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Satira sul web: un caso limite (anzi la normalità)

17 Feb

Spariamo a zero sulla satira web che è un concentrato di cose non originali, di doppioni e di copie delle copie. Questo era già stato fatto notare nel post “Copioni o costruttori di fotocopiatrici?“. Qui c’è un caso fresco e abbastanza eclatante. Parte tutto dalla dichiarazione di Alfano “Berlusconi irriconoscibile”. Sulla pagina Facebook di Prugna (vedi link) 18 ore fa appariva questa battuta:

Prugna Renzi

‘Alfano: “Berlusconi irriconoscibile”. Qualcuno gli dica che quello è Renzi’. Bene, dopo appena due ore Kotiomkin se ne usciva con (vedi link):

Kotiomkin Renzi

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La satira sul web: il dramma della monetizzazione (2)

10 Feb
Questo è il quinto approfondimento di Ananas Blog sul tema dei collettivi di battutisti satirici del web, il secondo  sul tema gravoso della “monetizzazione” (leggi il post precedente).

“E’ sempre preferibile restare due minuti al sole che un anno sotto la pioggia” (da: l’Adorabile Giulia di Gilbert Sauvajon).

Alcuni elementi di base sono emersi nel corso dei post precedenti (l’inchiesta ha inizio da qui):

A) La quantità di battutisti coinvolti: decine, centinaia, a volte migliaia, rende impossibile la monetizzazione.

B) La quantità di battutisti produce un battutismo compulsivo su tutto ciò che succede, che appiattisce la satira sul web rendendola fine a se stessa.

C) I selezionatori, quelli che stanno ai vertici dei collettivi di satira “convogliano” su di loro tutto il prestigio del collettivo e sono loro, se capita, a monetizzare

D) Esistono account o siti o pagine “parassitarie” che lucrano prendendo anche le battute dai collettivi di satira, i quali, invece, si dichiarano un po’ ipocritamente tutti “no profit”.

E) La grande massa di battute tutte sugli stessi temi “anestetizza” il concetto di plagio e di copyright, cui viene opposta la scusa: “vabbè, la battuta era nell’aria, nessuno copia”.

UN DOCUMENTO SENSAZIONALE

A tal proposito, il seguente video è un documento sensazionale, si tratta di un monologo dello stand-up comedian inglese Stewart Lee (con traduzione degli amici di Comedy Subs) che parla di una battuta rubata dal noto comedian Joe Pasquale a un comico meno famoso (attenzione al minuto 3’50”): Continua a leggere

Satira sul web: il dramma della monetizzazione

22 Gen
i soldi sono un azzardo e tutti fanno il loro gioco

i soldi sono un azzardo e tutti fanno il loro gioco

Questo è il quarto articolo di Ananas Blog sulla satira sul web. Sarebbe meglio dare un’occhiata anche al primo post: Liberi battutisti o servi della gleba? al secondo Territorio felice o guerra tra bande? e al terzo: Copioni o costruttori di fotocopiatrici?

“E’ sempre preferibile restare due minuti al sole che un anno sotto la pioggia” (da: l’Adorabile Giulia di Gilbert Sauvajon).

 Nella satira sul web dove vigono “collettivi” di battutisti con decine, centinaia di autori, non si può eludere il tema della “monetizzazione”: tutta questa attività produce o produrrà del denaro? qualcuno, approfittandosene, si arricchisce? (NB: Ananas Blog, considera  da SEMPRE sbagliato il sistema basato sul “Tanta gente che crea e alcuni che fanno i selezionatori”. I laboratori di cabaret, che sono strutturati su questo principio, stanno portando al collasso la comicità italiana).

Un dirigente di Kotiomkin, alcune settimane fa, mi ha giurato e spergiurato che Kotiomkin (che ha una “palestra” di circa 700 autori) MAI E POI MAI MONETIZZERA’, insomma che l’attività è totalmente no profit. Ma è credibile che un gruppo di 700 persone, molte delle quali comici (quindi presi dall’ansia della visibilità e del successo e alle prese con una crisi lavorativa senza precedenti) stia assieme per la voglia di totale dilettantismo? Impossibile, ovviamente.  

SEGNALI DAL PROFONDO – Cito un articolo di Kra, autore cresciuto su Spinoza, passato ad Umore Maligno (adesso non ne fa più parte). U.M. è stata una “scissione” da Spinoza. (qui il post di Kra). Alcune frasi estrapolate:  Continua a leggere

Satira sul web, copioni o costruttori di fotocopiatrici?

15 Gen
una serie di battute originali appena sfornate...

una serie di battute originali appena sfornate…

Questo è il terzo articolo dell’approfondimento di Ananas Blog sulla satira sul web. Per proseguire sarebbe meglio dare un’occhiata al primo post: Liberi battutisti o servi della gleba? e al secondo post Territorio felice o guerra tra bande?.

“E’ sempre preferibile restare due minuti al sole che un anno sotto la pioggia” (da: l’Adorabile Giulia di Gilbert Sauvajon).

