Tag Archives: Nicola Savino

il Bisione di Higgs: isolata la particella della conduzione?

5 Lug

il prossimo protone è…

Il “Bisione di Higgs”, detto anche la “Parcella di Dio” (per i guadagni stratosferici che riesce a dare) è la particella che starebbe alla base della conduzione comica e che i ricercatori cabarettistici, da tempo, stanno cercando di isolare in modo da riprodurla all’infinito.

Basterebbe un conduttore contaminato dal “Bisione”, qualche lazzo, qualche smorfia buffa, qualche finto stupore e tutti i comici che si alternano sul palco della trasmissione ne risulterebbero valorizzati, facendo impennare lo share.

Il Bisione, però, sembra avere le stesse caratteristiche del Polonio 210, nel senso che decade col tempo. Lo stesso Claudio Bisio, nel 2012 è sembrato del tutto scarico.

Sappiamo che secondo la teoria della relatività comica formulata da Gino Eistein (la famosa E = MC2) l’ENERGIA sul palco corrisponde alla MASSA del COMICO al quadrato. Nel senso che comici di sempre minor “peso specifico” abbassano anche l’energia del conduttore.

Ne è la prova la fitta rete di repliche di Zelig e Colorado che stanno andando su Mediaset Extra.

Uno guarda Beppe Braida e dice: “accidenti quanto era bravo”, semplicemente faceva la spalla come andrebbe fatta, cosa che è sfuggita totalmente a Nicola Savino e Paolo Ruffini che (però) hanno dovuto fare i conti con la decadenza del Bisione di Higgs: la comicità è diventata sempre più sterile, forzata, commercializzata.

Allo stesso modo, guardando Continua a leggere

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la puntata numero 100 di Zelig

21 Gen

 

allegria fintissima, stanchezza estrema

Ieri sera è andata in onda la puntata numero 100 di Zelig, che ha vinto la serata con  5.432.000 telespettatori e uno share del 21,67%, prolungata by night di oltre mezzora, insomma è durata come una puntata di Colorado. Presente Michelle Hunziker, assente Vanessa Incontrada (nonostante le 60 puntate condotte) che però è stata salutata carinamente dalla Cortellesi.

La puntata zeppa di grandi ritorni ha avuto un buon risultato, ma al di sotto delle aspettative. L’impressione è che l’effetto nostalgia non abbia mosso più di tanto. Il bacio lesbo (con le foto diffuse in anticipo) non se l’è filato quasi nessuno, l’Italia in questo momento non vede altro che la tragedia della Costa Concordia, eccetera.

Che tirasse un’aria stanca s’è visto con la sigla iniziale: il Demaziado Corazon più moscio che sia mai stato fatto. La Cortellesi ha simulato di non sapere il nome della Hunziker (gag fintissima). Claudio Batta ha portato Capocenere e aveva scritto in fronte “mi hanno chiamato per una puntata, che faccio non vado?” (le battute: tutti doppi sensi sessuali), Cirilli ha fatto Kruska con ancora una buona energia, riciclando le battute del coatto romano.

Ale & Franz hanno fatto la panchina (preceduti dal remake del bacio con Bisio che ha finto di limonare la Cortellesi, appunto, tutto finto). Il pezzo era interminabile con delle belle zampate qua e là, ma interminabile comunque. Si è capito perché: bisognava dare il tempo a Paola di cambiarsi. E’ seguito il balletto “Bisio è il miglior amico delle ragazze”, centone scritto da Rocco Tanica con un dito solo in 5 minuti, comunque carino. Il bacio tra Hunziker e Cortellesi è stato “platonico”, mica ci hanno messo del sesso come fecero Madonna, Aguilera e Spears. Bella chiusa con ginocchiata ai maroni di Bisio.

Poi intervista coi Boiler. Pezzo divertente. Michelle Hunziker, pur avendo meno talento ha una marcia in più di Paola Cortellesi cui sono state tolte le imitazioni (il suo pezzo forte) e che se non canta deve forzare tutto e risulta poco credibile. Migone in ottima forma (c’è chi invecchia di più e chi meno), il grande Max Pisu ha riportato Tarcisio con un pezzo tutto sui calembour dei nomi delle nazioni (se porti una roba simile a un laboratorio, l’autore fighetto milanese, arriccia il baffo con una smorfia di disgusto e dice: “questa roba non andrà mai in tv”).

Savino con Galeazzi, mentre incombe il marchettone del film Benvenuti al Nord.  Antonio Albanese (reso famoso dalla Gialappas) porta il leggendario Alex Drastico, con molte battute prese dallo spettacolo “Giù al nord” (solo che le battute le diceva l’imprenditore Perego)… Vedere un pezzo fatto bene, ma così ricicciato è troppo… Non si resiste fino a mezzanotte… Dalla Bignardi ci sono Biggio e Mandelli, i Soliti Idioti, il telecomando scatta…

(Scusate, sono l’avatar di Gino Vignali: scusate se m’intrometto, ma noi abbiamo messo pressione a tutti questi big del passato. Portate dei pezzi, ci abbiamo detto, così hanno riempito il minutaggio. Se poi il pezzo è vecchio, tutti daranno la colpa ai big che sono invecchiati, così non si accorgono che siamo invecchiati noi… te capì?).

