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Obiettivi dell’intervento a gamba tesa

22 Set

Di Gat

Un intervento a gamba tesa (vedi post precedente) stravolge in modo traumatico il pezzo soprattutto televisivo di un comico e lo obbliga a una riscrittura frenetica. Gli scopi dell’intervento a gamba tesa sembrano essere:

1) Rendere il comico destabilizzato e insicuro, con l’idea che tutto quello che fa può essere messo in discussione in qualsiasi momento da autori, capo progetto e produzione.

2) Rendere il comico frenetico nel tentativo di capire cosa voglia la “direzione”, soprattutto quando la stessa sembra priva di idee definite.

3) Azzerare la creatività, perché l’intervento a gamba tesa ben fatto non distingue le cose buone dalle cattive e avviene contro volontà, quindi provoca un’estinzione dell’entusiasmo creativo. Il far ridere diventa fonte continua di tensione.

4) Mascherare le carenze di chi sta sopra: se io stravolgo il lavoro altrui, ma non do indicazioni definite, se ribalto tutto sull’attore, nascondo le mie carenze nello scrivere pezzi, nello scrivere battute, nella regia. 

5) Dimostrare chi comanda, facendo fare delle modifiche controvoglia, senza che ci sia accordo sul perché si facciano, senza fornire una soluzione. Così ho fatto capire chi è il leader è ho abituato chi sta sotto alla sottomissione.

6) Mettere al riparo la direzione da ogni responsabilità, nel senso che, se si rovescia tutto sul comico, chi sta sopra sarà sollevato dai fallimenti, dai lavori poco professionali. Se l’intervento è distruttivo, chi l’ha subito rimarrà unico titolare del fallimento.

7) Rendere le condizioni ambientali difficili: se il comico subisce continui interventi a gamba tesa, la vita per lui sarà durissima. Da qui dovrebbero emergere i più tosti. L’unico problema è che il punto 3 (azzerare la creatività) porta comunque al rischio elevatissimo di un prodotto medio/mediocre o scadente.

8 ) Impedire a chiunque di mostrarsi “più brillante”. Anche questa è una derivazione del punto 3 e anche del punto 5 (dimostrare chi comanda).

Avete preso nota degli 8 punti? Studiateli e imparate bene l’uso dell’intervento a gamba tesa: è uno strumento utilissimo per chi vuole avere un po’ di potere sul prossimo (solo un po’, magra consolazione della serie “meglio che niente”). Poi, dopo aver reso più tristi gli altri, preparatevi a sprofondare nella tristezza, una volta tornati a casa…

L’intervento a gamba tesa

21 Set

Di Gat

Quello che abbiamo chiamato “L’Intervento a Gamba Tesa” è il principale motivo di tensione tra comici e autori (e capiprogetto e produttori).

Radio Cabaret (ciò che i comici dicono “sottovoce”) lo mette al primo posto tra le lamentele e spesso è indicato come la principale fonte di tensione, di ansia e di stress.  

Che cos’è un intervento a gamba tesa? È un intervento traumatico sul pezzo del comico che lo costringe a una riscrittura, che destabilizza il suo lavoro e che spesso lo obbliga a ricominciare da capo, dovendo fare in fretta, quasi sempre a pochissimo dall’entrata in scena o dalla registrazione televisiva.

L’effetto di questo “calcio sulle caviglie” è quello di rendere insicuro e frenetico chi lo riceve, schiacciato tra il ricordo dei “calci subiti” e il tentativo di non prenderne più.

Cambiamenti dell’ultima ora sarebbero anche fisiologici, inevitabili se fossero fatti con un minimo di razionalità, se fossero aiutati da un’alternativa scritta bene e migliorativa, ma sembra non essere questo il caso.

Televisivamente l’intervento a gamba tesa viene usato in modo ossessivo, ben oltre il necessario. È il motivo principale di tensione e di lamentela da parte dei comici di Colorado, al contrario Zelig, grazie alla rete di controllo dei laboratori, lo applica durante tutto l’anno, molto prima che il comico si affacci anche da lontano a un’opportunità di fare televisione.

