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Chi sostituirà Claudio Bisio e Paola Cortellesi? Impazza il “toto nomine”

7 Giu

quanto Container Gabriele Cirilli?

L’abbandono di Bisio e della Cortellesi, la necessità di ripartire probabilmente a Gennaio 2013, sotto la spada di Damocle del contratto con Mediaset (sarebbe bello leggerlo, roba da “patti col diavolo”, forse scritto col sangue… brrrr!), fa salire l’attesa per conoscere i sostituti. Diamo inizio alla “giostra del toto nomine”.

UNO SCHEMA COLLAUDATO – La formula sarà quella inventata da Claudio Bisio e Michelle Hunziker, ripresa con l’innesto di Vanessa Incontrada e riportata pari pari (con scarsi risultati) su Paola Cortellesi. La stessa formula, a macchia d’olio, è andata a invadere anche le altre conduzioni, per esempio a Colorado in cui Paolo Ruffini tenta di fare il Bisio minore con Belen Rodriguez.

Se uscissero da questo schema, sarebbe una grossa sorpresa.

Ovviamente la scelta dei conduttori, ogni singolo comico, ogni pezzo di scaletta sarà costruita esclusivamente con criteri di marketing (cosa attira più pubblico?). Mediaset domina le scelte, il collare sul collo di Gino & Michele è sempre più stretto. L’arte è morta.

UN PAPA STRANIERO? – Partendo dalla figura maschile, la scelta è tra un talento cresciuto nella scuderia di viale Monza, e un Papa straniero. Dal lato femminile, sembrano esserci poche candidate autoctone.

Visto che nel 2004, usando Zelig Off come palestra, fu fatto un tentativo alquanto bizzarro di trovare un sostituto di Bisio mettendo in campo i cosiddetti “senatori”, vediamo cosa evidenziò quell’eperimento e cosa ne rimane ai giorni d’oggi. (Tra parentesi in rosso, il commento in streaming con Gino Vignali, l’uomo forte di Zelig)

LEONARDO MANERAIl popolare comico mostrò un bel talento per la conduzione. Stralunato, pieno di inventiva, ma con la battuta sempre pronta. Fu premiato con la direzione di uno Zelig in Tour  (un po’ sottotono) in coppia con Giorgia Surina. Ha condotto laboratori come l’8-mile. (Gino: l’è un po’ troppo surreale, la gente semplice non lo capirebbe).

PAOLO CEVOLIUna sera di diversi anni fa si presentò a condurre con Natascia Stefanenko. La coppia funzionò molto bene (avevano già lavorato in “Motonave Cenerentola”). Cevoli si è rivelato un ottimo conduttore, col solo difetto di infilare una parolaccia via l’altra. (Gino: il problema l’è: parolacce a parte, come faccio a vendermelo come novità quando vado ospite a Verissimo?)

RAUL CREMONAFu promosso a condurre Zelig Off 2005 con al fianco Giorgia Surina (leggi post), edizione abbastanza sotto tono che probabilmente lo penalizzò. Le qualità le avrebbe (Gino: come faccio a presentarlo come novità quando mi intervistano a Sorrisi & Canzoni?)

BEPPE BRAIDAIl più fortunato: è finito a condurre tutte le edizioni di maggior successo di Colorado in prima serata. Poi è stato sostituito da Nicola Savino, è stato sottomesso a Elenoire Casalegno nel SNL Italia (leggi post). (Gino: quelli che vengono da Colorado mi mettono a disagio, tutto deve venire da Zelig, oooooom!).

GABRIELE CIRILLICondusse la sua puntata di Zelig Off facendo bene da spalla ai comici. Ha una bella propensione musicale, cosa importante visto che Zelig è un varietà e ogni tanto deve partire la canzoncina o il balletto. Recentemente ha condotto un suo show: Container su Comedy Central. (Gino: il problema è che a me i comici romani non piacciono, anche se non l’ho mai detto a nessuno).

Grazie Gino!… (qualcuno gli spieghi che Cirilli è di Sulmona) Da questa infornata storica sembra ci siano poche possibilità. Comunque siamo agli inizi, il toto nomine è appena iniziato.  

Ananas Blog (l’unico servizio pubblico cabarettistico)

2012: lo sbarco di Ridens Lab

30 Mag

Le Lumache Sciò

La Ridens, agenzia che rappresenta Giacobazzi, Bazzoni, Migone, I Fichi D’India, Cevoli e tanti altri artisti (spesso) al top della fama televisiva o del live, sta aprendo una serie di spazi denominati Ridens Lab.  Lo scopo è quello di fare scouting e di lavorare sulla comicità senza farsi troppo influenzare dalla dittatura televisiva. Sempre in questa ottica (di scoperta) gli autori Ridens stanno presenziando alle finali dei concorsi di cabaret in giro per l’Italia.

Ridens Lab a Milano prende vita da Le Lumache Sciò di via Barona, cui avevamo dedicato un post (leggi articolo)  col capo comico Marco Bazzoni e l’autore Marzio Rossi, luogo che privilegia le interazioni tra comici; allo stesso modo lo diventerà … AGGIORNAMENTO: è stata smentita la trasformazione di Cialtronight in Ridens Lab. Invece ci sarà un Ridens Lab a Genova gestito da Graziano Cutrona (notizia arrivata da un commento di Marzio Rossi).

Altri Ridens Lab sono già attivi a Gattinara, presso le Cantine Nervi, tra le botti di vino, con la direzione artistica di Daniele Ceva e i capocomici Mancio e Stigma (gli Emo NDR), laboratorio con band dal vivo e una vocazione più musicale; e presso Verona, precisamente alle Officine Sam di Peschiera del Garda, gestito da Cristian Calabrese.

Sono in corso trattative per aprire altri spazi, precisamente a Roma e Bari. L’iniziativa non pretenderebbe di essere uno “specchietto per le allodole” per foraggiare una prossima trasmissione tv (equivoco in cui ci si imbatte spesso). Nella progettualità futura della Ridens sembra non siano in vista trasmissioni televisive simili a quelle che vanno per la maggiore, ma ci sarebbe un occhio di riguardo verso la rete, con la prossima apertura di una Web TV.

A parte questo, stiamo parlando di un problema generale: le agenzie, ma non solo (diciamo ogni comico e ogni addetto ai lavori) devono fare i conti con la crisi della tv generalista, con la crisi del live e, soprattutto, col crollo di visibilità cui sono destinate le vetrine tradizionali del comico (vedi Zelig e Colorado).

Insomma, ognuno deve pensare (già da ora, ma era meglio farlo “fin da ieri”) a come progettare il futuro.

Ananas Blog (l’unico servizio pubblico cabarettistico)

Zelig mantiene il boom di 6.5 milioni di telespettatori

29 Gen
Donne, è arrivato l’ascoltone!

Zelig nella terza puntata ha maramaldeggiato (6.551.000 telespettatori) su I Raccomandati (fermi a un “Pupo/Share” di 3.569.000). E’ giusto che i soldi del canone vadano a chi può vantare “Gelato al cioccolato” come massimo contributo alla cultura del nostro paese?

Ieri, assenti Ficarra & Picone, è andato in onda il solito bluff sulla satira (vedi post): qualche battuta estemporanea e basta. Il buonismo innocuo però è stato rotto da una battuta cattiva. Paolo Cevoli, impavido, ha detto che Ilda Bocassini “Assomiglia alla sorella sfortunata di Vanna Marchi”, mentre tutto il pezzo verteva sul fatto che il Premier è un simpatico mandrillo.

Ieri sera a Otto e Mezzo su La7 Mario Sechi, direttore de Il Tempo, nell’ottica del vittimismo di centrodestra, ha sparato che la satira di Zelig è antiberlusconiana. Bruno Manfellotto, direttore  de L’Espresso, al suo fianco ha fatto una faccia come dire “Che cazzata!”. Anche il ministro Angelino Alfano aveva usato Zelig per raccontare che la tv è in mano alla sinistra.

Insomma: satira innocua, ascolti alti, e possibilità di essere usati come foglia di fico. Cosa può volere di più Mediaset?

In questa edizione, negli interventi a schiaffo, a Paolo Labati si è aggiunto Rocco Ciarmoli (ex Le Tutine) che fa il personaggio del Gigolò col megafono. Ricordiamo che la battuta a schiaffo ha un ricambio velocissimo, assieme a quelle della comicità visual/mimico/musicale (i Senso D’Oppio occupano grosso modo una delle “caselle” che fu degli Slapsus, dei Le Barnos, di Niba, eccetera).

Per esempio il bravo Stefano Bellani con le battute a schiaffo (e quando lei…) è andato in scena per appena due stagioni, a parte una puntata in prima serata nella sua terza stagione. Per capirci si tratta di una tecnica collaudata di controllo (se volete addentrarvi in quella giungla lì dovete saperle queste cose!). Fare una puntata sola dopo che l’anno prima hai fatto tutte le puntate è un modo per  indurti a tornare a fare laboratori.

Intanto alla terza puntata non sono ancora andati in scena Claudia Penoni, Katia & Valeria (ma Katia non era uscita da Trasformat per fare Zelig?), Paolo Villaggio, Brignano, e sono già andati in panchina Manera, I Sagapò, Ficarra & Picone, Nuzzo e di Biase, Giovanni Vernia, Giorgio Verduci, Kalabrugovic, gli Oblivion, Gioele Dix, Debora Villa…

Turn-over selvaggio… L’artista non conta, conta il format… aspettate le convocazioni del giovedì… chi si allontana dal format è destinato al dimenticatoio…

La Redazione di Ananas Blog (è un lavoro pulito, ma qualcuno lo deve fare)

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