Tag Archives: Rocco Ciarmoli

la puntata 8 di Zelig (l’unica trasmissione in duplex)

10 Mar

La puntata 8 di Zelig ha totalizzato una media di 4.313.000 telespettatori e uno share del 17,29%, il più basso di sempre (forse sono state le partite di calcio…). Questo nonostante la Rai berlusconizzata continui a opporre degli Show molto deboli. In settimana il PDL ha fatto saltare la riunione di maggioranza perché si sarebbe parlato di Rai (chi tocca quei fili muore).

Ieri sera Paola Cortellesi pare abbia fatto gli auguri alla figlia del capo Fedele Confalonieri, come ha fatto clamorosamente osservare tv blog. (la scuola Paolo Uzzi fa proseliti?). Non dimentichiamo che la Cortellesi e Bisio sono i testimonial ufficiali di Publitalia e che all’inizio di stagione ne hanno aperto la convention.

Stupiscono i 4 milioni (cifra che porta verso il Bagaglino) come mai così tanti? Zelig è diventata una trasmissione duplex, in cui ogni gag è gemellata con qualcos’altro di già visto. Il monologo di Enrico Bertolino ieri sera verteva su come si comportano i  milanesi all’aeroporto, roba da anni ’90.

Per esempio (cosa segnalata da Simone Morano) settimana scorsa Rocco il Gigolò (guarda video al minuto 1.19′.30 “) risponde alla domanda “il posto più strano in cui ho fatto l’amore?” “è stato sul letto… era ancora in esposizione all’Ikea”,

Praticamente la stessa battuta (cambiando solo il marchio) era stata detta da Rita Pelusio a Zelig Off (guarda video di “è arrivata la Giovanna”) “il posto più strano in cui hai fatto l’amore?” “su una lavatrice… sì, ma ero da Trony”

“Non mi chiedermi” è un pezzo del 2004 già ricicciato in “Non perdiamoci di vista” nel 2008 su Rai 3, che è stato riproposto sempre venerdì scorso dalla brava Paola Cortellesi (che non voleva affaticare troppo i 22 autori). La quale ha fatto anche Silvana (personagio storico con la Gialappa’s).

E che dire di Ale & Franz ritornati a loro stessi col noir? Vabbè, dopo tanto tempo c’è la novità di uno che suona la tromba (anni e anni di riunioni)… Ma 4 milioni sono ancora tantissimi per vedere la replica della replica del già visto.

Ananas Blog (l’unico servizio pubblico cabarettistico)

Simone Barbato: il più amato di Zelig?

11 Feb

la locandina c'è, ma la tournee dov'è?

Ieri sera Zelig ha ottenuto un più che buono 23,1% di share e 6.249.000 telespettatori. Forse il numero è un po’ drogato dal fatto che tutta Italia è sotto la neve e se sta in casa davanti alla tv. Comunque è un messaggio a chi a ogni calo di share ripete: sono alla frutta. Alla frutta lo sono creativamente; moralmente non hanno mai assaggiato neanche gli antipasti, ma commercialmente sono vivi.

Il dato più interessante è stata la presentazione con grande enfasi di Simone Barbato, messo ad aprire la serata.  Sembra infatti che il Mimo di Zelig (come si autoproclama la sua pagina Facebook) abbia quel tipo di consenso che accomuna i grandi e i più piccoli, insomma che mette d’accordo tutti.

Ieri sera è addirittura partita una richiesta di bis e il pubblico sembrava conoscere bene le sue interpretazioni storiche come “la morsa” o “la farmacia”. E poi Bisio ci credeva di più rispetto agli altri comici su cui “timbra il cartellino” con poca convinzione e la consueta professionalità.

Dall’osservatorio in miniatura di Ananas Blog, il “mimo di Ovada” è fonte di una messe notevole di contatti. “Claudio Bisio versus Simone Barbato” (leggi il post) che risale addirittura al giugno del 2010, continua a essere letto soprattutto da chi  digita “Simone Barbato” sui motori di ricerca (vedi immagine sotto):

il "long seller" Claudio Bisio versus Simone Barbato. I picchi coincidono con la prima serata Zelig

Ovviamente, come si sa, Ananas Blog è l’unico sito di informazione della Corea del Nord cabarettistica. Quindi tutti quelli che cercano qualcosa tipo su Google finiscono qua. Ma la sproporzione tra quelli che cercando info su Simone Barbato sono approdati al blog e gli altri è imbarazzante. Egli ha totalizzato 2.505 “termini di ricerca”, il secondo è Federico Basso con 396; terzo Rocco Ciarmoli con 275 (ma che conta un “Rocco Zelig” a 303). Quinto Il “Sindaco di Ibiza Colorado” a 242.

