Tag Archives: Omar Fantini

pensieri di un comico autore guardando Melita Toniolo

11 Feb
Melita Toniolo

Melita Toniolo

Metropolis ha esaurito il suo ciclo su Comedy Central. Purtroppo Ananas Blog non è riuscito a seguire il contenuto di tutte le puntate, nonostante il notevole interesse che questo format ha suscitato presso i suoi lettori (quasi pari a Made in Sud). Per rimediare, pubblichiamo un documento inedito: la trascrizione dei pensieri di un comico autore mentre guarda Melita Toniolo, dietro le quinte di Metropolis.
Ci sono dentro desideri segreti, quello che gli uomini non dicono, ma si capisce benissimo dalla faccia. L’importanza del documento è quella di chiarire il rapporto tra bella ragazza famosa e comicità. Dietro ci sono sempre speranze incoffessabili…

Eccola, lì… ma quanto è carina… che F..(a)!… Proprio simpatica… da divorare su una Continua a leggere

Metropolis, la prima puntata del 2013

5 Gen

 

Balera, del mio paeseeeee...

Balera, del mio paeseeeee…

Questo è il resoconto della quinta puntata di Metropolis, su Comedy Central, di giovedì 3 gennaio 2013, un po’ in differita per non accavallarlo col racconto di Made in Sud (troppe emozioni, in una volta…). Entra Melita Toniolo (che, promettono, migliori  via via che procedono le puntate) entra Beatrice Spiros a schiaffo, Melita introduce Omar Fantini, in giacca rosa, preso di mira dalla band Tragique; l’incredibile Hulk a schiaffo; i Progildan con le arti marziali; ritmo frenetico, addirittura più di Made in Sud, molte urla, disannuncio pure lui urlato.

Giorgia Battocchio la pierre (ti devo briffare); Bob Russo, il venditore di penne e calembour (un posto in America dove hanno tutte le allergie: il massaetciùssets, quasi da Mariello Prapappo); il leggendario Franco Rossi da Lodi col clamoroso cantante di liscio dello Studio Zeta (direttamente da Tribbù, dove prese i complimenti di Continua a leggere

Provato per voi, Twitter e gli Influencer

20 Dic

Provato per voi, format condotto da Omar Fantini, Paolo Casiraghi, Gianluca Scintilla Fubelli, testato su Italia 1, ha ottenuto un deludente 5,37% di share. Eppure su Twitter ha generato un discreto traffico di commenti molto positivi, quasi un plebiscito (“parenti e amici di Fantini” direbbe il complottista di turno, ma non sembra NDR). Riusciranno a fare da Influencer e modificare in qualche modo le scelte della rete Mediaset?

Alcuni Tweet entusiast

Alcuni Tweet entusiasti

La trasmissione ha dei momenti divertenti, innegabilmente: Fantini che fa il modello di nudo, Scintilla che prova l’elettrostimolatore, eccetera, ma un grosso, gigantesco problema: Italia 1, che ha la necessità di avere delle prime serate d’intrattenimento che durino dalle 2 alle 3 ore. Provato per voi è un format da mezzora – un’ora, non di più. Tutte le trasmissioni in cui qualcuno se ne va  in giro a fare delle prove estreme, hanno quella durata lì.

Il resto (lo studio, gli ospiti, il cazzeggio) è un allungamento del brodo. Soprattutto su D-Max ci sono molti esempi simili: Lavori sporchi; Man vs Food; Bear Grylls (e in passato): Brutti sporchi e affamati; Bizzarre Foods; oppure su Rai 5: Scienziati alla prova. Lo studio e la trasformazione coatta in una prima serata aveva già affondato la sketch com italiana, coi risultati deboli degli Ale & Franz Show.

Questo è il problema più grosso.

Ananas Blog (l’unico servizio pubblico cabarettistico)

Provato per voi, con Omar Fantini, su Italia 1

18 Dic

Provato per voi

Provato per voi

Questa sera su Italia 1, alle 21 circa, inizia la puntata pilota di Provato per Voi, con Omar Fantini, Gianluca Fubelli, Paolo Casiraghi. Interessante esperimento che se funzionasse potrebbe diventare una serie. (Leggi articolo su tv.fanpage).

“Provato per voi” su Italia 1 Questo il  titolo del nuovo programma che sarà condotto dal trio Paolo Casiraghi, Omar  Fantini e Gianluca Scintilla Fubelli. In studio – in occasione della puntata  speciale – ci saranno Andrea Pucci, il pugile Clemente Russo e la campionessa di  judo Rosalba Forciniti. Cosa combineranno i tre super-eroi? Faranno tutto quello  che la gente non ha il coraggio di fare, ovvero si sostituiranno ai  telespettatori, daranno prova del loro coraggio, o meglio realizzeranno i sogni  dei comuni mortali che si lasciano frenare da paura, titubanze e mancanza di  mezzi. Ecco da dove nasce il titolo: “Provato per voi”. Saranno Paolo,  Omar e Gianluca a provare per voi. Il format nasce da un’idea di Omar Fantini e  Andrea Boin e si prefigge lo scopo di essere uno show esplosivo, divertente,  innovativo e coinvolgente…”

Ananas Blog (l’unico servizio pubblico cabarettistico)

Metropolis: la seconda puntata

14 Dic

Foto2142Ieri sera è andata in onda la seconda puntata di Metropolis, il nuovo show comico di Comedy Central (ch 122 Sky) condotto da Omar Fantini e Melita Toniolo. Vediamo cos’è successo: subito Bob Russo – il venditore di penne a schiaffo su Fantini (come nella prima puntata); la band Tragique di supporto (portace tu sorella e un buttiglion de vino); entra Melita Toniolo; un CD Rom in collegamento (suoneria del cellulare: che colpa ne ho se il cuore è uno zingaro e va) l’altro sul palco; I Progildan con le arti marziali.

Hulk – Fabio Boccoli incazzato con le donne (a schiaffo, un po’ come succedeva nello storico Comedy Lab di MTV); Andrea Catavolo con un monologo energico sugli aerei (spostato di un blocco rispetto allo scalettone di settimana scorsa, probabilmente per sorteggio); di nuovo i CD Rom (sosia ufficiali di Diego Casale e Simone Barbato) molti calembour: neuro – n’euro, poi arriva Melita paralizzata dalla timidezza (a Colorado o a Made in Sud l’avrebbero vestita da CD Rom, qui resta col suo vestito); Alessio Parenti con un video in cui cerca di fare l’uomo ragno e viene schiacciato da una ciabatta (più che un virale, un antibiotico ;).

Finalmente gli Iashgavronsky Brothers, band armeno demenziale (forse un po’ buttati lì senza crederci troppo); Brucesketta – Topolino, il fidanzato di Melita (serenata dei Tragique): Melita si arrapa tutte le volte che mi vede. Poi fa un monologo di battute demenziali (eeeeeeeh, ma sono barzellette biascicherebbe il Continua a leggere

La prima puntata di Metropolis

7 Dic

Lost in scenografia

Lost in scenografia

Ieri sera alle 21 su Comedy Central (ch 122 Sky), è andata in onda la prima puntata di Metropolis, show comico erede di Central Station, condotto da Omar Fantini e Melita Toniolo. Produzione Zodiak Active – Ridens. Regia di Rinaldo Gaspari. Vediamone i contenuti:

Scenografie rutilanti metropolitane tra New York, Londra e Las Vegas. Entra Fantini, manco 10 secondi e c’è un’entrata a schiaffo: Bob Russo il venditore di penne (vai col ritmo). C’è il gruppo di supporto: la Band Tragique, umbro ruspanti (contrasto “scenografia americana – canti burini”); entra Melita Toniolo lanciata dall’acuto enfatico del bravo presentatore, canta “something stupid” che fece la fortuna di Nancy Sinatra. Frangetta clamorosa nascondi lineamenti.

Entrata a schiaffo dell’incredibile Hulk (Fabio Boccoli) che dice due battute da incazzato sulle donne (si va sul ritmo), a schiaffo anche Beatrice Schiros che poi fa la maniaca del fitness. I CD Rom che fanno gli zingari, in collegamento (c’è il sosia non ufficiale di Diego Casale); il modello Ambrogio – interpretato da Continua a leggere

Metropolis ai blocchi di partenza

18 Nov

Melita Toniolo

E’ in preparazione Metropolis, il nuovo show comico di Comedy Central, “erede” di Central Station che sarà condotto da Omar Fantini e dall’adorabile Melita Toniolo (già Coloradina). Come sappiamo la comicità italiana è l’ultimo rifugio degli anni ’80 e dell’immaginario tardo berlusconiano. Inoltre la maledizione di Bisio-Hunziker sembra non aver trovato ancora un esorcismo valido (lui, lei, ed ecco a voi, il prossimo comico è, battute offensive, gag telefonate).

Detto questo, attorno a Metropolis si sta creando un certo entusiasmo, sembra che l’energia sia quella giusta. Sono state registrate già 4 puntate delle 10 previste e la messa in onda sarà ogni giovedì alle 21 a partire dal 6 dicembre. Il cast sarà composto da un mix tra novità e comici più esperti.

Metropolis porterà un po’ di innovazione, contribuirà a un minimo di libera concorrenza nel panorama comico più sovraffollato che ci sia mai stato? Central Station, diciamolo, pur essendo frizzante e cool, non ha innovato una mazza, poiché è stato usato come riserva di pezzi di ricambio per le banali edizioni di Zelig e Colorado, alternando autori (sic) di queste due trasmissioni, creando lo strano fenomeno denominato Melassa Comedy.

Forse i tempi sono cambiati e la melassa sta diventando meno vischiosa, anche se c’è da notare il destino di Omar Fantini: recita accanto alle bellone (Melissa Satta, Melita Toniolo) e intervista Gene Wilder, mentre in un paese normale dovrebbe recitare accanto a Gene Wilder e al limite intervistare qualche bellona.

