Tag Archives: Roberto Benigni

concorso “il grullaio”: gli ultimi diventano i primi (nel paese di Benigni)

18 Giu
visi sconvolti in premiazione

visi sconvolti in premiazione

Si è da poco svolta a Vergaio (Prato) la seconda edizione del concorso di Cabaret “il Grullaio”, organizzato dalla pro loco, che ha voluto così rendere omaggio all’illustre concittadino Roberto Benigni:

Sabato sera (15 giugno) un’affollata piazza della Chiesa ha assistito alla gara tra cinque comici che si sono sfidati a colpi di battute e doppi sensi. Alla fine l’ha spuntata il duo di Arezzo “Glimpuniti” che ha battuto quattro agguerriti concorrenti: Maurizio Borgogni di Monte San San Savino, Rolando Bettazzi di Prato, Alan Tavanti di Pistoia e  I 4 formaggi di Firenze. A scegliere il Grullaio di Vergaio una giuria di esperti tra cui l’ attore Francesco Ciampi gli illustratori Niccolò Storai, Franco Kappa e Mario D’imparzano” (leggi articolo su Il Tirreno.it).

Tra gli ospiti Emiliano Buttaroni dei Gemelli Siamesi (reduci da Italia’s got Talent), alla conduzione Ciccio Toccafondi affiancato da Monica Panozzo. Ma l’evento singolare è stato il verdetto finale, che ha scatenato (raccontano i testimoni) un profondo psicodramma tra i comici. Infatti, a mano a mano, la giuria ha provveduto a “retrocedere” tutti i classificati per premiare (evangelicamente) gli ultimi, che sono diventati primi.

Forse ciò è avvenuto per alcuni errori d’interpretazione (o sottovalutazione) del regolamento che prevede l’esibizione di materiale rigorosamente inedito. A questo si è aggiunta la beffa di veder sfumata la vittoria e il premio in denaro. Maurizio Borgogni è stato eliminato per aver portato lo stesso pezzo presentato alle semifinali; I 4 formaggi, Rolando Bettazzi e Alan Tavanti per aver inserito nei loro pezzi, chi più chi meno, barzellette note. Chi restava? Glimpuniti, che tenendo fede al nome hanno vinto.

Buffo destino che in un paese il cui più illustre cittadino è noto per le sue posizioni irriverenti, proprio nella patria di quel diavolaccio di Benigni, si sia applicato alla  lettera un principio evangelico.

Ananas Blog (l’unico servizio pubblico cabarettistico)

ComedySubs, un blog che merita di essere consultato

28 Feb

ComedySubs

Segnaliamo ComedySubs (http://www.comedysubs.org/), un blog che si occupa della sottotitolazione dei pezzi e degli spettacoli dei grandi stand-up comedian anglosassoni.

Il parterre è molto ricco: George Carlin, Bill Hicks, Ellen DeGeneres, Jerry Seinfeld, Ricky Gervais, il formidabile Emo Philips, e tanti altri. E’ possibile vedere pezzi singoli e scaricare interi spettacoli, cosa utilissima per i tanti che faticano a capire l’inglese, ma che vorrebbero documentarsi.

Ne abbiamo approfittato per fare qualche domanda all’amministratore Roberto Ragone (vedi anche la paginadi FB di ComedySubs).

IL MOTIVO PER CUI HAI APERTO COMEDYSUBS…
Circa tre anni fa mi sono imbattuto in un video di George Carlin sulla religione e ne sono rimasto colpito. Volli condividere la scoperta anche con chi non aveva una conoscenza buona dell’inglese, quindi tradussi e sottotitolai quel video, pubblicandolo sul mio blog personale. L’iniziativa piacque, allora insieme al mio amico Vasco “Vaz” Serafini decidemmo di aprire un blog dedicato alle traduzioni. In seguito la famiglia si è allargata. Adesso siamo in 6 assidui, più diversi collaboratori saltuari.

DI CHE UTILITA’ E’, PERCHE’ DOVREBBE ESSERE LETTO/CONSULTATO?
Il motivo principale dovrebbe essere quello di farsi quattro risate, ma penso che ComedySubs abbia anche una certa finalità “educativa”. So di molti comici e autori comici italiani che studiano guardando gli spettacoli sottotitolati da noi. E serve anche a chi non fa il comico per capire cosa succeda, relativamente alla libertà di parola, in nazioni che di solito prendiamo come riferimento, cioè gli USA o la Gran Bretagna.

CHE DIFFICOLTA’ SI INCONTRANO NELLA TRADUZIONE?
La comicità è di solito molto difficile da tradurre, noi facciamo quello che possiamo. A volte ci troviamo davanti a giochi di parole intraducibili, o a riferimenti culturali oscuri per il pubblico italiano. Insomma, finché si parla dell’omicidio Kennedy ci arrivano tutti, ma quando i comici parlano di personaggi secondari della TV o della politica del loro paese si perde necessariamente qualche sfumatura. In questi casi, tentiamo di ovviare piazzando delle “note” esplicative, in alto nel video.

QUAL E’, SECONDO TE, LA SITUAZIONE COMICA IN ITALIA?
Penso che ci sia tanta voglia di ridere, ma poca cultura della comicità. Non voglio sembrare snob, ma lo sono, quindi l’impressione che si ha è quella (tanto per citare Bill Hicks). La televisione italiana propone un modello di comicità Continua a leggere

Che cos’è un clown?

16 Giu

Magic inizia a collaborare con Ananas Blog. In bocca al lupo!

 

QUANDO si parla di clown, nell’immaginario collettivo, si pensa al pagliaccio del circo, ma non è solo questo. Secondo il grande Jango Edwards  esiste il nouveau clown, che è il clown che non porta più il naso rosso, gli abiti larghi, le scarpe grandi, ma che ha interiorizzato in sé questi elementi.

JANGO EDWARDS, infatti, fa ridere con ogni singola parte del proprio corpo, che usa come strumento di scena partendo da tutti i muscoli facciali, dai pettorali, dai bicipiti, per arrivare fino al sedere e all’organo riproduttivo.

EDWARDS riconosce in Robert de Niro un grande clown, perché dice che anche lui è in grado di far ridere con ogni parte della sua fisicità. Aldo giovanni e Giacomo hanno una comicità che è molto fisica (soprattutto Aldo e Giovanni), si vede bene che hanno saputo mettere a frutto la lezione del maestro, avendo frequentato i suoi seminari.

IL CLOWN è quella creatura che può far ridere di tutto, può scherzare con tutto, spingersi a volteggiare sul precipizio di un burrone senza mai cadere giù. Continua a leggere

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