Tag Archives: Rita Pelusio

è arrivata la sconfitta, è arrivata la sconfitta

25 Set
un post Ananas guizzo frizzo

un post Ananas guizzo frizzo

Rita Pelusio è una delle più versatili attrici comiche italiane (ma non è battutista) e a Colorado interpreta “è arrivata la Giovanna”, personaggio tipicamente slapstick (comicità con uso del corpo) che ha finito per dire battute. Come si è arrivati a questo?

Premesso che: lo scopo dell’autore comico televisivo, in Italia nel 2013, è quello di ritagliarsi uno spazio senza dare fastidio a nessuno, mostrandosi affidabile (abbandonando ogni pretesa creativa) e che Colorado è una trasmissione “protetta” (leggi qui) che viene prodotta al di là di qualsiasi bruttura umana o artistica, a cui i soldi arrivano comunque.

Resta lo sgomento per quello che è una delle tante cose al ribasso di Colorado (si prepara, forse, alla peggior edizione di sempre). Di fronte a un pezzo slapstick ci si aspetterebbero dei suggerimenti di grande competenza e mirati a migliorare lo sketch. Invece, se si aggiungono battute, significa ammettere che il Continua a leggere

la puntata 8 di Zelig (l’unica trasmissione in duplex)

10 Mar

La puntata 8 di Zelig ha totalizzato una media di 4.313.000 telespettatori e uno share del 17,29%, il più basso di sempre (forse sono state le partite di calcio…). Questo nonostante la Rai berlusconizzata continui a opporre degli Show molto deboli. In settimana il PDL ha fatto saltare la riunione di maggioranza perché si sarebbe parlato di Rai (chi tocca quei fili muore).

Ieri sera Paola Cortellesi pare abbia fatto gli auguri alla figlia del capo Fedele Confalonieri, come ha fatto clamorosamente osservare tv blog. (la scuola Paolo Uzzi fa proseliti?). Non dimentichiamo che la Cortellesi e Bisio sono i testimonial ufficiali di Publitalia e che all’inizio di stagione ne hanno aperto la convention.

Stupiscono i 4 milioni (cifra che porta verso il Bagaglino) come mai così tanti? Zelig è diventata una trasmissione duplex, in cui ogni gag è gemellata con qualcos’altro di già visto. Il monologo di Enrico Bertolino ieri sera verteva su come si comportano i  milanesi all’aeroporto, roba da anni ’90.

Per esempio (cosa segnalata da Simone Morano) settimana scorsa Rocco il Gigolò (guarda video al minuto 1.19′.30 “) risponde alla domanda “il posto più strano in cui ho fatto l’amore?” “è stato sul letto… era ancora in esposizione all’Ikea”,

Praticamente la stessa battuta (cambiando solo il marchio) era stata detta da Rita Pelusio a Zelig Off (guarda video di “è arrivata la Giovanna”) “il posto più strano in cui hai fatto l’amore?” “su una lavatrice… sì, ma ero da Trony”

“Non mi chiedermi” è un pezzo del 2004 già ricicciato in “Non perdiamoci di vista” nel 2008 su Rai 3, che è stato riproposto sempre venerdì scorso dalla brava Paola Cortellesi (che non voleva affaticare troppo i 22 autori). La quale ha fatto anche Silvana (personagio storico con la Gialappa’s).

E che dire di Ale & Franz ritornati a loro stessi col noir? Vabbè, dopo tanto tempo c’è la novità di uno che suona la tromba (anni e anni di riunioni)… Ma 4 milioni sono ancora tantissimi per vedere la replica della replica del già visto.

Ananas Blog (l’unico servizio pubblico cabarettistico)

Fuga da Colorado

3 Ott

(Di Gat)

Colorado, in pochi anni, ha perso diversi “pezzi pregiati”, cioè artisti preparati e potenzialmente in grado di fare della comicità di buon livello.

Pensiamo a: Rocco Barbaro, Stefano Chiodaroli, Fabrizio Casalino, Andrea Ceccon, Pino e gli Anticorpi, Bianchi e Pulci, Pozzoli e De Angelis, Rita Pelusio, eccetera.

Ma quanto entusiasmo ci metteva Rita Pelusio nel fare la Winx? (Forse lo stesso che ci mettono I Turbolenti a fare i Teletubbies…)

Abbiamo raccontato le difficoltà del comico coloradiano nel post L’intervento a gamba tesa e l’abbassamento del livello qualitativo in: Riparte Colorado, unica probabile assente: la risata.

Ma nei confronti di Zelig stiamo già raccogliendo interventi di comici che raccontano a viso aperto le loro esperienze (e che confermano i contenuti del blog). Si tratta della rottura di un tabù, quello della PAURA e del SILENZIO che sta facendo uscire l’ambiente dalla Corea del Nord, dall’Iran, dalla Birmania, per portarlo verso un minimo di libertà di espressione.

Invece non abbiamo ancora una testimonianza ufficiale coloradista, ma tanti racconti dietro le quinte.

Premesso che a Colorado ci sono ancora ottimi artisti, sembra che la pressione stia nella spinta ad ABBASSARE il più possibile ciò che si fa rendendolo:

1) Il più possibile “televisivamente commerciale”.

2) Il più possibile “puerile”.

3) Il più possibile “personaggio e travestimento”.

4) Il più possibile “tormentone da ripetere in coro”.

5) Il più possibile “riscrittura continua” (intervento a gamba tesa).

Questa è la pressione interna, poi uno fa quello che può per contrastarla, ma è difficile per il comico sfornare qualcosa che sia degno delle proprie potenzialità: è più facile un’involuzione che un’evoluzione.

Forse questa è una delle cause della “fuga di cervelli comici” da Colorado.

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