la scaletta.

– Il crollo della popolarità dei comici fa sì che il ritorno di qualcuno di loro non scaldi il cuore più di tanto.

– Negli ultimi anni c’è stata sia un’inflazione di comici, che di ritorni che di autocelebrazioni. Continua a leggere

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