Tag Archives: Paola Cortellesi

Claudio Bisio lascia Zelig (ma sarà così?)

7 Giu

Addio definitivo o bufala ben congegnata?

Anche Paola Cortellesi annuncia il suo ritiro…

 

L’intervista uscita il 6 giugno su La Repubblica: una mano alla cabeza, una mano alla cintura…

Nel 2004 Zelig Off fu condotto sia da Giorgia Surina che da Claudio Bisio in coabitazione con un senatore di Zelig diverso per ogni puntata. Già allora si mormorava di un possibile ritiro del pelatone più amato dagli italiani, al culmine del successo (erano gli anni d’oro del cabaret e del “tocco magico” di Zelig Circus). Il pelatone ha continuato per altri 8 anni, ha tirato per le ultime non bellissime 15 puntate con la consueta professionalità. Sembrava infinito.

La notizia è arrivata mercoledì mattina Continua a leggere

L’impero provina ancora! (piani segreti di Zelig per la riscossa)

24 Mag
Un collaboratore del blog (chiamiamolo Alex) che continua a frequentare ogni tanto l’ambiente dei laboratori (ma chi glielo fa fare?), sentendo l’aria che tira, ha messo a punto una teoria molto attendibile su quali saranno i piani di Zelig per i prossimi anni. Non perdetevelo e, un giorno, potrete dire “ma io l’avevo già letto da qualche parte!”.

Guerre Battutari, L’Impero Provina Ancora e Il Ritorno dello Yesman potrebbero uscire prossimamente sugli schermi cabarettistici (nonché il prequel La Minaccia Bananas NDR). Dietro le quinte si continua a dire che è tutto incerto, che forse ci sarà una pausa di un anno, che forse Zelig Off non si farà più, che forse, addirittura, la prima serata non si farà più. Tutte palle. Vediamo perché: 

MEDIASET – Zelig ha (avrebbe) ancora Continua a leggere

Claudio Bisio Paola Cortellesi: era già tutto previsto

22 Mag
Recentemente Claudio Bisio è stato protagonista di una polemica riguardante le sue compagne di conduzione. In un’intervista a La Stampa ha detto sostanzialmente di preferire Vanessa Incontrada, ammettendo che con Paola Cortellesi non tutto è andato per il meglio. Poi ha smentito sostenendo di non aver mai detto le frasi che gli erano state attribuite. (leggi l’intervista di Claudio Bisio su La Stampa).

«Partiamo da Vanessa Incontrada. Con lei mi divertivo proprio. Non sapeva mai niente di ciò che stava per capitare. Risolveva tutto con quella risata autentica, contagiosa, amatissima dal pubblico. Con Paola c’era un po’ la gara a chi faceva meglio. Ho provato a diventare io la sua Vanessa, ma non funzionava».

Sembrerebbe una valutazione accettabile, anche se non molto carina. Però Claudio ha poi smentito di aver pronunciato queste parole (leggi articolo sulla precisazione di Bisio):

“Leggo su vari blog notizie non vere e quindi occorre Continua a leggere

L’ultima puntata di Zelig (che si registrò un mese fa)

5 Mag

L’ultima puntata di Zelig 2012, in rialzo rispetto a settimana scorsa, pur perdendo la sfida con Tale e Quale Show di Carlo Conti, ha ottenuto 4.595.000 telespettatori col 19,37% di share. Adesso parte il toto futuro: cosa succederà? ci sarà un periodo di riposo? Non cambierà nulla? verrà rivoluzionato tutto?

Ieri puntata tradizionale come al solito. Molto interessante la presenza di Ilary Blasi che è entrata a sorpresa e, mentre Bisio aveva gli occhi chiusi, gli ha leccato 2 volte la guancia. Cosa significa? Potrebbero essere delle prove tecniche di coduzione. Così come Michelle Hunziker impressionò perché si era buttata nel fango della Martesana, Ilary magari ha acquisito dei punti compiendo questa gag salivare.

Un esempio di come una trasmissione registrata invecchi in fretta: il grande Gianluca de Angelis ha fatto una battuta su Balotelli e Raffaella Fico, mentre il mondo del calcio è terremotato dalla papera di Buffon e (soprattutto) dalla scazzottata di Delio Rossi. In senso lato, Zelig è entrata nell’anno del gatto, nel senso che in un anno è come se fosse invecchiata di 7.

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La puntata 14 di Zelig (che si registrò in febbraio)

28 Apr

sembra ieri, ma era febbraio

C’è molta ironia in ciò che è successo ieri sera: è andata in onda la puntata 14 di Zelig, che in realtà fu registrata martedì 14 febbraio e che non venne trasmessa il venerdì della stessa settimana per evitare la débacle di ascolti contro Sanremo. La débacle c’è stata lo stesso: 3.999.000 telespettatori (sotto la quota psicologica dei 4 milioni) e sotto il 17% di share, regalando una netta vittoria a Rai 1.

