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Al via le misure di sostegno per autori e artisti, da parte del MIBACT

6 Giu

MIBACT (link al sito)

È stato pubblicato il Decreto del Ministro per i beni e le attività culturali e per il turismo, previsto dall’articolo 90 del Decreto Legge “Cura Italia”, che attribuisce ad autori, artisti e mandatari le risorse finanziarie provenienti dalla quota del 10% della copia privata, insieme al provvedimento con le modalità per le relative domande che dovranno essere presentate entro il prossimo 3 luglio. (Vedi qui articolo completo).

La cifra che verrà stanziata è importante, equivale a 13,536 milioni di euro. I beneficiari saranno: 1) autori, 2) artisti interpreti ed esecutori, 3) mandatari, cioè lavoratori autonomi che svolgono attività di riscossione. Nella pagina della SIAE sopra indicata si può scaricare tutta la modulistica per effettuare le richieste.

I requisiti sarebbero i seguenti (tenendo presente che i parametri sono stati stabiliti dal ministero e non dalla SIAE):

Per gli autori: aver conseguito nel 2018 un reddito non superiore a 20.000 euro; aver raggiunto una quota di diritti d’autore non inferiore a 1.000 euro. Inoltre la quota dei diritti d’autore non dev’essere inferiore al 20% del reddito totale “Il contributo potrà essere al massimo il 50% del reddito autorale maturato per un importo massimo di 3.000 euro.”).

Qui si entra nell’inferno burocratico in cui i criteri non si capisce come siano stati determinati. Per fare un esempio, l’amministratore di questo blog non ci rientra per un pelo… vabbè. 

Per artisti ed esecutori: anche qui è presente il paletto dei 20.000 euro di reddito. ed inoltre, alternativamente:
□ quota minima fatturata per cassa di 100 euro nell’anno 2018;
□ nel caso di artisti rappresentati da organismi di gestione collettiva abilitati, di aver preso parte, quale interprete primario o comprimario, ad almeno 5 fonogrammi o 5 puntate di serie televisive o 2 opere cinematografiche negli anni 2018 e 2019.

Questi ultimi passaggi sono un po’ oscuri. A quanto pare, per questa sezione, si divide la cifra totale per il numero dei richiedenti. Si consiglia di leggere bene tutta la documentazione e magari di farsi aiutare da uno che ne capisce. Che Dio ci assista e ci aiuti.

Ananas Blog

Le misure d’aiuto ai lavoratori dello spettacolo, cosa si muove?

5 Apr

Da Pixabay.com (Libera per usi commerciali. Attribuzione non richiesta)

In periodo di pandemia e di conseguente grave crisi economica, torniamo a focalizzarci sulle misure a difesa del mondo dello spettacolo, categoria forse in ginocchio più di ogni altra (e nel nostro particolare sui comici che vivono di live). Vedremo che c’è chi si muove bene e chi meno bene:

L’esempio di Artisti 7607

Artisti 7607 (qui il sito) è una società di raccolta diritti d’immagine nel settore audiovisivo (diritti connessi) che costituiscono una cifra considerevole (nel 2012 erano stimati attorno ai 60 milioni di euro l’anno). 7607 è un’alternativa al più istituzionale Nuovo Imaie.

A tal proposito, nel giugno del 2012 avevo partecipato a un importante incontro di presentazione a Milano, invitato dall’amico Stefano Chiodaroli; condotto dalla fondatrice Cinzia Mascoli (leggi il post). Da allora questa realtà “alternativa” ha fatto dei passi avanti non indifferenti. 

Artisti 7607, ai primi di marzo, con la crisi alle porte, ha prontamente liquidato la prima ripartizione 2020 e ciò è stata una boccata d’ossigeno per molti che, intanto, stavano subendo tutte le conseguenze lavorative della pandemia (qui le specifiche sui diritti liquidati).

Poi sono arrivate delle misure importanti di sostegno al reddito per gli associati: 500 euro per la perdita di lavoro  in marzo/aprile e la possibilità di richiedere 300 euro di anticipo per i compensi  di copia privata 2018 (Per i dettagli vedi qui).

Il sostegno al reddito è un’azione vitale in questi tempi di “non lavoro”. 

Il Nuovo Imaie intanto ha messo in campo un Fondo Speciale per gli associati  (qui il tutorial su come effettuare la domanda) con uno stanziamento previsto tra i 5 e i 7 milioni di euro. 

Il Caso SIAE

Il Consiglio di Gestione Siae ha inaugurato una serie di misure straordinarie valutate superiori ai 110 milioni di euro (Qui il comunicato del 31 marzo 2020)  tra cui:

“un fondo di solidarietà di 500.000 euro per acquistare 2.500 pacchi alimentari che saranno distribuiti agli associati in condizioni di indigenza e/o di invalidità e/o in precarie condizioni di salute che ne faranno richiesta alla mail fondo.solidarieta@siae.it o ai numeri telefonici 065990.2614-2613-2013-3155.”

Poi “un Fondo di sostegno straordinario a favore di tutti gli associati valido per il 2020 e il 2021 di 60 milioni di euro, finalizzato a supportare le ripartizioni nei prossimi due anni.”

Un altro fondo di sostegno per gli agenti mandatari di 4,1 milioni di euro, Poi “prestiti pluriennali a tasso zero agli associati in difficoltà di liquidità” (per questo è previsto uno stanziamento che può arrivare a 50 milioni di euro).

18 settembre? Troppo tardi…

Quello che colpisce è che, pacco alimentare a parte, le misure più corpose sono rimandate per l’approvazione definitiva al 18 settembre 2020 quando si riunirà l’assemblea generale. Cosa c’è di sbagliato? Semplice: a settembre potremmo già essere quasi tutti in mezzo a una strada o costretti a raccogliere ortaggi nei campi per sopravvivere.

La crisi indotta dal Corona Virus genera una carenza fulminea di liquidità (anche o soprattutto) nel mondo dello spettacolo. Per questo le misure di sostegno al reddito sono così importanti.

Si spera in un rinsavimento… 

Il paradosso dell’INPS

Com’è noto il cosiddetto Decreto Cura Italia ha stabilito un bonus di 600 euro per diverse categorie di lavoratori, tra cui quelli dello spettacolo che, però siano iscritti al Fondo Pensioni Lavoratori dello Spettacolo e che abbiano almeno 30 contributi giornalieri per tutto il 2019.

Questo restringe il numero degli aventi diritto e inserisce un criterio burocratico per certi versi inesplicabile. E’ un po’ la maledizione di certe categorie (vedi i comici) di cui il legislatore ignora le esigenze, forse ne ignora l’esistenza stessa. 

Detto ciò si può provare a fare domanda nelle altre categorie previste dal bonus: “Professionisti con Partita Iva e lavoratori in rapporto di collaborazione coordinata continuativa” oppure “Lavoratori stagionali del turismo e degli stabilimenti termali”

Tenendo presente che il Governo a breve varerà altre misure di sostegno al reddito.

Perché la situazione è drammatica

Ananas Blog

La volta in cui potevamo salvare la comicità italiana

11 Lug
l'economista Alberto Bagnai ospite di Byoblu.com

l’economista Alberto Bagnai ospite di Byoblu.com

Di Roberto Gavelli

La crisi greca ha messo in evidenzale figure di alcuni economisti molto critici sull’euro. La moneta unica sarebbe una “gabbia” che produce alla fine austerità, recessione, perdita dei diritti dei lavoratori, abbassamento dei salari, deflazione e crescita del debito pubblico. Per approfondimenti si può leggere il blog di Alberto Bagnai, Goofynomics. Non parlando qui di economia, ma di comicità, torniamo a concentrarci sulle vicende del nostro mondo, il quale ha subito una profonda recessione che ne ha depresso la vitalità (e il fatturato) rendendolo un prodotto che, tra l’altro, non è appetibile all’estero, quindi inesportabile.

Se l’Euro (secondo i critici) è la camicia di forza per la nostra economia, quale sarebbe stata la “gabbia” che ha depresso l’economia comica? I lettori più attenti del blog avranno già indovinato (bravi): le false liberatorie. Dal mio punto di vista sono il fattore principale del declino di Zelig, che da allora ha iniziato a “precipitare”, tirandosi dietro l’intero ambiente, quando avrebbe potuto “salvarsi” con poche mosse razionali. Fu deciso di tenere un’anomalia così macroscopica. Roba da matti!

Approfondimenti sul tema sono contenuti nella categorie Reportage Video dietro le quinte dei laboratori Zelig e La presunta scuola di recitazione. Partiamo dalla base con una serie di FAQ:

A COSA SERVIVANO LE FALSE LIBERATORIE? Tecnicamente a due cose: A) evitare che nei laboratori Zelig venisse pagata l’Enpals a chi saliva sul palco, B) evitare che nei laboratori Zelig la Siae venisse corrisposta ai legittimi proprietari. Ricordiamo che i laboratori Zelig sono degli show live con pubblico pagante e che, negli “anni d’oro” producevano 25.000 ore di lavoro gratuito per circa 180 serate l’anno e quasi 3.000 sketch prodotti “a fondo perduto”. Queste cose sono state scritte nel maggio 2010 (leggi qui). Adesso su Facebook c’è stata una riscoperta della cosa, ma solo dopo che il leone Zelig è diventato innocuo. Continua a leggere

A che punto è la riforma Siae/Ananas?

31 Mar
si fa sempre il primo gradino (dal sito di immagini gratuite Pixabay.com)

si fa sempre il primo gradino (dal sito di immagini gratuite Pixabay.com)

Ananas Blog, come tutti gli “attivisti” che si rispettino, non svolge solo un lavoro di critica, ma interviene anche sulle problematiche del settore. Il suo amministratore ha da tempo avviato un progetto di riforma delle tariffe Siae, sui locali che aprono al cabaret per la prima volta (per approfondire leggi qui).

Si tratta di un’iniziativa che vuole incoraggiare l’apertura di nuovi spazi, di nuove “palestre comiche” introducendo una tariffa minima per un certo periodo di tempo. L’obiettivo è anche quello di ripristinare una dialogo con le istituzioni della Siae (che ha visto giungere alla presidenza Filippo Sugar dopo le dimissioni di Gino paoli).

La proposta di riforma è approdata alla Commissione DOR che si è riunita il 20 marzo e, probabilmente, verrà discussa nella prossima riunione prevista dopo Pasqua. Lì potrebbe essere respinta, rimandata, approvata o approvata con modifiche. Negli ultimi due casi bisognerà attivarsi subito per diffondere la “novità” e iniziare a metterla in pratica.

Roberto Gavelli per Ananas Blog (Bisognerebbe imparare come si sta al mondo, ma è molto meglio combatterlo)

“Riso fa Buon Sangue” paga la SIAE ai concorrenti!

4 Set
una locandina del tour RFBS

una locandina del tour RFBS

Il concorso Riso fa Buon Sangue 2014 si è concluso il 23 agosto a Rosolina Mare con la vittorio di Maurizio Bronzini. La tournee prosegue anche nel mese di settembre con alcune serate di piazza (qui la pagina Facebook). Insomma RfBS, oltre a diffondere la donazione del sangue, riesce a pagare anche un po’ di cachet a comici e conduttori e ospiti in un momento di grave crisi del live.

La novità è che, grazie all’interessamento del fondatore Enrico Cibotto, Riso fa Buon Sangue ha iniziato a pagare la SIAE anche ai concorrenti del concorso (ovviamente a quelli che si esibiscono con pezzi depositati). Ciò è stato possibile grazie al reperimento di un documento ufficiale in cui la cifra SIAE era calcolata con un criterio di “proporzionalità”. La cosa è raccontata nel post una rivoluzione Siae : arriva la “sentenza Bosman” del cabaret? .

Veramente sarebbe scontato pagare la SIAE in modo proporzionale. Veramente sarebbe scontato pagarla a chi di dovere. Siamo in Italia, paese stranissimo in cui i comici sono stati sottoposti alla più grande operazione di “liberatorie farlocche” mai vista forse nel mondo occidentale. Enrico Cibotto ha dimostrato come si possa regolarizzare facilmente la questione. Qui un documento: Continua a leggere

una rivoluzione Siae : arriva la “sentenza Bosman” del cabaret?

