Tag Archives: Scalettone

lo scalettone miete altre vittime: Luca e Paolo

11 Nov
Luca e Paolo si sono mangiati lo Scalettone o è lo Scalettone che si è mangiato loro?

Luca e Paolo si sono mangiati lo Scalettone o è lo Scalettone che si è mangiato loro?

UNA FORMULA INVINCIBILE – Lo Scalettone (leggi qui per approfondire) è quella formula, con cui sono costruite le trasmissioni comiche di prima serata, basata su una scansione ottusamente ripetitiva. Lo Scalettone è superiore alla volontà di chiunque ne faccia uso, è come una ragnatela che non può essere spezzata, è come le sabbie mobili nelle quali si affonda per forza. I suoi principali inventori adesso se ne vanno in giro in teatro ad auto celebrarsi, tenendo nascosta quella che è la loro invenzione più originale ed oscura. Continua a leggere

La lunga strada verso lo scalettone: gli infiniti ritorni

23 Giu
i ritorni stagionali fanno parte della natura (dal sito di immagini gratuite Pixabay.com)

i ritorni stagionali fanno parte della natura (dal sito di immagini gratuite Pixabay.com)

Questo è uno dei post di alleggerimento che descrivono la lunga strada di Zelig verso le prossime 10 puntate di prima serata, in registrazione da ottobre 2014. Verrà riconfermata la solita formula? Oppure si tenteranno delle innovazioni? Per rinnovare occorre superare molti “stereotipi narrativi” che hanno dato grande successo, ma che adesso mostrano tutti i loro limiti. Uno di questi è quello dei RITORNI (significato: un comico o un conduttore torna dopo un periodo di assenza, la cosa viene trattata con grande enfasi, il pubblico dovrebbe fare “Ooooh”). I ritorni sono una forma di “autocelebrazione”.

UNA NARRAZONE DEBOLE? non si sa perché, ma i “ritorni comici” sono poco interessanti, così come lo è l’autocelebrazione in generale. Per esempio l’ultima edizione di Colorado era basata su questo e non ha funzionato. Forse ci vorrebbe una conferenza colta di Alessandro Baricco per sviscerarne il motivo. Si possono azzardare però alcune ipotesi:

Il ritorno è “insincero” è solo un pretesto per riempire la scaletta.

– Il crollo della popolarità dei comici fa sì che il ritorno di qualcuno di loro non scaldi il cuore più di tanto.

– Negli ultimi anni c’è stata sia un’inflazione di comici, che di ritorni che di autocelebrazioni. Continua a leggere

La lunga e tortuosa strada verso lo scalettone: la chitarrina

30 Mag
una chitarrina mette sempre allegria (dal sito di immagini gratuite Pixabay.com)

una chitarrina mette sempre allegria (dal sito di immagini gratuite Pixabay.com)

Questo è il terzo di una serie di post di alleggerimento che accompagneranno la lunga marcia di Zelig verso la prossima edizione di prima serata (presumibilmente settembre 2014), che rischia fortemente di essere uno “scalettone” come se ne sono visti tanti (leggi qui il post precedente). Rinnovarsi o lasciare tutto così? Il desiderio di cambiare c’è, ma gli ostacoli sono quasi impossibili da superare. Lo scalettone è un osso duro.

L’ex impero comico è impegnato in un’attività intensa. Tra maggio e giugno si esaurirà il “provino finale” dei laboratori. Il 3, 4, 5 giugno comincia “Zelig in Progress” (una sorta di laboratorio tv); il locale di viale Monza 140 testa format a tutto spiano, propone sconti e promozioni sulla programmazione comica. E’ probabile che la struttura sia comunque in perdita a meno che nell’ultimo periodo non sia stata attivata una spending review feroce.

LA CHITARRINA – il termine non vuole essere offensivo. La “chitarrina” è pensata così nella mente di chi elabora gli scalettoni, si tratta di: 3 o 4 minuti in cui un comico con la chitarra si produce in centoni (canzoni famose con parole cambiate), imitazioni, battute in metrica, tormentoni. Meglio se tutte queste cose sono accoppiate tra loro. Continua a leggere

La lunga e tortuosa strada verso lo scalettone: il visual

26 Mag
La strada è in salita, tortuosa e, a volte, il "bestiame" guarda altrove (foto presa dal sito di immagini gratuite Pixabay.com

La strada è in salita, tortuosa e, a volte, il “bestiame” guarda altrove (foto presa dal sito di immagini gratuite Pixabay.com

Questo è il secondo di una serie di post di alleggerimento che accompagneranno la lunga marcia di Zelig verso la prossima edizione di prima serata (presumibilmente settembre 2014), che rischia fortemente di essere uno “scalettone” come se ne sono visti tanti (leggi qui il post precedente).