La cosa strana è che sembrava fine stagione, puntata molto stanca, eppure l’allegra banda capitanata da Claudio Bisio avrebbe dovuto essere al massimo della forma e della freschezza. Vediamo i contenuti:

Paolo Labati a schiaffo, il disegnatore comico Al Valenti, Salvatore Marino col TG, Fausto Solidoro – Marìo de Janeiro, Giuseppe Giacobazzi col racconto di Marione, Fausto Solidoro ha l’onore di un balletto (cosa che capitò anche a Simone Barbato), Gabriele Cirilli con Kruska, Claudio Batta con Capocenere, I Pali e Dispari, Giorgio Verduci, Paolo Migone (monologo classico),

il bravo Francesco Damiano con Giallorenzo (terza puntata, tutte andate in onda a macchia di leopardo, potevano crederci un po’ di più…), ottimo ritorno di Flavio Oreglio, bel pezzo in bilico tra scienza, filosofia e comicità, Andrea Di Marco (E tu di Baglioni attualizzata), pezzo a due Cortellesi Bisio, La Ricotta con le pie donne, Leonardo Manera – Batista.

 Marco Guarena – Ninfo Point, Claudio e Paola cantano, torna l’ottimo Antonio D’Ausilio, Paolo Casiraghi – Chuparosa, Anna Maria Chiarito – Shanti (puntata numero 2, stesso discorso: ma datele almeno 5 o 6 puntate di fila!), Sambucco – maniaco con Renato Lauretta, Massimo Bagnato, Bove e Limardi chiudono.

Pezzo migliore della serata: Flavio Oreglio.

Che si andasse verso un crollo della qualità generale del format era prevedibile (poiché inevitabile). Il male parte da lontano. La puntata spostata ad aprile per evitare il disastro negli ascolti, che poi l’ha provocato lo stesso è uno scherzo beffardo del destino. Altra coincidenza: proprio ieri dava le dimissioni Pep Guardiola, dopo aver vinto tutto col Barcellona (cosa che forse Zelig avrebbe dovuto fare già da un po’, ritirandosi quasi al culmine della gloria del format).

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La puntata 12 di Zelig 2012

14 Apr

La puntata numero 12 (per quel che vale la numerazione: per esempio la puntata finale è stata registrata prima della 13esima e della 14esima) ha totalizzato 4.734.000 telespettatori, in risalita rispetto alla settimana precedente. Esaurito Frizzi, da venerdì prossimo se la vedrà con Carlo Conti (il biscotto prevedeva ascolti trionfali contro avversari deboli, forse riusciranno comunque a riportarli sui 5 milioni).

Vediamo a grandi linee i contenuti: apre la Cortellesi con una freddura davvero ghiacciata (mi sono riposato a casa – allora sei in una casa di riposo)  Stefano Bellani, Simone Barbato (il più amato, questa volta senza bis), Bertolino con qualche battuta sulla Lega (materiale già invecchiato dai recenti avvenimenti) e poi il vintage della parodia dei milanesi e dei call center, Giorgio Verduci che canta (novità). I Boiler (con Cinelli rimasto appeso).

I Pali e Dispari, Rocco il Gigolò (in promozione col libro edito da Mondadori), Fausto Solidoro il cui minutaggio scende da 7 a 4 minuti (probabile taglio di montaggio, ma sempre con conduzione alla “allunga il brodo”), Gioele Dix incazzato contro i writer (trovato lo spunto per altri 30 pezzi?), I Senso D’oppio…

Manuel Chuparosa – Paolo Casiraghi. Finalmente Paola Cortellesi viene lasciata da sola senza la ridondante presenza di Bisio… è la prima volta… nooooo, entra Bisio travestito da Chuparosa, manco stavolta si sono fidati! I Sagapò, che chiudono con la finta interrogazione con risposte stupide (forse per infarcire di battute un pezzo in cui il Gino non crede?), Andrea di Marco, poi balletto con Simone Barbato protagonista.

Gli Emo (che provano a uscire dai soliti tormentoni e interagiscono con un giocatore di rugby), Torna Diego Parassole, uno dei nostri migliori monologhisti, con un pezzo tratto dal suo spettacolo sulla green economy, Leonardo Manera – Batista, Paola Cortellesi canta (quindi si rianima) centone Cristina Aguilera: bel pezzo. Paola torna in stand by. Max Pisu in versione papà, Bellani.

Bove e Limardi killing me softly, Salvatore Marino, l’ottimo Antonio D’Ausilio (dal 15 al 20 al teatro Pier Lombardo di Milano), esordio assoluto di Alessandro Serra, da Roma, con le domande deficienti! Chiusura in gloria con canzone da arrivederci (goodbay, goodbay)… Pezzo migliore della serata: I Pali e Dispari.

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la stanca puntata numero 10 di Zelig

24 Mar

Zelig conferma la tendenza al ribasso. La puntata 10 ha ottenuto 4.390.000 spettatori per un 18.63% di share. La conduzione ha toccato il suo punto più basso: abulica, con qualche guizzo qua e là (che faceva risaltare ancora di più la stanchezza generale).

L’inizio è stato stranissimo: Mr Forest, con pupazzo di corvo, in una lunghissima gag spesso inesplicabile, seguita da alcune altrettanto inesplicabili gag tra Claudio Bisio e Paola Cortellesi.

Il grande Giacobazzi, addirittura, ha portato un pezzo sulla gaffe di Lapo Elkann durante una partita di basket NBA, che risale al 10 marzo 2010, più di 2 anni fa! E’ la metafora  di come la trasmissione sia invecchiata e fuori luogo, nonostante la marea di lavoro gratuito che c’è dietro, nonostante la marea di autori.

Si stanno già verificando scene di questo tipo:

Comico -Sono a Zelig, dammi 5.000 euro.

Impresario – Avete perso 1 milione e mezzo di spettatori, te ne do massimo 2.000

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Ricordando Gilda Radner (live from New York)

23 Mar

lo struggente finale di "Gilda Radner live in New York"

Tanti anni fa (nei mitici ’80), nell’inferno delle tv locali, a tarda notte, tra una televendita e un telefilm sbiadito,  a qualcuno sarà capitata la fortuna di vedere “Gilda Radner live from New York”. Gilda Radner (vedi Wikipedia) , grandiosa attrice e comedian, fece parte del cast originale del Saturday Night Live, sposò Gene Wilder e morì, purtroppo, a soli 43 anni.

Quel suo one-woman show potrebbe essere preso ancora a modello, in un periodo in cui le prime serate comiche sprofondano nella noia e nella mancanza di contenuti. Ci sono artiste che potrebbero fare qualcosa di simile, ma che sono impantanate a fare altre cose (più o meno inguardabili): Paola Cortellesi, Sabina Guzzanti, per esempio. Una che potrebbe farcela è la grandissima Virginia Raffaele (ormai leggendaria la sua imitazione di Belen Rodriguez a “Quelli che il calcio…”).

Lo show si chiudeva a sorpresa in modo evocativo e romantico, rievocando il tempo passato: calavano i festoni dall’alto, come in una festa da Hig School, e Gilda intonava  “Honey Touch Me” (guarda video). Prima c’era stato spazio per i suoi incredibili personaggi, come la giornalista Roseanna Roseannadanna (guarda video) e le guest come Father Guido Sarducci.

Father Sarducci, al secolo Don Novello, faceva un monologo sui peccati (peccati da usare come bonus) che, forse, se lo recuperi e lo traduci fai ancora un figurone e non ti scopre nessuno.

Ma in un epoca di decadenza, in cui gli one man show servono a sputtanare gli artisti (ieri sera è crollato pure Fabio Volo), Gilda Radner Live from New York (registrato nel 1979, 33 anni fa), rimane ancora un modello che sarebbe da seguire.

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Zelig 2012: l’edizione peggiore di sempre

17 Mar

La smorfia "finto offesa" numero 245.678 da parte di Claudio Bisio

 

il “biscotto” era pronto anche per la stagione 2012: la Rai berlusconizzata avrebbe opposto dei varietà destinati al flop e Zelig avrebbe fatto sfracelli negli ascolti.

Il giochetto era riuscito perfettamente anche l’anno scorso. Il format di viale Monza 140 era già stracotto, ma si era trovato contro Pupo, Emanuele Filiberto e Gigi D’Alessio.

Come una partita truccata dal calcio scommesse, i difensori si sarebbero Continua a leggere

Fausto Solidoro e il brodo allungato (come invecchiare gli esordienti)

15 Mar

Fausto Solidoro, il provinante surreale, personaggio tra i più riusciti e amati di Zelig Off, sta facendo alcune puntate in prima serata. Il suo destino, assieme a quello di altri esordienti, sembra essere quello di un invecchiamento precoce, che uccida la freschezza della novità.

Per esempio, nei pezzi del bravo Francesco Damiano, sappiamo che, a un certo punto, la mamma di Giallorenzo abbandonerà il minore per fare sesso con un extracomunitario (come se fosse un tormentone che il pubblico aspetta con ansia). Oppure Manuel Chuparosa (Paolo Casiraghi) verrà sodomizzato a tradimento da un gay famoso… (allora meglio le vecchie sane barzellette sulle corna).

A parte queste osservazioni semiserie, nei casi sopraccitati c’è una serializzazione già quando uno è ancora agli inizi.

Fausto Solidoro, nell’ultima puntata (guarda video del 9 marzo) ha subìto un “trattamento” Continua a leggere

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