Tag Archives: Rimozione

Torna online il video reportage di Ruben Marosha

23 Lug

Ma in Italia (paese dalla democrazia declinante, molto indietro nelle classifiche della libertà d’espressione), non si può mai stare sicuri…

Ruben in posa “rivoluzionaria”

Torna online il primo video del reportage che Ruben Marosha ha girato dietro le quinte degli Zelig Lab (leggi post di commento).

Il video era stato rimosso da YouTube in modo arbitrario: avrebbe violato la privacy di qualcuno, non si sa di chi, cosa che ha reso impossibile modificarlo (tenendo presente che la fisionomia dei protagonisti era stata oscurata e le voci alterate).

Comunque adesso è disponibile:

GUARDA IL VIDEO SU VIMEO.COM

Una preghiera: se qualcuno rilevasse una violazione alla propria privacy contatti chi detiene il materiale (Ruben Marosha). Se la richiesta è ragionevole, provvederà alle modifiche del caso. Altrimenti (in mancanza di una motivazione e di fronte a un attacco anonimo) ci saranno tutti i motivi per gridare alla censura.

Comunque chi non ha ancora visto il video, si sbrighi, non si sa mai…

Il reportage ha messo alla luce alcune gravi irregolarità. Bisogna precisare (come già scritto in precedenza) che le voci di “mazzette” per accedere agli Zelig Lab sono infondate, soprattutto non fanno parte delle procedure di Bananas srl. Però dietro le quinte la voce circola (io stesso ne fui colpito ingiustamente), quindi il video, in quel passaggio, cattura un esempio degli umori presenti nell’ambiente.

Le gravi irregolarità riguardano la modulistica, la “ragione sociale” stessa dei laboratori, mostrando esempi di come i comici firmino liberatorie che, fatte analizzare, si sono rivelate quasi del tutto o del tutto incongruenti. E’ andata così: a) pubblicazione del video b) inchiesta successiva.

L’inchiesta è partita, la rimozione del reportage non servirebbe più, perché si può dire che i buoi sono già scappati dalla stalla…

Faccio alcuni esempi dell’analisi critica delle liberatorie: quella Siae presenta un buco clamoroso: non viene indicata l’opera rappresentata, cioè l’unico dato attraverso il quale un funzionario può verificare la legalità della serata. E’ come se a un palazzo mancasse… il palazzo! (leggi il post Le liberatorie: una “truffa” basata sull’autocertificazione? )

La dichiarazione che il repertorio è frutto d’improvvisazione è semplicemente ridicola: gli Zelig Lab praticano l’esatto contrario dell’improvvisazione che come “arte” viene addirittura combattuta ed emarginata. Leggi i 12 motivi che “demoliscono” il concetto di improvvisazione.

Eccetera, eccetera. Insomma, l’inchiesta è basata su dati di fatto incontrovertibili, spesso anche su dichiarazioni fatte dalla stessa Bananas srl che ammette candidamente che i laboratori sono una delle travi portanti del business Zelig (leggi post)

Questo grazie al reportage (di cui si spera di pubblicare la seconda, interessantissima parte). 

Roberto Gavelli Amministratore di Ananas Blog (è un lavoro pulito, ma qualcuno lo deve fare)
 
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: