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l’irresistibile ascesa dell’Arsenale Kappa

2 Giu
l'immagine della pagina di Arsenale Kappa

l’immagine della pagina di Arsenale Kappa

Segnaliamo l’impetuosa espansione dell’Arsenale Kappa, il collettivo di satira online capitanato da LVIX (già cattivo più temibile del web) al secolo Luisella Scheggia. La pagina Facebook (guarda qui) ha raggiunto in un tempo brevissimo più di 38.000 “mi piace” e promette di salire ancora in modo esponenziale. La “casa madre” Kotiomkin conta 108.000 “like” ma raggranellati in un tempo molto più dilatato (2 anni e qualche mese). Inoltre quei centomila e passa sembrano un po’ messi nel freezer, laddove (sul web) i numeri sono alla base di tutto e dovrebbero veicolare sia iniziative che progetti di convogliare raccolta pubblicitaria.

Il profilo Twitter di Arsenale Kappa (vedi qui) conta 40.300 followers, preso in mano da LVIX meno di un anno fa. Fin qui è stato la “santa barbara” del collettivo. Adesso c’è anche l’espansione su Facebook. In generale si nota una forte vitalità. Le battute dell’Arsenale K sono sempre ai primi posti nelle classifiche dei più popolari su Twitter, è uscito un primo libro “Bordate di Satira” (leggi qui), si conta una collaborazione attiva con la Rai (Hastag Radio Uno) e con altre realtà.

Insomma è possibile che l’Arsenale Kappa “metta la freccia” e sorpassi? 

Ananas Blog (Bisognerebbe imparare come si sta al mondo, ma è molto meglio combatterlo)

Satira sul web: un caso limite (anzi la normalità)

17 Feb

Spariamo a zero sulla satira web che è un concentrato di cose non originali, di doppioni e di copie delle copie. Questo era già stato fatto notare nel post “Copioni o costruttori di fotocopiatrici?“. Qui c’è un caso fresco e abbastanza eclatante. Parte tutto dalla dichiarazione di Alfano “Berlusconi irriconoscibile”. Sulla pagina Facebook di Prugna (vedi link) 18 ore fa appariva questa battuta:

Prugna Renzi

‘Alfano: “Berlusconi irriconoscibile”. Qualcuno gli dica che quello è Renzi’. Bene, dopo appena due ore Kotiomkin se ne usciva con (vedi link):

Kotiomkin Renzi

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La satira sul web: il dramma della monetizzazione (2)

10 Feb
Questo è il quinto approfondimento di Ananas Blog sul tema dei collettivi di battutisti satirici del web, il secondo  sul tema gravoso della “monetizzazione” (leggi il post precedente).

“E’ sempre preferibile restare due minuti al sole che un anno sotto la pioggia” (da: l’Adorabile Giulia di Gilbert Sauvajon).

Alcuni elementi di base sono emersi nel corso dei post precedenti (l’inchiesta ha inizio da qui):

A) La quantità di battutisti coinvolti: decine, centinaia, a volte migliaia, rende impossibile la monetizzazione.

B) La quantità di battutisti produce un battutismo compulsivo su tutto ciò che succede, che appiattisce la satira sul web rendendola fine a se stessa.

C) I selezionatori, quelli che stanno ai vertici dei collettivi di satira “convogliano” su di loro tutto il prestigio del collettivo e sono loro, se capita, a monetizzare

D) Esistono account o siti o pagine “parassitarie” che lucrano prendendo anche le battute dai collettivi di satira, i quali, invece, si dichiarano un po’ ipocritamente tutti “no profit”.

E) La grande massa di battute tutte sugli stessi temi “anestetizza” il concetto di plagio e di copyright, cui viene opposta la scusa: “vabbè, la battuta era nell’aria, nessuno copia”.

UN DOCUMENTO SENSAZIONALE

A tal proposito, il seguente video è un documento sensazionale, si tratta di un monologo dello stand-up comedian inglese Stewart Lee (con traduzione degli amici di Comedy Subs) che parla di una battuta rubata dal noto comedian Joe Pasquale a un comico meno famoso (attenzione al minuto 3’50”): Continua a leggere

Satira sul web, copioni o costruttori di fotocopiatrici?

