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Esenzioni, agevolazioni e privilegi…

16 Lug

… e un buon motivo per essere indignati

Il governo ha appena varato una manovra finanziaria pesantissima che graverà, soprattutto, sui ceti più deboli. Ci saranno anche tagli alle pensioni e tagli lineari a tutte le forme di bonus, agevolazioni ed esenzioni fiscali.

In questo clima di sacrifici sanguinosi, spicca una società leader nel proprio settore che si è ritagliata una totale esenzione dai contributi pensionistici: Bananas srl.

Questo riguarda l’Enpals non versata in un progetto chiamato “laboratori Zelig” che, per inciso, rappresentano la forma di spettacolo cabarettistico dominante in Italia.

Vediamo le caratteristiche di questo progetto che ha ottenuto l’esenzione contributiva in modo bizzarro: tramite liberatorie quasi del tutto “fasulle” (come dimostrato ampiamente dall’inchiesta pubblicata sul blog) o tramite nessuna documentazione:

1) I laboratori Zelig producono quasi 200 serate l’anno, SEMPRE di fronte a un pubblico pagante, spesso in locali e teatri prestigiosi.

2) Ogni serata può vedere alternarsi sul palco 10, 15 fino a 20 e oltre comici che si esibiscono senza percepire nulla (la contribuzione Enpals, ricordiamolo, è comunque obbligatoria anche per chi non prende alcun compenso).

3) Il laboratorio costituisce una “giornata lavorativa” che può essere anche di 10/12 ore (tra viaggio, prove, spettacolo, riunioni e rientro). Si svolge durante l’anno a date e a orari predeterminati.

La quantità di serate di laboratorio è notevole, tanto da inflazionare il mercato di lavoro gratuito e creare un “effetto imitazione” anche nelle realtà indipendenti.

4) Lo scopo dei laboratori Zelig è di produrre materiale per le trasmissioni Zelig Off e Zelig (prima serata), quindi per progetti per i quali Bananas srl viene pagata cifre astronomiche da Mediaset; oppure di realizzare/testare format, attività per la quale Bananas srl ha un contratto nei confronti di Mediaset sia per progetti specifici (vedi Buona la prima, Sketch Show) sia per lo sviluppo nell’area satellitare e/o del digitale terrestre.

5 )L’organizzazione dei laboratori, se si esclude quelli nello storico locale di viale Monza 140, avviene in collaborazione con realtà del luogo (agenzie, teatri, manager, singole persone), ma il controllo organizzativo, la direzione, le scelte artistiche, il modus operandi sono saldamente in mano a Bananas srl, che li svolge per le proprie finalità di business.

È vero che l’evasione contributiva di Bananas (se venisse dimostrata) ammonterebbe a qualche centinaia di migliaia di euro l’anno, moltiplicata per i 5/6 anni in cui ha operato a pieno regime, quindi non risolverebbe i problemi del nostro paese (così come non li risolverebbero i tagli ai costi della politica) ma è anche vero che chi è più ricco dovrebbe dare il buon esempio e dovrebbe contribuire di più.

Non si capisce perché chi prende una pensione da 1.500 euro lordi venga penalizzato, mentre chi fattura 15/16 milioni di euro l’anno goda di questo assurdo privilegio.

C’è da essere indignati dal fatto che Bananas srl (quindi Zelig) goda di un’esenzione coperta (addirittura) da una documentazione chiaramente posticcia.

Questo è uno dei frutti avvelenati di un ambiente che per anni è cresciuto nel disprezzo delle regole, del tutto privo di democrazia interna e di opposizione, che si è arrogato il diritto di operare al di sopra delle regole stesse.

Roberto Gavelli, Amministratore di Ananas Blog (è un lavoro pulito, ma qualcuno lo deve fare)

Il nomadismo tra i laboratori

25 Giu

Di Gat

La prima volta che circa un anno fa (quando c’era già un’abbondanza di laboratori in tutta Italia) ho osservato il fenomeno ho pensato: “Ma qua sono tutti matti!”. Non avevo considerato che nell’universo Zelig le cose funzionano un po’ come in certi incubi alla Lovecraft, cioè seguendo regole sconosciute, con le geometrie che sono diverse da quelle conosciute.

La prima volta che ho sentito  un comico dire che affrontava un viaggio di 350 chilometri per andare a fare un laboratorio perché in quello vicino a casa non c’era il giusto feeling con l’autore di riferimento, mi sono reso conto di quanto la situazione fosse peggiorata.

Ragioniamo: un comico viene scelto per un laboratorio Zelig, quello che fa durante le serate viene registrato e la cassetta inviata alla direzione artistica.

Ha senso che uno faccia un provino per un film e poi torni a fare lo stesso provino, sempre per lo stesso film, in un altro posto dove le segretarie sono più gentili?

I laboratori Zelig non sono gestiti da autori professionisti che danno i giusti consigli per andare in tv? Allora perché affrontare il pellegrinaggio da un laboratorio all’altro? Un autore sa cosa serve per andare in tv e l’altro no?

Il fatto che qualcuno si sottoponga al pellegrinaggio, che è aggiuntivo rispetto all’impegno già gravoso di laboratori, provini e convocazioni made in Zelig (vedi post ansia 2), è indicativo del fatto che la gente sia disperata.

Zelig, è scritto più volte in questo blog, è una realtà verticistica in cui la dirigenza è lontana quasi come se fosse una divinità capricciosa e crudele. Il tentativo di arrivare all’attenzione della “divinità” può far fare cose bizzarre, ai limiti dell’assurdo: “In quel laboratorio ho le porte sbarrate, allora vado in un altro laboratorio”, ignorando che le porte sono chiuse o aperte a seconda di cosa ha deciso il vertice, indipendentemente da ciò che farà il “nomade”, anche se dovesse fare il giro di tutte le “oasi”.

Il nomadismo è un modo implicito di far vedere di essere disposti a tutto pur di arrivare a Zelig e, per una legge sia di mercato che di seduzione, ti rende meno interessante. Ma il fatto di essere costretto al nomadismo è già un segnale che sei (già di partenza) poco interessante.

Eppure la dirigenza apprezza gli sforzi inutili perché, come tutte le “divinità pagane”, ama i sacrifici, soprattutto quelli umani.

Ma il nomadismo tra i laboratori è un fenomeno strano, assurdo, privo di logica che tutti fingono sia la normalità perché nel mondo perfetto di Zelig tutti sono abituati a digerire le cose strane, assurde e prive di logica.

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