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Mr Forest e Mannino: esordio lunedì 22 ottobre

19 Ott

quadro nuovo od opera già vista?

Sembra arrivato il momento dell’esordio per Mr Forest e Teresa Mannino, come prossimi conduttori di Zelig, Infatti i due guideranno le serate di Zelig Off live, il 22 e 23 ottobre presso il locale/tempio di viale Monza 140, Milano. La formula  sembrerebbe abbastanza strana (ma non per chi conosce la mentalità dei capoccioni di Bananas srl).

Teresa e Forest, infatti, presenteranno il meglio di Zelig Off che sta andando in onda su Italia 1. Il cast delle 2 serate è il seguente: 

Lunedì 22 Ottobre: Corinna Grandi – Federica Ferrero – Gnomiz – Famiglia Continua a leggere

Teresa Mannino a Zelig: è ufficiale?

20 Set

la foto su “la Repubblica sera”

La foto su la Repubblica sera del 18.09.2012 sembra non lasciare spazio a dubbi (vedi link): “La siciliana Mannino guiderà il cabaret nato a Milano”. Teresa, che sta migliorando a vista d’occhio nella conduzione di “Se stasera sono qui…” aveva smentito le voci che la volevano al fianco di Mr Forest… Hai capito la ragazza! Ha imparato l’arte della politica, del dire – non dire, del fare pretattica, del far capire senza farlo capire. Come dite “Democristiana” ammilano? Da noi appalermo…

Ananans Blog (l’unico servizio pubblico cabarettistico)

A tutti gli autori, a tutti gli autori!

15 Set

da Gino, su carta intestata personalizzata

A tutti gli autori, sia quelli che compongono la grande famiglia di Zelig, sia quelli che aspirano a essere adottati (anche a distanza), è il Vostro Gino Vignali che vi scrive.

Causa ipotetica futura conduzione di Zelig da parte di Michele Foresta (alias Mr Forest), e da parte di Teresa Mannino (alias se stessa), serve grossa quantità industriale di BATTUTE per la suddetta coppia di conduttori, all’interno della suddetta trasmissione.

Onde evitare fraintendimenti, mi pregio di elencare le caratteristiche tecniche del materiale richiesto: Continua a leggere

la terza puntata di zelig (che è anche la 101)

28 Gen

 

baila guapa, canta, ma non imitar!

La terza puntata di Zelig ha registrato un buon 21,55% di share e 5.467.000 telespettatori (forse approfittando della non concorrenza di Pupo e Albano, ma perdendo un milione di capocce rispetto all’anno scorso). Era pure la numero 101 in generale (detta anche “101 modi di banalizzare la comicità”). Comunque, esaurito l’effetto celebrativo, questa puntata era proiettata verso il futuro. Vediamo cosa è successo (ospite d’onore l’Avatar di Gino Vignali in rosso):

Parte l’ennesimo Demasiado Corazon… Dopo neanche un minuto scatta la promozione al film Benvenuti al Nord… Gianluca De Angelis intercettazioni, Maurizio Lastrico con le terzine (dopo neanche un minuto scatta la metafora della diarrea, del sedere, dei maroni, del mal di pancia), Kalabrugovic (interminabile), Gioele Dix che raschia un po’ il fondo del barile (differenza tra auto di oggi e di una volta, sottraendo repertorio a Enrico Bertolino).

Salve, sono il Gino Vignali: avete visto che inizio? Ci abbiamo messo tutti i pezzi più di qualità che abbiamo, più quelli surreali milanesi, così non ci accusano di essere banali, avete capito?

Rocco Ciarmoli messo in panchina dopo l’orrida chiusa col doppio senso della patata? Bah… SIMONE BARBATO: che fa 30 secondi su 6 minuti, gli altri sono di ammiccamenti da parte di Bisio (sono una coppia ormai), conferenza stampa coi Boiler (bizzarro omaggio a Matteo Monforte), Paolo Labati a schiaffo, Noir con Ale e Franz (quando sembra finito, dura ancora, tipo Quarter to three fatto live da Bruce Springsteen), Paola Cortellesi viene scongelata per cantare Gallipoli, un omaggio in stile Giorgia alla città salentina. Fa vedere che è brava. Stop.

