Tag Archives: Neolingua

Dizionario di Neolingua Cabarettistica

4 Mag

(A cura di Omar Bashuner)

Il MINAMOR (Ministero dell’Amore) corrispondeva al Ministero della Guerra nel celebre romanzo 1984 di George Orwell, nella cosiddetta NEOLINGUA, il nuovo linguaggio imposto alla popolazione. Progressivamente teso a sostituire il significato originario delle parole, questo “codice” aveva come obiettivo finale “depurare” il parlare comune da residui culturali che potessero contraddire o mettere in discussione il potere costituito.

Mentre la televisione oggi sembra realizzare “realmente” questo processo, noi che ci occupiamo di spettacolo abbiamo fatto una breve e personale ricognizione a proposito. Vi daremo alcuni esempi di termini neolinguistici relazionati col mondo del cabaret televisivo italiano attuale.

Cominciamo dalla lettera A (in maiuscolo le parole che verranno trattate in seguito):

ARTE

Qualsiasi PRODOTTO passi attraverso un qualsivoglia processo di riconoscimento mediatico o TELEVISIVO. La TELEVISIONE  in particolare ha il principale ruolo di legittimare l’arte e non viceversa (come quando invece nacque negli anni ’50, in cui fu proprio un programma di arte a scandire il linguaggio e i tempi televisivi).

ARTISTA

chiunque (indipendentemente dalla propria sensibilità artistica, capacità tecnica o esperienza) calchi i “palcoscenici” televisivi. In questo modo l’artista è chiunque diventi soggetto (oggetto) mediatico, purchè sottostante a concrete leggi di MARKETING  che lo “controllano”, rinunciando così a tutto ciò che, in contrasto con esse, possa provenire dalla propria originalità, creatività o singolarità.

ASCOLTO (AUDIENCE)

Termine di misura, il cui calcolo viene commissionato, effettuato e comunicato dagli   stessi titolari dei canali di emissione mediatica. Tale termine si riferisce al mero aspetto tecnico della sintonizzazione al MEDIA di riferimento, prescindendo dall’effettivo giudizio del ricevente che ne diventa quindi consumatore passivo.  

In passato si è usato un termine intermedio, influenzato dal mondo della radiotelevisione: l'”indice di gradimento”. Tale termine contemplava indagini indipendenti che documentavano l’effettivo gradimento di ciò che veniva proposto attraverso i media, attribuendo al PUBBLICO un certo protagonismo, ma è oggi caduto in disuso.

ATTORE

Chiunque calchi “scenari” mediatici (anche per brevi periodi), privilegiando lo “scalpore” alla preparazione tecnica professionale. Spesso si può arrivare  prima alla NOTORIETÀ  data dallo scalpore e, solo in seconda    istanza (ma non necessariamente), si può provvedere eventualmente ad intraprendere un cammino di PREPARAZIONE PROFESSIONALE CONTEMPORANEA. Con la figura dell’ AUTORE tale preparazione diventa superflua.

 AUTORE

Colui che produce i testi, indipendentemente dal loro concepimento. In buona sostanza, colui che “arriva prima” a dichiararne la paternità. Questo processo può passare anche attraverso l’obbligo per chi originariamente concepisce un testo, a firmare LIBERATORIE per cederne i diritti legali agli AUTORI (come succede in alcuni LABORATORI di CABARET).

È una figura che si confonde     sempre di più con quella del “narratore fallito” ma che coincide col suo stessoriscatto. Una certa confusione oggi potrebbe provenire anche dal far coincidere erroneamente la figura dell’AUTORE con quella del MANAGER.

Omar Bashuner

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: