Tag Archives: Sergio Sgrilli

Music Shock: un format che avrebbe potuto…

24 Mar
Sergio Sgrilli e le Kris and Kris a Music Shock

Sergio Sgrilli e le Kris and Kris a Music Shock

A volte, rovistando nelle vecchie cartelle del computer trovi di tutto, comprese le “puntate zero” di progetti mai andati in onda. In questo caso è venuto fuori Music Shock, che vale la pena di ricordare. Si trattava di una parodia di Top of the Pops, condotta da Sergio Sgrilli e dalle affascinanti e simpaticissime Kris and Kris. I comici interpretavano le finte star, ospiti dello show. Per esempio il trio Barbini, Bergallo, Monforte nella boy band I Ragazzi Belli:

I Ragazzi Belli nel loro hit "Bambina"

I Ragazzi Belli nel loro hit “Bambina”

La pilota fu prodotta da Caffeteatro Spettacolo – Ridens Live Management – Ester Productions, sotto la supervisione dell’allora produttore Rai Remo Ceruti, poiché sembrava che la Rai 2 di Marano fosse pronta a produrre la prima serie. Poi fu deciso di fare Tribbù (estate del 2007, girata al Caffeteatro di Varese e al Tunnel di Napoli) che non andò bene, ma che fece da traino alla lunga marcia verso il successo di  Made in Sud .

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Firenze laboratorio triste (il solito andazzo Zelig)

15 Ott
Di Gat e Malcontenti Toscani
FIRENZE: UN’ALTRA STAGIONE
 

 

Due sere fa, 13 ottobre 2010, è iniziata l’ennesima stagione del laboratorio Zelig di Firenze, questa volta presso il prestigioso Teatro Puccini.

L’anno scorso è andata male. La location era il Viper Theater, un luogo in cui passano gruppi rock (tipo i Black Rebel Motorcycle Club) e convincere la gente a passare da “Marilyn Manson” alle “battute” non è facile.

Risultato: pochissimo pubblico, serate addirittura in cui il numero dei comici era triplo rispetto agli spettatori paganti e programmazione terminata in anticipo di 3 date.

Incredibile: sembra lo stesso percorso del laboratorio di Mestre (vedi link) estinto per location sbagliata, poco pubblico e spese extra scaricate sugli organizzatori (migliaia di euro per un big tv che si è esibito in 15 minuti di repertorio).
Questa volta Zelig ha fatto le cose in grande sbarcando al teatro Puccini di Firenze, èlite del teatro comico, colto e d’avanguardia che in cartellone vedrà tra gli altri Paolo Rossi col Mistero Buffo di Dario Fo, Moni Ovadia, Alessandro Bergonzoni, Paolo Poli, Giuseppe Battiston, Banda Osiris, Kataklò, eccetera eccetera.
  
LA SOLITA RIPETIZIONE 
 

 

 
 
 

 

Il Grande Sgrilli

Una cornice nuova per la ripetizione della stessa ribollita: i comici sono I medesimi che hanno iniziato circa 6 anni fa, a parte Valerio Delfino (che conterebbe solo un 2 anni di “parcheggio”), a parte alcuni esordienti di cui uno era stato il migliore dei provini, che l’altra sera ha fatto quasi 15 minuti sul palco, ma perdendosi via.

La maggioranza è di Livorno. Ma allora perché non fare il laboratorio direttamente a Livorno?

La serata del 13 aveva la conduzione del grande Sergio Sgrilli e tra i presenti Giovanni Bondi, Claudio Marmugi, Max Galliani, Gli Ultimi della Fila, I Gemelli Siamesi, Alessio Ingrassellino (la mi scusino se ne ho dimenticato qualcuno).

Gli spettatori paganti erano una quarantina o giù di lì (su 1268 posti a sedere).

Biglietto d’ingresso: 8 euro.

L’ORGANIZZATORE PAGA SEMPRE

I costi delle 14 serate previste di laboratorio sono coperti dallo sponsor cowsheep (marca d’abbigliamento) che fungerebbe anche da organizzatore.

Okay, Bananas ha trovato uno che “ci crede”, che ha portato il laboratorio in una cornice splendida. Ma l’organizzatore lo sa che sta investendo su un “format ribollito”, con comici che a Zelig dovrebbero conoscere a memoria, portati per l’ennesimo anno a lavorare gratis?

Difficile calcolare i costi. L’affitto di un teatro importante come il Puccini dovrebbe costare diverse migliaia di euro a serata, a cui si aggiungono i costi di promozione e l’affitto del marchio Zelig.

Sull’altro piatto della bilancia gli incassi dei biglietti che, a rigor di logica, a meno che il teatro non riesca a fare il tutto esaurito (speriamo), copriranno appena una minima parte delle spese.

Okay che paga lo sponsor, ma Bananas alla fine scarica, su qualcuno che non conosce il prodotto, un bel bid… pardon, scusate, un onere minimo di qualche decina di migliaia di euro (se va tutto bene) e un onere massimo (se va tutto male) che potrebbe toccare cifre importanti.

È stato spiegato bene all’organizzatore/sponsor l’operazione che si andava a fare?

Abbiamo già documentato pacchi costosi del passato (Lanciano, vedi link e Mestre). Probabilmente i pacchi sono stati molti di più in questi anni di silenzio informativo. Eppure quello di Firenze (ma speriamo di no) potrebbe superare tutti gli altri.

Il laboratorio Zelig di Firenze (per carità il Puccini semivuoto è sempre il Puccini) forse andrebbe fatto in un ambiente più raccolto, da cabaret, ammesso che sia proprio indispensabile fare l’ennesimo laboratorio a Firenze con gli stessi comici (che un bravo talent scout dovrebbe conoscere a memoria).

Buona parte del cast del laboratorio Zelig fa parte di Mald’estro, realtà che ha anche l’obiettivo di avere uno spettacolo live fortissimo. Ma come si concilia questo col metodo zelighiano di assorbire e rendere innocua qualsiasi anche minima concorrenza?

 

Per questo canto una canzone triste… triste triste…

 

 
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