Tag Archives: Plagio

urge il ritorno immediato di Daniele Luttazzi!!!

22 Apr

daniele-luttazziCi sono eventi che assumono un significato fortemente simbolico. Ieri sera, 21 aprile, durante la sesta puntata di Eccezionale Veramente su La7 (qui) è andato in onda un clamoroso caso di plagio (oppure di “omaggio non dichiarato”) del repertorio di un leggendario stand up comedian d’oltreoceano. La cosa è avvenuta in un’epoca in cui il materiale che si trova online consente di beccare subito chi fa una cosa del genere. E’ avvenuta anche sotto il naso di autori che fino a pochi mesi fa tentavano di mettere le mani sulla stand up comedy italiana (pensa te).

Non facciamo nomi, non citiamo video, ognuno potrà scoprirlo da solo, ma si tratta, con un’evidenza che non può essere negata, di una “similitudine” uguale o peggiore di quelle per cui Daniele Luttazzi è stato crocefisso in passato. Curioso che ciò sia avvenuto proprio in quella LA7 che chiuse in anticipo il suo Decameron (i simboli, a volte). Ananas Blog aveva già assolto Daniele Luttazzi da ogni accusa di plagio (leggi qui).

Ma ora non ci sono però più scuse: pretendiamo il reintegro immediato di Daniele Luttazzi nel gotha della comicità italiana!!! Dategli una trasmissione tutta sua, come minimo…

Ananas Blog

Made in Sud, la puntata del 7.10.2014 (solo fino a un certo punto)

8 Ott

Gigi Gregoraci

La terza puntata di Made in Sud, in onda martedì 7 ottobre 2015 su Rai 2, ha totalizzato 2.115.000 spettatori e uno share del 8,88%. Qui su Tv Blog il live, a cura di una coraggioso Giulio Pasqui. Qui invece la puntata su Rai Replay. Ananas Blog recensisce solo un’ora, poiché quella è la durata fisiologica di un programma comico, per protestare contro i varietà lunghissimi e di bassa qualità che infestano la comicità italiana. Colpa anche dei comici, disposti ad andare in onda a orari impossibili pur di esserci.

Da notare il silenzio di Pasquale Palma, della produzione, del capoprogetto, degli autori, dopo che nell’ultima puntata era stata detta una battuta appartenente a un altro (leggi qui), tra l’altro inserita in uno sketch mal concepito e mal recitato. Ci si aspetterebbe almeno uno “scusa non lo sapevo” (che non costa nulla, dati i braccini corti che girano di questi tempi). La colpa è anche di un ambiente venuto su senza regole in cui autori e comici sono solo carne da sketch, in cui si può fare qualsiasi porcata che tanto nessuno protesta. Ma non finisce qui, ah, non finisce qui… Continua a leggere

il giovane comedian Aid Thompsin su: internet, furto di battute e opportunità

3 Mar
il giovane comedian Aid Thompsin

il giovane comedian Aid Thompsin

Pubblichiamo la traduzione di un articolo scritto dal giovane comedian della scena londinese, Aid Thompsin (recente vincitore del premio “I’M Funny Awards”), dal titolo significativo: Internet ruberà sempre le vostre battute. Usatelo a vostro vantaggio. Adattarsi o morire.” Pubblicato su chortle.co.uk – the UK comedy guide: un sito che inserisce tutte le info sui comici, comprese le date live (leggi post qui). Aid risponde all’articolo in cui un altro comedian, Dave Bussel, se la prendeva contro i furti di battute e le sanguisughe di Internet. Il tutto ha provocato un acceso dibattito sui social network.

Aid Thompsin, comunque, dà dei suggerimenti interessanti, soprattutto finalizzati a ciò che un comico dovrebbe fare in ultima sede: vendere spettacoli. Lo spostarsi dalla battuta secca al “raccontare storie” e alle “osservazioni della realtà”  (dove è più arduo essere derubati) e anche la “cappuccino – cd” proposta. Come alcuni sanno, la scena inglese stand up è finalizzata alla vendita di spettacoli poiché in quel paese esiste più cultura del divertimento, la gente la sera esce più che da noi. Inoltre non c’è l’ossessione televisiva, da noi diventata malattia cronica negli ultimi 10 anni.

Allo stesso modo non sembra esistere il fenomeno dei collettivi di battutisti (scrivete, scrivete, che io seleziono) che sembrerebbe essere un caso tipicamente paraculo – italico. Ecco comunque cosa dice Aid Thompson:

Ho letto recentemente un pezzo di Dave Bussell circa il ‘vampirismo’ di battute: “La gente ruba il tuo lavoro e lo ri-pubblica senza nessun compenso per i diritti all’autore originale” (leggi qui NDR). Mi ha fatto pensare. Mentre posso capire la sua frustrazione come perdita di opportunità per fare un sacco di soldi, il messaggio potrebbe apparire sviante, o peggio, confuso.

“E’ una cosa infernale svegliarsi una mattina e scoprire che qualcosa che tu hai creato è diventato un successo in internet”  dice. Posso immaginare. Sono uno dei tanti comici che si sforza nella pausa pranzo per scrivere, twittare, condividere, nella speranza che anche solo uno dei miei “auto-divertimenti”, lamentele a 140 caratteri, finisca per essere ri-twittato a sufficienza per incrementare il mio seguito e convertire tutto in vendita di biglietti. Continua a leggere

a volte converrebbe una pausa Crozza Littizzetto Gialappas

23 Feb
aridateci Jerry Lewis

aridateci Jerry Lewis

Il Festival di Sanremo ha appena chiuso un’edizione deludente negli ascolti in cui, tra le altre cose, si è manifestata la stanchezza di certi meccanismi comici, che sembrano arrivati al capolinea. Luciana Littizzetto ha ripetuto le  battute con lo stesso stile, nella stessa modalità, con Fazio come spalla, che si sono viste migliaia di volte. soprattutto a Che tempo che fa. Certo, tutta roba che funziona, che ha dato grande popolarità e che potrebbe andare avanti per altri 10 anni. Però, forse, questa volta qualcosa sembra essersi rotta. Forse la stessa Littizzetto sarebbe intenzionata a prendersi una pausa.

CROZZA COPIA? 3

Lo stesso senso di stanchezza sembra aver preso Maurizio Crozza, che si è presentato anche con un’imitazione del neo premier Matteo Renzi molto macchiettistica, con parrucca e dentoni e voce stridula alla Jerry Lewis, infilando una serie di calembour che riabilitano di colpo Mariello Prapapappo di Colorado e Mariano Bruno di Made in Sud (guarda qui il video): Abbasserò il pil ma aumenterò il pilates, non è più tempo di tute blu, ma di blue tooth, basta welfare, più Woolrich (tristezza profonda).

Ma poi per non negarsi nulla, Crozza ha esibito una battuta che era girata già attraverso i noti collettivi di battute. Il senso della battuta nasce dalla promessa di Renzi di fare una riforma al mese e che la prima riforma sarà di allungare i mesi. Nel caso di Crozza “nel prossimo mese di marzo fatturare per due anni e mezzo“. Ma la primogenitura dovrebbe essere di Acido Lattico (vedi link) che risale al 4 giorni prima, al 18 febbraio:

Acido Lattico brucia Crozza?

Acido Lattico brucia Crozza?

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Satira sul web, copioni o costruttori di fotocopiatrici?

15 Gen
una serie di battute originali appena sfornate...

una serie di battute originali appena sfornate…

Questo è il terzo articolo dell’approfondimento di Ananas Blog sulla satira sul web. Per proseguire sarebbe meglio dare un’occhiata al primo post: Liberi battutisti o servi della gleba? e al secondo post Territorio felice o guerra tra bande?.

“E’ sempre preferibile restare due minuti al sole che un anno sotto la pioggia” (da: l’Adorabile Giulia di Gilbert Sauvajon).

Parliamo dell’abitudine di copiare battute altrui: esiste nel web? E’ la prassi? la battuta copiata non è un tema secondario, poiché può addirittura diventare un caso politico, come successe per le battute di Spinoza “prese” da Luca Barbareschi in Barbareschi Sciok su La7. L’incidente fu usato dal potente portavoce grillino Claudio Messora (guarda video dal minuto 19,20) per attaccare la legge sul “copyright in rete” di cui l’Onorevole Barbareschi era tra i promotori.

Se uno prova a chiedere a qualche addetto ai lavori, riceverà delle risposte nette: “Nessuno copia, i plagi sono solo casuali” (la maggioranza minimalista) oppure: “Tutti copiano, tutti si spiano a vicenda, ma nessuno lo ammette” (La minoranza agguerrita). Nessuno può negare, però, l’incredibile numero di battute simili o uguali tra loro che vengono sfornate a getto continuo dai collettivi di satira.

E quasi tutti ignorano o fingono di ignorare (o emettono solo qualche sterile protesta) che il vero “movimento” è altrove, giocato sulla pelle anche dei battutisti, usati come “riempitivo”. Continua a leggere

Daniele Luttazzi assolto da ogni accusa di plagio!

16 Gen

daniele-luttazzi

Corte d’Assise comica, sezione civile numero 21, addì 23 gennaio 2013, causa “Lo Stato Italiano Stand up, contro Daniele Luttazzi”…

Visto e considerato che: nel mondo della comicità il concetto di plagio e di copia è sostanzialmente nullo, frutto questo di una legislazione assente e di una consuetudine inveterata;

considerando che è accettato che uno sketch denominato VIRTUAL LIFE, opera del duo comico ENZO e RAMON (visto a COLORADO) possa essere riprodotto in seguito, cambiando tipo di Continua a leggere

un caso di “plagio” a Zelig Arcimboldi?

31 Gen

o meglio: un caso di “scippo” verso un comico dei laboratori?

la miglior battuta da anni e anni…

Il tema dei presunti plagi è sempre molto caldo, soprattutto nel mondo del cabaret televisivo in cui gli sketch vengono valutati per similitudini. Ci è stata segnalato, via mail, un “caso scottante” riferito all’ultima puntata di Zelig,  riguardo una gag: l’agenzia immobiliare Techno Casa sul cui sottofondo parte un ritmo di musica techno (guarda video) all’incirca attorno al minuto 1.

La gag prende la risata, l’applauso, e Claudio Bisio la sottolinea allegro come la miglior battuta di sempre. La mail di segnalazione è la seguente:

Ciao, vi segnalo che PinodeiPalazzi, nell’ultima puntata, con la battuta su ‘TecnoCasa’ ha spudoratamente copiato un pezzo di un ragazzo del Lab di Torino, che da un anno fa la parodia chiamata TECNOHOUSE in cui un venditore immobiliare si muove e parla con sottofondo di musica House. Gli autori lo sapevano, i comici lo sapevano. e pure il Kala lo sapeva. Un anno di lavoro buttato in 5 secondi. Un saluto.
 
Prima di pubblicare il testo della mail è stata fatta un’attenta verifica: sembra proprio che un comico portasse il pezzo da un anno allo Zelig Lab di Torino, che questo comico abbia anche portato il pezzo ai provini di maggio e che il cabarettista Zelig fosse presente quella sera. Inoltre il pezzo del provinante, alla fine, è stato bocciato perché “poco televisivo”.
 
Ananas Blog è l’unico spazio istituzionale in cui questi temi vengono dibattuti e in passato ha svolto la funzione di calmare gli animi. Invitiamo quindi:
A) Il comico “parte lesa” a rivelare il proprio nome e a produrre eventuali prove video o testimonianze e a specificare se si sia tutelato depositando il proprio materiale alla Siae.
B) L’autore del Laboratorio Zelig di Torino a fornire la sua versione dei fatti.
C) Il comico che ha usufruito della gag a fornire la sua versione dei fatti.
C) Bananas srl, che detiene tutte le registrazioni di ciò che avviene nei laboratori, a fornire le registrazioni del suddetto comico, in nome di chiarezza e trasparenza.
 