Scusate ancora, sono sempre il Gino Vignali: avete visto che colpo il Paolino Jannacci? Suo padre parlò male di Zelig e noi ci abbiamo assunto il figlio, così abbiamo fatto la figura dei signori e gli è pure passata la voglia di criticare (adesso aspettiamo che la figlia dell’Incontrada sia in età da lavoro…)

Giuseppe Giacobazzi col classicone del monologo sulle pubblicità, Bisio e Cortellesi accennano al famosissimo “testa spalla” di Don Lurio e Lola Falana (Paola ha ancora velleità di show girl, gliele spegneranno a poco a poco). Nuzzo e Di Biase, Claudio e Paola col pezzo simil teatrale, simil Gaber, simil tv in bianco e nero, ma conclusa con un rutto. Gene Gnocchi timbra il cartellino col suo simil Maurizio Milani, allora perché non usare l’originale? Perché Milani ha criticato Gino e Michele?

Sono il Gino, intervengo per smentire: il Maurizio Milani non lo chiamiamo perché c’ha l’aria trasandata, che a Mediaset porta male. Se sei di sinistra, almeno vestiti bene, due disgrazie in una volta non sono accettabili!

Mr Forest, noooooo (scusate). Battuta verità: “Paola si ispira a Belen” (in effetti la conduzione è simile, se Belen migliora nel canto non si nota la differenza). Senso D’oppio. Marco Marzocca filippino, lo fa controvoglia e l’ha pure dichiarato in un’intervista (tra l’altro una volta usciva a un’ora meno tarda). Bisio fa da spalla sgranando gli occhioni almeno una ventina di volte. Lella Costa (che si alternerà a Debora Villa) sperduta in quella scenografia rutilante e poco convinta nel suo monologo sulle donne belle (già sentito).

Bisio e Cortellesi salutano i 60 anni della scuola d’arte drammatica Paolo Grassi… Ma la Cortellesi lo sa che Zelig ha appena “impiantato” delle “false scuole di recitazione” in tutta Italia? Chiude manuel Chuparosa alias Paolo Casiraghi, che alla fine lo prende sempre in quel posto da un gay. L’ultimo blocco ce lo risparmiamo.

Pezzo migliore della serata: Nuzzo e Di Biase.

Ananas Blog (è un lavoro pulito, ma qualcuno lo deve fare)

 

Benvenuti nel cimitero degli elefanti…

16 Gen

Zelig Arcimboldi in prima serata si sta rivelando una specie di “cimitero degli elefanti”: un luogo in cui tanti veterani tornano a ripetere quasi gli stessi gesti, le stesse battute, le stesse gag, intasando un cast già sovraffollato.

Zelig vive 2 stagioni: nella prima c’è voglia di nuovi talenti; nella seconda entrano in campo le agenzie e vengono chiamati i veterani a fare i “minutaggi importanti”. Questo significherebbe che: 1)  i capi (bravi a fare affari) si fidano poco dei nuovi talenti; 2) i veterani hanno bisogno di tornare nel tritacarne tv, anche se dovrebbero avere tutte le carte in regola per “volare da soli”. 

Cosa spinge i senatori della risata a tornare, invece di Continua a leggere

Zelig Off: le puntate finali (andate in onda a Natale)

2 Gen
Zelig Christmas Off

A Natale si sono viste le ultime 2 puntate di Zelig Off, registrate l’11 di un ottobre rovente, quasi estivo. Ospiti Claudio Bisio e Paola Cortellesi a testimoniare il passaggio di consegne con Zelig che inizierà il 13 gennaio (clamorosa battuta-verità di Bisio: “Zelig, quello vero, inizia il 13 gennaio”). Di sicuro Paola Cortellesi ignora le porcate, sulla pelle dei comici, compiute attorno a Zelig Off, tipo la storia di Emiliano Petruzzi. Se lo sapesse farebbe finta di niente, il “metodo Incontrada” con sputtanamento via Sorrisi & Canzoni incombe sempre.

