Tag Archives: Rai

Brunetta, Fazio, Crozza, Grillo e la SIAE che approda in Parlamento

21 Ott
l'Onorevole Renato Brunetta

l’Onorevole Renato Brunetta

La questione della ripartizione Siae nelle trasmissioni tv è arrivata a sorpresa nei palazzi della politica, il 17 ottobre 2013, sotto forma di interrogazione, da parte del “fastidiosissimo” capogruppo PDL alla Camera, Renato Brunetta. L’azione rientra in un’offensiva concentrica partita sia dal PDL che dal Movimento 5 Stelle contro i compensi d’oro dei vip Rai. Uno degli effetti di questa offensiva è stato lo stop al passaggio di Maurizio Crozza a Rai Uno. L’interrogazione è stata presentata al Presidente della Commissione di Vigilanza Rai, Roberto Fico (M5S).

L’Onorevole Renato Brunetta (leggi articolo su Lettera 43) segnala che Fazio, oltre al compenso annuo di 1,8 milioni di euro, prenderebbe anche 4.000 euro per ogni puntata di Che Tempo che fa, essendo proprietario del format, cifra a lui dovuta per la licenza da parte della casa di produzione Endemoll; Fazio inoltre, percepirebbe la Siae firmando la trasmissione Continua a leggere

Quanto vale la Siae di Made in Sud?

3 Mar

Dopo aver parlato della Siae di Colorado (leggi articolo) concentriamoci su quella di Made in Sud. La Siae al minuto costituisce il cosiddetto “Equo compenso”, sancito dall’articolo 46 bis della legge 633/41 ed è il “risarcimento” per aver ceduto i diritti della propria opera. Qualsiasi sketch uno registri per la tv, deve cederne i diritti di utilizzazione all’emittente che, altrimenti, non potrebbe mandarlo in onda.

In Italia questa norma è quasi sempre disattesa. Spesso l’equo compenso è oggetto a uno stucchevole mercanteggiamento o viene usato per pagare quelli che altrimenti lavorerebbero gratis perché “non ci sono soldi”. Cambia qualcosa Continua a leggere

Zelig 2012: l’edizione peggiore di sempre

17 Mar

La smorfia "finto offesa" numero 245.678 da parte di Claudio Bisio

 

il “biscotto” era pronto anche per la stagione 2012: la Rai berlusconizzata avrebbe opposto dei varietà destinati al flop e Zelig avrebbe fatto sfracelli negli ascolti.

Il giochetto era riuscito perfettamente anche l’anno scorso. Il format di viale Monza 140 era già stracotto, ma si era trovato contro Pupo, Emanuele Filiberto e Gigi D’Alessio.

Come una partita truccata dal calcio scommesse, i difensori si sarebbero Continua a leggere

la puntata 8 di Zelig (l’unica trasmissione in duplex)

10 Mar

La puntata 8 di Zelig ha totalizzato una media di 4.313.000 telespettatori e uno share del 17,29%, il più basso di sempre (forse sono state le partite di calcio…). Questo nonostante la Rai berlusconizzata continui a opporre degli Show molto deboli. In settimana il PDL ha fatto saltare la riunione di maggioranza perché si sarebbe parlato di Rai (chi tocca quei fili muore).

Ieri sera Paola Cortellesi pare abbia fatto gli auguri alla figlia del capo Fedele Confalonieri, come ha fatto clamorosamente osservare tv blog. (la scuola Paolo Uzzi fa proseliti?). Non dimentichiamo che la Cortellesi e Bisio sono i testimonial ufficiali di Publitalia e che all’inizio di stagione ne hanno aperto la convention.

Stupiscono i 4 milioni (cifra che porta verso il Bagaglino) come mai così tanti? Zelig è diventata una trasmissione duplex, in cui ogni gag è gemellata con qualcos’altro di già visto. Il monologo di Enrico Bertolino ieri sera verteva su come si comportano i  milanesi all’aeroporto, roba da anni ’90.

Per esempio (cosa segnalata da Simone Morano) settimana scorsa Rocco il Gigolò (guarda video al minuto 1.19′.30 “) risponde alla domanda “il posto più strano in cui ho fatto l’amore?” “è stato sul letto… era ancora in esposizione all’Ikea”,

Praticamente la stessa battuta (cambiando solo il marchio) era stata detta da Rita Pelusio a Zelig Off (guarda video di “è arrivata la Giovanna”) “il posto più strano in cui hai fatto l’amore?” “su una lavatrice… sì, ma ero da Trony”

“Non mi chiedermi” è un pezzo del 2004 già ricicciato in “Non perdiamoci di vista” nel 2008 su Rai 3, che è stato riproposto sempre venerdì scorso dalla brava Paola Cortellesi (che non voleva affaticare troppo i 22 autori). La quale ha fatto anche Silvana (personagio storico con la Gialappa’s).

