Tag Archives: Paolo Migone

Mr Forest sopra tutti? Una serata di Prove TV

9 Dic
Michele Foresta mattatore?

Michele Foresta mattatore?

Uno spettatore attento ha spedito un resoconto di una serata di prove tv Zelig, in cui emergono considerazioni molto interessanti anche in previsione di come sarà la prossima edizione. Sembra di intuire un Mr Forest istrionico, immenso nelle improvvisazioni, più a disagio nel fare da spalla e una prevalenza dei monologhisti esperti. Vediamo cosa dice il nostro gourmet della risata:

Teresa Mannino non male ma il top è Mr. Forest, si capisce subito che le battute da copione non resisteranno a lungo e difatti il vero mattatore della serata risulterà LUI: incontenibile tra improvvisazioni, battute scritte e repertorio. I tempi morti vengono azzerati, probabilmente si sente ingabbiato nel ruolo di spalla, non è colpa sua e non lo fa apposta, ma se un top player della comicità lo si mette a fare il mediano, non lamentiamoci se da quella posizione continua Continua a leggere

Zelig visto da sinistra: un articolo condivisibile su l’Espresso

7 Feb
Paolo Migone, approdato alla satira?

Zelig, pur reggendo sul piano degli ascolti, sta registrando da tempo una débacle comunicativa. Non solo le shockanti accuse di Vanessa Incontrada sull’ambiente maschile e maschilista: Aldo Grasso si è reso conto di quanto sia invecchiato il format; Michele Santoro ha addirittura creato il neologismo “zelighizzato” come paradigma di conformismo e mancanza di coraggio (leggi articolo). Su Ananas Blog, poi, sono apparsi i primi racconti del poco onorevole dietro le quinte della cosiddetta “fabbrica commerciale di pezzi televisivi”.

Intanto Bananas srl, in stato di semi confusione, sta cercando di mettere il bavaglio a tutto ciò che succede nei laboratori, tramite un medioevale articolo 3… Recentemente è uscito un articolo condivisibile, scritto dal giornalista de L’Espresso Continua a leggere

la puntata numero 100 di Zelig

21 Gen

 

allegria fintissima, stanchezza estrema

Ieri sera è andata in onda la puntata numero 100 di Zelig, che ha vinto la serata con  5.432.000 telespettatori e uno share del 21,67%, prolungata by night di oltre mezzora, insomma è durata come una puntata di Colorado. Presente Michelle Hunziker, assente Vanessa Incontrada (nonostante le 60 puntate condotte) che però è stata salutata carinamente dalla Cortellesi.

La puntata zeppa di grandi ritorni ha avuto un buon risultato, ma al di sotto delle aspettative. L’impressione è che l’effetto nostalgia non abbia mosso più di tanto. Il bacio lesbo (con le foto diffuse in anticipo) non se l’è filato quasi nessuno, l’Italia in questo momento non vede altro che la tragedia della Costa Concordia, eccetera.

Che tirasse un’aria stanca s’è visto con la sigla iniziale: il Demaziado Corazon più moscio che sia mai stato fatto. La Cortellesi ha simulato di non sapere il nome della Hunziker (gag fintissima). Claudio Batta ha portato Capocenere e aveva scritto in fronte “mi hanno chiamato per una puntata, che faccio non vado?” (le battute: tutti doppi sensi sessuali), Cirilli ha fatto Kruska con ancora una buona energia, riciclando le battute del coatto romano.

Ale & Franz hanno fatto la panchina (preceduti dal remake del bacio con Bisio che ha finto di limonare la Cortellesi, appunto, tutto finto). Il pezzo era interminabile con delle belle zampate qua e là, ma interminabile comunque. Si è capito perché: bisognava dare il tempo a Paola di cambiarsi. E’ seguito il balletto “Bisio è il miglior amico delle ragazze”, centone scritto da Rocco Tanica con un dito solo in 5 minuti, comunque carino. Il bacio tra Hunziker e Cortellesi è stato “platonico”, mica ci hanno messo del sesso come fecero Madonna, Aguilera e Spears. Bella chiusa con ginocchiata ai maroni di Bisio.

Poi intervista coi Boiler. Pezzo divertente. Michelle Hunziker, pur avendo meno talento ha una marcia in più di Paola Cortellesi cui sono state tolte le imitazioni (il suo pezzo forte) e che se non canta deve forzare tutto e risulta poco credibile. Migone in ottima forma (c’è chi invecchia di più e chi meno), il grande Max Pisu ha riportato Tarcisio con un pezzo tutto sui calembour dei nomi delle nazioni (se porti una roba simile a un laboratorio, l’autore fighetto milanese, arriccia il baffo con una smorfia di disgusto e dice: “questa roba non andrà mai in tv”).

Savino con Galeazzi, mentre incombe il marchettone del film Benvenuti al Nord.  Antonio Albanese (reso famoso dalla Gialappas) porta il leggendario Alex Drastico, con molte battute prese dallo spettacolo “Giù al nord” (solo che le battute le diceva l’imprenditore Perego)… Vedere un pezzo fatto bene, ma così ricicciato è troppo… Non si resiste fino a mezzanotte… Dalla Bignardi ci sono Biggio e Mandelli, i Soliti Idioti, il telecomando scatta…

(Scusate, sono l’avatar di Gino Vignali: scusate se m’intrometto, ma noi abbiamo messo pressione a tutti questi big del passato. Portate dei pezzi, ci abbiamo detto, così hanno riempito il minutaggio. Se poi il pezzo è vecchio, tutti daranno la colpa ai big che sono invecchiati, così non si accorgono che siamo invecchiati noi… te capì?).

Eccetera, eccetera. Quello che stupisce è che era una scaletta di una normale puntata di Zelig, solo che invece di dire: “il prossimo comico è…” dicevano “il prossimo comico, torna dopo tanti anni, ed è…”. Nessuna parte scritta ex novo, nessun contributo video, nessun momento evocativo, tutto scalettato in modo robotico e ripetitivo, nonostante la più grande forza autorale mai messa in campo (più di 20 autori).

Vabbè, da settimana prossima si torna alla normalità, è passata la festa…

Ananas Blog (è un lavoro pulito, ma qualcuno lo deve fare)

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