L’altra grande lamentela dei comici sugli autori è che non sanno “scrivere”, che ti dicono cosa devi fare, ma non sono in grado di farlo loro in prima persona.

Le due cose sono collegate: se io cambiassi un pezzo e fossi in grado di scriverne le modifiche (come sarebbe logico) non sarebbe più un intervento a gamba tesa, la fatica la farei io mostrando, per inciso, la mia competenza e la mia professionalità.

È proprio scaricando la difficoltà sul comico (e su chi scrive con lui) che il tackle risulta efficace.

L’intervento a gamba tesa è uno strumento prezioso di controllo. È così importante che in futuro gli dedicheremo una serie di post per analizzarne tutti gli aspetti.

(Continua…) 

 

Il Doping Cabarettistico

20 Set

A cura di Gat

Zdenek Zeman

NELL’ESTATE DEL 1998 il leggendario e controverso allenatore ZDENEK ZEMAN lanciò l’allarme doping nel mondo del calcio, innescando l’altrettanto leggendaria e controversa inchiesta del PM RAFFAELE GUARINIELLO.

NEL LIBRO “SCUDETTI DOPATI” (Kaos edizioni) di Carlo Petrini sono riportate le motivazioni della condanna in primo grado del medico della Juventus Riccardo Agricola (poi assolto in appello, assoluzione confermata dalla cassazione). Le tante pagine, per chi avesse la pazienza di leggersele, sono interessantissime anche se molto tecniche.

SE L’USO DI SOSTANZE PROIBITE non è mai stato dimostrato in modo inequivocabile, invece è stato dimostrato l’uso eccessivo di farmaci legali che, si presuppone, coi loro effetti migliorassero le prestazioni immediate degli atleti. Per esempio c’erano antinfiammatori, antidepressivi, farmaci per il cuore somministrati a chi non aveva né infiammazioni, né depressioni, né problemi cardiaci; c’erano dosi di creatina nettamente superiori a quelle che possono essere assorbite dall’organismo, eccetera.

ALLA FINE è stato considerato che ciò non fosse reato, anche se si tratta di comportamenti che sono sia discutibili che pericolosi.

IL PROBLEMA deve aver riguardato l’intero mondo del calcio: esiste un famoso video in cui Fabio Cannavaro (allora al Parma) alla vigilia della finale di coppa UEFA con l’Olympique Marsiglia, si fa iniettare una dose di Neoton, farmaco cardiaco perfettamente legale, ma che avrebbe dovuto essere inutile in un atleta dal cuore sano come Cannavaro.

ZEMAN, IN DIVERSE INTERVISTE, si è detto preoccupato per la salute futura degli atleti. Infatti gli effetti dell’assunzione di troppi medicinali potrebbero manifestarsi non si sa come, non si sa quando. Senza scomodare il vietatissimo Epo, basti solo pensare al cumulo di farmaci pieni di effetti collaterali, comunque assunti  senza un vero bisogno.

LA DOMANDA che ci siamo posti è se esista un “doping cabarettistico”, cioè una serie di comportamenti usati per “pompare” le prestazioni dell’ambiente, comportamenti che non sono punibili penalmente, ma da condannare da un punto di vista morale, comportamenti delle cui conseguenze future si sa poco o niente.

QUESTO BLOG ha aperto la sua attività con una serie di post sulla Creazione Artificiale Dell’Ansia (vedi link). Il senso è chiaro: la tensione, lo stress, l’ansia, la paura vengono creati appositamente.

MA SE APPLICHIAMO il concetto zemaniano di preoccupazione per il futuro (concetto rivoluzionario, di solito se ne fottono del comico nel presente, figuriamoci nel futuro), ci rendiamo conto che gli effetti del tritacarne (soprattutto) messo in moto da Zelig sono sconosciuti.

L’AMBIENTE È DOPATO dal cumulo di “speranze tossiche” che sono avvelenate da una marea di “delusioni inevitabili”. Non esiste un piano b (vedi link), le pratiche dannose potrebbero andare avanti indisturbate quasi all’infinito.

