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le regole di Facebook per aspiranti comici

17 Dic

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Ogni comico deve saper usare Facebook nel modo corretto. Questo popolarissimo social network, può essere un importante strumento di promozione personale. Inoltre può “posizionare” l’artista nel ruolo esatto che gli compete. E’ importante, allo stesso modo, non commettere errori grossolani. Vediamo quindi le regole basilari:

FOTO COI VIP#

il comico che si imbatte in un vip durante una registrazione televisiva o anche uno spettacolo dal vivo o altro evento deve far sapere la cosa alla “community dei comici”  seguendo questi accorgimenti:

– E’ assolutamente sconsigliato pubblicare un album intero. La foto col vip dev’essere singola. Al limite si possono postare due foto, non di più.

– La foto deve avere una definizione bassa, leggermente sgranata. Impostate la camera del cellulare al massimo su 3 megapixel, per dare l’idea della casualità, del “passavo da qui”.

E’ assolutamente vietato taggare Continua a leggere

I misteri del post su Federico Basso

17 Giu
Federico Basso
IL 3 GIUGNO abbiamo pubblicato una recensione su Federico Basso (vedi link) considerandola quasi innocua: si diceva che l’ottimo Federico è originale, ha talento, ma non è proprio a suo agio sul palco e dovrebbe lavorare sui tempi comici, cose di buon senso che ci erano state fatte osservare anche da un buon numero di addetti ai lavori.
L’ARTICOLO, INVECE, ha sollevato un’onda anomala di proteste, ha anche prodotto una “scossa” che ha fatto esplodere le statistiche. I contatti giornalieri sono raddoppiati. Poi, passata l’onda anomala, hanno ripreso il trend normale.
ATTUALMENTE il post su Federico Basso è nettamente il più visto: quasi 1200 visite contro le 400 e le 300 di quelli “secondi in classifica”.
SI È AVUTA l’impressione di aver toccato un nervo scoperto.
IL FUOCO di fila di proteste cercava di negare in modo categorico che ci fosse un problema, anzi che ci fosse anche solo un minimo difetto.
CI È SEMBRATO che (per motivi misteriosi) Federico Basso fosse la “Linea del Piave” da difendere a tutti i costi, che oltre quella ci fosse la sconfitta e la resa incondizionata.
CI È SEMBRATO di dover combattere, senza volerlo, una piccola guerra scatenata per cause ignote.
L’AMMINISTRATORE è uscito (e sta uscendo pazzo) non sapendo dare spiegazioni. Con la piccolissima rete di amici con cui si confronta quotidianamente via mail, Facebook, Skype, cellulare (il bello di una redazione che non ha bisogno delle sale riunioni) ha cercato di analizzare la cosa.
INIZIAMO dal tipo di reazioni. Attorno a Federico Basso si è creata una serie di “trincee” concentriche, tipiche delle difese che cercano di essere inespugnabili:
PRIMA TRINCEA: negare che Federico Basso avesse qualsiasi tipo di problema sia sul palco che nei tempi comici. È stato paragonato ai grandi monologhisti americani, si è lasciato intendere che criticarlo fosse come uno sfregio, un insulto, quasi una bestemmia.
SECONDA TRINCEA: ignorare l’aspetto “conduttore”. Nel post si parlava dei problemi di Basso sia come monologhista che come conduttore. I critici del post hanno rimosso quest’ultimo aspetto, Continua a leggere

CHE COS’È RADIO CABARET? (Me gusta el blog, me gustas tu)

5 Giu

Editoriale n. 1

RADIO CABARET è strettamente legata ai contenuti di questo blog. Di cosa si tratta? Sono le opinioni dei comici, e più ampiamente, degli addetti ai lavori, che vengono dette a bassa voce, a denti stretti, che rimangono come un rumore di fondo, ma che esprimono l’opinione e gli umori della gran parte di loro.
 
ANANAS sta funzionando solo perché intercetta e sintetizza le opinioni di questa “maggioranza silenziosa”. La sua funzione è di sgrezzare il tutto, renderlo comprensibile, dargli un’identità, eccetera.
 
ALCUNI autori Zelig sono intervenuti sul blog. La cosa è stata molto positiva, un gesto importante di legittimazione, anche se c’è stata qualche scivolata come le minacce di aggressione fisica o di investimento tramite moto (scuse mai, eh?).
 
A PARTE questo, l’errore principale che commettono regolarmente gli autori Zelig è la personalizzazione dei contenuti di Ananas: denigrare chi scrive, insultarlo, trattarlo attraverso qualche pregiudizio che lo renda ridicolo, frustrato, rancoroso, idiota, incompetente, eccetera. Questo dimostra una notevole cecità. Questo dimostra non essere sintonizzati con Radio Cabaret, quindi con gli umori dell’ambiente.
 
FACCIAMO l’esempio del post su Federico Basso (Vedi link), che ha suscitato molte reazioni e controversie: com’è nato, dalla fantasia malata di un blogger? No, è che molto spesso ci siamo trovati ad ascoltare lamentele estese e continuate su Federico Basso da parte di comici e addetti ai lavori: «Non è bravo, non sa stare sul palco, è un raccomandato, ma chi l’ha messo lì?». Questa è la canzone suonata da Radio Cabaret. Ananas ha cercato di eliminare le parolacce, gli insulti gratuiti, le Continua a leggere
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