15 Gen
una serie di battute originali appena sfornate...

una serie di battute originali appena sfornate…

Questo è il terzo articolo dell’approfondimento di Ananas Blog sulla satira sul web. Per proseguire sarebbe meglio dare un’occhiata al primo post: Liberi battutisti o servi della gleba? e al secondo post Territorio felice o guerra tra bande?.

“E’ sempre preferibile restare due minuti al sole che un anno sotto la pioggia” (da: l’Adorabile Giulia di Gilbert Sauvajon).

Parliamo dell’abitudine di copiare battute altrui: esiste nel web? E’ la prassi? la battuta copiata non è un tema secondario, poiché può addirittura diventare un caso politico, come successe per le battute di Spinoza “prese” da Luca Barbareschi in Barbareschi Sciok su La7. L’incidente fu usato dal potente portavoce grillino Claudio Messora (guarda video dal minuto 19,20) per attaccare la legge sul “copyright in rete” di cui l’Onorevole Barbareschi era tra i promotori.

Se uno prova a chiedere a qualche addetto ai lavori, riceverà delle risposte nette: “Nessuno copia, i plagi sono solo casuali” (la maggioranza minimalista) oppure: “Tutti copiano, tutti si spiano a vicenda, ma nessuno lo ammette” (La minoranza agguerrita). Nessuno può negare, però, l’incredibile numero di battute simili o uguali tra loro che vengono sfornate a getto continuo dai collettivi di satira.

E quasi tutti ignorano o fingono di ignorare (o emettono solo qualche sterile protesta) che il vero “movimento” è altrove, giocato sulla pelle anche dei battutisti, usati come “riempitivo”. Continua a leggere

Satira sul web: territorio felice o guerra tra bande?

9 Gen
un gruppo di battutisti si avvia marciando verso la palestra creativa

un gruppo di battutisti si avvia verso la loro palestra creativa

Questo è il secondo articolo dell’approfondimento che Ananas Blog sta dedicando al tema della satira sul web. Soprattutto sul fenomeno dei “collettivi di battutisti” che sta vivendo una moltiplicazione dei “luoghi” in cui si “battutizza” tutto ciò che succede. NB per proseguire sarebbe meglio leggere il post precedente (leggi qui).

“E’ sempre preferibile restare due minuti al sole che un anno sotto la pioggia” (da: l’Adorabile Giulia di Gilbert Sauvajon).

Caro aspirante battutista, che speri di essere “pubblicato” o che, addirittura, coltivi il sogno segreto di farne un’attività, lo sai che i “selezionatori” tra loro, potrebbero chiamarti con nomignoli spregiativi come “negro” o addirittura con paragoni animali (tipo “criceto”)? E lo sai che se qualcuno ti dice che “Questa è un’attività che non ha fine di lucro, il suo unico scopo è quello di divertirsi e imparare in amicizia”, quel qualcuno ti sta mentendo?

Che cosa sei tu in questo gioco? Tante cose, ma soprattutto un NUMERO. Vai a incrementare il numero degli iscritti, dei partecipanti a una palestra o laboratorio di satira; il numero di chi condivide e mette mi piace o retwitta o partecipa ai reading; contribuirai anche ad aumentare il numero di battute (che è già sovrabbondante).

Perché qua funziona (anche e non solo) come in certe lande medioevali in cui i vari signorotti traevano il loro potere dalla quantità di acri, di contadini, di servi, di cavalieri, di fanti, di capi di bestiame. La posta in palio, allora, era chiaramente la ricchezza unita al potere, mentre qua, nelle terre web satiriche, la posta in palio è più indefinita. Ma esiste. Qual è? Lo scopriremo assieme…

aiutaci a costruire un castello migliore, metti "mi piace" sul ponte levatoio

aiutaci a costruire un castello migliore, metti “mi piace” sul ponte levatoio

Una volta ci furono “Le Formiche…” di Gino & Michele, madre di tutti i collettivi, poi arrivò la Palestra di Luttazzi e il Forum di Spinoza che fece il vero boom online. Poi arrivarono le scissioni, poi arrivò la moltiplicazione della battuta web. Adesso il sistema che si è creato porta inevitabilmente all’espansione incontrollata dei “numeri”. Prepariamoci all’alluvione… Continua a leggere

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