Tag Archives: Sbandati

Gigi e Ross presto miliardari! (Conduzioni a confronto)

17 Ott
soldi, dadi, carte

Un giro di fortuna e Gigi e Ross diventano ricchi

La partenza di Sbandati, in seconda serata su Rai 2, con la conduzione di Gigi e Ross (e la presenza di Filippo Giardina e Velia Lalli) induce  per curiosità a dare un’occhiata al format originale, che proviene dalla Francia: Touche pas à mon poste. Un programma di grande successo, ma di così grande successo che… (non anticipiamo).

Di Touché pas… c’è molto materiale su Youtube, per esempio il video qui sotto, dal quale emerge un elemento evidente (che diremo dopo il video): 

Visto? Difficile valutare la qualità degli ospiti rispetto all’edizione italiana (in Francia sembra tutto più veloce, sparano mille parole al minuto), però salta subito agli occhi il conduttore: una vera sorpresa, una specie di Robin Williams in versione franco tunisina, un talento travolgente e multiforme che spicca già dalle prime battute, si tratta di Cyril Hanouna.  La buona notizia per Gigi e Ross è il tipo di successo raggiunto da Hanouna. Egli infatti è al primissimo posto tra i 10 conduttori più pagati del 2016: Continua a leggere

Sbandati e The Traitor (il traditore)

12 Ott
Trova l'intruso 2: chi è fuori posto, l'uno, il due o il tre?

Trova l’intruso 2: chi è fuori posto, l’uno, il due o il tre?

La seconda puntata di Sbandati ha avuto un calo importante: 573.000 spettatori e uno share del 6,28% (contro i 775.000 e 8,2% della prima puntata, vedi qui). Potrebbe essere un primo segnale di stanchezza. Infatti la trasmissione è basata sul filone: gag, battuta, gag, battuta, inizio di discorso serio che, si sa, finisce in battuta. Inoltre tutte le battute sono scritte, si sente. Il cazzeggiare messo rigidamente a copione ammazza tutta la lezione di Arbore sul cazzeggio che deve avere una forte base d’improvvisazione. Insomma, se gli autori o chi per loro volessero ovviare, magari poi la baracca si salva.

Detto questo si sono inevitabilmente affollate le voci critiche verso la presenza di Filippo Giardina a Sbandati, visto che il personaggio è (stato?) notoriamente un talebano della stand up comedy  e uno dei maggiori critici del cabaret tv. Invece di giudicare si può tentare di guardare la cosa attraverso le parole di un grande poeta, il cantautore canadese Leonard Cohen, nel suo capolavoro The Traitor (Il Traditore, appunto). E’ un brano pieno di simboli, di immagini e di rimandi non facili da capire. Ma parla soprattutto del parallelo tra amore e guerra e della aspettative che gli altri riversano su di te.

Qui una traduzione del testo in italiano. Continua a leggere

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