Tag Archives: Stand up comedy

Edimburgo Fringe Festival 2018, una recensione.

27 Ago

il logo del Fringe Festival 2018

Enrico Zambianchi ci racconta le sue impressioni sul Fringe Festival di Edimburgo (agosto 2018) 71° edizione. Comedians dai quattro continenti. 590 sedi di spettacolo attive, oltre 53.000 performance totali per un giro di pubblico che supera le 450.000 presenze, circa 5 milioni di sterline il giro di biglietti venduti (statistiche 2017).
Gli italiani presenti sono stati Romina Puma, Luca Cupani, Giada Garofalo e Filippo Spreafico.
Ovviamente Zambianchi non ha visto tutto, ma il sufficiente per ricavarne delle considerazioni assai interessanti. Buona lettura (link a video di repertorio per ogni comedian):

Mi sono buttato come spettatore, per la prima metà del Festival, nel mainstream della comicità inglese dopo l’esperienza identica fatta 8 anni fa (quando in pochi sapevano chi fosse Jim Jefferies o Jimmy Carr e mi misi alla prova in un paio di “Open Mic”).

Enrico Zambianchi con Tom Stade

Resiste alla grande il microfono a filo e l’asta: per il 90% dei “solo show” che ho visto è talmente iconico che quasi nessuno si azzarda a cambiarlo. Eppure la Stand-up inglese si muove talmente in fluidità che molte “regole non scritte” vengono riviste senza problemi; molti si calano nel “personaggio” e molti la buttano sul surreale, sull’assurdo, lontano dal vissuto in prima persona e liberi dalla provocazione intellettuale o dalla critica sociale.

Certo, in un ora precisa di show (con puntualità giapponese) si toccano i temi di attualità: Brexit, Trump, il tempo che passa nelle relazioni famigliari, la paura della morte, i figli che crescono, ma c’è anche parecchia poesia in giro, una vena espressionista con ampio respiro sulla fantasia, sulla mimica, sull’uso deformato della voce, sulle immagini create.

Pensando al lungo dibattito qui sulla “stand-up” messo in piedi qualche anno fa proprio su questo blog, a Edimburgo mi sembravano tutti molto più aperti nel definirsi, senza ombra di dubbio, “Stand-up comedians”.

Di seguito alcuni nomi di quelli che quando li vedi sul palco pensi “E’ meglio se lascio perdere e imparo a lustrare le scarpe” dal tanto son bravi:

John Kearns (video) è ciò che intendevo per poetica e surreale davanti ad un microfono. Il fatto che lui si definisca semplicemente uno che fa stand-up la dice lunga su quello che si può intendere con questo termine: qualcuno potrebbe storcere il naso? Non io. Sicuramente ne sentiremo parlare!

Paul Foot (videola punta più alta dell’assurdo applicato ad uno stand-up comedian, uno stile unico che ti conquista con una pausa giusta, un movimento ripetuto, una storia infinita di particolari buttati lì con voluta superficialità e una faccia da schiaffi. Sono definitivamente un suo fan sfegatato e per questo non faccio testo, ma se entrate nel suo mondo… auguri!

Jimeoin (video) è un esempio perfetto di “observational comedy” con le sue espressioni facciali minimali che ne hanno creato il mito, anche buon chitarrista… peccato che sull’ora il suo stile pacato lasci qualche vuoto… Merita comunque sempre il prezzo del biglietto.

Come meritano il prezzo del biglietto gli ultimi 12 minuti dello spettacolo dell’americano Reginald D. Hunter (videoun po’ appannato rispetto al 2010 e giocato come nome di punta del festival (il Fringe è sembrato un po’ snobbato dai grandi, nel 2010, appunto, c’erano John Bishop, Ed Byrne, Stewart Lee, Kevin Bridges, Richard Herring, Jim Jefferies, Jimmy Carr…);  un finale di grandissima arte comica concentrati in un monologo sulle responsabilità del cambiamento climatico in forma di metafora. 

Poi Jason Byrne (video) un maestro indiscusso del relazionarsi col pubblico fino a coinvolgerlo fisicamente “on stage”, ormai la sua firma;  Lucy Porter (videoarrivata alla maturità artistica, ricorda un po’ Franca Valeri da giovane e Hal Cruttenden (video) dal quale mi aspettavo un pelo di più.

Un applauso allo “one-liner” del momento Gary Delaney, che non poteva deludere (“mia sorella è andata dalla parrucchiera chiedendo un taglio alla Lady D., e questa l’ha sbattuta contro un pilone!”) (videoe alla femminista impegnata socialmente Kate Smurthwaite (video) satira ad alto livello emotivo, a rischio di soffocare le risate e pensare!

Una garanzia il comico londinese, ed amico, Stephen K. Amos, (video) sempre sul pezzo con stile e una straordinaria capacità di condizionare il pubblico grazie ad improvvisazioni virtuose e anche il raffinato Simon Evans (videoalle prese con l’età che avanza e le scelte dei politici britannici difficili da comprendere. Continua a leggere

Daniele Fabbri: lo spettacolo distribuito su Youtube

3 Lug

Lo spettacolo Infarto Cesareo di Daniele Fabbri su Youtube

Daniele Fabbri, uno dei pionieri della stand up comedy in Italia, ha deciso di distribuire gratuitamente sul suo canale Youtube il video di Infarto Cesareo, il suo ultimo spettacolo che ha debuttato lo scorso 17 Marzo a Spazio Diamante a Roma. L’uscita proprio oggi 3 luglio 2017. Lo spettacolo è sulle cosiddette figure di merda e traumi vari, della vita quotidiana, raccontati con lo stile cui Daniele ci ha abituati. Qui per vedere il video. (Oppure anche nella finestra d’anteprima qui sotto). Dopotutto anche la pornostar Stoya ha proposto di distribuire gratis i contenuti porno usando la licenza Creative Commons. Le motivazioni del gesto di Daniele Fabbri sono interessanti. Ne estrapoliamo qualcuna dal comunicato stampa:

“Visto che in Italia nessuno è interessato a distribuire i video degli spettacoli live, ho deciso di mostrarlo a tutti per conto mio!”

“Sulla tv generalista la vera Stand up Comedy, dopo una prima speranza con Montanini, è sparita di nuovo – continua – ora si trova la solita vecchia roba, ma spacciata per nuova perché il comico ‘ha il microfono in mano’, come se il problema della comicità italiana fosse il microfono! L’unica rete che sta investendo in qualcosa di nuovo è Comedy Central, ma trattandosi di una tv di nicchia, da sola non può trainare. Ciò che veramente manca sono gli spettacoli, infatti all’estero le tv trasmettono moltissimi spettacoli ripresi nei teatri. Se vuoi apprezzare veramente un comico non puoi vederlo per pochi minuti in uno studio, devi vedere cosa fa in un teatro, quando sia lui che il pubblico sono completamente liberi!”

“L’unica via è il web, come ci ha dimostrato Netflix, che ha iniziato a distribuire ai suoi abbonati vecchi spettacoli e alla fine le grandi star internazionali hanno prodotto i loro nuovi show direttamente con Netflix. «In Italia per ora non sembra ci sia interesse, ma sono sicuro che qualcosa si smuoverà, il mio sogno sarebbe quello di creare una piattaforma online in cui, sottoscrivendo un piccolo abbonamento, si abbiano a disposizione decine e decine di spettacoli, spero anche che questo mio gesto ottenga buoni risultati e incoraggi le produzioni!”.

I numeri dopo poche ore dal release sono interessanti: 752 visualizzazioni e 100 like (tenendo presente che si tratta di uno spettacolo di un’ora e 20).

