Tag Archives: Rocco Barbaro

Emiliano Petruzzi trionfa a Faenza Cabaret

27 Feb
una tipica posa di Emiliano Petruzzi

una tipica posa di Emiliano Petruzzi

Lunedì 25 febbraio Emiliano Petruzzi si è aggiudicato la finalissima di Faenza Cabaret, decima edizione del Premio Alberto Sordi, concorso ideato da Pasquale Di Camillo. Il premio del pubblico è stato vinto da Omar Pirovano, mentre Pier Massimo Macchini ha ottenuto quello della giuria. Gli altri partecipanti (in una serata di buonissimo livello): Angela De Prisco, Carmine Del Grosso, Giulia Pont, i Suppergiù. Conduttori: Antonio Borrelli, coadiuvato dalla valletta Margherita Molinari (coppia comica notevole). Ospite il grandissimo Rocco Barbaro (antologia di tempi comici non convenzionali e risate quasi isteriche). Imparate gente, imparate…

Nello scenario del teatro Masini di Faenza, Emiliano si è confermato un monologhista di grande impatto, con una comunicativa tutta in divenire, che potrebbe consentirgli di fare  e dire cose importanti. Il premio consiste in ingaggio da 1.000 euro, messo dall’agenzia Ridens. Alla prossima…

Ananas Blog (l’unico servizio pubblico cabarettistico)

La puntata numero 13 di Zelig (battuta da una “gara di burlesque”)

21 Apr

Ovviamente il titolo è una battuta, ma guardando la bellissima Luisa Corna, travestita da Renato Zero, con 2 metri di gamba, l’impressione era quella (soprattutto dopo che Berlusconi aveva appena definito così il bunga bunga).

Comunque la prima puntata del “Tale e Quale Show”, condotto da Carlo Conti, una gara di imitazioni tra vip, ha battuto nettamente la tredicesima di Zelig: 5.470.000 telespettatori contro 4.386.000.

E’ bastato uno show appena appena competitivo per regalare la vittoria a Rai 1 (eppure il “biscotto” prevedeva il trionfo di Zelig che maramaldeggiava senza avversari).

Ieri sera puntata peggiore di sempre, coi veterani spompati e tempi dilatati all’infinito. Per carità, i veterani hanno già dato tantissimo, hanno già fatto i miracoli. Bertolino ha addirittura riesumato il muratore bergamasco Paramatti. Avrebbe potuto fare il pensionato Cozzi Gino alle prese con i tagli alle pensioni… un momento: un pensionato che si chiama Gino… no, non era proponibile!

Pezzo migliore della serata: Rocco Barbaro (che fa ancora ridere!)

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Fuga da Colorado

3 Ott

(Di Gat)

Colorado, in pochi anni, ha perso diversi “pezzi pregiati”, cioè artisti preparati e potenzialmente in grado di fare della comicità di buon livello.

Pensiamo a: Rocco Barbaro, Stefano Chiodaroli, Fabrizio Casalino, Andrea Ceccon, Pino e gli Anticorpi, Bianchi e Pulci, Pozzoli e De Angelis, Rita Pelusio, eccetera.

Ma quanto entusiasmo ci metteva Rita Pelusio nel fare la Winx? (Forse lo stesso che ci mettono I Turbolenti a fare i Teletubbies…)

Abbiamo raccontato le difficoltà del comico coloradiano nel post L’intervento a gamba tesa e l’abbassamento del livello qualitativo in: Riparte Colorado, unica probabile assente: la risata.

Ma nei confronti di Zelig stiamo già raccogliendo interventi di comici che raccontano a viso aperto le loro esperienze (e che confermano i contenuti del blog). Si tratta della rottura di un tabù, quello della PAURA e del SILENZIO che sta facendo uscire l’ambiente dalla Corea del Nord, dall’Iran, dalla Birmania, per portarlo verso un minimo di libertà di espressione.

Invece non abbiamo ancora una testimonianza ufficiale coloradista, ma tanti racconti dietro le quinte.

Premesso che a Colorado ci sono ancora ottimi artisti, sembra che la pressione stia nella spinta ad ABBASSARE il più possibile ciò che si fa rendendolo:

1) Il più possibile “televisivamente commerciale”.

2) Il più possibile “puerile”.

3) Il più possibile “personaggio e travestimento”.

4) Il più possibile “tormentone da ripetere in coro”.

5) Il più possibile “riscrittura continua” (intervento a gamba tesa).

Questa è la pressione interna, poi uno fa quello che può per contrastarla, ma è difficile per il comico sfornare qualcosa che sia degno delle proprie potenzialità: è più facile un’involuzione che un’evoluzione.

Forse questa è una delle cause della “fuga di cervelli comici” da Colorado.

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