Tag Archives: Romina La Mantia

Video intervista a Romina La Mantia

6 Mar

Romina La Mantia è una cabarettista monologhista di Palermo, ed è anche l’animatrice del laboratorio Le Spine nel Fianco (vedi pagina Facebook). Sta cercando di fare qualcosa in una realtà molto difficile. La qualità audio video non è eccelsa, ma stiamo lavorando per “migliorare il segnale”. Sentiamo cos’ha da raccontare

Vedi anche interviste video a:

Arnaldo Mangini

Filippo Giardina

Davide Tafuni

Ananas Blog

Tu non mi tagghi più…

23 Nov

Segnaliamo il video “Tu non mi tagghi più” che si ascrive alle parodie di facebook. E’ a opera di Sebastiano Picone, comico e cantante demenziale siciliano, che tra l’altro fa parte del gruppo “Le spine nel fianco” laboratorio fondato da Romina La Mantia che ieri sera ha celebrato un’altra serata di “tutto esaurito”. Buona visione!

Ananas Blog

a Palermo parte il laboratorio “Le spine nel fianco”

8 Ott

il logo del laboratorio

Domenica 14 ottobre inizia la prima data de “Le spine nel fianco” Il Lab, organizzato da Romina La Mantia (vedi profilo Facebook), Lab che nasce dall’esigenza di creare uno spazio per i comici siciliani e non, cioè per quelli che sono costretti a migrare “verso il Nord” per potersi proporre artisticamente.

L’intento è quello di creare a Palermo una nuova realtà,  aperta a tutti  coloro che abbiano talento e, soprattutto,  desiderosi di proporre al pubblico nuove idee, nuovi personaggi e nuovi testi.

La prima serata del Lab si terrà domenica 14 Ottobre alle ore 18:00 presso il Teatro Crystal di Palermo in via Mater Dolorosa (e qui si ride NDR) n. 64/A. Per info e contatti: lespinenelfianco@libero.it 

Il biglietto d’ingresso è di 5 euro. Verrà garantito un rimborso spese a quei comici che arrivano da fuori Palermo (ovviamente proporzionato all’incasso).

Ananas Blog (l’unico servizio pubblico cabarettistico)

L’importanza di chiamarsi Donna

30 Set

Di Gat

I due post in cui Giulia Ricciardi e Romina La Mantia raccontano in modo netto e sincero la loro esperienza coi laboratori Zelig, oltre a infrangere lo sciocco tabù del silenzio che vige nell’ambiente comico (manco fossimo nel Medio Evo), hanno prodotto un’ondata di interesse e di consensi. I contatti sono schizzati ben oltre la media di 1.000 al giorno.

Ma a parte il riscontro puramente numerico, le due testimonianze contengono alcune verità folgoranti, molto più efficaci di tante analisi pubblicate sul blog.

IL FATTORE GIULIA

Giulia Ricciardi (vedi link) ti fa capire in modo inequivocabile come si possa prolungare per anni la frequentazione dei laboratori Zelig.

All’inizio se ricevo manifestazioni d’affetto e di stima, una sorta di Love Bombing (vedi definizione), sono portato a buttarmi con entusiasmo nell’impresa. In seguito ricevo lo “zuccherino” di 2 o 3 puntate di Zelig Off… Intanto qualcuno fa trapelare (attenzione, lo fanno sempre o quasi) che l’anno prossimo farò tutte le puntate. Bene, alzi la mano chi non proseguirebbe…

Poi cala il gelo e il silenzio. Anche questo mi porta a tornare: per capire, per avere delle risposte, per non abbandonare un’impresa senza sapere perché sia finita… ops, sono già passati 6/7 anni!

LA SCELTA DI ROMINA

Romina La Mantia (vedi link), dopo due anni di impegno e di pochissima attenzione autorale, ha compiuto una scelta importante, quasi di stampo sindacale: ha chiesto il diritto di fare un provino senza passare da un altro anno di laboratorio; un provino per essere vista da chi decide veramente.

Due anni sono lunghi (in tre anni si fa in tempo a prendere una laurea breve). Il tempo dovrebbe essere sufficiente per farsi un’idea di un artista, inoltre lo puoi vedere anche nelle serate, nei concorsi, poi ci sono i video, i dvd, c’è una tecnologia che aiuterebbe a farsi un’idea anche a distanza.

Ovviamente la richiesta (così di buon senso) è stata bocciata, con l’invito a frequentare il laboratorio femminile (autentica area di parcheggio per comiche).

Le cose per cui ci si batte adesso, di cui si è parlato nei due post, non sono lontanissime da un minimo di buon senso.

E vogliamo ringraziare Giulia Ricciardi e Romina La Mantia per il loro coraggio e per la loro sincerità. Grazie!

Romina La Mantia racconta…

27 Set

Romina La Mantia

Romina La Mantia è una giovane e grintosissima monologhista siciliana.

Fin dai primi post di Ananas Blog, ne ha riconosciuto la validità dei contenuti e la realtà di quello che avevamo iniziato a raccontare.

