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i misteri della conduzione: Geppi Cucciari

20 Feb

 

Geppi Cucciari

Il primo mistero della conduzione è: come mai non si eliminano mai i propri difetti? Il secondo mistero è: quanto conta la nostra tradizione, quella in cui, per esempio, Mina faceva da spalla a Gaber o a Walter Chiari?

Dopo aver trattato Victoria Cabello e Paola Cortellesi, passiamo a Geppi Cucciari che conduce il quotidiano G’day su La7 e che sta vivendo un periodo d’oro, ospite applauditissima alla serata finale di Sanremo.

Recentemente Aldo Grasso ha parlato di lei, concentrandosi sul fatto che, pur bravissima, non riesca Continua a leggere

Claudio Bisio versus Simone Barbato

10 Giu

Claudio Bisio è il numero 1 dei conduttori (seguono tutti gli aggettivi positivi di questo mondo e forse non bastano…), e si è sempre adoperato per far risaltare al massimo il comico cui faceva da spalla, anche quando il pezzo non era proprio a prova di bomba.

Altri conduttori anche bravi non fanno così, si inseriscono nei vuoti, nelle mancanze del comico presunto debole con delle battute, prendono loro le risate, fanno un po’ come il torero col toro: piantano le battute come banderilla sulla schiena del malcapitato.

Il pubblico si diverte e la cosa funziona non per merito di chi è al centro della scena, ma per chi gli dovrebbe fare da spalla. È anche un gioco facile e non dà la misura di quanto valga il comico, non lo si fa crescere (a meno che non lo si voglia relegare già dall’inizio a bersaglio e basta).

Bisio, giustamente, ha sempre cercato di valorizzare chi aveva al suo fianco, facendo un passo indietro, mettendosi al suo servizio.

Questo atteggiamento è crollato di fronte a Simone Barbato, il mimo dell’ultima edizione di Zelig. Lo si è visto soprattutto nella puntata del 30.03.2010 (vedi link).

Presente anche la brava Vanessa Incontrada, Bisio si è dedicato al “massacrarlo di battute”, come farebbe di solito un conduttore un po’ egoista con un comico considerato debole.

Il sottotitolo di ogni battuta di Bisio era: questo qua non fa ridere, ma chi ce l’ha messo sul palco? Solo dopo 45 secondi ne aveva già sparate tre su questo tono.

Simone Barbato ha anche qualche trovata buona (esilarante quella del flipper), però non meriterebbe forse che fosse verificata l’efficacia di ciò che fa? Non dovrebbe tentare di stare sul palco 3/4 minuti facendo lui il comico, con l’ausilio di una spalla che è comunque la numero 1 delle spalle?

Insomma, una cantante giovane che tutti gli acuti glieli fa Mina, imparerà mai a diventare una cantante professionista? Certamente no.

Ho trovato il tutto poco comprensibile, probabilmente un segno dei tempi e ho provato a fare delle ipotesi:

1) La direzione artistica e autorale di Zelig considera che Simone Barbato non regga neanche i 3/4 minuti, quindi abbia bisogno dell’intervento di Bisio e delle sue battute che salvano il pezzo comico (c’è da chiedersi perché allora gli facciano fare tv).

2) Oppure è considerata una genialata ammazzare di battute Barbato, che magari così diventa un personaggio simpatico.

3) oppure è ininfluente tutto: di Simone Barbato si sa già che farà il solito anno standard zelighiano e poi “tanti saluti”.

4) Oppure è prevista la vendita di un pacchetto che comprende spettacoli con Simone Barbato, Claudio Bisio e Vanessa Incontrada.

Domanda: possibile che non ci fosse un altro metodo, magari meno efficace come resa televisiva, ma più di aiuto a Simone Barbato e alla sua crescita artistica?

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