Gli ostacoli verso il rinnovamento (ammesso che sia desiderato, ma sembrerebbe di sì) sono tantissimi, quasi impossibili da rimuovere, ma almeno cerchiamo di capire da cosa sono “composti”. Il premio sarebbe il recuperare il pubblico e i consensi perduti. La punizione: noia, ripetizione, non incisività, eccetera. 

IL VISUAL  – La comicità visual (mimare delle gag al ritmo di una base sonora) è un esempio di come venga costruita una scaletta televisiva. Generalmente viene considerata come: quei due minuti di musica e di balletto gradevoli da vedere, per creare uno stacco e dare l’idea del varietà. Questa visione porta a creare sketch sempre uguali. Inoltre siamo sicuri che il pubblico tv del 2014 reagisca in questo modo, che dica “oh, che bello il balletto, oh che varietà! Ooooh…”. C’è da dubitarne fortemente. Continua a leggere

Scalettoni da combattimento

9 Ott
Colorud e Made in Sado?

Colorud e Made in Sado?

Nel corso della puntata di Made in Sud del 7 ottobre, Gigi e Ross e Fatima Trotta hanno dato l’annuncio che la trasmissione sbarcherà in prima serata su Rai 2 dall’11 novembre, sempre di lunedì, quindi potrebbe andare a scontrarsi con Colorado, allora giunto all’appuntamento numero 8. Made in Sud subentrerebbe alla fine di Pechino Express a cui Colorado era stata contrapposta per motivi di palinsesto.

Ma Colorado potrebbe anche essere spostata, prima che avvenga un evento temutissimo dagli alchimisti della comicità. Infatti due scalettoni comici (vedi qui cos’è uno scalettone) non si erano mai combattuti direttamente. Lo scalettone sfrutta il ritmo al massimo per creare una macchina acchiappa ascolti. Il conduttore dice una battuta offensiva sulla conduttrice, non passa neanche un secondo che c’è un’entrata a schiaffo, poi un personaggino, poi un’interazione, poi una raffica di battute. Succede sempre qualcosa ogni istante. Per questo i monologhi sono così temuti: si prendono troppo tempo, spezzano il ritmo. 

Sugli altri canali, intanto, va in scena il talk show, il talent, la fiction, il documentario, tutta roba che richiede un minimo di attenzione e di seguito. Ma cosa succede se “altrove” va in onda qualcosa che usa lo stesso principio? I vertici comici sono afflitti da insicurezza cronica, quindi è probabile che la prospettiva scateni ondate di panico, la paura sottile di vampirizzarsi a vicenda, lo spettro di una concorrenza che non c’è mai stata fino a questo momento.

E lo spettatore potrebbe vedere una serie di duelli epici: la parodia di Violetta contro il Principe e la Principessa, i Turbotubbies contro i Gomorroidi, le battute su Fatima piatta contro quelle su Olga Kent che non parla bene l’italiano. Stica… !!!

Ananas Blog (l’unico servizio pubblico cabarettistico)

Lo scalettone comico: cause del declino

1 Feb
come mai, ma perché, come mai

come mai, ma perché, come mai

Il declino degli ascolti di Zelig e la stanchezza del format, iniziati la scorsa stagione, quindi indipendenti dall’attuale conduzione Forest/Mannino (e, forse, in atto da tempo) ha tra le cause la sovraesposizione dello stesso prodotto, in cui Zelig, Colorado, Made in Sud hanno sostanzialmente mandato in onda lo stesso “scalettone” basato sulla stessa zuppa (l’entrata a schiaffo, la battuta offensiva, ed ecco a voi, il prossimo comico è…).