Ci ha inviato un appassionato resoconto della sua esperienza coi laboratori Zelig.

 

Quando ho letto il vostro blog, la prima cosa che mi è venuta in mente è stata: “Oh finalmente! Ci voleva un mezzo che potesse raccogliere i malumori che girano intorno a questo settore!” Andando in giro per l’Italia sento colleghi e colleghe che si lamentano sempre di più di come stanno andando le cose per la comicità.

Io CREDO che questo Blog non voglia andare contro qualcuno, ma che sia un mezzo di riflessione, per dire a chi COMANDA: “ma siamo sicuri di quello che stiamo facendo? Siamo sicuri che adottando queste DINAMICHE non stiamo perdendo il vero valore del lavoro e della DIGNITÀ DEL COMICO?

LA MIA ESPERIENZA con i Laboratori Zelig, rispetto a quelle di altri colleghi, è un po’ diversa. Molti hanno fatto ANNI E ANNI di laboratorio, salendo e scendendo da Milano. Io ho frequentato quello di Catania solo per 2 anni… Direte: esisteva un Lab Zelig a Catania??? Sì, ma come è nato, è morto.

Mi ricordo che ero entusiasta, per il marchio prestigioso e poi, vivendo in una terra dove non c’è nulla per i giovani comici, era una buona possibilità di farsi conoscere e di farsi guidare da persone esperte nel settore (cosa che, in realtà, in 2 anni NON È MAI SUCCESSA!!!).

Ogni 2 settimane partivo da Palermo per Catania, 200 Km, ma lo facevo con passione (valore che in questo ambiente si sta perdendo). Arrivavo lì alle 17, provavo i pezzi e poi facevo la serata. Dopo una stagione, a fine maggio, arrivarono le famose convocazioni per i provini a Milano: nella schiera di comici c’ero pure io. Partii con la convinzione di non “passare”, ma ero elettrizzata all’idea di entrare nel tempio della comicità.

Di quella sera ricordo una scaletta INTERMINABILE, una lista di comici infinita, io ero la 21esima (mi potevo ritenere comunque fortunata, visto che l’ultimo comico sarebbe salito all’una e mezza di notte!!!).

Sono salita alle 12 meno un quarto. Emozione a mille. Ho fatto il mio pezzo, la gente “rispondeva”, sono scesa dal palco e ho aspetto che qualcuno mi dicesse qualcosa… INVECE IL SILENZIO, nessuno che mi abbia detto: sai hai fatto cagare, sai dovresti migliorare in questo o in quello… NIENTE!!!!! 

Torno l’anno dopo al Lab, sempre a Catania, questa volta per far vedere giustamente qualcosa di diverso, ma gli autori non mi dicono nulla, solo una frase: “PERDITI PER RITROVARTI” (cosa che a oggi non ho ancora capito). Quell’anno mi sono persa ma non mi sono più ritrovata! Non sapevo cosa volevano e NESSUNO DEGLI AUTORI MI INDIRIZZAVA. L’esperienza con i Lab Zelig è finita.

Quest’anno ho deciso di ritornare su a Milano per fare un provino, volevo vedere a che punto di crescita ero, ho mandato una mail a uno degli autori che mi aveva seguito. Mi ha risposto che provini per chi non fa parte del Lab non ne fanno!!! Chiacchiere, solo chiacchiere, perché ho saputo che alcuni colleghi che non hanno frequentato il Lab poi hanno prenotato un provino per settembre. L’unica cosa che mi è stata detta in quella mail è: “Sali su a Milano e vieni a frequentare il Laboratorio OGGI LE COMICHE quello per le donne”. Siiiiiii, daiiiii, vengo!!! Poi da Palermo salire su a Milano ogni 2 settimane è una passeggiata, ma salgo su per cosa? PER POSTEGGIARMI LÌ COME TANTI!? PER STARE LÌ SENZA CHE NESSUNO MI GUIDI, MI DIA DELLE DRITTE?! 

Sicuramente se il Lab di Catania non fosse stato chiuso dopo 2 anni, mi sarei ritrovata come molti lì a perdere la mia vita, senza che succedesse nulla.

Ovviamente ho deciso di non andare, se devo investire in questo lavoro preferisco farlo in un’altra maniera, la Tv magari non arriverà mai, pazienza continuerò a fare come ho sempre fatto, con la mia dignità e con il rispetto per questo mestiere.

Molti penseranno: ”ma guarda un po’ questi che non sono stati presi da Zelig, e gli vanno contro”. Non è il mio caso, io metto in discussione il fatto che ero entrata in un ambiente dove credevo di poter crescere grazie a persone più esperte, ma di quegli anni l’unico ricordo che ho è solo LA CONFUSIONE.

Un consiglio che voglio dare a tutti quei colleghi che vedo iscritti al Gruppo Ananas, ma che frequentano i Lab: ragazzi dovete decidervi, o frequentate i Lab (cosa che non discuto, ognuno è libero di fare le proprie scelte) o non lamentatevi più di come vanno le cose, comunque prendete una posizione, al primo posto la coerenza!!!!                                                                   

Romina La Mantia

 

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