Ma l’altro lato della popolarità televisiva come viene vissuto?  Difficile reperire informazioni su di lui. Pare non abbia un sito ufficiale. Non ci sono schede del suo spettacolo. Anche se “smanettando” risulta ci sia un “Rido & Canto” in cui si esibisce nella doppia veste di tenore e comico, accompagnato dal maestro Dennis Ippolito; e un minishow da 20 minuti con spalla l’amico Roberto Giordano.

Su youtube si possono trovare molte esibizioni canore di notevole spessore, come per esempio Granada (guarda video) sempiterno cavallo di battaglia del grande Claudio Villa.

Insomma, un artista poliedrico che fa tv per poi “investire” in progetti di qualità? Questo era un luogo comune degli anni d’oro del cabaret (faccio tv per fare teatro), anche se adesso i progetti di qualità sono quasi estinti.

Comunque, da quel che sembra, il più amato dal pubblico.

Ananas Blog (è un lavoro pulito, ma qualcuno lo deve fare)

la quarta puntata di Zelig Off

21 Nov

Federico Basso e Teresa Mannino

Ecco in breve i contenuti della quarta puntata di Zelig Off: buon ritorno (direttamente da Zelig – senza l’Off) di Rocco Ciarmoli, il Gigolò, in ottima forma, a voler mostrare che il regno degli interventi a schiaffo sarà suo anche la prossima stagione. Poi esordiscono I Sequestrattori, con la coppia milanese – romana.

Cristian Calabrese con Linea di confine. Hanno ripristinato il giubbotto che indossava a Central Station, sintomo della sperimentazione continua che si vive dietro le quinte (Turati, quando mandi le battute, non sbagliarti, tieni i due file separati: Maurizio C. e Cristian C.)

Esordisce Francesco Damiano col suo Gianlorenzo (comunque col merito di averlo testato sul live in giro per l’Italia), Armando, l’amico di Federico Basso, Anna Maria Chiarito Shanti, Salvatore Marino col suo telegiornale, Joan Peter Sloane (differenza tra donne italiane e donne inglesi).

Tornano i grandi Olcese e Margiotta, il surreale Marìo de Janeiro: “vuole l’accompagnamento?” “No, lo prendo già… 300 euro” battuta di nicchia comprensibile a chi ha un parente che ha bisogno di assistenza.

Chiude la Rimbamband…

Pezzo migliore della serata (a insindacabile giudizio dell’amministratore del blog) Anna Maria Chiarito Shanti! (speriamo che la trattino decentemente e non la triturino per anni 😉
 Ananas Blog (è un lavoro pulito, ma qualcuno lo deve fare)
 
PS modesti risultati per la cosiddetta “serata comedy” di Italia 1: Ale & Franz Show: 7.77% di share  e 2.206.000 telespettatori, Zelig Off 6.79% e 1.465.000, mentre per la “terza serata” si difende sempre bene la sketch-com Così fan tutte: 11.94% 1.364.000, cui l’amministratore di questo blog, pur non essendo un addetto ai lavori, ha contribuito con alcuni script.
 

Gigolò: un mestiere affollato

6 Mag
Francesco Friggione/Rocco Ciarmoli

PREMESSA

Per non creare equivoci diciamo subito due cose:

1) Francesco Friggione porta avanti da anni il personaggio del Gigolò e, in questa veste, si  è esibito più volte anche ai laboratori Zelig. Questo fatto è ampiamente conosciuto dagli addetti ai lavori e anche dagli autori e dai comici Zelig. Il personaggio nasce nel 2003, ha vinto diversi concorsi nazionali, è stato in tv anche a Bravo Grazie (Rai 2) e Cuork (La7, guarda il video), informazioni reperibili facilmente sul suo sito.

2) Rocco Ciarmoli, nell’ultima edizione di Zelig, ha portato al successo il personaggio di Rocco il Gigolò, che non è evidentemente un plagio.

Friggione ha recentemente pubblicato sul suo profilo facebook (vedi filmato) il video di una sua apparizione televisiva nella trasmissione Trambusto (2005). Chi ha voglia può fare tutti i paragoni che vuole sulle similitudini, le uguaglianze e le differenze (guarda un video di Rocco).

COSA SIGNIFICA BRUCIARE UN PEZZO?

La scorrettezza non sta nel plagio, perché tutto il cabaret televisivo si basa sulle similitudini. Per esempio nessuno adesso può portare in tv a Zelig la comicità visual perché ci sono già i Senso D’Oppio o le canzoncine perché c’è Il Duo Idea. La “casellina” è già occupata.

Mandare in tv uno che dice “sono un Gigolò” significa bruciare chi il Gigolò lo faceva già da prima.

Non a caso ho potuto raccogliere tantissimi commenti il cui tono era: c’è in tv uno che ha copiato Friggione (magari non è vero, ma l’effetto è quello).

Abbiamo trattato casi simili in passato: il caso di MatteoMarini (vedi link) e quello di Gigi Rock/Emo (vedi link).

Il problema è quello di un sistema ormai privo di garanzie, in cui andare a un laboratorio non ti salvaguarda, ma anzi ti espone a essere scavalcato.