Tutto questo nel nome di un dibattito civile improntato alla trasparenza, in cui non ci siano “dati segreti” o riservati né occultamenti della verità.
 
Ananas Blog (è un lavoro pulito, ma qualcuno lo deve fare)

Linea di confine – Kazzenger: l’unica soluzione…

26 Mag
Crozza Kazzenger

Questa sera al Teatro Nazionale di Milano si registra la seconda puntata di Italialand, che andrà in onda domani sera su La7. Nel grande, indiscusso successo della prima puntata c’è stata un “piccola macchia” documentata nel post Maurizio Crozza incappa in un clamoroso caso di plagio? (che sul blog ha raggiunto la bellezza di 875 click).

La rubrica Kazzenger verrà messo in scaletta questa sera? Forse sarebbe il caso di no…
Alcune precisazioni: a) Crozza merita tutto il successo che sta avendo, anche di più b) C’è da augurarsi che Italialand diventi un punto fisso del palinsesto di La7 per il prossimo autunno e oltre c) I discorsi qualunquisti del tipo “Crozza si comporta peggio di quelli che vorrebbe fustigare” oppure “sono tutti uguali” sono fuori luogo.
 
Eppure il danno c’è stato, nei confronti di chi ha ideato la parodia di Voyager prima di Crozza (troppo simile anche secondo l’autorevole Aldo Grasso), nei confronti di chi ha scritto (prima) battute uguali a quelle dette da Crozza.
 
Chiudere la rubrica, chiedere scusa, eccetera, sarebbero gesti nobili, ammesso che vengano fatti, ma lascerebbero comunque il retrogusto della fregatura.
Cosa bisognerebbe fare per rimediare al danno? Si tratta di un’ipotesi fantascientifica. Qui in Italia, nel mondo comico, vige il far west e non ci sono garanzie.
Ma, per rimediare, l’unica soluzione sarebbe di staccare un assegno.
 
Ananas Blog (è un lavoro pulito, ma qualcuno lo deve fare)
 
Aggiornamento: la seconda puntata di Italialand ha fatto un botto ancora più grosso: 10,93% di share e 2.754.000 telespettatori
 

Maurizio Crozza incappa in un clamoroso caso di plagio?

22 Mag
Italialand vs Cenral Station

Il successo di Maurizio Crozza su Italialand lascia uno strascico spiacevole. Nella parodia di Voyager  (Kazzenger) ci sono almeno 2 battute uguali a quelle già dette nell’altra parodia (Linea di confine) su Central Station 2,  in onda su  Comedy Central, da parte di Cristian Calabrese.

Confronta i due video: (Italialand) e (Central Station) .
 
Anche Aldo Grasso aveva sottolineato come la parodia di Crozza (andata già su Crozza Italia) non fosse del tutto “fresca”, e così aveva scritto: “… le parodie di «Voyager» di Roberto Giacobbo molto simile però a «Linea di confine» su Central Station” (leggi articolo completo )
 
Però un conto è fare qualcosa di simile, un conto è prendere le battute pari pari.
 
Crozza al minuto 2’08” del video dice: “Perché Babbo Natale viene prima della Befana? finalmente gli andrologi risopondono”. Era già andata in onda la stessa battuta pari pari (correva l’anno 2009)  “Perché Babbo Natale viene prima della Befana? Ne parleremo in studio con l’andrologo del policlinico Gemelli di Roma” (al minuto 2’14” del video).
 
Lo stesso vale per la battuta: “Si può montare un mulo? sì ma dev’essere davvero l’ultimo essere vivente rimasto sulla terra” (minuto 3’40” del video di Italialand). La stessa battuta, pari pari, solo con cavalluccio marino al posto di mulo, la dice Calabrese al minuto 0’36” in Comedy Central.
 