26 Giu

Si calcola l’importo in forma proporzionale, valutando i minimi d’uso dell’opera registrata del singolo artista...” Queste semplici annotazioni a margine di un documento Siae potrebbero costituire per la comicità italiana quello che è stata la Sentenza Bosman per il calcio (leggi qui) cioè un “documento” in grado di far cambiare lo stato delle cose, da usare per qualsiasi controversia futura.

LUOGO: Serata di cabaret in piazza con 3 comici che si alternano sul palco, tutti con uno loro spettacolo depositato, che fanno un 20 minuti a testa (giugno 2014). Documento di cui una copia è pervenuta a questo Blog.

PREMESSA: Ananas Blog da anni ha messo i riflettori sul problema cronico della “falsa dichiarazione” e della “falsa programmazione”: la Siae non viene “attribuita” correttamente, per giustificare questa anomalia si fanno firmare liberatorie fasulle o farlocche (tra l’altro è un reato, baby NDR). Questo è un problema.

Parallelamente può succedere che le Siae sul territorio  chiedano i minimi d’uso interi per ogni artista, anche se fa solo 5 o 10 minuti. Per esempio nella serata di cui stiamo parlando, la cifra pagata è di 330 e rotti euro (che è stata divisa per 3), ma l’organizzatore avrebbe potuto vedersi recapitare una richiesta di quasi 1.000 euro (330 x 3). Questo è un altro problema. Continua a leggere

Realtà artistiche incontrano la Siae: verbale dell’incontro

3 Apr
per "giocare" bisogna scendere in campo, altrimenti "giocano" gli altri e tu guardi (dal sito di immagini gratuite Pixabay.com)

per “giocare” bisogna scendere in campo, altrimenti “giocano” gli altri e tu guardi (dal sito di immagini gratuite Pixabay.com)

Il 20 marzo si è tenuto l’incontro tra le “Piccole realtà artistiche” e la Siae rappresentata dal Direttore Generale Lombardia, Gennaro Milzi, organizzato da Seriamente Comici ed Eugenio Chiocchi, con la presenza di Ananas Blog (ne è stato dato un breve resoconto qui). Pubblichiamo più sotto un verbale dell’incontro, ricordando che ci siamo impegnati a portare al prossimo appuntamento (indicativamente nel mese di giugno) alcuni progetti di riforma che favoriscano ed agevolino gli spettacoli dal vivo.

Un invito a chiunque sia interessato: vediamo di darci una mossa, la crisi non aspetta. Ci sono proprio adesso, rispetto al passato, maggiori possibilità di avere accesso e di interagire con le istituzioni. Inutile postare per l’ennesima volta su Facebook qualcosa di Giorgio Gaber e poi ignorare la sua massima più incisiva: “Libertà è partecipazione”.

Per inciso: la Siae ha appena aumentato la quota di iscrizione annua da 91,51 euro a 152 (aumento è stato deliberato dal Commissario Straordinario in data 13 novembre 2012 con delibera n. 104). Si può convertire l’iscrizione da “Associato” a “Mandante” e pagare solo 61 euro, ma la pratica costa 32 euro e, comunque, il passaggio è possibile solo dal 1 gennaio 2015.

Per maggiori informazioni: sul sito http://www.siae.it, nella sezione “come associarsi, trasformazione del rapporto di adesione”.

Detto questo ecco un resoconto dell’incontro (ps: in seguito nessun partecipante è stato torturato per vendetta da ispettori Siae cattivi): Continua a leggere

Piccole realtà artistiche incontrano la Siae, un primo resoconto

21 Mar
un Eugenio Chiocchi soddisfatto e raggiante a fine incontro

un Eugenio Chiocchi soddisfatto e raggiante a fine incontro

Ieri, giovedì 20 marzo, a Bresso – Milano (sala Consiliare del comune) si è celebrato il primo incontro tra le piccole realtà artistiche e la Siae, il cui sottotitolo era “cambiamo le regole per creare lavoro”. L’incontro era organizzato dall’associazione seriamente comici, su iniziativa del comico professionista Eugenio Chiocchi. Difficile sintetizzare più di due ore di riunione ma ci sarà più di un’occasione per tornare sull’argomento.