COSA ANDREBBE FATTO

Se sai che c’è già uno che fa il Gigolò, piuttosto chiamalo “Playboy tascabile”, così c’è almeno un minimo di correttezza. L’intera struttura dovrebbe occuparsene. Il comico in primo luogo, sempre per correttezza.

Faccio un esempio: l’amico Daniele Raco sta portando avanti il progetto Kombat Komedian, un’interazione tra comicità e wrestling. Lo sanno tutti.  Ora, se a me venisse in mente di fare il lottatore cabarettista, dovrebbero essere già gli autori a segnalarmi la cosa e a impormi dei cambiamenti per evitare delle sovrapposizioni e per non bruciare ciò che fa Daniele Raco.

Questo avverrebbe in un mondo dove ci sono le garanzie, che purtroppo non è questo.

L’amministratore di Ananas Blog Roberto Gavelli (è un lavoro pulito, ma qualcuno lo deve fare)

Rocco, perché?

16 Apr

Rocco Ciarmoli

 Cosa ha spinto 763 utenti a fare click sulla foto di Rocco Ciarmoli, il popolare Rocco il Gigolò dell’ultima edizione di Zelig?

Forse speravano che apparisse il numero per contattarlo?

La fotina era presente nel post Zelig mantiene il boom di 6,5 milioni di telespettatori, era a grandezza naturale, facendoci click sopra manco si ingrandiva.

763 contatti sono tanti, un movimento anomalo, quasi inspiegabile, nettamente superiore a qualsiasi altra foto di quelle dimensioni pubblicata sul blog.

Iconografia ossessiva? Voglia di guardarlo da vicino? Magnetismo irresistibile (come risulterebbe dalla foto qui sopra)? Amore?

Rocco, perché?

Ananas Blog

Zelig mantiene il boom di 6.5 milioni di telespettatori

29 Gen
Donne, è arrivato l’ascoltone!

Zelig nella terza puntata ha maramaldeggiato (6.551.000 telespettatori) su I Raccomandati (fermi a un “Pupo/Share” di 3.569.000). E’ giusto che i soldi del canone vadano a chi può vantare “Gelato al cioccolato” come massimo contributo alla cultura del nostro paese?

Ieri, assenti Ficarra & Picone, è andato in onda il solito bluff sulla satira (vedi post): qualche battuta estemporanea e basta. Il buonismo innocuo però è stato rotto da una battuta cattiva. Paolo Cevoli, impavido, ha detto che Ilda Bocassini “Assomiglia alla sorella sfortunata di Vanna Marchi”, mentre tutto il pezzo verteva sul fatto che il Premier è un simpatico mandrillo.

Ieri sera a Otto e Mezzo su La7 Mario Sechi, direttore de Il Tempo, nell’ottica del vittimismo di centrodestra, ha sparato che la satira di Zelig è antiberlusconiana. Bruno Manfellotto, direttore  de L’Espresso, al suo fianco ha fatto una faccia come dire “Che cazzata!”. Anche il ministro Angelino Alfano aveva usato Zelig per raccontare che la tv è in mano alla sinistra.

Insomma: satira innocua, ascolti alti, e possibilità di essere usati come foglia di fico. Cosa può volere di più Mediaset?

In questa edizione, negli interventi a schiaffo, a Paolo Labati si è aggiunto Rocco Ciarmoli (ex Le Tutine) che fa il personaggio del Gigolò col megafono. Ricordiamo che la battuta a schiaffo ha un ricambio velocissimo, assieme a quelle della comicità visual/mimico/musicale (i Senso D’Oppio occupano grosso modo una delle “caselle” che fu degli Slapsus, dei Le Barnos, di Niba, eccetera).

Per esempio il bravo Stefano Bellani con le battute a schiaffo (e quando lei…) è andato in scena per appena due stagioni, a parte una puntata in prima serata nella sua terza stagione. Per capirci si tratta di una tecnica collaudata di controllo (se volete addentrarvi in quella giungla lì dovete saperle queste cose!). Fare una puntata sola dopo che l’anno prima hai fatto tutte le puntate è un modo per  indurti a tornare a fare laboratori.

Intanto alla terza puntata non sono ancora andati in scena Claudia Penoni, Katia & Valeria (ma Katia non era uscita da Trasformat per fare Zelig?), Paolo Villaggio, Brignano, e sono già andati in panchina Manera, I Sagapò, Ficarra & Picone, Nuzzo e di Biase, Giovanni Vernia, Giorgio Verduci, Kalabrugovic, gli Oblivion, Gioele Dix, Debora Villa…

Turn-over selvaggio… L’artista non conta, conta il format… aspettate le convocazioni del giovedì… chi si allontana dal format è destinato al dimenticatoio…

La Redazione di Ananas Blog (è un lavoro pulito, ma qualcuno lo deve fare)

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