Parliamo dell’abitudine di copiare battute altrui: esiste nel web? E’ la prassi? la battuta copiata non è un tema secondario, poiché può addirittura diventare un caso politico, come successe per le battute di Spinoza “prese” da Luca Barbareschi in Barbareschi Sciok su La7. L’incidente fu usato dal potente portavoce grillino Claudio Messora (guarda video dal minuto 19,20) per attaccare la legge sul “copyright in rete” di cui l’Onorevole Barbareschi era tra i promotori.

Se uno prova a chiedere a qualche addetto ai lavori, riceverà delle risposte nette: “Nessuno copia, i plagi sono solo casuali” (la maggioranza minimalista) oppure: “Tutti copiano, tutti si spiano a vicenda, ma nessuno lo ammette” (La minoranza agguerrita). Nessuno può negare, però, l’incredibile numero di battute simili o uguali tra loro che vengono sfornate a getto continuo dai collettivi di satira.

E quasi tutti ignorano o fingono di ignorare (o emettono solo qualche sterile protesta) che il vero “movimento” è altrove, giocato sulla pelle anche dei battutisti, usati come “riempitivo”. Continua a leggere

Satira sul web: territorio felice o guerra tra bande?

9 Gen
un gruppo di battutisti si avvia marciando verso la palestra creativa

un gruppo di battutisti si avvia verso la loro palestra creativa

Questo è il secondo articolo dell’approfondimento che Ananas Blog sta dedicando al tema della satira sul web. Soprattutto sul fenomeno dei “collettivi di battutisti” che sta vivendo una moltiplicazione dei “luoghi” in cui si “battutizza” tutto ciò che succede. NB per proseguire sarebbe meglio leggere il post precedente (leggi qui).

“E’ sempre preferibile restare due minuti al sole che un anno sotto la pioggia” (da: l’Adorabile Giulia di Gilbert Sauvajon).

Caro aspirante battutista, che speri di essere “pubblicato” o che, addirittura, coltivi il sogno segreto di farne un’attività, lo sai che i “selezionatori” tra loro, potrebbero chiamarti con nomignoli spregiativi come “negro” o addirittura con paragoni animali (tipo “criceto”)? E lo sai che se qualcuno ti dice che “Questa è un’attività che non ha fine di lucro, il suo unico scopo è quello di divertirsi e imparare in amicizia”, quel qualcuno ti sta mentendo?

Che cosa sei tu in questo gioco? Tante cose, ma soprattutto un NUMERO. Vai a incrementare il numero degli iscritti, dei partecipanti a una palestra o laboratorio di satira; il numero di chi condivide e mette mi piace o retwitta o partecipa ai reading; contribuirai anche ad aumentare il numero di battute (che è già sovrabbondante).

Perché qua funziona (anche e non solo) come in certe lande medioevali in cui i vari signorotti traevano il loro potere dalla quantità di acri, di contadini, di servi, di cavalieri, di fanti, di capi di bestiame. La posta in palio, allora, era chiaramente la ricchezza unita al potere, mentre qua, nelle terre web satiriche, la posta in palio è più indefinita. Ma esiste. Qual è? Lo scopriremo assieme…

aiutaci a costruire un castello migliore, metti "mi piace" sul ponte levatoio

aiutaci a costruire un castello migliore, metti “mi piace” sul ponte levatoio

Una volta ci furono “Le Formiche…” di Gino & Michele, madre di tutti i collettivi, poi arrivò la Palestra di Luttazzi e il Forum di Spinoza che fece il vero boom online. Poi arrivarono le scissioni, poi arrivò la moltiplicazione della battuta web. Adesso il sistema che si è creato porta inevitabilmente all’espansione incontrollata dei “numeri”. Prepariamoci all’alluvione… Continua a leggere

Satira sul web: liberi battutisti o servi della gleba?

3 Gen
battutisti satirici trasportano il moderatore del sito per cui scrivono

battutisti satirici trasportano il moderatore del sito per cui scrivono

“E’ sempre preferibile restare due minuti al sole che un anno sotto la pioggia” (da: l’Adorabile Giulia di Gilbert Sauvajon).

Ananas Blog dedicherà una serie di articoli di approfondimento sul tema della satira sul web, soprattutto su quelle realtà (Spinoza è stato il capostipite) che producono “in serie” battute sull’attualità, spesso mobilitando una notevole numero di aspiranti battutisti (e anche una squadra di grafici, visto che molte battute sono delle caption, cioè delle scritte su un’immagine grafica).