Eccetera, eccetera. Quello che stupisce è che era una scaletta di una normale puntata di Zelig, solo che invece di dire: “il prossimo comico è…” dicevano “il prossimo comico, torna dopo tanti anni, ed è…”. Nessuna parte scritta ex novo, nessun contributo video, nessun momento evocativo, tutto scalettato in modo robotico e ripetitivo, nonostante la più grande forza autorale mai messa in campo (più di 20 autori).

Vabbè, da settimana prossima si torna alla normalità, è passata la festa…

Ananas Blog (è un lavoro pulito, ma qualcuno lo deve fare)

“Licenziato” da Scorie diventa campione d’incassi

18 Mag
Checco Zalone

La storia è molto carina da raccontare e sembra uno di quei titoli del glorioso giornale Cronaca Vera. I successi di  Checco Zalone “Cado dalle nubi” e “Ma che bella giornata” (42 milioni di euro d’incasso, il secondo di sempre dopo Avatar) hanno avuto come artefice il regista e autore Gennaro Nunziante, che firmerà anche le prossime fatiche cinematografiche  di Checco Zalone (beato lui).

Nell’ambiente è abbastanza risaputo che nel 2008 Gennaro Nunziante era aggregato come autore a Scorie (Rai 2), una trasmissione di medio livello collassata dopo la partenza del conduttore Nicola Savino. Ebbene, Gennaro Nunziante fu “licenziato” dal programma, la sua collaborazione non venne ritenuta all’altezza (sui dettagli so poco, ma l’effetto è stato quello).
 
L’aneddoto secondo me dimostra una cosa molto seria: che l’autore televisivo (con le dovute eccezioni) è ormai diventato un “compilatore di scalette”, un “selezionatore di personale” “che anche le menti migliori possono trovarsi a disagio in un meccanismo che richiede poca qualità e molta capacità di galleggiare sapendo fare pochissimo.
 
E allora spariamo il titolo in prima pagina, uno di quelli che piacciono alle casalinghe, come se fosse la dimostrazione che nella vita contino anche le capacità: “Licenziato” da Scorie diventa campione d’incassi (manca solo la foto di una donnina svestita).
 
Alex (Ananas Blog: è un lavoro pulito, ma qualcuno lo deve fare)
 

Sul cambio di conduzione a Colorado…

13 Apr
Paolo Ruffini

Da un po’ di tempo si vocifera che Paolo Ruffini (ex VJ di MTV e attore) e Paola Barale sostuiranno Rossella Brescia e Nicola Savino alla conduzione di Colorado.

Che dire? La coppia sembra debolissima sul lato “Paola”. Mentre Rossella Brescia era stata capace di mettersi in gioco e di “portare a casa il risultato” la Barale è certo un personaggio popolare, ma sembrerebbe l’anticristo della comicità.
Però, per assurdo, potrebbe essere l’ennesima dimostrazione che il format funziona a dispetto di chi ci metti lì. Tanto ritmo, un comico via l’altro, una gag via l’altra e fino a mezzanotte e 30 un 3 milioni di telespettatori li porti a casa.
Oppure: Paola Barale verrebbe risarcita dalla mancata conduzione di Plastik (leggi post su DavideMaggio.it), quindi Colorado starebbe diventando un’area di parcheggio per star deluse.
Sarebbe il segno del declino di un format che, nel frattempo, è diventato una costola del sistema che soffoca ogni creatività comica in Italia, il famoso monopolio Zelig, con succursale Colorado, capace di usare la stessa formula, gli stessi metodi, di scambiarsi comici e autori.
La Redazione di Ananas Blog (è un lavoro pulito, ma qualcuno lo deve fare)

Nicola Savino a Rai 2? Missione compiuta!

15 Feb

Scorie colpita e affondata

Pare che Nicola Savino stia per approdare a Rai 2 e precisamente alla conduzione di I Love Italy. Se ne parla oggi su tvblog (leggi l’articolo), anche se i rumors su una sua epurazione da Colorado erano già circolati. Citiamo testualmente:

La storia di Savino è nota ai più: l’unica star della seconda serata di RaiDue, come non ce n’erano forse dai tempi di Chiambretti, aveva trasformato il suo sperimentale “Scorie in un programma concorrenziale, nonché striscia parodistica di successo dei reality aziendali.  Per questo Mediaset decise di proporgli un contratto per il solo gusto di strapparlo alla Rai, nel timore che Scorie continuasse a crescere nelle sue mire da prima serata (il cambio di conduzione a Elena Di Cioccio lo fece invece naufragare).

Poiché per uno come Savino, che non ha le physique du rôle per Canale 5, non restavano che le retrovie di Italia1, il conduttore si è “accontentato” per due anni di un programma forte sulla carta come Colorado, che però ne ha appiattito la forte personalità, e della nuova edizione-sgabuzzino di Matricole e Meteore.”

A parte le evidenti esagerazioni sulla forte personalità di Nicola Savino (ma l’hai mai visto condurre Walter Chiari?)  ecco un buon esempio di come funzionano le cose: un monopolio zelighiano – coloradista in cui anche una trasmissione di nicchia diventa potenzialmente pericolosa (sia mai che cresca e che vada in prima serata) e dev’essere soffocata nella culla.

La Redazione di Ananas Blog (è un lavoro pulito, ma qualcuno lo deve fare)

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