Ananas Blog

Steve Martin insegna “Comedy” online

22 Giu

La pagina di Steve Martin Teaches Comedy

Steve Martin, uno stand up comedian diventato poi famoso in tutto il mondo attraverso il cinema, al 6° posto nella classifica dei 100 comici migliori di tutti i tempi secondo Comedy Central (vedi Wikipedia) ha qualcosa da insegnare? Oppure la comicità è un’arte minore, superficiale e spensierata quindi a contenuti zero? La risposta sta nella Master Class intitolata “Steve Martin Teaches Comedy” (guarda qui) suddivisa in 25 lezioni video a pagamento (costo 90 dollari) e venduta in tutto il mondo.

Per la qualità del progetto, basti citare altri “tutor” di Master Class: il jazzista Herbie Hancock, Shonda Rhimes (artefice di Grey’s Anatomy), il regista Werner Herzog, la cantante Christina  Aguilera, il formidabile sceneggiatore Aaron Sorkin, il grande attore Kevin Spacey, lo scacchista Garry Kasparov, eccetera, tutta gente al vertice della propria professione.  

Il focus è:  “Learn from the legendary comedian in his first-ever online class.” (Impara dal leggendario comico nella sua prima classe online). In cui si impara tra l’altro a trovare la propria voce comica (from finding your comedic voice).

E da noi in Italia? Quale comico potrebbe insegnare in una master class online? Crozza? Brignano? Maurizio Milani? Manera? Rezza? Vicidomini? Raimondo?

Ananas Blog

Francesco De Carlo uno stand up comedian internazionale

16 Gen
Francesco De Carlo

Francesco De Carlo (foto di Stefano Pedretti, link da livesicilia.it)

Francesco De Carlo è un comico cresciuto nel gruppo Satiriasi, il cui tratto distintivo è di essersi esibito, in lingua inglese, in almeno quattro dei cinque continenti di questo pianeta, davanti a pubblici davvero diversi. In questo periodo è alle ultime date di una tournee in giro per l’Italia (il 17 gennaio sarà al Teatro Avogaria di Venezia vedi qui e il 19 all’Auditorium CAAF di Treviso). Il 17 e 18 febbraio esordirà col nuovo spettacolo allo Spazio Diamante di Roma. Ha fatto parte anche dello staff autorale e comico di Nemico Pubblico su Rai 3. Lo abbiamo intervistato soprattutto sulle motivazioni e le finalità della sua “vocazione internazionale”.

Francesco, puoi fare un elenco dei paesi in cui ti sei esibito? Canada, Sudafrica, Corea Del Sud, Russia, Svizzera, Finlandia, Lettonia. Poi Olanda, Inghilterra, Francia più altri paesi europei.

Come ci sei arrivato? Ho iniziato la carriera di comico nel 2009. Ho capito quasi subito che c’erano delle caratteristiche della stand up comedy che andavano “viste da vicino”. (In generale non si può giudicare la stand up dai video su youtube, però senza quei video sottotitolati in italiano dai ragazzi di Comedy Subs e Comedy Bay non sarebbe partito niente), così sono andato a Londra e ho fatto i primi open mic. Nel 2013 sono riuscito a entrare in contatto con un manager internazionale, Mick Perrin che, in collaborazione con Eddie Izzard, nel 2014 ha prodotto “Italian’s do it later” lo spettacolo che ho presentato al Fringe Festival di Edimburgo. Questo spettacolo era molto semplice, dato il mio inglese ancora limitato, ed era basato sulle caratteristiche degli italiani e sulla traduzione dei miei primi monologhi. Adesso la conoscenza della lingua è migliorata, mi posso permettere di scrivere di temi più interessanti.

Quanto repertorio in lingua inglese hai? Due spettacoli pieni. Il secondo lo sto terminando proprio adesso. Parla delle esperienze di un italiano che decide di lasciare casa e lavoro in Italia e andare a fare carriera a Londra proprio quando l’Inghilterra esce dall’Europa… con una puntualità disarmante! Ci sono esperienze personali, ma anche considerazioni politiche, dove per la prima volta vivo sulla mia pelle la condizione dello straniero.

Che tipi di pubblico hai incontrato e quali differenze ci sono? I più freddi sono gli olandesi, non so perché, e i sud coreani (certo è una cultura molto diversa dalla mia, tutta da scoprire). Il pubblico più caldo è sicuramente quello di Johannesburg, dove i comici sono molto attivi (e molto bravi) e la scena è sicuramente più giovane, dal momento che parliamo di una società alle prese con l’Apartheid fino a 20 anni fa. Per questo è una delle scene comiche più interessanti che abbia mai visto.
La comicità è un linguaggio universale, tutto si basa sulla sorpresa, lo spiazzamento, tuttavia ci sono delle differenze culturali che rendono unici alcuni contesti. Per esempio, il concetto di “politicamente corretto” in Inghilterra è molto diverso. Alcune cose che qui sono considerate mainstream, là sarebbero considerate scorrette. Le battute contro le donne per esempio (le donne quando sono mestruate rompono i coglioni) o le offese a categorie di persone (arbitro cornuto) oppure tutte le battute e le barzellette che noi abbiamo sui disabili, ciechi, sordi, muti, balbuzienti, eccetera,
In Inghilterra solo comici sul genere di Jimmy Carr o Ricky Gervais possono fare cose simili, e ciò che fanno è classificato come “politicamente scorretto”. Continua a leggere

Monica Vallero: fare stand up comedy a Los Angeles

26 Ott
Monica Vallero on stage in Los Angeles

Monica Vallero on stage in Los Angeles

Monica Vallero è un’attrice e scrittrice italiana (qui il sito) nata a Treviso, che ha girato il mondo e che da due anni vive a Los Angeles dove  è stata “folgorata” dalla Stand Up Comedy, tanto da bruciare le tappe e approdare al leggendario The Comedy Store di Hollywood dove terrà il suo show il 9 novembre.  Ci facciamo raccontare direttamente la sua esperienza:

“Ho scoperto Bill Burr e tanti altri su Netflix. Dopo sono andata, per la prima volta, al The Comedy Store, nella MAIN ROOM (sala principale) per vedere Bill Burr, Sebastian Maniscalco ed altri. Avevo le lacrime agli occhi dal ridere e pensato che li ammiravo tantissimo e che io MAI avrei fatto una cosa del genere. Perché ho sempre avuto paura di parlare di fronte a più di due-tre persone. Non è come recitare, la stand-up è una ‘bestia’ diversa. Con la recitazione metti un muro, ti isoli, sei tu in un altro mondo e i personaggi che crei, con i quali interagisci. Con lo stand-up devi interagire con il pubblico, essere presente e credimi che fa paura, soprattutto quando lo fai in una lingua che non è la tua.


Così mi sono iscritta ad una stand up class con David Arnold, un comedian bravissimo. Beh, ho ancora la registrazione sul mio telefonino della prima classe che ho fatto. Tremavo. Il giorno dopo io e una compagna di classe (uniche 2 donne) siamo andate a fare il nostro primo open mic (quasi costrette dal nostro insegnante). Siamo capitate da Hooters. Per chi non lo sa è tipo un bar dove le cameriere sono vestite con abiti succinti e sono tutte ‘carine’ con i clienti maschi. Ero sconvolta. ‘Ma chi me l’ha fatto fare?’ ho pensato. Poi invece non è andata cosi male!


Dopo un mese e mezzo abbiamo fatto lo showcase del corso (tipo un saggio finale). Lì è andata alla grande, c’era un sacco di gente e avevo raggiunto quello che volevo. Mi sentivo coraggiosa. Io e la stand-up avevamo rotto il ghiaccio.
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Nemo: l’esordio di Giorgio Montanini in prima serata

13 Ott
Giorgio Montanini a Nemo

Giorgio Montanini a Nemo

Ieri sera è andata in onda la prima puntata di Nemo (Nessuno escluso) il nuovo programma di informazione di Rai 2, condotto da Enrico Lucci e Valeria Petrini, con servizi e ospiti spesso non convenzionali. Il risultato è stato bassino: 854.000 spettatori pari al 3.8% di share, vediamo come si evolverà. Il tema di fondo era quello dei giovani in rapporto al futuro. All’interno di Nemo è previsto uno spazio puramente stand up, affidato a Giorgio Montanini il cui compito è dichiaratamente quello di “ribaltare” il senso di ciò che è stato detto e visto in precedenza (la puntata visibile per 7 giorni su Rai Replay). 

Con una bella ed affettuosa presentazione di Lucci: “Il grande pazzo dalle Marche, uno scappato dal manicomio, gli voglio bene, è un grande” Montanini è entrato in scena attorno alle 23, giocando subito coi paradossi: se uno si preoccupa perché non riesce a mantenere suo figlio, perché deve chiedere aiuto allo Stato? Chi sei? Se uno non riesce a mantenere la sua moto, la vende. I figli dovrebbero poter essere venduti su Ebay. Oppure si dovrebbe metterli su un barcone e mandarli in Germania a cercare fortuna. E’ il capitalismo bellezza, è un sistema criminale, se non ce la fai, muori. Io ho una figlia ma non voglio garantirle il futuro, voglio darle una possibilità, così come succede per gli uccellini che, a un certo punto, vengono messi sul bordo del nido e poi, un calcio in culo. E’ sbagliato chiedere aiuto alle ultime generazioni che si sono mangiate tutto: c’è un comico satirico all’opposizione e un concorrente de La Ruota della Fortuna al Governo. Tu mi devi distruggere, togliermi il lavoro, hackerare il mio profilo Facebook, metterci le foto porno, anzi fallo con tuo padre… eccetera. 

Montanini ha superato a pieni voti la prova, poi tutto è migliorabile compreso il contesto generale della trasmissione.  Appena un 3 anni fa molti dicevano che la stand up non sarebbe MAI andata in televisione. Ora aspettiamo anche di rompere altri tabù (tipo che ne so, la serie tv basata sulla stand up… Nicola!)

Ananas Blog

Una nuova stagione stand up (prima parte)

20 Set

ardegna

Un microfono

dal sito di immagini gratuite https://pixabay.com/

La stagione che si è appena conclusa ha visto un consolidamento del fenomeno stand up in Italia, ed è stata di sicuro una svolta per certi versi inaspettata. Le serate e i luoghi si sono moltiplicati (grazie anche all’azione di Stand Up Comedy Italia, leggi qui). Così come il numero di giovani che ha iniziato a salire sul palco solo con una luce e un microfono. Certo, siamo agli albori, è tutto ancora principalmente open mic, ma il movimento ha la sua vitalità che fa sperare per il futuro. Vediamo di anticipare cosa bolle in pentola:

Bologna ha visto un’intera stagione al BrewDog, locale palestra zeppo di universitari (attirando comedian dalle Marche, dalla Lombardia, e perfino da Berlino, in sinergia tra Stand up Comedy Italia e Riccardo Cantoni) e l’attività della factory Renato Tabacchi, guidata da Bob Ferrari che esordisce il 20 settembre (oggi) presso il Leggere Strutture con lo spettacolo di Max Guidetti. La novità di quest’anno è che si lavorerà sugli spettacoli singoli, (dopo Guidetti, Bob Ferrari, Silvio Perfetti, Ubba, Rossella Cabiddu, Riccardo Cantoni), piuttosto che sulla formula open mic, che verrà riproposta invece al Macondo, a partire dal 28 settembre. La Renato Tabacchi ha lavorato molto anche nell’estivo si segnalano per esempio le esibizioni al parco 11 settembre, sempre di Bologna.

Scendendo a Rimini, il 21 ottobre ripartono le serate al Circolo Milleluci, dopo la riuscita della passata stagione. Anche Rimini ha visto un’attività intensa, arrivando perfino a lambire le serate nei luoghi dedicati alla musica brasiliana. C’è stato un lavoro creativo che ha sconfinato nel teatro, sull’asse Alessandro Ciacci (autore di The Gag in on the Table) e Raymond Solfanelli. Risalendo abbiamo Piacenza, il 13 ottobre inizia la stagione stand up, di cui è artefice il giovane Valerio Airò, presso il Baciccia Cafè.

A Palermo si segnala la rassegna “School of Comedy” a cura di Stand Up Comedy Sicilia, che vedrà alternarsi comedian consolidati come Pietro Sparacino, Clara Campi, Giorgio Magri, Michela Giraud, ad altri più emergenti come Sofia Gottardi e Andrea Saleri.

E Milano? Dal 13 settembre sono riprese le serate open mic del gruppo Melamarcia Comedy, presso La Dogana (via Dogana 2), e riprendono (a breve) le esibizioni stand up organizzate dal grande Dado Tedeschi presso il B-Floor di Milano, Lo stesso Dado curerà una rassegna presso  il JOY, in zona Lambrate, al lunedì. Sono attese altre realtà in partenza, vediamo e vediamo cosa si muove nel resto d’Italia… (Fine prima parte)

Ananas Blog

Clamoroso! La stand up in prima serata su Rai 2 con Giorgio Montanini

25 Ago

La notizia è ancora ufficiosa, ma circola da giorni nei corridoi televisivi, quindi si può dare per certa. Il tutto è all’interno di un importante cambiamento nei prossimi palinsesti televisivi. Molto infatti si è parlato del passaggio alla Rai dell’inviato storico de Le Iene,  Enrico Lucci che farà parte della trasmissione NEMO, il nuovo programma di informazione di prima serata di Rai 2 (leggi qui post su Davide Maggio) che è una delle novità principali della nuova stagione:  

Enrico Lucci

Enrico Lucci (immagine da Davide Maggio)

“…il nuovo programma di inchieste di Rai2 ideato da un altro nome allievo di Davide Parenti, Alessandro Sortino. Il programma spedirà i suoi inviati per l’Italia e per il mondo a caccia di storie fuori dall’ordinario…”

La news che ci riguarda è che a far parte integrante e presenza fissa del cast sarà Giorgio Montanini. Ovviamente si immagina, come minimo, con dei monologhi stand up. L’evento è uno di quelli che segnano una novità importante, quasi epocale. La stand up di tipo anglosassone (quindi quella che non parla di suocere, traffico, fidanzate rompicoglioni, voli low cost e Ikea) sdoganata in Italia dal gruppo di Satiriasi fondato da Filippo Giardina, era sempre rimasta relegata alla seconda serata, anche su Comedy Central (o con esperimenti non riusciti come #Aggratis).

Giorgio Montanini

Giorgio Montanini a Nemico Pubblico terza stagione

Nemico Pubblico è quasi sempre iniziata a orari impossibili, in estate, laddove anche facendo un buon risultato di share ti seguono in 3/400 mila (per carità, buttali via…). E’ vero che lo stesso Montanini fece due aperture a Ballarò, ma qui si tratterebbe di andare in onda per un’intera stagione, dall’autunno fino a primavera inoltrata e in prima serata, con una visibilità infinitamente superiore.

Il vantaggio potrebbe essere di lasciar perdere le parolacce, autentica fobia per la censura tv ed “equivoco principale” di chi critica la stand up, di concentrarsi sui concetti e sui paradossi (che, a dire il vero, sono quelli più trasgressivi) dovendo poi marcare stretto ciò che succede sull’attualità in Italia e nel mondo. Come potete constatare, adesso che lo sapete, la notizia è notevole ed è di quelle che potrebbero costituire un punto di svolta.

Suggerirei a questo punto di non personalizzare la cosa (su Montanini) e di prenderla, invece, come un salto di qualità per l’intero movimento stand up italiano, come qualcosa che stimoli a creare nuove opportunità. Che sia d’esempio a ognuno per osare, lavorare duro e realizzare cose interessanti, a fronte di un mondo cabarettistico televisivo oramai in crisi profonda di contenuti e di credibilità.