Già ma la satira sul web che cos’è? Un’isola felice oppure un luogo in cui si consumano guerre, vendette, tradimenti? Una repubblica di “uguali” o un regno in cui pochi “signorotti” (ostili tra loro) traggono potere dalla fatica di tutti? Un posto in cui l’ingegno altrui è rispettato oppure in cui la “creatività” non esiste poiché “tanto copiano tutti”? E’ il motore di un rinascimento culturale oppure un fattore di appiattimento e di banalità conformista? Continua a leggere

Kotiomkin, anche le corazzate nel loro piccolo…

30 Ago
il logo di Kotiomkin

il logo di Kotiomkin

Alcuni mesi fa (dicembre gennaio 2013) avevo lanciato l’idea di creare uno Spinoza Professionale (leggi qui l’articolo) vale a dire un collettivo di satira in cui gli autori restassero proprietari delle loro battute e che godessero di qualsiasi eventuale  “monetizzazione”. Questo serviva ad andare verso una maggiore professionalità ed evitare quel fenomeni di “sfruttamento” in cui un gran numero di utenti invia battute  a fondo perduto, mentre un numero ristretto di “selezionatori” gode della cosa ed, eventualmente, monetizza (questo succede al famoso Spinoza.it da tre anni a questa parte miglior blog italiano).

Passano appena alcuni mesi (cioè 4) e viene creato Kotiomkin (vedi pagina Facebook), un collettivo di satira, tra l’altro promosso anche da persone che conoscevano bene la proposta di Ananas Blog, tanto che qualcuno di loro mi ha contattato senza nascondere un certo imbarazzo (dicendomi: “mi hanno chiesto di scrivere Continua a leggere

Le tre migliori battute del giorno

10 Dic

3 battuteEnrico Cibotto, organizzatore di Riso fa buon Sangue, ha appena aperto la pagina Facebook Le migliori 3 battute del giorno, in cui vengono selezionate le migliori battute scritte da comici e autori (ovviamente citando la fonte e il link). Di sicuro l’iniziativa nasce dall’idea lanciata su Ananas Blog di creare uno Spinoza Professionale e potrebbe diventare un piccolo test per verificare la fattibilità di progetti futuri. 

La pagina Facebook aggrega battute scritte da professionisti, senza appropriarsene, dandogli un’ulteriore visibilità. Potrebbe essere un modello valido e anche un inizio di risalita dall’abisso in cui è sprofondato il diritto d’autore.

Ananas Blog (l’unico servizio pubblico cabarettistico)

battute: prevale il senso di proprietà

8 Dic

Antefatto: Ananas Blog in seguito anche alla clamorosa crescita di “audience” potrebbe iniziare una fase propositiva e produttiva importante. In quest’ottica (e non solo) è stata lanciata la proposta di creare uno Spinoza Professionale (leggi post – Sondaggio) in cui gli autori restino padroni delle loro battute e ne ottengano il massimo della visibilità.

I voti  del sondaggio sono stati invero pochi (27) rispetto alle centinaia sui “comici rivelazione”, però sono già indicativi. Emerge come condizione insindacabile la non “cedibilità gratuita”. Un solo voto per la voce “le battute sono di tutti”, tutti gli altri indicano la proprietà con la condivisione anche gratuita (15 voti + 7 voti) o a pagamento (4 voti). Vedi tabella:

Possono essere condivise, ma l’autore deve restarne il proprietario 15 56%
Devono rimanere comunque di proprietà dell’autore 7 26%
Devono essere pagate o fonte di uno scambio sempre 4 15%
Appartengono a tutti, poiché sono patrimonio comune 1 4%
Vanno cedute gratis purché diano visibilità 0 0%

Si tratta di un sentimento prevedibile: i comici e gli autori provengono da almeno 10 anni di esproprio di creatività in grande stile, in cui il valore di ciò che si produceva andava ad arricchire chi non era capace di creare. Tanto che qualcuno – compulsivamente – ha inteso nel progetto dello Spinoza professionale una specie di truffa (come se tutto fosse truffa o esproprio).

Ananas Blog (l’unico servizio pubblico cabarettistico)

… e se creassimo uno Spinoza professionale?

3 Dic
Hobbes, inventore del tormentone: homo homini lupus

Hobbes, inventore del tormentone: homo homini lupus

Spinoza è un famoso blog (vedi sito) cui gli utenti spediscono battute, che vengono cedute gratis. Con queste i “fondatori”  riempiono un blog di successo, pubblicano libri, collaborano con altre testate (Il Male), forse ne ricavano un “prestigio” che li fa firmare trasmissioni tv… ‘Il vero “lavoro” dietro a Spinoza è la gestione del blog e del forum, e il processo di selezione delle battute.’ (così è scritto nelle faq).

Senza giudicare questa operazione, elaborare una battuta è comunque un piccolo lavoro artigianale destinato ancora (o soprattutto) a chi ne fa una professione: comici e autori. Poi è diventato anche un esercizio gratuito che si perde non solo su Spinoza ma anche nel mare sterminato della condivisione di Facebook e Twitter.  

Visto che Ananas Blog passerà pian piano a una fase più “produttiva” vorrei testare l’opinione degli addetti ai lavori sulla seguente idea: creare uno “Spinoza virtuoso” in cui gli autori rimangono proprietari delle loro battute. La formula potrebbe essere quella dell’aggregato di blog (il discorso poi è lungo). Ne approfitto per chiedere alcune cose tramite sondaggio.

 

R. Gavelli Aministratore di Ananas Blog (l’unico servizio pubblico cabarettistico)

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