Guardiamo al passato prossimo: l’anno scorso ci sono state 15, interminabili puntate di Zelig (per ben 17 settimane) con una cifra esorbitante di comici: quasi 90 (follia assoluta). Un’estate di repliche comiche flop, poi appena iniziata la stagione autunnale, subito 10 puntate di Colorado, costruite con lo stesso “scalettone di marca zelighiana” (praticamente indistinguibile nella struttura). I vertici Zelig sembravano (giustamente) pensare a una pausa di almeno un anno. Poi è successo qualcosa…

Così è partito a rotta di collo Zelig Off (scalettato allo stesso modo, pur con la piacevole follia di Katia Follesa), da cui molti sketch sono stati messi pari pari in prima serata, pur essendo spesso immaturi (leggi: poca esperienza). Intanto esplodeva il fenomeno Made in Sud su Rai 2. Era la prima volta che uno “scalettone” competitivo si inseriva nel monopolio Zelig Colorado. Però MiS è nella struttura una super scaletta (conduzione e rassegna di comici) a tutti gli effetti in cui cambiano i protagonisti, ma all’interno dello stesso schema. Intanto è partita anche Metropolis che, pur con una visibilità minore data da Comedy Central, segue quello stile lì. Inoltre a primavera incombono altre 6 puntate di Colorado già registrate.

Insomma Zelig quest’anno, ridimensionando il ruolo dei conduttori (che non sono show man alla Bisio) si è avvicinata allo scalettone allo stato puro, presentandosi a un pubblico già rimpinzato fino alla nausea di “battute offensive”, “personaggini”, “centoni”, “imitazioni”, “ed ecco a voi”, “il prossimo comico è…”, “monologhi sulle donne che rompono le scatole”, ecc ecc, con cui si cerca di ingozzare un pubblico ormai stragonfio.

Ananas Blog (l’unico servizio pubblico cabarettistico)

Zelig 2013: la botta di fortuna e il cast

7 Gen

ZeligTra una settimana, lunedì 14 gennaio, inizia Zelig 2013, sotto una buona stella: il 24 febbraio ci saranno le elezioni, quindi Zelig andrà per 6 puntate in regime di par condicio. Questo solleva la “macchina del cabaret innocuo” dal fastidio di dover fare qualche battuta di satira. La satira è quella bestia odiosa che Bananas ha sapientemente azzerato, senza dare, in tanti anni di militanza Mediaset, il benché minimo fastidio al potere costituito. Se qualche battuta dovesse comunque sfuggire, verrebbe fagocitata dal blob di personaggini, entrate a schiaffo, balletti, canzoncine, battutine. Lo scalettone serve a questo: ad annullare ogni contenuto (leggi intervista su Vice).

CAST 2013 – Come riportato da Sorrisi e Canzoni TV, il cast di Zelig sarà composto da una 40ina di comici, metà veterani e metà nuovi (praticamente Colorado):

“A proposito di cast i comici fervono ai nastri di partenza: dagli artisti storici come Paolo Migone, Giacobazzi, Leonardo Manera, i Pali & Dispari, solo per citarne alcuni, ai comici che hanno segnato in modo determinante le ultime edizioni del programma come Giovanni Vernia, Maurizio Lastrico, Nuzzo & Di Biase, Kalabrugovic, i Senso D’Oppio, Simone Continua a leggere

L’algoritmo di Colorado: come costruire uno scalettone

26 Nov

Andrea Pucci farà tot puntate…

Lo scalettone (vedi post) è un’arte raffinata messa a punto e perfezionata dagli inventori Gin e Mich ed estesa, passando  da Colorado, a tante altre manifestazioni comiche. L’obiettivo dello scalettone è quello di: A) annullare totalmente i contenuti a danno del contenitore; B) ottimizzare al massimo il marketing televisivo.

Facciamo un test: se all’inizio di un blocco (di registrazione) il secondo comico è un monologhista piemontese, ma a quel punto potrebbe starci anche una battuta a schiaffo di uno vestito da Panda oppure la parodia di Masterchef in calabrese oppure una canzone comica, vuol dire che lo scalettone è perfetto e che il contenitore ha sopraffatto il contenuto.

Sembra che Colorado si sia munito di un algoritmo per agevolare la costruzione dello scalettone ideale. Così l’autore (massimo sacerdote della scaletta) viene affiancato dall’informatica. Grazie ai potenti mezzi di Ananas siamo in grado di riprodurre una riunione di scaletta tra l’autore e la macchina:

Dunque… Chiodaroli salterà 3 puntate, ma non devono essere di seguito… uscirà sempre nell’ultimo blocco tranne 2 volte, ma non deve mai essere troppo vicino a Dario Cassini – almeno a 3 comici di distanza – inoltre non deve mai uscire nel primo blocco a meno che non abbia un’entrata a schiaffo, ma non più di Continua a leggere

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