NON SAPPIAMO se a lungo andare ci saranno danni alla salute sia fisica che psicologica. Non sappiamo quali prezzi verranno pagati individualmente. Cosa ne sarà di tutta questa gente sottoposta ad anni di stress inutili, pompata all’inverosimile di speranze, costretta a una routine dilettantistica da cui non riesce quasi mai a scaturire una via d’uscita professionale?

NON LO SAPPIAMO, APPUNTO. Ma come lo sport deve uscire dalle farmacie, il cabaret deve uscire dalla MANIPOLAZIONE della vita delle persone, e delle loro speranze, finalizzata a uno sfruttamento umano ma – cosa da non sottovalutare – anche o soprattutto economico (vedi post su laboratori e business).

 

13 settembre 2010, iniziano le registrazioni tv di Zelig Off

12 Set
 

 

Ricomincia Zelig Off, che è soprattutto il collante per tenere i comici impegnati con Zelig tutto l’anno e assuefatti ai laboratori. Non avendo voglia di fare un’inchiesta (e di ascoltare le solite storie) ho chiesto ad Alex di tentare un esperimento di chiaroveggenza, cioè di guardare nella sfera di cristallo ciò che è appena successo e ciò che succederà.

 

 Nella sfera di cristallo (di Alex)

 

VEDO, VEDO, VEDO che è arrivato il grande momento… ma il grande momento non arriva, è solo un giro a vuoto.
VEDO molta tensione, tanto stress, profondo scazzo…
VEDO qualcuno… gli è stato fatto capire che avrebbe fatto tutte le puntate, lo vedo aspettare, aspettare, aspettare… vedo che all’ultimo momento ha scoperto che non era vero… vedo che sta male, ma non ne parla: si vergogna di esserci cascato…
LA SFERA DI CRISTALLO non dice perché ci cascano sempre: dopotutto è un vecchio, sporco trucco…
VEDO QUALCUNO che era già stato scelto, ma non gliel’hanno detto per mesi, e lui è rimasto a bollire nell’insicurezza… anche adesso è in piena insicurezza: sta diventando un insicuro cronico anche se l’hanno scelto.
LA SFERA vede tanti misteri…
VEDO, VEDO, VEDO… qualcuno che non interessa, che fa delle cose che non piacciono ai capi, ma gli verranno fatte fare una o due o anche più puntate, così tanto per impedirgli di andare alla concorrenza.
VEDO l’incertezza di chi non sa quante puntate farà…
SFERA DI CRISTALLO, c’è ancora qualcuno che crede che questa sia un’officina per migliorare?
VEDO l’attesa delle convocazioni al giovedì: è già pomeriggio e nessuno si è fatto vivo… che faccio, chiamo? E se non mi chiamano più? Chiamo! No, aspetto… perché non mi chiamano? Mi stanno facendo fuori?…
VEDO che ognuno ha la sua dose di ansia/insicurezza, chi più chi meno, i deboli di più (sono deboli, se lo “meritano”)… ma anche quelli che dicono “io la vivo bene” non hanno capito che sono finiti nella tana del gatto e della volpe… vengono messi lì da parte per essere rosicchiati con calma.
VEDO che la gente inizia a capire di essere manipolata in modo plateale, ma ancora non può fare a meno di tornare a farsi manipolare… mancano le informazioni, mancano le vie alternative, nessuno deve sapere… sssssh, silenzio, non parlate… sssssh…
CONCLUSIONE: spegniamo la sfera di cristallo, abbiamo visto abbastanza. Già nel 2004 era stata fatta un’autentica porcata relativa a Zelig Off. L’episodio è raccontato nel primo post di questo blog (2004/2005 una stagione terribile). Da allora le porcate di questo tipo (e altre di altro genere) sono diventate routine, grazie al fatto che in questi anni il silenzio è sceso a coprire tutto e (si sa) chi tace acconsente.

 

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