E che dire di Ale & Franz ritornati a loro stessi col noir? Vabbè, dopo tanto tempo c’è la novità di uno che suona la tromba (anni e anni di riunioni)… Ma 4 milioni sono ancora tantissimi per vedere la replica della replica del già visto.

Ananas Blog (l’unico servizio pubblico cabarettistico)

aspettando la fine della prima serata (buone notizie in arrivo?)

5 Mar

Paradossalmente, il miglioramento del mondo comico televisivo, passa da cambiamenti esterni. Il cabaret è vittima delle prime serate monstre, che terminano a orari impossibili (usanza solo italiana, tipica del duopolio RaiSet) per racimolare qualche punto di share in più.

Purtroppo siamo al bunga bunga, con cast di 60 e passa comici, qualità scadente, scalette assemblate (e non scritte) fatte per attirare tutti i pubblici e tutti i target (fino alle 22.30 pupazzetti infantili, dopo una cert’ora battute pesanti), serializzazione selvaggia e spremitura di ogni tormentone, personaggio, gag… un inferno.

Per tornare alla normalità servirebbe recuperare la “seconda serata comica” che inizi a un orario decente e che duri un’ora, vero requisito per rilanciare il cabaret senza inflazionarlo, fagocitarlo, mortificarlo.

Recentemente anche Chiambretti e Maria De Filippi hanno auspicato uno “snellimento” della prima serata. La Dandini e Chiambretti, invece, si sono “schiantati” direttamente, allungando il brodo di una seconda serata, trasformandola in prima… E non venite a dire “non ci sono soldi”, allora gli altri paesi come fanno? Dite la verità: “Non ci sono soldi per finanziare la cresta che di solito ci facciamo sopra” 😉 .

Un segnale importante è arrivato dalla Direzione Intrattenimento Rai, neo struttura diretta da Giancarlo Leone (leggi articolo su DavideMaggio.it):

“ad annunciare le prime novità è lo stesso Giancarlo Leone su Twitter, ormai diventato anch’egli social-addicted.

L’intenzione è chiara: basta con la maratona no-stop della prima serata, che il più delle volte si dilunga fino ed oltre la mezzanotte: “Siamo l’unico sistema tv al mondo i cui programmi di intrattenimento durano anche oltre mezzanotte. Non è un bel sistema. Tra poco si taglia tuona Leone su Twitter”.

Utopia? Non lo faranno mai? Basterebbe un accordo tra Rai e Mediaset, e sarebbe la fine di una pratica atta solo a gonfiare lo share.

Comunque il declino inarrestabile della comicità televisiva italiana dipende in piccola parte da ciò che fanno gli addetti ai lavori, e purtroppo in larga parte da ciò che avviene al di là del mondo comico stesso. “Ma perché non ci sono idee nuove?” Che razza di domanda è? Non ci sono gli spazi per le idee nuove, dove gli spazi ideali sarebbero in seconda serata.

Ananas Blog (l’unico servizio pubblico cabarettistico)

Una nuova stagione

2 Set
di Gat

 

Comincia una nuova stagione. Così come un anno regala a un albero un cerchio in più sul suo tronco, il comico accumula dei segni concentrici di stanchezza.

La routine è sempre quella, come in un’alternanza di stagioni:

La tensione, di anno in anno, aumenta con l’aumentare della concorrenza e il relativo abbassamento della qualità media

Le frustrazioni diventano cumulative (quelle del presente si uniscono a quelle del passato)

Ci sono sempre meno possibilità di avere successo tramite la tv e c’è sempre meno lavoro live.

Intanto chi tira le fila agisce per ingrossare sempre di più il numero di quelli che cercano di entrare nel sistema.

Riaprono i laboratori. Altra gente ci finirà intrappolata dentro. Ma quelli che ci sono già non riusciranno a liberarsene quasi mai. Il premio per aver partecipato a un laboratorio sarà la partecipazione ad altri laboratori.

Il solstizio di Zelig, l’equinozio di Colorado, l’aurora boreale di qualche trasmissione sulla Rai o sul satellite, sono fenomeni che tutti vorrebbero vedere senza sapere (o quasi) che i posti veri sono già assegnati dall’alto, che gli “inviti esterni” sono sempre più rari.

E così comincia una nuova stagione, che sarà piena di condizioni ambientali difficili che andranno a creare un altro cerchio (probabilmente inutile) sul vostro tronco.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: