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Provini Zelig Del 06.06.2010, terza grande spremuta di sangue

6 Giu

Di Alex

Un saluto ai provinanti! Potrei stare lì con voi, ma giro al largo perché ho fiutato da tempo l’odore della trappola.
Forse le cose da conoscere non le conoscete tutte.
Forse dovreste saperne di più.
Lo sapete che i giochi sono già fatti e che tutta questa roba si potrebbe evitare tranquillamente?
Sanno tutto o quasi di voi:
sanno bene cosa fate sul palco
sanno chi farà la trasmissione
(ma mica lo vanno a dire agli interessati, ci mancherebbe!)
sanno chi verrà scartato
(ma non glielo diranno, fa parte del rito)
Sanno chi non ha nessuna possibilità di essere scelto, e non adesso, addirittura nei prossimi anni
(ma mica glielo dicono, metti il caso che non torni!)
Sanno tutto, potrebbero risolvere il problema con una manciata di telefonate.
Ma vuoi mettere il rito della spremuta di sangue?
Io sono scappato da questi riti.
Fare l’agnello mi innervosiva troppo.
Ma voi cosa farete? Per quanti anni ancora? Quanto metterete ancora l’anima in un rito diventato (praticamente) inutile e (perlomeno) evitabilissimo?

Provini Zelig del 24.5.2010, seconda grande spremuta di sangue

24 Mag

Di Alex

Benvenuti! Alcuni di voi sono alla prima “spremuta”, altri sono dei veterani, altri avevano giurato di non cascarci più, ma poi hanno deciso di provarci di nuovo. L’istinto sarebbe quello di gridarvi: “Non andate! Scappate a gambe levate!” Ma siete coraggiosi (io no) e amate il pericolo. Allora, accidenti a voi, cercate di vendervi bene, di non farvi maltrattare troppo. Pretendete maggiore chiarezza, chiedete delle risposte, reclamate qualche diritto, accidenti a voi!

Provini Zelig del 23.05.2010, inizia la grande spremuta di sangue

23 Mag

 Di Gat

 
 

Spremuta

Questa sera inizia uno dei riti più angoscianti della liturgia Zelig: i provini per Zelig Off che proseguiranno anche in il 24 maggio e il 6 e 7 giugno. 

Il rito ha perso la magia di un tempo, quando si credeva ancora nel grande successo tv, ma forse qualcuno è ancora in grado di emozionarsi. 

Si arriva a questo punto già stanchi, dopo la trafila burocratica dei laboratori (altro rito su cui pesa una stanchezza tremenda). 

La somma degli sforzi dei partecipanti è una montagna di lavoro, creatività, impegno, speranze, tutte cose che verranno giudicate con la solita sufficienza. Chi decide da tempo ha ridimensionato il valore dei provini. 

Adesso Zelig (in prima serata, la sola che conti) è fatto quasi esclusivamente chiamando quelli che non provengono da questa spremuta di sangue. C’è sfiducia: ci si è resi conto che dal massacro viene fuori poco e che quel poco ha una durata breve. 

Se in una religione il “sommo sacerdote” ha poca fede nei riti, c’è da preoccuparsi, e non ha senso chiedere ai fedeli dei sacrifici così forti. 

Questa è la realtà dei fatti, ma perché dirlo? Perché levarsi il gusto di assistere a una spremuta di sangue? Il rito ha perso le capacità miracolose, ma lo si fa lo stesso, dimenticandosi quasi del perché è nato. 

In fondo fa piacere assistere a uno spettacolo cruento, con tanta gente che segue docilmente una scaletta di avvenimenti decisi da te. 

Allora benvenuti all’ennesima, grande, inevitabile spremuta di sangue e (in senso letterale) in bocca al lupo! 

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