Vediamo i contenuti delle ultime 2 puntate:  I Progildan a schiaffo con l’Uomo Ragno; Bear Teddy; Claudio Bisio e Paola Cortellesi intervistati da I Boiler. Paola Cortellesi dice la battuta numero 4.568 su “Bisio anziano” (telefonatissima), per far capire che la prossima conduzione di Zelig sarà la solita zuppa (la Cortellesi è logorroica, è piatta, abbiamo limonato in camerino, me la sono fatta; Bisio è anziano, è calvo, non lo conosce nessuno, eccetera). Gianluca De Angelis: intercettazioni a schiaffo.

Arriva Mr Forest. Incredibile: il blog aveva anticipato sia il suo repertorio che il modo con cui è stato reclutato per Zelig-prima serata (leggi post “Pronto? Sono il Gino…”) . In effetti il gioco è INTERMINABILE, un raschiamento del fondo del barile, tanto per dire che anche quest’anno il minutaggio importante sarà dato ai veterani, mentre i novizi saranno carne da macello. Così ha deciso il Gino Vignali che, dopo la morte del tiranno nordcoreano, è il reggente di una delle ultime satrapie del mondo moderno.

Da segnalare l’aspetto hard: Forest bacia il tavolino dove si era seduta la Mannino, arriva Bisio che lo lecca (?!) sdoganamento del cunnilingus? Poi la Mannino viene bendata e Forest le lecca una mano (?!?). Comunque poi arriva Francesco Damiano col suo Gianlorenzo seguito da Anna Maria Chiarito Shanti (in forma e già col pezzo serializzato); Rita Pelusio con “è arrivata la Giovanna”, questa volta un po’ meno Ghirlanda di Colorado (ma continua ad assomigliargli paurosamente).

Tre sedie: arriva La Ricotta (per un attimo si è pensato arrivassero le Ciciritria), sempre per far vedere che la prima serata si farà con la divisione geografica e per fasce di pubblico. Cristian Calabrese – Linea di Confine, ancora senza il giubbotto di Central Station. I Pali e Dispari coi loro manovali deficienti. Fausto Solidoro – Marìo de Janeiro, sempre più surreale (diversi lo ritengono il migliore dell’ultimo Zelig Off), poi la terza puntata per Mister Fantasy (Paolo Arcuri).

Manuel Chuparosa de la Pierna alias Paolo Casiraghi (ex Suor Nausicaa); Bove e Limardi con Killing me softly. Paolo Labati, l’ubriaco; Enzo Paci – Mattia Passadore (involuto rispetto a Central Station, grazie al duro lavoro autorale il cui scopo è: non diplomare mai nessuno, trasformare la frequentazione zelighiana in una lungodegenza).

Un travolgente medley sul Natale da parte di Andrea di Marco; Hansel e Pretzel, l’orologio boemo, forse pronti a esordire all’Arcimboldi (“ci mettiamo il ballettino a un certo punto della scaletta” direbbe il Gino…). Armando l’amico di federico Basso (che ha fatto molte puntate); lo speed date dei Sagapò e qui si ride davvero forse anche grazie a una residua capacità d’improvvisazione (pronto, sono il Gino, ce le avete 15 puntate di speed ball, speedy Gonzales? Insomma, quella roba lì…);

Antonio Ornano abbandona il monologo riadattato della precedente puntata e torna a fare l’etologo. Alessandro Serra riporta il collaudato “le domande deficienti”, Salvatore Marino telegiornale, chiude come d’abitudine la Rimbamband.

 Pezzo migliore del seratone natalizio: I Sagapò.

Ananas Blog (è un lavoro pulito, ma qualcuno lo deve fare)

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