Ananas Blog

La Stand up Comedy sbarca a Venezia

26 Apr

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Sarà Filippo Giardina, col suo celebrato “Contumelie” ad aprire la rassegna di stand up comedy presso il Teatro a L’Avogaria di Venezia (Dorsoduro 1607, Corte Zappa). E’ la prima volta che questa forma di comicità sbarca nella città lagunare, anche se poi ci sarà qualcuno che salterà fuori dicendo: Marco Polo faceva stand up già 800 anni fa! Comunque l’esordio con Giardina è proprio questa sera, 26 aprile, alle ore 21 e sono previsti 4 appuntamenti, con un totale di 7 comedian, gli altri saranno: Francesco Frascà, Stefano Rapone, Daniele Tinti, Edoardo Ferrario, Luca Ravenna e Daniele Fabbri. Tutte le serate saranno presentate da Nicolò Falcone.

Martedí 10 maggio è la volta di Tre comici discretamente divertenti, i romani Francesco Frascà, Stefano Rapone e Daniele Tinti. Sabato 21 maggio l’appuntamento prosegue con Edoardo Ferrario Live e Luca Live Show Ravenna. Appuntamento conclusivo, il 7 giugno, con Daniele Fabbri e il suo monologo Il timido Anticristo. La rassegna è organizzata da Nicolò Falcone coadiuvato da Maddalena Pugliese.

L’Associazione Teatro a l’Avogaria, nasce nel 1969 dalla passione e dalla tenacia di Giovanni Poli, già fondatore del Teatro Universitario Cà Foscari di Venezia, e dagli esordi si pone come laboratorio di ricerca che coniuga un metodo d’improvvisazione teatrale tra la Commedia dell’Arte e le Teorie dell’Avanguardia.

Gli spettacoli, tutti alle ore 21.00, su prenotazione telefonica ai numeri 0410991967-335372889, avogaria@gmail.com    

 Ananas Blog (Throw down like a barricade)

Natural Born Comedians, la seconda stagione

4 Apr
il cast della trasmissione (non completo) da facebook

il cast della trasmissione (non completo) da Facebook

Questa sera, lunedì 4 aprile, non perdetevi l’inizio della seconda stagione di Natural Born Comedians, trasmissione interamente dedicata alla comicità stand up. L’appuntamento è alle 22 su Comedy Central, canale 124 di Sky, per un’ora tutti i lunedì. Rispetto alla prima stagione (leggi qui) ci sono alcune novità: il cast è passato da 12 a 22, con una buona presenza femminile e molti giovani, quindi con alcune delle nuove leve della stand up  in Italia.

I comici sono: Sofia Gottardi, Andrea Saleri, Daniele Lanzillotta, Stefano Gorno, Martina Catuzzi,  Daniele Fabbri, Francesco Frascà, Stefano Rapone, Renato Minutolo, Clara Campi, Giuseppe Pagliano, Nicola Selenu, Luca Ravenna, Michele Cordaro, Michela Giraud, Gabriele Antinori, Daniele Tinti, Nicolò Falcone, Giorgio Magri,   Edoardo Confuorto,  Laura Formenti, Serena Tateo (l’amico Marzio Rossi in parte autorale).

Poi,  ragazzi, dopo la botta televisiva, dopo essersi bullati su Facebook di essere in tv (questa sera ci sono anch’io!) fotocopie dei post di chi partecipa a Eccezionale Veramente, tutti ad affrontare i palchi live, gli unici da cui può partire un cambiamento il quale non può essere che dal basso 😉 Da segnalare che si sono concluse  le registrazioni, sempre per Comedy Central, della terza stagione di stand Up Comedy, col gruppo di Satiriasi, quello che ha fatto da avvio a tutto il movimento. E Giorgio Montanini sta preparando la terza stagione di Nemico Pubblico. Parafrasando Bob Dylan, c’è gente che si esibisce nei locali, di sera e la rivoluzione è nell’aria. Per il resto, mai come in questo periodo il cambiamento dipenderà da cosa faremo. Daje!

Ananas Blog (Throw down like a barricade)

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