Insomma, è molto difficile che sia un caso. E queste sono due battute uguali, inequivocabilmente.
 
Anche in precedenza (Aldo Grasso dixit) era sembrato inopportuno fare una parodia su qualcosa che c’era già in tv. Va segnalato che Carlo Turati, autore di Crozza Italia (e autore Zelig) conosceva bene il pezzo di Calabrese avendolo visto sul palco dei laboratori Zelig (luogo di nessuna protezione per gli artisti) e come minimo non era intervenuto segnalando a Crozza che la sua parodia era simile a qualcosa che esisteva già. (Aggiornamento del 23.05: nei commenti Carlo Turati fornisce la versione di come siano andate le cose).
 
Poi c’è il discorso delle garanzie: non ce ne sono (come documentato tante volte sul blog). La creatività non è tutelata. Fino a quando continueremo a fare finta di niente e a mantenere un sistema che danneggia tutti e rende tutti privi di diritti?
 
La Redazione di Ananas Blog (è un lavoro pulito, ma qualcuno lo deve fare)

Un caso di possibile plagio a Zelig Off

21 Ott
Andrea Gioacchino a Zelig Off

Ci è stato segnalato un caso che sta provocando un’ondata di indignazione sulla rete. Ieri sera a Zelig Off è andato in onda un pezzo (l’intervista al calciatore Andrea Gioacchino – Gianni Cinelli + voci fuori campo di Andrea Paniate e Federico Basso) molto simile a quello che da un po’ di tempo Matteo Marini  sta portando avanti col personaggio di John Bazzucone (guarda video). Lo scandalo è soprattutto che Matteo lo sta facendo da due anni proprio al Laboratorio Zelig di Rimini, realtà che serve a preparare i comici a Zelig Off, le cui registrazioni video vengono (o dovrebbero essere) visionate dagli autori Zelig! I quali non potevano quindi non sapere! Inoltre il pezzo di Marini “è stato messo per la prima volta su youtube nel 2007…è stato sul canale GXT di sky per molto tempo”.

Ora vediamo le similitudini: 1)  i due parlano con accento del centrosud, con un tono simile, stesso tipo di pause, stesso tipo umorismo surreale. 2) il “format” è praticamente lo stesso. 3) Gioacchino/Cinelli a un certo punto parla in terza persona e Matteo Marini ha un intero pezzo su questo (guarda il video).

LA NATURA DELLO SCANDALO

Ci sono alcuni elementi scandalosi in questa vicenda:

1) Se l’autore del Laboratorio Zelig di Rimini (Paolo Uzzi) o l’autore che visiona i video dei laboratori Zelig (che quindi conosce tutti i pezzi) è  anche autore del pezzo di Andrea Gioacchino saremmo di fronte a un caso di plagio o di copia e incolla o comunque di pessima correttezza.

2) L’uscita di questo pezzo a Zelig Off  brucia televisivamente tutto il lavoro fatto da Matteo Marini in questi anni. E pensare che ai laboratori si va per fare pezzi che siano televisivi e che abbiano possibilità di andare in tv.

3) L’autore che segue il laboratorio di Rimini partecipa anche alle riunioni e alle prove di Zelig Off, ha sicuramente visto in anticipo un pezzo simile a quello fatto a Rimini, allora perché non è intervenuto a tutelare Matteo e il suo lavoro?

4) Mettiamo che nessuno conoscesse il pezzo di Matteo Marini. La cosa sarebbe ancora più scandalosa: a cosa serve allora fare dei pezzi ai laboratori Zelig, investire tempo e denaro, se poi il tuo lavoro viene ignorato e  qualcuno fa qualcosa di simile al posto tuo?

Il caso è grave, come è gravissima la scarsa trasparenza con cui viene gestita l’intera operazione laboratori Zelig. Che fine fanno le registrazioni? Chi le vede? Dove vengono archiviate? Non siamo più disposti a passare sotto silenzio queste gravi carenze e questo poco rispetto verso il lavoro altrui.

La Redazione di Ananas Blog

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