Erano presenti Gennaro Milzi Direttore Generale della Siae Lombardia, (e tutto il movimento è seguito con interesse  dai vertici DOR nazionali), alcuni mandatari Siae del territorio, rappresentanti del mondo no profit, del teatro ragazzi, dei comuni e una pattuglia di comici, anche se alcuni che avevano giurato esserci hanno avuto contrattempi. C’ero anch’io in quanto Amministratore di questo blog e già veterano di molte battaglie.

Gennaro Milzi si è prodotto in una difesa appassionata della Siae e delle sue politiche, rispondendo a mano a mano anche a tutte le obiezioni e le lamentazioni che venivano sollevate. Sicuramente (e questo ho potuto toccarlo con mano) in questo momento istituzioni come la Siae sono più aperte al confronto rispetto al passato. L’entità malvagia, metà esattore cattivo, metà mostro burocratico potrebbe essere qualcosa che non esiste più. Continua a leggere

in arrivo il “lodo Ananas”?

27 Feb

In attesa del Primo incontro tra le Piccole Realtà e la Siae, nato su iniziativa di Eugenio Chiocchi, cui presenzierà il Direttore Generale della Siae Lombardia Gennaro Milzi (ma sotto l’occhio attento di Roma) Ananas Blog, nella figura del suo amministratore, sta elaborando una proposta di riforma per i locali che aprono al cabaret. Anzi, chiamiamole start-up che fa tanto moderno.

Così la proposta possiamo definirla un po’ scherzosamente “il Lodo Ananas”. Sul tema avevo lanciato un sondaggio informale (vedi qui), adesso sto facendomi aiutare dal parere di alcuni addetti ai lavori e sto sentendo un po’ di opinioni competenti. Ovviamente sarebbe bello che il Lodo Ananas diventasse una proposta collettiva da far arrivare alle commissioni competenti assieme ad altre proposte.

L’incontro si terrà giovedì  20 marzo 2014 alle ore 15,00 presso SPAZIO BRESSO CULTURA – Piazzetta di Via Cavour – Bresso (MI).

Da quel che mi risulta dovrebbe essere la prima volta che si tenta una cosa del genere: trovare un percorso comune per tentare di arginare / combattere la grave crisi lavorativa, culturale e di opportunità che investe anche e non solo la comicità italiana. Già, perché data la situazione ci dovrebbe essere addirittura un “tavolo permanente”.

Ma a volte è importante  cominciare. D’altronde Matteo Renzi un anno fa era solo un sindaco che aveva perso le primarie in modo netto e adesso… A volte gli avvenimenti prendono di colpo un’accelerazione clamorosa. Ieri il cabaret era l’ambiente tra i più passivi d’Italia, domani chissà…

Roberto Gavelli Amministratore di Ananas Blog

sondaggio agevolazioni Siae: maggioranza possibilista

1 Feb
i risultati del sondaggio

i risultati del sondaggio

Il sondaggio di Ananas Blog in cui si chiedeva se: “Un progetto di agevolazioni Siae per i locali favorirebbe il cabaret live?” (guarda qui) ha ottenuto dei risultati interessanti. Su un numero di voti relativamente basso (50) emerge comunque una schiacciante maggioranza “possibilista”: 22 voti sulla voce “assolutamente sì” (44%) e 11 voti su “Sì, a patto che venga esteso a tutti i locali” (22%), addirittura 5 voti (10%) sull’audace “L’idea è valida e vorrei contribuire a svilupparla”, contro i pessimisti “Assolutamente no” 5 voti (10%) e “L’idea è valida ma non si farà mai”: 4 voti (8%).

Comunque Ananas Blog, dall’alto del suo status di realtà indipendente e battagliera, tenterà di aggregare ed elaborare una proposta da sottoporre alle “autorità competenti”.

SEGNALI DI CAMBIAMENTO? in generale, Continua a leggere

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