Ananas Blog (l’unico servizio pubblico cabarettistico)

una curiosità 2: ma nel cast di Colorado… ?

25 Ott

Della serie: curiosity killed the bloggers

Paolo Casiraghi
Quello che stupisce nella presente edizione di Colorado è la macanza di 2 travi portanti delle passate edizioni: Omar Fantini e Paolo Casiraghi (la popolarissima Suor Nausicaa). Le cronache di inizio stagione davano la Colorado Film in preda alla disperazione per la scarsa qualità del cast. Allora perché privarsi di 2 pezzi pregiati?

Certo, lo sketch di Suor Nausicaa era un po’ bollito, ma neanche troppo rispetto ad altri. Sulla pagina Facebook di Paolo Casiraghi c’è stata una specie di rivolta dei fan (col protagonista che si limta a mettere un “mi piace” segno solito di “protesta gentile”). Lo stesso ha frequentato il rinomato Laboratorio Artistico Zelig col personaggio di Manuel Garcia Chuparosa de la Pierna.

Insomma, in mancanza di dati certi la mente vaca (come ha cantato Andrea Mingardi) e sforna le sue congetture:

a) pausa di riflessione… b) altre vie che vengono intraprese, scelte professionali diverse… c) epurazione bergamasca… d) ritorsione per aver portato Ridi’n’Bergamo su Comedy Central… e) rapimento alieni… f) i templari (che c’entrano sempre)… g) “dai che ti prendiamo a Zelig Off, però non devi andare da nessuna altra parte… Ops non sei ancora pronto” (questa è l’ipotesi peggiore).

Ananas Blog (è un lavoro pulito, ma qualcuno lo deve fare)

Le strane convocazioni di Central Station

28 Mag

Di Gat

Central Station, su Comedy Central, è una trasmissione giovane, divertente, frizzante condotta dall’ottimo Omar Fantini. C’è un gruppo di comici che forse magari, come è successo a Daniele Ceva, approderà a Colorado (la produzione è la stessa) oppure ad altre realtà importanti (Antonio Ornano è finito a Zelig).
L’edizione del 2008 è stata replicata su MTV, quella del 2009 no, gettando nello sconforto alcuni dei partecipanti. Si sa, MTV è una tv generalista, rappresenta una vetrina più importante di quella del satellite (canale 117 di sky). 

 

 Per Central Station vale il detto usato per tutte le altre trasmissioni simili: non cambiano la vita, solo Colorado e Zelig (ma non sempre) lo fanno.    Partendo da una posta in palio comunque bassa, nell’ultima edizione si sono innescati dei meccanismi ansiogeni che hanno gettato qualcuno in uno stato di grande tensione. La redazione di questo blog ritieni che certi meccanismi andrebbero evitati perché inutili e pericolosi.    

Central Station veniva registrata al venerdì, mentre di solito le registrazioni di programmi simili si fanno al lunedì e al martedì. Venerdì è una serata clou per il live, in cui si concentrano le serate pagate. Il contratto standard prevedeva un certo numero di puntate, ma non veniva specificato quante. Le convocazioni avvenivano spesso al martedì, addirittura al mercoledì, per registrare venerdì.   

  L’insieme di questa routine ha generato i seguenti inconvenienti:      a) i comici dovevano tenersi liberi, quindi qualcuno ha rinunciato a fare delle serate, magari pagate anche bene, senza avere la garanzia che avrebbe registrato. In un periodo in cui c’è poco lavoro, si tratta di una perdita considerevole.     

b) i comici attendevano con ansia la convocazione, non avendo alcuna certezza, e questo ha fatto stare veramente male alcuni di loro, li ha gettati in uno stato d’ansia spaventoso.

Il morbo di Zelig ha invaso anche realtà più piccole? Si sta creando una generazione di artisti per nulla “sindacalizzati”, a cui si può riservare a piacimento questo tipo di trattamento, e che possono rimanere a disposizione senza alcuna garanzia?    Non è poi una cosa difficile stabilire quante puntate farà un comico, non è difficile fare un piano di produzione, non ci vuole molto per elaborare contratti che prevedano la possibilità, oltre a un numero base di puntate, l’eventuale opzione per farne delle altre; che prevedano anche la possibilità di disdire per tempo alcune delle puntate previste. Non è difficile, a meno che non si consideri che la gente accetti qualsiasi cosa, poiché tutti sono disposti a “fare tutto pur di fare televisione”.

COMMENTO:  perché chi produce non crea un gruppo che rimane perché attratto dalla qualità del progetto e basta? La formula “farai delle puntate, ma non ti diciamo quante, potrebbero essere solo una oppure anche 12,  quindi resta a disposizione” è il classico metodo coercitivo. Forse sarebbe accettabile da parte della corazzata Zelig (anche se crediamo non lo sia neanche lì).

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