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i poteri medianici di Cristian Calabrese

26 Gen
Guarda Cristian e poi Maurizio

Guarda Cristian e poi Maurizio

I fenomeni paranormali esistono, come esiste la preveggenza, ne è la prova Cristian Calabrese, comico e medium. Questo novello Nostradamus riesce a profetizzare il repertorio del sommo sacerdote della satira Maurizio Crozza, riproducendolo in anticipo. A volte per conoscere cosa farà Crozza è sufficiente andare a Verona (città magica per eccellenza) al Cabaret Ridens Factory (mi è successo personalmente NDR).

Cristian Calabrese era riuscito ad anticipare lo sketch “Kazzenger” facendo molto prima qualcosa di simile, cioè “Linea di confine” nello stile della parodia e perfino in 2 battute uguali (leggi post sull’argomento) riuscendo tramite proiezione corporea a materializzare addirittura l’actoplasma dello stesso autore. Qualcuno, afflitto da materialismo cronico, aveva pensato addirittura a un plagio, oppure a un microchip impiantato nel sistema nervoso di Calabrese e collegato alla sala autori di Crozza.

Errore! Sicuramente sono gli UFO, oppure i Templari, oppure le Piramidi o il Santo Graal. Altroché profezie di quei cialtroni dei Maya, Cristian Calabrese è molto più affidabile: il 3.01.2013 (numero palindromo, infatti può essere letto anche al contrario!) egli pubblicava su YouTube la parodia di MasterChef e del cattivissimo chef (uno dei 3 giudici) Joe Bastianich.

Ora, il 25.01.2013 (cioè 22 giorni dopo, 21, giorno di equinozi e di solstizi + 1) la profezia Calabresesca si è avverata: Maurizio Crozza ha mandato in onda la parodia di Master Chef usando proprio la figura di Joe Bastianich (non di Cracco o di Barbieri):

http://www.la7.it/crozza/pvideo-stream?id=658061

Inchiniamoci di fronte a questo personaggio che probabilmente è un grande maggo oppure un grande profeta.

Ananas Blog (l’unico servizio pubblico cabarettistico)

PS il Gran Maestro Calabrese, quando capitò l’affaire Linea di confine/Kazzenger si dichiarò lusingato e non fece alcuna polemica, da vero Spiritualista egli sapeva che tutto era nato dalla preveggenza (vedi intervista a L’Arena di Verona):

Articolo Crozza Calabrese

I Laboratori di Colorado

4 Giu

Di Gat

RECENTEMENTE hanno preso il via tre Colorado Lab (Genova, Varese, Torino). Gli ospiti d’onore erano di peso, in alcune serate hanno presenziato Nicola Savino, Pucci, Suor Nausica/Paolo Casiraghi, e altri big.

MA LA DOMANDA è la seguente: cosa significa un Laboratorio di Colorado? Che quelli che lo frequentano avranno più possibilità di fare la trasmissione di Italia 1, come sarebbe logico? Tra l’altro i laboratori erano posizionati non a ridosso della trasmissione che riprenderà a settembre, ma mesi e mesi prima, strategia che farebbe pensare al contrario, perché in quel periodo non è ancora tempo di scegliere.

SE IO PARTECIPO a una cosa che si chiama “Gita a Parigi” mi aspetto che mi facciano vedere la Tour Eiffel, no? Mica che mi facciano girare tra Lione, Nantes e Le Havre per tutto l’anno e che poi la Tour Eiffel me la facciano vedere in cartolina.

SPERIAMO, insomma, che dietro i Colorado Lab ci sia un progetto, speriamo, speriamo, speriamo.

ARMATI DI PESSIMISMO, novelli Nostradamus, proviamo a lanciare una profezia, sperando vivamente che venga smentita, felici di chiudere qui la carriera di profeti.

QUALE sarà lo scenario futuro del laboratori di Colorado? Vediamolo nella sfera di cristallo:

1) TRAVASO dai laboratori Colorado alla trasmissione Colorado scarso, deludente.

2) SI CREA una “compagnia di giro” di artisti che passano da un laboratorio all’altro, senza garanzie, in modo che questa routine si protragga negli anni, con un gruppo sempre più ampio di delusi che tornano comunque.

3) IL LAVORO principale di questa compagnia non è fare spettacoli retribuiti, ma laboratori (in cui si lavora gratis), serate in cui si alterna il cast dei laboratori (10 comici o giù di lì) che bene che vada prendono un rimborso spese, cioè lavorano a costo zero.   

 Sarebbe un modo di ricalcare la politica Zelig che gode di 25.000 ore di impegno gratuito all’anno (vedi post), e andrebbe a inflazionare ulteriormente un sistema già inflazionato.
 Ma si sa, i profeti il più delle volte vedono troppo nero.
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