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i misteri della “conduzione comica”: Victoria Cabello

5 Feb

Sono in arrivo le trasmissioni di Panariello (Canale 5) e della Guzzanti (La7). Con loro, buona parte degli Show Man e delle Show Girl saranno scese in campo, da Checco Zalone, alla Dandini e Chiambretti; da Maurizio Battista a Enrico Brignano (andati in onda su Rai 2). Intanto Bisio e la Cortellesi mantengono il primato degli ascolti, Crozza è diventato il numero 1, Savino ha la grande occasione de L’Isola dei famosi eccetera, eccetera.

La conduzione comica è un passaggio fondamentale per fare “carriera”, per fare il salto di qualità, ma anche per venire ridimensionati. La cosa strana è che le capacità di conduzione sembrano “immutabili”: metti qualcuno a condurre e si trascina i suoi pregi e i suoi difetti all’infinito. Ananas Blog dedicherà alcuni post a questo mistero, che è il più grande di tutti.

Cominciamo dalla brava Victoria Cabello: quando conduce Quelli che il calcio… (edizione che stenta negli ascolti) e c’è una gag, sembra divertirsi molto: spesso ride come una pazza, rovescia la testa all’indietro, si piega a metà, tutto molto spontaneo, però…

La “spalla comica” non dovrebbe avere un ruolo istituzionale? Nel senso che dovrebbe fingere serietà, in contrapposizione al comico che rappresenta il “momento di rottura”?  Un po’ come faceva Carlo Campanini con Walter Chiari o Mario Castellani con Totò? Oppure, senza andare troppo indietro nel tempo, come fa quella volpe di Fabio Fazio con la Littizzetto?

Si tratta di regole vecchie, obsolete, appartenenti a un passato remoto, che andrebbero rottamate? Eppure la vecchia tv in bianco e nero ce la portiamo ancora dentro. Italia 1, per esempio, farà una prima serata con la parodia dell’Odissea, chiaro rimando a quelle che il Quartetto Cetra facevano ne La biblioteca di studio 1. Bisio e la Cortellesi rendono omaggio a Don Lurio e Lola Falana (e a Mina e Gaber), qualsiasi comica un minimo ambiziosa si rifà a Bice Valori e Franca Valeri…

Insomma, se Victoria Cabello sottolinea qualcosa ridendo come una pazza, sottrae (forse) il metro di giudizio allo spettatore, l’unico che avrebbe il diritto di sganasciarsi. Certe gag possono essere irresistibili, altre meno, ma questo lo dovrebbe decidere (forse) chi guarda.

Eppure lo stile è quello, immutabile. Misteri della conduzione… Difetto macroscopico o innovazione nello stile? Mistero, appunto.

Ananas Blog (è un lavoro pulito, ma qualcuno lo deve fare)

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